Il Brescia batte il Parma e continua a sperare

Bega ha segnato contro il Parma

Bega ha segnato contro il Parma

Definirla una vittoria determinante è dir poco. I tre punti che le rondinelle conquistano in casa, ai danni del Parma, muovono sostanzialmente la classifica della compagine di Corioni.

In realtà la posizione dei bresciani è sempre la stessa: penultimi. Ma la ventesima giornata di campionato ha visto cadere Cesena, Bologna e Bari, senza contare i pareggi di Catania e Lecce.

Ecco perche la vittoria ottenuta la squadra guidata da Mario Beretta, agevolata dall’espulsione del ducale Paci e grazie alle reti di Bega e Diamanti, vale doppio.

I tre punti consentono ai lombardi di raggiunge quota 18 in classifica, a soli quattro punti da un gruppone sostanzioso che ancora non è riuscito ad uscire dal pantano della zona retrocessione.

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Il Napoli non è per deboli di cuore

Mazzarri in camicia malgrado 2° sotto zero

Mazzarri in camicia malgrado 2° sotto zero

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci nascono dalle radici più amare. Nello sport questo è profondamente vero, e in questo periodo i napoletani ne sanno davvero qualcosa.

La zona Mazzarri sta ormai diventando leggenda. Il Napoli ha conquistato moltissime vittorie nell’ultimo quarto d’ora di gara, credendoci sempre fino alla fine e – sempre come si suol dire – gettando il cuore oltre l’ostacolo.

E’ successo contro la Steaua Bucarest, è successo domenica contro il Lecce. Una partita apparentemente avviata allo zero a zero finale, risolta a pochi secondi dal triplice fischio grazie ad una magia del solito, immenso Cavani.

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Maxi Lopez da ossigeno al Catania

Maxi Lopez è tornato al gol

Maxi Lopez è tornato al gol

Il bomber argentino ha smarrito il fiuto per il gol, in questa stagione. Ma per fortuna dei sicliani, l’attaccante è ancora capace di segnare reti molto importanti.

Come quella realizzata domenica scorsa contro il Brescia, davanti al pubblico amico del Massimino.

Una sforbiciata volante tanto apprezzabile quanto efficace, capace di spedire la palla in fondo alla rete e di regalare alla squadra di Giampaolo tre punti fondamentali contro una diretta concorrente per la salvezza.

Tre punti grazie ai quali gli etnei volano a quota ventuno, staccando nettamente la zona calda della classifica e incamerando così ben sei lunghezze di vantaggio sugli avversari di giornata e sulle altre compagini ferme a quindici punti.

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Zona retrocessione, la classifica si allunga

Ventura: il suo Bari è in difficoltà

Ventura: il suo Bari è in difficoltà

Dopo la diciassettesima giornata di campionato la lotta per la permanenza in Serie A inizia a prendere una fisionomia ben definita.

Il Bari, letteralmente falcidiato dagli infortuni, giace mestamente in ultima posizione con appena undici punti in cassa.

Poi abbiamo un tris di squadre appaiate a quindi punti: al momento sembrano le più accreditate a restare impantanate fino alla fine del torneo.

Si tratta di Lecce e Brescia, entrambe sconfitte domenica scorsa, e del Cesena. Quest’ultima è riuscita ad acciuffare le altre due compagini grazie alla preziosissima vittoria contro il Cagliari di Donadoni.

A quota diciannove – quindi già quattro punti di distacco – si trovano Parma e Fiorentina. Malgrado il loro claudicante avvio di campionato sembra improbabile che queste due formazioni, fornite anche di grandi talenti, rimangano a lungo così vicine alla zona retrocessione.

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Coppa Italia: stasera Inter – Fiorentina

g_meazza_intLa qualità delle semifinali di Coppa Italia è senza dubbio una prova che questa formula senza andate e ritorni ha allettato tanto le grandi squadre quanto il pubblico.

Troppo spesso in passato l’interesse era concentrato prevalentemente sulla gara di ritorno…dopo che magari all’andata i conti erano già stati chiusi, facendo così scemare l’attenzione per entrambe le partite.

Con le semifinali si torna, però, all’antico.

In palio, stasera, l’andata per uno dei due posti disponibili per la finalissima. Due squadre in forma, due squadre che puntano fortemente su questa competizione.

Da un lato Mourinho e i suoi, ancora in corsa per tutti i traguardi a loro disposizione: per conquistare l’en plein annuale bisogna mettere in bacheca anche la coppa nazionale.

Dall’altro Prandelli e i viola, decisi a dar battaglia in zona Champions e fermamente convinti di poter impreziosire la stagione con un successo di rilievo.

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Udinese, la classifica è da brivido

d'agostino_crisiSi fa un gran parlare della crisi laziale, delle contestazioni a Lotito, delle questioni legate a Pandev prima e Ledesma ora. Ma se si guarda con attenzione la classifica, ecco che la situazione dell’Udinese appare altrettanto difficile.

Venti punti in ventuno giornate – anzi venti, dato che deve recuperare al gara con il Cagliari – la dicono lunga sulla crisi che né Marino né Di Biasi sono riusciti a risolvere. E questo malgrado Totò Di Natale sia il capocannoniere della Serie A.

Questo momento difficile si può spiegare forse tenendo a mente i diversi infortuni che, a più riprese, hanno colpito la squadra. Ma bisogna sottolineare anche la scarsa verve di D’Agostino, incredibile la scorsa stagione, conteso in estate e ora decisamente anonimo.

Il giocattolo dei Pozzo sembra insomma essersi rotto. Ma la piazza è importante, la società seria e la rosa comunque competitiva: c’è ancora tempo per tirarsi fuori dal pantano della zona retrocessione.

Ventesima giornata, tra sogni ed incubi

toni_doppIl Milan vola, la Roma corre, il Napoli sogna e la Lazio trema. Mentre la Juventus continua ad agonizzare. Si può riassumere così la prima giornata del girone di ritorno della Serie A.

I rossoneri puntano ormai l’Inter soprattutto ai ritrovati Ronaldinho – prima tripletta italiana per liu – e Borriello, tornato quello dei fasti di Genova. I punti di distacco sono sei, domenica c’è il derby e il Milan deve recuperare una partita…

Ranieri ha di che gioire. Domenica prossima volerà a Torino con la sua Roma situata ben due punti avanti i bianconeri. Con un Toni tornato al gol e con una squadra che al momento gira a mille.

All’ombra del Vesuvio è ormai un idolo: Mazzarri centra l’ennesimo risultato utile, e sulla panchina del Napoli non ha ancora mai perso. La Champions non è più un sogno, ma una fantastica realtà per cui lottare sino in fondo.

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Udinese, via Marino: arriva De Biasi

debiasi_udiIl patron bianconero Pozzo l’aveva detto, e l’ha fatto. Il rapporto tra l’Udinese e l’ormai ex tecnico Marino si è concluso oggi, dopo un campionato partito male e continuato peggio.

Non è bastato il super Di Natale di inizio stagione a lanciare i friulani verso la classifica cui la società aspira. Dopo diciassette giornate l’Udinese ha diciotto punti, pari merito con il Livorno, ed è a sole cinque lunghezze dalla retrocessione.

Inevitabile quindi un cambio di rotta.

Arriva quindi Gianni De Biasi. Nel suo recente passato soprattutto il Torino, ma anche una breve parentesi con il Levante, in terra iberica.

Allenatore dal gioco lineare e ben organizzato, cercherà di riportare disciplina tattica e nuovo entusiasmo a una compagine che sicuramente merita una classifica migliore di quella che ha attualmente.

Giornata nulla per la zona retrocessione

malesani_sieNella lotta per la permanenza in Serie A dobbiamo registrare un turno di assoluto immobilismo. Le uniche squadre che possono vagamente sorridere sono Lazio e Bologna, che con il loro vicendevole pareggio guadagnano un punto su tutte le rivali.

Perde infatti il Catania contro il Milan: ultimi minuti fatali per gli etnei, che vedono sfumare un punto prezioso a causa di due perle del redivivo Huntelaar.

Sconfitto il Livorno in casa dell’Udinese. La squadra di Cosmi questa volta si fa mettere sotto dai friulani, che con Floro Flores e Di Natale ottengono i tre punti.

Sempre tra le mura amiche battuta d’arresto per l’Atalanta del bravo Conte. La Roma di Ranieri sembra sulla via del recupero, Vucinic e Perrotta rispondono alla rete dei bergamaschi.

Infine il Siena, ora nelle mani di Malesani. I toscani passano in vantaggio a Bari, ma gli uomini di Ventura mettono sotto i bianconeri e alla fine la spuntano, vincendo per 2 a 1. Il campionato è ancora lungo, ma sembra che per la città del Palio la Serie B sia ormai inevitabile.