L’Inter va, le altre inseguono

7007193Nessuna sorpresa clamorosa in questa tredicesima giornata di campionato. Chi doveva vincere l’ha fatto, più o meno a fatica, rispettando i favori del pronostico.

E così registriamo la grande prova dell’Inter contro il Bologna – un 3 a 1 che non ammette repliche – la mediocre partita della Juventus, che nonostante tutto supera di misura l’Udinese, e la scoppiettante gara tra Milan e Cagliari, vinta dai rossoneri per 4 a 3 dopo una girandola di emozioni.

Ancora illuminata da un grande Cassano la Sampdoria non molla, e per la prima volta Del Neri supera la sua ex-squadra. Splendida prestazione del Parma, corsaro a Firenze, che grazie a tre reti supera i viola anche in classifica.

Dirompente il ritorno di Totti, che con la sua tripletta spazza via il Bari. Intenso il pareggio siciliano, costato la panchina a Zenga, e significativa la vittoria del Livorno di Cosmi contro il Genoa, battuto 2 a 1.

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Walter Zenga allenerà la Lazio

ZengaPer l’ex tecnico del Catania, Walter Zenga c’e’ un futuro targato biancoceleste. L’ex portierone dell’inter allenerà infatti la Lazio, nell’ipotesi in cui Delio Rossi non venisse confermato. La societa’ etnea però non rimane a guardare. “Ci siamo gia’ mossi per trovare qualcuno” – dice il presidente Nino Pulvirenti. “Deve essere qualcuno che conosca bene l’ambiente” -aggiunge l’amministratore delegato Pietro Lo Monaco. E l’identikit fatto dai dirigenti catanesi porta dritto a Gianluca Atzori, 38 anni, attuale tecnico del Ravenna.

Serie A: Lazio di nuovo ko

Nuovo tonfo della Lazio: al “Massimino” di Catania il primo anticipo del 29′ turno di serie A finisce 1-0 per i padroni di casa. Meritata la vittoria dei rosazzurro che dominano tutto l’ incontro. Le intenzioni di Zenga, d’ altronde, sono chiare sin dalla formazione: il Catania scende in campo con tre attaccanti Martinez, Mascara e Paolucci. Dall’ altra parte, Delio Rossi lascia Mauro Zarate in panchina e sceglie Rocchi – Pandev con Foggia sulla fascia.
La gara inizia con i siciliani che spingono e mettono in grande difficoltà sin da subito i biancocelesti. Il gol- partita arriva al 24′: Pablo Ledesma calcia male ma la palla va a finire sui piedi di Paolucci che, libero in area, mette comodamente in rete. La reazione della Lazio si concretizza in un colpo di testa di Foggia e nel successivo tentativo di Lichtsteiner. Nel secondo tempo la ricerca del pareggio della Lazio è poco convinta e la squadra di Rossi riesce a buttare al vento anche il calcio di rigore fischiato per un fallo di Silvestre su Goran Pandev. Il macedone sbaglia il tiro dal dischetto e per il portiere siciliano Bizzarri è facile evitare la rete. E’ dall’ 11 gennaio che l’ attaccante biancoceleste non centra la porta. Poco dopo l’ allenatore lo sostituirà con Zarate ma nemmeno questa mossa porterà i romani alla riscossa. Anzi, Paolucci si farà di nuovo pericoloso in contropiede per la porta di Muslera.Il match finisce 1-0 tra l’ esultanza dei catanesi che fanno un altro fondamentale passo per allontanarsi dalle paludi della zona retrocessione. La Lazio svogliata e brutta invece, si allontana sempre piu’ dai posti buoni per l’ Europa, anche se le rimane ancora la strada Coppa Italia .1232093337paolucci

Continua la polemica su Inter-Roma

mourinhoContinua il botta e risposta a distanza tra Inter e Roma sui presunti favori arbitrali avuti dai nerazzurri. Tante le polemiche soprattutto dopo la gara che ha visto pareggiare le due squadre domenica sera. “Mi sembra ci sia una manipolazione per cambiare opinione del pubblico” – spiega Jose’ Mourinho – “Gli ultimi giorni non si e’ parlato della Roma col miglior centrocampo che finira’ la stagione senza titoli, come il Milan, mentre la Juve ha vinto con tanti errori arbitrali. Se Ranieri sta con Spalletti -aggiunge il tecnico portoghese – io sto con Zenga, Del Neri e Prandelli: con la Juve hanno perso 3 punti”. I bianconeri non rispondono alle provocazioni di Mou: “‘Ognuno ha diritto di dire cio’ che vuole, come io il diritto di non commentare le sue parole” – spiega il presidente Cobolli Gigli – “Sono parole che non capisco. I tifosi vogliono una presa di posizione? I tifosi vogliono che vinciamo stasera con la Lazio. Favori pro Juve? Ho gia’ detto, ci sono momenti in cui ci sono dei vantaggi e altri svantaggi, non voglio polemiche”.

Serie A: Inter e Napoli ko, bene il Genoa

Doni e Floccari stendono l'InterL’Atalanta stende l’Inter con una facilità sorprendente. Con 3 gol, i nerazzurri di Del Neri affondano gli uomini di Mourinho nel giro di un quarto d’ora, andando a segno tra il 18′ e il 33′ con Floccari e Doni (doppietta). La rete a tempo scaduto di Ibrahimovic non serve a nulla. Stasera se la Juventus dovesse battere la Lazio, sarebbe soltanto a +1 in classifica.
Il Milan è al terzo posto grazie al successo di ieri sulla Fiorentina. Al quarto posto, ultimo disponibile per la Champions League, troviamo il Genoa. Ancora privi del bomber Milito, i Grifoni espugnano Lecce con le reti di Jankovic e Sculli, scavalcando il Napoli e centrando il settimo risultato utile consecutivo. I partenopei cedono 2-1 al Chievo, che si vede annullare tre gol per fuorigioco ma va a segno grazie a due rigori, entrambi realizzati da Marcolini. Male la formazione di Reja, con Lavezzi che sigla il gol del provvisorio pari, un espulso per parte (Hamsik e Morero). Nella lotta per la Champions sbuca la Roma, in netto recupero. Gli uomini di Spalletti agganciano provvisoriamente la Lazio a quota 30 grazie al successo allo scadere a Torino (gol di Baptista al 90′).
Sogna l’Europa anche il Palermo, che con un grande Bresciano, autore della doppietta, vince contro la Sampdoria. Per i blucerchiati è la terza sconfitta casalinga consecutiva. Continua il momento no dell’Udinese, tre punti nelle ultime dieci gare. A Cagliari, la squadra di Marino si arrende già nei primi minuti della gara. Conti e Biondini chiudono il match al 20′.
Successo del Bologna al “Massimino”, bravo a sfruttare la superiorita’ numerica (espulso Izco al 37′). Di Vaio (14° gol in campionato) e Adailton stendono il Catania, a segno solo nel finale con Paolucci. Il Bologna, che nella prossima gara non potra’ contare su Mihajlovic, allontanato come era accaduto qualche minuto prima al collega Zenga, si porta a +5 dalla zona retrocessione, con la Reggina, ko ieri a Siena, scesa all’ultimo posto.

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Coppa Italia: Juve-Catania 3-0

Del Piero ancora a segnoLa Juventus approda ai quarti di finale di Coppa Italia, dove dovrà vedersela con il Napoli di Reja (4 febbraio). Nonostante i tanti infortunati, la Signora non ha deluso e, con una prestazione brillante, ha battuto il Catania per 3 reti a 0. Bene la difesa e, soprattutto, il recupero di Zanetti e Buffon. Immancabile il capitano Alex Del Piero che segna un gol, colpisce un palo, una traversa e offre un assist vincente.
Catania travolto in soli quindici minuti. La Juve è passata in vantaggio con Marchionni, dopo una respinta corta di Bizzarri su colpo di testa di Del Piero. Di nuovo Marchionni, poi Giovinco e Amauri hanno sfiorato più volte il raddoppio dopo scambi da applausi ma un po’ troppo leziosi. Poco prima dell’intervallo, Del Piero ha colpito il palo dopo un’azione personale da applausi.
Stessa storia nella ripresa. Gli uomini di Zenga sono allo sbando e solo Bizzarri riesce a frenare Del Piero. Dopo episodi di nervosismo e un rigore negato (ai bianconeri), il Catania manda in campo Paolucci per cercare di ridare vita a un attacco anemico, ma non serve a nulla. La Juve accelera e chiude la pratica a metà tempo. Ci pensa, ovviamente, Del Piero: prima un assist di testa per il raddoppio di Giovinco, poi il successo personale con una conclusione di sinistro dopo un’azione stupenda di Marchionni sulla destra. Catania eliminato, Juve inarrestabile.

Addio ad Alberto Eliani, ex calciatore e allenatore

Alberto Eliani E’ morto oggi, a San Benedetto del Tronto, Alberto Eliani, ex nazionale di calcio e allenatore. Nato a Trieste, avrebbe compiuto 86 anni il 14 gennaio prossimo. Da anni viveva nelle Marche, dove era rimasto dopo aver guidato la Sambenedettese. Fu terzino nel Ponziana, nel Modena, nella Fiorentina e nella Roma, squadra con la quale diede addio al calcio nel 1956, dopo aver disputato 240 partite in serie A. Per due volte gioco’ anche in Nazionale (nel 1948), unico di quella squadra azzurra a non appartenere al Grande Torino, poi scomparso nella tragedia di Superga. Eliani divenne poi allenatore e talent scout. Malato da qualche anno, lascia due figli.
Diventato allenatore, ha guidato per sei stagioni la Sambenedettese in serie B, l’Ascoli e il Brescia. E nella città marchigiana Eliani collezionò anche il record di panchine rossoblù, diventando direttore sportivo della società locale e talent scout fino al 1983, riuscendo anche a conquistare due promozioni in Serie B. Fra i meriti di Eliani anche la scoperta di giocatori poi divenuti famosi e arrivati tutti in Nazionale, come Causio, Tacconi e Zenga. I funerali si svolgeranno domani alle 10.30, nella chiesa di San Pio X.

Catania al lavoro senza Walter Zenga

Walter ZengaRipresa degli allenamenti senza allenatore e senza sudamericani per il Catania a Massannunziata. Dopo nove giorni di sosta, la comitiva rossazzurra e’ tornata a lavorare ieri in vista del prossimo impegno in campionato, in trasferta a Napoli. Assente Walter Zenga a causa di un intervento chirurgico a cui e’ stata sottoposta la moglie. Per i catanesi sara’ un fine anno di lavoro: in programma allenamenti mercoledì 31 e giovedì 1 gennaio.
Si e’ concluso, invece, alla Borghesiana, alle porte di Roma, l’ultimo allenamento del Palermo del mini ritiro nella capitale. I rosanero hanno lavorato prima in palestra e poi sul campo. Ancora assente Cesare Bovo, influenzato. Programma differenziato per Amelia e Bresciano. La squadra sta lasciando Roma per due giorni di vacanza, prima del definitivo rientro a Palermo il 2 gennaio.