Aspettando Juventus – Milan

ronaldinho_okMentre il campionato ha preso il via con gli anticipi del sabato, sale senza sosta la febbre per il match clou dell’ultima giornata del girone di andata.

Le due squadre sono entrambe ad un bivio, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe per il Milan infinitamente meno grave che per la Juventus.

I rossoneri devono fare ancora i conti con le assenze di Seedorf, Pato e Zambrotta, ma possono contare su una formazione che ha schiantato il Genoa appena tre giorni fa. Beckham già amalgamato, Ronaldinho in stato di grazia, Ambrosini sontuoso e Borriello nuovamente prolifico.

Decisamente peggio i bianconeri. Trezeguet è out per 40 giorni, Giovinco da stamani idem, Camoranesi ne avrà per un altro mese, Sissoko è in Coppa d’Africa, Caceres è squalificato… Ferrara ha insomma gli uomini contati.

Un po’ di pazienza, lo spettacolo sta per cominciare…

Torna in campo la Nazionale…o quasi

candreva_nazionaleAmichevoli importanti quelle organizzate per gli Azzurri di Marcello Lippi. L’Olanda questa sera in casa, a Pescara, la Svezia mercoledì in trasferta.

Ma è una squadra molto sperimentale quella che scenderà in campo. Non essendoci alcuna posta in palio fuorché la faccia, il CT da spazio a nuovi giocatori e sperimenta nuove soluzioni in vista dei prossimi mondiali.

Tantissimi quindi i big assenti, e largo ai giovani e agli esordienti. Il Mister sembra orientato verso un 4-3-3 composto dai soliti Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Grosso in difesa, Pirlo, Palombo e l’esordiente Candreva del Livorno in mediana e il tiro offensivo Camoranesi, Gilardino e Palladino.

Ancora una volta spicca la non convocazione di Cassano, “beffato” persino dal compagno di squadra Pazzini. Malgrado le dichiarazioni di Lippi, sembra ormai chiaro a tutti che per questo mondiale il Talento di Bari Vecchia possa mettersi il cuore in pace.

Italia: solo 0 a 0 con la Svizzera

ItaliaE’ ancora una nazionale che poco convincente e che non diverte i suoi tifosi. Ieri sera l’amichevole con la Svizzera è finita in parità e senza nemmeno un gol segnato. Dopo la disastrosa spedizione in Sudafrica, va accolto come un punto ‘ufficiale’, se non altro per lo spirito messo dagli azzurri al cospetto di una rivale che tradizionalmente regala poco. Confermato sul campo quello che si era intuito, cioè che non sarebbe stata la solita scampagnata d’agosto. Buono il primo tempo degli azzurri. Giocate di prima, schemi che entrano con sufficiente automatismo. Piace la spinta di Zambrotta a destra, dalla parte opposta Marchisio si adatta bene ad un ruolo non congeniale. Il più convincente è Giuseppe Rossi: la punta del Villarreal gioca tra le linee, facendo capire poco o niente ai lentoni della difesa elvetica. Si difende bene anche Gilardino, che da prima punta si presenta solo davanti all’attento Benaglio alzando la mira. Di Criscito (gran colpo di testa respinto da Benaglio) e Marchisio (conclusione sbagliata da favorevole posizione) le altre chance significative degli azzurri. Nota negativa, un problema alla caviglia per Camoranesi, che lascia spazio a Pepe. Gli elvetici devono attendere un calo di brillantezza degli azzurri per farsi vedere. Quando lo fanno però sono insidiosi: in mediana Inler si conferma signor giocatore (personalità anche nelle battute dalla distanza), in avanti Frei lotta ma è un po’ fumoso. Più concreto N’Kufo, abile nella protezione della palla: suo il lavoro di preparazione sul quale Barnetta scaglia un bolide da fuori area cogliendo la traversa. Dopo l’intervallo, dentro Iaquinta e Santon per Gilardino e Zambrotta. La gara perde d’intensità. La prima chance è svizzera: N’Kufo tira poco, ma è perfetto per favorire gli inserimenti dalla mediana: su una sua giocata da sinistra, Barnetta impatta male al cospetto di Buffon. Gli azzurri insistono sul tema della verticalizzazione, una vera tortura per i centrali Senderos e Grichting: su lancio di Marchisio, Iaquinta non trova la porta sull’uscita di Benaglio. Intorno al quarto d’ora D’Agostino rileva in regia Pirlo, mentre bisogna aspettare la metà della ripresa per le prime mosse di Hitzfeld. La solita girandola di sostituzioni sembra togliere mordente al finale, ma due brividi sono in agguato. Il ragazzino Derdiyok scaglia un diagonale velenoso sul quale Buffon salva il risultato, poi Quagliarella sotto misura trova la deviazione del solito Benaglio.

Uefa: in campo Milan, Fiorentina, Samp e Udinese

Inzaghi protagonista all'andataDopo la delusione italiana in Champions, questa sera tocca a Milan, Fiorentina, Udinese e Sampdoria trovare riscatto in Europa. Di scena il ritorno dei sedicesimi di Coppa Uefa. A San Siro i rossoneri ospitano i tedeschi del Werder Brema. Sette giorni fa finì 1 a 1, con gol del solito super Pippo Inzaghi. In campo dovrebbe esserci Pato dal primo minuto mentre Ronaldinho partirà dalla panchina così come Shevchenko (recuperato). Tornano a correre e ad allenarsi coi compagni Gattuso e Kakà: il brasiliano potrebbe essere impiegato domenica in campionato contro la Samp. Questa la probabile formazione anti Werder: Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; F. Inzaghi, Pato.
La Samp è la prima a scendere in campo (ore 18). I blucerchiati vanno in Ucraina ad affrontare il Metalist che all’andata ha sconfitto i doriani per 1-0. Alle 20.45, invece, tocca, oltre che al Milan, anche a Fiorentina e Udinese. Ad Amsterdam, i viola cercano il riscatto con l’Ajax dopo essere stati battuti al Franchi per 1-0. I friulani sfidano in casa i polacchi del Leck Poznan, forti del 2-2 di sette giorni fa.

Striscia consegna tapiro al Milan

Galliani attapirato«Siamo un po’ attapirati… Ma lo sarà anche Rosetti, dopo aver visto le immagini…». A parlare è Carlo Ancelotti, a cui la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. «Lo prendiamo come stimolo», ha poi concluso l’allenatore del Milan. Un tapiro è andato poi a tutti i giocatori del Milan. Compreso David Beckham: «Il fastidio alla gamba destra? Va tutto bene – ha detto il campione inglese- Se resto al Milan? Vedremo». Il premio è andato anche a Kakà, assente per infortunio: «Avrei voluto esserci. Il gol di mano di Adriano? Capita…», al capitano Paolo Maldini: «Adriano? È forte e veloce. Cicciottello? Lo era una volta…». Un tapiro anche per Andrea Pirlo«Abbiamo perso, ci sta») e Gianluca Zambrotta. «L’assenza di Kakà? Per noi è un giocatore molto importante. Ma in campo c’erano anche altri giocatori che ci potevano dare una mano». «Il gol segnato con il braccio lo hanno visto tutti- ha detto invece Marek Jankulovski- tranne l’arbitro!». ‘Premiato’ anche Ronaldinho: «Congratulazioni ad Adriano- ha detto il brasiliano- È la vita, è così… Adriano gioca a pallavolo in spiagga? È vero». Brevissimo, ma eloquente, il commento di Abbiati sulla sconfitta: «Una sfiga…». Infine un tapiro è andato anche ad Andriy Shevchenko, fermo per infortunio: «Mi serve del tempo per guarire».

Nazionale: oggi allenamento al Meazza

Allenamento per gli azzurriE’ durato 55 minuti in tutto l’allenamento defaticante degli azzurri sul terreno del Meazza. Nell finale il ct Marcello Lippi ha provato due diversi schieramenti difensivi: il primo, probabilmente titolare contro il Brasile, con Zambrotta, Cannavaro, Legrottaglie e Grosso, il secondo con Zambrotta, Bonera, Cannavaro e Dossena. Contro di loro il resto degli azzurri ha provato alcuni schemi offensivi.
Episodio curioso con protagonista Daniele De Rossi: il giallorosso e’ stato costretto ad interrompere l’allenamento con gli azzurri per una reazione allergica ad una puntura di un insetto. Dopo appena 5′ di lavoro il romanista e’ tornato negli spogliatoi. La causa l’ha spiegata il medico degli azzurri Ermete Castellacci. Niente allenamento anche per Gamberini, che ha un risentimento muscolare. Lavoro ridotto per Di Natale, Gilardino, Toni, Montolivo, Rossi e Perrotta: affaticati dopo le partite di ieri, sono stati solo 40′ in campo.