Da alcuni punti di vista il risultato è un’autentica sorpresa: malgrado la batosta nel derby il Milan era in forma, i rossoneri schierati in campo avrebbero dovuto avere molta voglia di riscatto, l’Udinese è impantanata nelle sabbie mobili della zona retrocessione.
Da altri punti di vista, si poteva in un certo senso prevedere: De Biasi ha schierato la miglior formazione possibile, Leonardo no; la Coppa Italia raramente è stato un obiettivo del club di via Turati, mentre per i friulani può significare il grande riscatto dopo una stagione disastrosa.
Comunque sia contano i fatti, e in questo caso il gol di Inler all’11° del secondo tempo. Vittoria meritata per i bianconeri, che sprecano molte occasioni riuscendo quindi a concretizzare molto meno rispetto al gioco costruito.
La prima semifinale della Coppa Italia è ora definita: saranno Roma e Udinese a contendersi uno dei due biglietti disponibili per la finale.
Dopo tanti anni era il derby per lo scudetto, e si sapeva. Era il derby che, dopo molto tempo, vedeva finalmente il Milan come favorito, e si sapeva. Non si sapeva che l’Inter era invece molto più in forma di quanto lasciasse intuire.
E’ una grande vittoria di Mourinho, che ha saputo mettere in campo la squadra perfetta per annichilire i rossoneri. Le parate di Julio Cesar, nei pochi momenti di difficoltà, hanno fatto il resto.
La coppia offensiva Milito-Pandev funziona a meraviglia: una rete per parte e il derby è vinto.
Diverse sicuramente le colpe degli uomini di Leonardo: Abate ingenuo sul primo gol, Dida immobile sul secondo. Ma comunque il Diavolo non è mai entrato veramente in partita, e anche l’ingresso di Seedorf non ha cambiato la musica.
Ora l’Inter è a più nove sul Milan, benché quest’ultimo abbia in effetti una gara – contro la Fiorentina – da recuperare.
Potremmo definirlo un mercoledì quasi di campionato, visti i due incontri della diciassettesima giornata che sono stati recuperati in serata.
In attesa che le restanti due gare vengano disputate, Bologna e Atalanta si sono affrontate a viso aperto in cerca di preziosi punti salvezza. Emiliani trascinati dalla doppietta di Di Vaio, ma i bergamaschi mai domi pareggiano i conti con Manfredini prima e il ritornato Chevanton poi.
Pareggio anche tra Genoa e Bari, che si accontentano entrambi di un punto prezioso. I pugliesi passano in vantaggio grazie ad un contestato gol del bomber Barreto, mentre i liguri riescono a pareggiare nel secondo tempo con Milanetto.
Per la Coppa Italia, la Fiorentina è in semifinale. Al termine di una scoppiettante gara i viola si impongono per 3-2: reti toscane di Mutu – doppietta – e Kroldrup, marcature laziali firmate da Zarate e Rocchi.
Proprio sull’orlo del baratro – o della resurrezione? – i bianconeri trovano l’orgoglio, il gioco e le energie necessarie per strapazzare il Napoli in Coppa Italia, salvando mister Ferrara da un esonero che, qualora fosse arrivata una sconfitta, comunque non sarebbe arrivato. Almeno secondo la società.
Diego ritrova sé stesso, Del Piero torna dopo mesi e mesi siglando una doppietta, la squadra gira. Il risultato finale ad onor del vero non rende giustizia ai napoletani: il 3 a 0 è troppo pesante rispetto alla prova offerta dai campani, per lungo tempo in campo con diverse riserve.
C’è chi vede in questa gara il punto di svolta per la Vecchia Signora. L’ambiente sembra aver riacquistato fiducia, e i detrattori di Ferrara sono di colpo diminuiti.
Basta davvero una partita andata bene a cancellare una stagione deludente? Evidentemente si. L’augurio di tutti gli juventini è comunque, ovviamente, che questo sia davvero l’inizio della risalita.
Scritto Mercoledì 13 Gennaio 2010 da Fabio Russotti
Un ottavo di finale come Juventus-Napoli ha già un grande significato di per sé. A questo aggiungiamoci la situazione calcisticamente drammatica del napoletanissimo allenatore bianconero, e si capisce subito come questa diventi una partita all’ultimo respiro.
Ferrara deve vincere, possibilmente anche con una buona prova malgrado le tante assenze che si registrano soprattutto a centrocampo. Mentre Hiddink è ormai alla porta.
Dall’altro lato, Mazzarri sta una meraviglia. Se stasera dovesse conquistare il passaggio del turno, la città partenopea impazzirebbe di gioia.
Sempre oggi Genoa e Catania si sfidano al Marassi per un altro posto nei quarti. Entrambe le squadre non godono di grande salute, ma tra le due è sicuramente la compagine siciliana quella che non può permettersi alcuna distrazione dal campionato.
Benché il 40% delle partite siano state rimandate causa neve, la diciassettesima di Serie A non ha lesinato forti emozioni e grandi sorprese.
Emozione e grande sorpresa certamente per il Catania corsaro a Torino. La squadra di Mihajlovic sconfigge 2 a 1 la Juventus, aggancia il Siena e torna in corsa per la salvezza. Sarà dura, ma questa vittoria darà agli etnei la carica per provarci sino in fondo.
Ne approfitta l’Inter, che supera la Lazio grazie ad una rete dell’insaziabile Eto’o. In attesa che il Milan recuperi la gara contro la Fiorentina, i nerazzurri si godono la vetta in assoluta solitudine.
Nelle zone alte festeggiano Roma e Napoli. I nuovi tecnici delle due compagini hanno dato nuova linfa a situazioni che sembravano ormai al naufragio. Quarti i giallorossi, sesti i partenopei.
Grandi feste per la tranquillità raggiunta dal Livorno: 3 a 1 alla Sampdoria, che consente di andare a più 5 dalla zona retrocessione. Miracolo Cosmi.
Scritto Giovedì 17 Dicembre 2009 da Fabio Russotti
La partita più bella è stata forse quella giocata nelle panchine. Da un lato Mourinho, tranquillo e disteso, mai in piedi, mai un’indicazione ai giocatori se non tramite il suo secondo. Dall’altro Serse Cosmi e la sua energia, il suo temperamento focoso, la sua determinazione.
Malgrado ciò alla fine ha vinto l’Inter, sicuramente meritando, alla quale è bastata una punizione dell’imbattibile Snejider per avere la meglio di questi ostici livornesi.
Quando l’olandese è in campo i nerazzurri vincono sempre. Che sia la chiave di volta della squadra o semplicemente un grande amuleto, difficile dirlo. Di certo è un gran giocatore, e il suo stato di forma è invidiabile.
Cosa che non si può dire di Suazo: probabilmente l’honduregno patisce la mancanza di continuità nel suo utilizzo.
I nerazzurri ora non devono fare altro che aspettare la prossima avversaria: Napoli o Juventus.
Scritto Giovedì 10 Dicembre 2009 da Fabio Russotti
E’ fatta. Viola e nerazzurri completano la missione qualificazione con due grandi vittorie nell’ultima partita del girone. Entrambe accedono agli scontri diretti insieme al Milan, qualificatosi martedì sera.
Quella della Fiorentina è un’autentica impresa. E’ vero che il Liverpool sta attraversando un periodo a dir poco nero, ma nulla potrà mai intaccare la storica vittoria degli uomini di Prandelli all’Anfield Road. Storica anche perché consente ai toscani di mantenere la vetta del girone.
Grazie ai gol di Jorgensen e Gilardino, che rispondono al vantaggio siglato dai Reds.
Vittoria meritata e sofferta anche quella dell’Inter, che piega i russi del Rubin Kazan grazie ad una straordinaria prova del turbolento campione Balotelli. Un assist di tacco e alla cieca per Eto’o, una punizione dalla potenza terrificante per la rete del 2 a 0.
Non è stata una bella partita. Poco spettacolo, tanti falli, un po’ di nervosismo e qualche rissa di troppo. Gli ultimi minuti, di certo, hanno tenuto con il fiato sospeso mezza Italia del pallone e anche più. Alla fine però il gol che il giovane centrocampista bianconero ha realizzato vale da solo il prezzo del biglietto.
E riapre il campionato.
La Juventus non è sembrata, ancora una volta, all’altezza della situazione. Il risultato tuttavia gli da ragione, consentendole di riportarsi a meno 5 dall’Inter e soprattutto dando l’opportunità al più in palla Milan di accarezzare i nerazzurri a soli quattro punti.
Leonardo ha trovato la quadratura del cerchio. Ferrara ancora no. Mourinho ha una corazzata, ma ancora non è riuscito ad andare davvero in fuga.
Una vittoria netta e senza tentennamenti quella dell’Inter che nell’anticipo di campionato di serie A ha affrontato ieri sera il Genoa. I neroazzurri vincono 5 a 0 consolidando il primato in classifica. Ecco la successione delle reti: nel primo tempo al 5′ con Cambiasso, al 31′ con Balotelli, poi Stankovic al 48′; nel secondo tempo gli altri due gol, uno di Vieira al 66′, subentrato a Cambiasso, e l’altro di Maicon quattro minuti dopo. E’ il caso di dire che la corazzata Mourinho non perdona!