Il Porto vince l’Europa League

Il giovane e vincente tecnico Villas Boas

Il giovane e vincente tecnico Villas Boas

L’ennesimo derby lusitano di questo torneo si è concluso esattamente come i bookmakers avevano pronosticato.

Sfuma il sogno della cenerentola Braga, sconfitta dai ben più blasonati connazionali del Porto. La gara è tutto sommato noiosa, e viene decisa dal solito Falcao che a pochi minuti dall’intervallo trova il guizzo per scardinare la difesa degli avversari.

Parca di emozioni, la partita si conclude con questo risultato, consegnando al Porto un’altra coppa internazionale.

Si sprecano gli elogi per il tecnico Villas Boas, allievo di Mourinho balzato agli onori della cronaca italiana per il presunto interessamento della Juventus.

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Champions League, la Roma soffre ma vince

Mexes ha segnato il primo gol giallorosso

Mexes ha segnato il primo gol giallorosso

Il modesto Cluj sembra essere l’avversario ideale per iniziare una striscia di vittorie dopo il successo ottenuto contro l’Inter.

Alla fine i tre punti sono arrivati anche in Champions League, ma la gara è stata tutt’altro che semplice per Ranieri e i suoi uomini.

Prova tangibile di questo è la traversa colpita dai romeni nel primo tempo, quando dopo mezz’ora di grande pressione scuotono i legni difesi da Lobont e i nervi dei giallorossi.

La paura passa quando la squadra capitolina realizza un uno-due che mette a sedere le speranze del Cluj: prima Mexes con un destro potente scaraventa in porta un angolo battuto da Pizarro, poi Borriello realizza una splendida rete al volo con il suo mancino.

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Italia, tutti ai piedi di Cassano

Cassano contro l'Estonia

Cassano contro l'Estonia

O meglio, tutto “dai” piedi di Cassano, quel fantasista tanto atteso e tanto invocato anche in Sudafrica che finalmente ha potuto prendere per mano la nostra Nazionale.

Grande soddisfazione per la prima vittoria dell’Italia in questo 2010, ottenuta contro una mediocrissima Estonia solo e soltanto grazie ad un’incornata di Fantantonio e il successivo colpo di tacco che ha dato a Bonucci la possibilità di segnare il gol vittoria.

Segnali confortanti, certo, ma bisogna tenere i piedi saldamente per terra anche e soprattutto visto l’avversario non proprio irresistibile.

Prandelli punta sulla qualità e fa bene – talentuoso il centrocampo Montolivo-Pirlo-De Rossi – ma la Nazionale è ben lungi dall’essere quella squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

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Ancelotti, il Signore della Premier League

Mister Carlo Ancelotti

Mister Carlo Ancelotti

L’Inghilterra è ormai entusiasta degli allenatori di italica provenienza. Al suo primo anno oltremanica, Carlo Ancelotti centra subito l’obiettivo consegnando ai Blues la Premier League.

Di certo l’8 a 0 con cui il Chelsea ha liquidato il Wigan non è un risultato molto comune dalle nostre parti. E anzi, sicuramente avrebbe sollevato un polverone.

Ma sta di fatto che dopo 38 giornate la squadra di Abramovich è riuscita a tenere gli uomini di Sir Alex Ferguson alle proprie spalle, benché divisi alla fine da un solo, immenso punto.

Grandissimo il merito dell’ex allenatore milanista – senza dimenticare le ventinove reti segnate da Drogba – che ora promette di aprire un ciclo di successo.

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Serie A, la Toscana piange e sorride

Il senese Reginaldo

Il senese Reginaldo

Giornata dolce e amara per le squadre della regione che fu di Dante. Da un lato crollano Fiorentina e Livorno, dall’altro il Siena conquista una vittoria dall’immenso valore morale, che tiene accesa la flebilissima fiammella che ancora lega la città del Palio alla Serie A.

I viola cadono a Genova, sconfitti da una ormai ritrovata Sampdoria. La scelta di Del Neri di escludere ancora una volta Cassano premia ancora una volta i blucerchiati: Pazzini e Semioli stendono Prandelli e i suoi, ora ad un passo dalla vera crisi.

Prima di farsi male Di Vaio regala con un gol la vittoria al Bologna in quel di Livorno, spedendo gli emiliani a più sei dal terz’ultimo posto dove invece piombano appunto gli amaranto toscani, scavalcati dal Catania.

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Campionato, là dove osa solo l’Inter

pandev_golO quasi. Nel giorno in cui i nerazzurri chiudono praticamente il campionato, ecco che la Roma si presenta come unica seria contendente al titolo, per quanto la distanza tra le prime due in classifica sia di ben otto punti.

Gli uomini di Mourinho strapazzano il Cagliari 3 a 0, per quanto i sardi possano effettivamente recriminare per un gol ingiustamente annullato a Matri. Malgrado ciò la corazzata dello Special One ha dimostrato di saper vincere anche senza Snejider, grazie soprattutto ad un Pandev in forma stellare.

E mentre il Milan non va oltre lo sterile pareggio di Bologna, la Roma soffre maledettamente contro la Fiorentina riuscendo a dare la zampata finale, con Vucinic, che le consente di portare a casa i tre punti e di scavalcare i rossoneri, benché questi ultimi abbiano una partita – proprio contro i viola –da recuperare.

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Coppa Italia: la Roma ipoteca la finale

mexes_golMancano ancora due mesi, lungo periodo durante il quale può ragionevolmente succedere di tutto. Ma con il 2 a 0 casalingo di ieri sera, la Roma ha ipotecato una bella fetta di finale.

E basta un solo tempo agli uomini di Ranieri per mettere K.O. l’Udinese, che ancora una volta ha dimostrato tutti i limiti che questa stagione l’hanno costretta alla lotta per non retrocedere.

Dopo appena 12 minuti Vucinic viene pescato solo soletto da De Rossi: il montenegrino entra in area e supera agilmente Handanovic con un piattone sul primo palo.

Al 40° minuto è invece Pizarro, con una punizione vellutata, a trovare in area la testa dell’irruento Mexes, che di potenza insacca il raddoppio.

Nella ripresa manca la reazione degli uomini di De Biasi, che nella gara primaverile di ritorno dovranno anche fare a meno di D’Agostino, squalificato.

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Coppa Italia, l’Udinese sfida la Roma

Olimpico_ciDopo la vittoria per 1 a 0 dell’Inter sulla Fiorentina, ecco che questa sera è di scena l’andata della seconda semifinale di Coppa Italia.

Con i nerazzurri già con un piede nella finale, Ranieri e i suoi avranno certamente voglia di chiudere anzitempo i conti e conquistarsi il passaggio del turno, per ripetere ancora una volta quella che è ormai diventata una classica degli ultimi anni.

La squadra capitolina scenderà in campo con la migliore formazione possibile, dovendo forse fare a meno dell’acciaccato Pizarro. Riise è in stato di grazia, Totti e Vucinic sembrano aver recuperato i fastidi degli ultimi giorni.

Dall’altra parte c’è un Udinese ferita dalla classifica in campionato. Confidando in un finale di stagione migliore, De Biasi può sognare il colpaccio capace di riscattare l’intero anno.

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Coppa Italia: stasera Inter – Fiorentina

g_meazza_intLa qualità delle semifinali di Coppa Italia è senza dubbio una prova che questa formula senza andate e ritorni ha allettato tanto le grandi squadre quanto il pubblico.

Troppo spesso in passato l’interesse era concentrato prevalentemente sulla gara di ritorno…dopo che magari all’andata i conti erano già stati chiusi, facendo così scemare l’attenzione per entrambe le partite.

Con le semifinali si torna, però, all’antico.

In palio, stasera, l’andata per uno dei due posti disponibili per la finalissima. Due squadre in forma, due squadre che puntano fortemente su questa competizione.

Da un lato Mourinho e i suoi, ancora in corsa per tutti i traguardi a loro disposizione: per conquistare l’en plein annuale bisogna mettere in bacheca anche la coppa nazionale.

Dall’altro Prandelli e i viola, decisi a dar battaglia in zona Champions e fermamente convinti di poter impreziosire la stagione con un successo di rilievo.

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Egitto: Coppa d’Africa si, mondiali no

egitto_cupLa notizia non è poi così fresca, ma sicuramente merita di essere menzionata. Soprattutto se a questa si accompagna una piccola riflessione.

L’Egitto ha vinto la sua settima Coppa d’Africa – nonché la terza consecutiva – superando per 1 a 0 il Ghana dell’udinese Asamoah. I Faraoni hanno dimostrato ancora una volta la loro totale supremazia nel continente nero, aggiudicandosi questo torneo che li vede recordsman sotto molti punti di vista.

Eppure questi stessi giocatori non saranno al mondiale in Sudafrica. Gli egiziani hanno infatti perso lo spareggio contro l’Algeria, dopo che il loro girone di qualificazione era terminato con le due compagini in vetta pari merito.

Al contrario, i ghanesi che hanno visto sfumare al fotofinish la coppa continentale si potranno consolare disputando il primo mondiale della storia in terra africana.

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