Un pari chiude l’anonima stagione della Fiorentina

Cerci ha disputato un buon campionato

Cerci ha disputato un buon campionato

Dopo anni di euforie prandelliane, i tifosi della squadra toscana sono tristemente tornati con i piedi per terra.

E sì che, ripensando alle varie fasi del campionato, i sostenitori viola possono tutto sommato essere contenti di aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, o meglio di non essere mai stati coinvolti veramente nella lotta per evitare la retrocessione.

Con il già condannato Brescia – due a due, ad opera di Eder e Accardi per le rondinelle, Vargas e Cerci per la Fiorentina – si è conclusa quest’annata che forse può essere propedeutica ad un salto di qualità futuro.

Recuperando Jovetic e Vargas a pieno servizio, puntando su Cerci e Camporese e rinnovando soprattutto i registi di centrocampo – Montolivo pare ormai in partenza – Mihajlovic potrà cercare di ottenere migliori risultati nel campionato venturo.

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Champions, in paradiso e all’inferno

mourinho_dueIl giorno successivo alla martedì di coppa la situazione e l’umore delle due italiane che sono già scese in campo sono diametralmente opposte.

Da un lato abbiamo la Fiorentina di Cesare Prandelli, che ha regalato al capoluogo toscano la gioia immensa della qualificazione agli scontri diretti. Lione superato per 1 a 0 grazie ad un rigore trasformato da Vargas: i viola mettono così a segno il loro match ball, archiviando la pratica con un turno d’anticipo.

Disastro invece per l’Inter dello Special One. Malgrado le assenze di Messi e Ibrahimovic, il Barcellona ha dato una lezione di calcio ai nerazzurri che difficilmente si potrà dimenticare. Come Mourinho ha ammesso nel dopopartita, non c’è stata storia. Ora tutto si deciderà a San Siro contro il Rubin Kazan.

Alla fine di questi novanta minuti, la Fiorentina è in paradiso mentre l’Inter è sul baratro dell’inferno.