Germania – Uruguay, la vera finale spettacolo

Forlan, un mondiale eccezionale

Forlan, un mondiale eccezionale

E’ innegabile: la partita per l’assegnazione del terzo posto dei mondiali di calcio non suscita le stesse emozioni della finale.

Eppure capita spesso che la finalina sia molto più spettacolare della partita più attesa del torneo.

Probabilmente gioca un ruolo determinante la scarsa tensione che contraddistingue le squadre in campo: poco male se si perde, tanto vale giocarsela fino alla fine.

Sarà per questo che Germania e Uruguay hanno dato vita ad una gara a dir poco spettacolare, condita da azioni travolgenti e gol incredibilmente spettacolari.

I giovani tedeschi da un lato e i sorprendenti sudamericani dall’altro si sono affrontati a viso aperto, hanno realizzato complessivamente cinque reti e hanno fatto vedere perché sono arrivate così lontano nel campionato mondiale.

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Olanda in finale, il sogno mondiale continua

Van Bronckhorst, sinistro micidiale

Van Bronckhorst, sinistro micidiale

Questa volta è andata come previsto: nella sfida tra le due grandi outsider di questo campionato del Mondo, ha vinto la favorita.

Ha vinto grazie ad un immenso Snejider, che trascina i suoi nel momento peggiore della partita, quando la Celeste di Tabarez ci credeva e il risultato era ancora in pareggio.

Due missili da distanze siderali avevano aperto i giochi: prima Van Bronckhorst di sinistro, poi Forlan di destro. I due capitani.

All’inizio della ripresa l’Uruguay spinge molto e bene, e sfiora anche il vantaggio. Poi ci pensa Snejider, alla fine chiude i conti Robben con un preciso colpo di testa.

Minuti finali da brivido dopo il gol di Maxi Pereira al novantesimo, minuti finali che diventano 6 a dispetto dei 3 inizialmente concessi dall’arbitro.

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Semifinaliste, una sarà Uruguay o Ghana

Cavani con la maglia uruguaiana

Cavani con la maglia uruguaiana

Questo quarto di finale si giocherà tra qualche giorno, ma di certo è già una notizia.

Una delle quattro semifinaliste di questo mondiale, una tra le quattro nazionali più forti del pianeta, sarà la vincitrice della partita Uruguay – Ghana.

Di certo non si può negare che gli incastri nati dai gironi di qualificazione abbiano aiutato queste due clamorose sorprese del torneo: i sudamericani hanno liquidato la Corea del Sud, gli africani hanno battuto gli ostici Stati Uniti ai supplementari.

Ma questo non può sminuire i meriti di due compagini che si giocano un posto nella storia.

L’Uruguay insegue i fasti di un tempo ormai lontano, sognando di giocarsi il tutto per tutto in una semifinale che terrebbe la nazione con il fiato sospeso.

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Argentina e Corea del Sud, l’avventura continua

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona ha centrato l’obiettivo, e l’ha fatto dominando il girone e concludendo questa fase di qualificazione a punteggio pieno.

Può dirsi più che soddisfatto: ogni partita ha avuto i suoi diversi protagonisti. Ultimi in ordine cronologico Demichelis e Martin Palermo, a segno contro una non irresistibile Grecia.

Alla fine sono otto le reti realizzate dall’Argentina, a fronte di uno solo subito contro la Corea del Sud.

Corea che si dimostra ancora avversario decisamente ostico. Il pareggio ottenuto contro la Nigeria le vale la qualificazione agli ottavi.

A differenza degli scomodi cugini del nord, i sudcoreani sono ormai una realtà importante dell’estremo oriente.

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Mondiale: Zanzare atomiche e Galletti spennati

Park Ji Sung, leader dei coreani

Park Ji Sung, leader dei coreani

I primi giorni di questo mondiale in Sudafrica sono stati contraddistinti dalle conferme di due ipotesi che, più o meno tutti, potevamo formulare.

La prima riguarda la Corea del Sud, che da quel dì in Oriente può ormai essere considerata una compagine di tutto rispetto.

La Grecia, sua avversaria nella partita d’esordio, non è certo quella che ha vinto l’Europeo diversi anni or sono, ma questo non sminuisce la convincente vittoria delle zanzare coreane, ora più che mai candidate al passaggio del turno.

La seconda ipotesi riguarda Domenech e i suoi. La Francia, ad onor del vero, non sarebbe neanche dovuta essere in Sudafrica: indimenticabile il ladrocinio contro l’Irlanda del Trap.

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