Svizzera, sorpresa amara per la Spagna

Casillas non è riuscito ad evitare il gol

Casillas non è riuscito ad evitare il gol

Gli elvetici sono famosi per il loro cioccolato. Ma nella sorpresa che hanno riservato alle Furie Rosse c’è ben poco di dolce.

Gli spagnoli sono – o erano? – tra i grandi favoriti del torneo, eppure dopo una partita controllata per larga parte dei novanta minuti si ritrovano comunque con zero punti in classifica e una situazione che richiede due vittorie nette e decise per essere sbrogliata.

Il tecnico degli svizzeri, Ottmar Hitzfeld, imposta la gara imitando i suoi colleghi che già hanno avuto successo nei giorni precedenti: difesa a oltranza e pedalare.

Questa tattica è così comune ormai che nessuno ha ancora tirato fuori la solita etichetta di “catenaccio all’italiana”. Etichetta tra l’altro verissima, ma che quando funziona nessuno si permette di disdegnare.

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Italia, la vigilia è movimentata

Pirlo, stop di due settimane

Pirlo, stop di due settimane

Le due amichevoli disputate dagli azzurri contro Messico e non hanno certo aiutato a rendere sereni questi pochi giorni che ormai dividono i nostri dall’avventura Mondiale.

Le due formazioni andate in scena l’una a pochi giorni di distanza dall’altra hanno fatto vedere cose abbastanza diverse.

Soprattutto contro il Messico i nostri sono sembrati lenti e impallati, e il gol segnato dal giovane Bonucci non ha attenuato la delusione della sconfitta patita a causa dei frizzanti messicani, decisamente più in forma di Cannavaro e compagni.

Già meglio contro la più conosciuta – Ziegler, Inler, Lichtsteiner tra gli altri – in una partita contraddistinta da buoni fraseggi e qualche svista di troppo.

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Europa, l’urna è assai amara

urna1 di e Europa oggi a Nyon, in Svizzera. Decisamente non si può dire sia andata bene alle italiane.

Malissimo le milanesi: l’Inter trova il Chelsea di , una delle squadra più accreditate per la vittoria finale, mentre il Milan incontrerà il Manchester United del sempreverde Alex Ferguson.

Sfortuna anche per la Fiorentina che, testa di serie, va a pescare proprio il Bayern Monaco. I bavaresi non sono sembrati irresistibili contro la pur disastrata Juventus, tuttavia da qui a febbraio è probabile che riescano a recuperare molti giocatori importanti.

In Europa Lague, la Juventus incontrerà l’Ajax Amsterdam per una sfida d’altri tempi. Ma gli olandesi non sono quelli di una volta, e per i bianconeri passare è quasi un obbligo morale.

Da non sottovalutare infine gli avversari della Roma: i greci del Panathinaikos non hanno chissà quale blasone, ma le squadre elleniche si sono sempre dimostrate quantomeno ostiche da digerire.

Europa League, in campo la Roma

Ranieri_euLa squadra di Ranieri ha praticamente conseguito il primo obiettivo stagionale, conquistando anzitempo il passaggio al turno successivo di League. Ma stasera il nuovo allenatore giallorosso può ottenere il primo nel girone di qualificazione dell’ League.

Mentre Basilea e Fulham si incontrano in Svizzera in un autentico spareggio per il passaggio del turno, la Roma vola in Bulgaria per affrontare la modesta compagine del CSKA Sofia.

Una vittoria consentirebbe a Totti e compagni di essere primi senza dover pensare alla partita in terra elvetica. Tuttavia arrivare secondi potrebbe non essere così male: in seconda fascia ci saranno infatti Liverpool, Everton, Rubin Kazan, Atletico Madrid e Villarreal.

Avversarie tutte temibili, che potrebbero incontrare una Roma testa di serie. Ranieri ha affermato di volere comunque il primo . Ancora poche ore per sapere come andrà a finire.

Mondiali 2010: altri risultati, Italia prima nel gruppo 8


Qualificazioni Mondiali 2010

Gruppo 1 La vince in Ungheria 2-1. La Danimarca fermata 1-1 dal Portogallo. La Danimarca in testa con 17 punti davanti all’Ungheria 13 punti, segue la 12 punti, il Portogallo con 10 punti, chiudono Albania con 6 e Malta 1.
Prossimo turno Malta-, Albania-Danimarca e Ungheria-Portogallo.

Gruppo 2 La Svizzera ha battuto la Grecia 2-0. La Lettonia ha vinto in 1-0. Parità nell’incontro Moldavia- 0-0.
La Svizzera con 16 punti, Grecia e Lettonia seguono a 13 punti. Più giù 9 punti, 5 punti, e Moldavia 2 punti.
Prossimo turno -, Lettonia-Svizzera e Moldavia-Grecia.

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Italia: solo 0 a 0 con la Svizzera

ItaliaE’ ancora una che poco convincente e che non diverte i suoi tifosi. Ieri sera l’amichevole con la Svizzera è finita in parità e senza nemmeno un gol segnato. Dopo la disastrosa spedizione in Sudafrica, va accolto come un punto ‘ufficiale’, se non altro per lo spirito messo dagli azzurri al cospetto di una rivale che tradizionalmente regala poco. Confermato sul campo quello che si era intuito, cioè che non sarebbe stata la solita scampagnata d’agosto. Buono il primo tempo degli azzurri. Giocate di prima, schemi che entrano con sufficiente automatismo. Piace la spinta di Zambrotta a destra, dalla parte opposta Marchisio si adatta bene ad un ruolo non congeniale. Il più convincente è Giuseppe : la punta del Villarreal gioca tra le linee, facendo capire poco o niente ai lentoni della difesa elvetica. Si difende bene anche , che da prima punta si presenta solo davanti all’attento Benaglio alzando la mira. Di Criscito (gran colpo di testa respinto da Benaglio) e Marchisio (conclusione sbagliata da favorevole posizione) le altre chance significative degli azzurri. Nota negativa, un problema alla caviglia per Camoranesi, che lascia spazio a Pepe. Gli elvetici devono attendere un calo di brillantezza degli azzurri per farsi vedere. Quando lo fanno però sono insidiosi: in mediana Inler si conferma signor giocatore (personalità anche nelle battute dalla distanza), in avanti Frei lotta ma è un po’ fumoso. Più concreto N’Kufo, abile nella protezione della palla: suo il lavoro di preparazione sul quale Barnetta scaglia un bolide da fuori area cogliendo la traversa. Dopo l’intervallo, dentro Iaquinta e Santon per e Zambrotta. La gara perde d’intensità. La prima chance è svizzera: N’Kufo tira poco, ma è perfetto per favorire gli inserimenti dalla mediana: su una sua giocata da sinistra, Barnetta impatta male al cospetto di Buffon. Gli azzurri insistono sul tema della verticalizzazione, una vera tortura per i centrali Senderos e Grichting: su lancio di Marchisio, Iaquinta non trova la porta sull’uscita di Benaglio. Intorno al quarto d’ora D’Agostino rileva in regia Pirlo, mentre bisogna aspettare la metà della ripresa per le prime mosse di Hitzfeld. La solita girandola di sostituzioni sembra togliere mordente al finale, ma due brividi sono in agguato. Il ragazzino Derdiyok scaglia un diagonale velenoso sul quale Buffon salva il risultato, poi Quagliarella sotto misura trova la deviazione del solito Benaglio.

Italia: test importante con la Svizzera

marcello_lippi_primopiano1L’Italia del futuro? Senza Totti, Toni, Cassano e Balotelli. Marcello Lippi scarterà “chi non ha dato certe risposte” perchè “non bisogna più perdere tempo”. In attesa che Amauri diventi italiano, cosa che potrebbe avvenire entro l’anno, il tecnico viareggino pensa alla formazione che domani a Basilea giocherà con la Svizzera ma, soprattutto, a quella che disputerà il mondiale sudafricano nel 2010. E’ una nazionale che si affida ancora ai veterani (tranne Gattuso e De Rossi, a riposo). “Se abbiamo una possibilità su un miliardo di rivincere il mondiale, non è certo mettendo da parte determinati giocatori, che sono stati straordinari” – spiega Lippi – “Anche se dovranno meritarsi la conferma, non si rimane nel gruppo per gratitudine, perché rinunciare a elementi come Buffon, Zambrotta, Gattuso, , De Rossi?”.
Per Toni (fermo per infortunio), Amelia, Montolivo, Gamberini e Legrottaglie, l’esclusione è un chiaro messaggio. Così come per Cassano. Il futuro è fatto dai Marchisio e dai Criscito (gli ultimi arrivati nel ritiro fiorentino), oltre che dal “fedelissimo” Giuseppe Rossi. “Queste convocazioni sono significative. Siamo a un anno dal mondiale, il tempo stringe. Chi non è stato all’altezza resta a casa: non è una bocciatura, per tornare deve dimostrare di aver recuperato quei livelli necessari. I prossimi tre mesi sono i più importanti. Anche prima del Mondiale vinto facemmo un anno di luci e ombre, poi dalla vittoria d’agosto a Dublino fu un crescendo – precisa Lippi – In tre anni di mia gestione, che ha vissuto momenti entusiasmanti, due mesi deludenti ci possono stare. Io vado avanti sulla via della ricostruzione, il rinnovamento passa per gli Under 21 che ho chiamato qui, ma anche per qualche vittoria. Le rivoluzioni vere servono non per le mezze delusioni, e soprattutto hanno tempi più lunghi”.