L’Udinese salva la faccia all’Italia

Di Natale in azioneL’unica a resistere nello scenario calcistico europeo è l’Udinese. Ieri sera i friulani hanno battuto per 2 reti a 0 lo Zenit San Pietroburgo. Nell’incontro d’andata degli ottavi di Coppa Uefa decidono Quagliarella all’85′ e Di Natale su rigore al 91′. Nel primo tempo due grandi occasioni sciupate da Quagliarella. La ripresa inizia con una traversa di Tymoshchuk, poi l’Udinese sfiora il gol con Di Natale e Inler. Lo Zenit spreca due occasioni con Zyryanov e Tekke, ma a passare sono i bianconeri: Pepe salta due uomini e serve un assist a Quagliarella che non sbaglia. E, in pieno recupero, Di Natale su rigore fa il bis.
A fine gara, proprio l’autore del secondo gol dichiara “Se c’era una squadra che meritava eravamo noi. Il rigore? Ho pensato a un po’ di tutto, anche agli Europei”. L’attaccante dell’Udinese, rispondendo ad una domanda sul rigore assegnato e realizzato in pieno recupero, ha detto di aver pensato anche al penalty sbagliato contro la Spagna agli Europei del 2008. “E’ un bel risultato; va bene per il ritorno”.

Donadoni nuovo tecnico del Napoli

Donadoni nuovo ct del NapoliFino a ieri pomeriggio sembrava fosse tutto tranquillo a Napoli, con Edy Reja riconfermato e pronto a cercar riscatto in campionato. E invece il presidente De Laurentiis ha rivoluzionato l’ambiente, portando sulla panchina della società azzurra Roberto Donadoni. “C’era bisogno di dare una sterzata affinche’ la squadra ritornasse quella di prima”. De Laurentiis spiega cosi’ l’esonero di Reja. Secondo il presidente, lo spogliatoio non seguiva piu’ il tecnico. “A Donadoni – prosegue- avevo gia’ pensato. Nei passati momenti di crisi gli avevo parlato. Dopo la sconfitta contro la Lazio, mentre ero a Los Angeles, mi sono interrogato in maniera pesante chiedendomi cosa fare. Ieri mattina l’incontro tra me, Donadoni e Marino a Roma”. L’ex ct della nazionale ha subito dichiarato la sua gioia per l’incarico ricevuto: “C’e’ l’ambizione di puntare il piu’ in alto possibile in una piazza che ha conosciuto anni fantastici. Nelle prossime ore sentiro’ Reja che qui ha ottenuto risultati importanti”. Donadoni afferma che ora non ha senso per il Napoli parlare di Europa. “Cerchiamo di far bene gara dopo gara e poi vedremo’. Il modulo? ‘Dipendera’ dal materiale umano che ho a disposizione, ma stravolgere tutto creerebbe ulteriori difficolta”.

Roma: Totti torna in squadra

Roma-ArsenalBuone notizie per Luciano Spalletti da Francesco Totti: il capitano, infatti, ha sostenuto l’allenamento mattutino insieme ai compagni. Diversa la situazione di Aquilani che ha partecipato alla seduta solo per 10′, mentre Pizarro ha svolto lavoro differenziato. Per il ritorno degli ottavi di Champions contro l’Arsenal, Spalletti ha convocato anche Mexes (alle prese con la febbre), mentre non ci saranno gli infortunati Cassetti, Perrotta, Cicinho e lo squalificato De Rossi. Intanto gli inglesi, avversari dei giallorossi, hanno distribuito un opuscolo ai propri tifosi che seguiranno la squadra nella capitale domani. Nella ‘brochure’ si mettono in guardia i supporter dei Gunners da eventuali atti teppistici gia’ avvenuti in passato: “Se vi recate da soli allo stadio, sappiate che correte dei rischi. Non prendete il tram che parte da piazzale Flaminio e non attraversate a piedi il Ponte Duca D’Aosta”.

Il Messina calcio rischia di sparire

Futuro incerto per il MessinaLe sorti del Messina calcio sono tutte nell’asta di venerdi’ prossimo: andasse deserta la squadra rischierebbe di sparire. Gia’ la prima volta l’asta, bandita dalla curatela per la cessione del ramo sportivo d’azienda, e’ andata deserta. Venerdi’ ultimo appello: se nessuno si fara’ avanti si dovrebbe sospendere l’esercizio provvisorio e ritirare la squadra, mettendo un punto definitivo sulla storia del club. Appello dei tifosi agli imprenditori per scongiurare il pericolo.

Galliani: “Ancelotti resta se arriva terzo”

Adriano GallianiCarlo Ancelotti restera’ sulla panchina del Milan se manterra’ il terzo posto in classifica che vale la Champions League senza preliminari. E’ il messaggio che Adriano Galliani ha inviato al suo allenatore stamani, prima della partenza della squadra per l’amichevole di domani in Qatar. Ancelotti restera’ solo arrivando terzo? “Assolutamente si’ – risponde Galliani – non so come dirlo. Leggo sempre cose diverse, eppure io credo di parlare in maniera chiarissima”.
Intanto brutte notizie giungono a Milanello. E’ finita la stagione di Kakha Kaladze che oggi si e’ operato ad Anversa al ginocchio destro e non potra’ tornare in campo prima di 5 mesi. Lo rende noto il Milan sul suo sito. “L’A.C. Milan comunica che il calciatore Kakha Kaladze e’ stato sottoposto questa mattina ad intervento chirurgico al ginocchio destro. L’intervento, eseguito ad Anversa dall’equipe del prof. Martens, e’ perfettamente riuscito. I tempi di recupero sono stimati in circa 5 mesi”.

Serie A: vincono Juve e Lazio

Doppietta per ZarateNei due anticipi della 26ma giornata di serie A vincono le grandi. Juve e Lazio guadagnano tre punti preziosi per la classifica. I bianconeri non brillano ma superano per 1 a 0 il Napoli, grazie ad una deviazione fortunosa: il tiro di Marchisio va a sbattere sull’ ex juventino Blasi e si infila in rete. la gara non offre emozioni e gli uomini di reja non ci sono nè con la testa, nè fisicamente. Una squadra mediocre e senza idee. La Juve fa ben poco e non spreca energie. Col minimo sforzo riesce a portare a acsa il massimo del risultato. Secondo posto assicurato per la Signora, con un -6 provvisorio nei confronti dell’Inter.
La Lazio si sveglia dopo diverse giornate “no”. Gran parte del merito va a Zarate, giocatore che ha incantato nella prima parte del camiopionato (5 gol in sei partite) e poi è scomparso letteralmente. Ieri contro un Bologna sempre più vicino alla zona retrocessione, l’argentino ha rifilato due gol agli unidici di Mihajlovic. La squadra di Delio Rossi non vinceva in casa dal 20 dicembre, Zarate non festeggiava una rete da 75 giorni. Una doppietta che ha il sapore del riscatto. I rossoblù, invece, non sono riusciti a contrastare il calcio spettacolo dei laziali e la crisi nera continua: solo un pareggio (contro il Napoli) nelle ultime cinque gare. Troppo poco per salvarsi.

Serie A: questa sera Juve-Napoli

Stasera c'è Juve-NapoliIl sabato calcistico di serie A offre due gare di prestigio: Lazio-Bologna nel pomeriggio e Juventus-Napoli alle 20,30. I bianconeri temono la squadra di Reja nonostante i napoletani siano in carenza di risultati nelle ultime partite. “Sappiamo che sarà una gara difficile – afferma il tecnico Ranieri, che della sfida è uno dei grandi ex – Troveremo una squadra agguerrita, che sta attraversando un momento particolare, ma che rispetto all’anno scorso ha cinque punti in più in classifica. Dobbiamo dimenticare il Chelsea e la sconfitta di mercoledì”. Nelle undici partite giocate nel 2009 la Juve ha segnato quattordici reti, poche per una squadra che punta allo scudetto. “Non è un dato che mi preoccupa – afferma Ranieri – perché se fino ad ora ab­biamo segnato così poco, pri­ma o poi torneremo certa­mente a fare tanti gol. Le ab­buffate arrivano sempre do­po lunghi digiuni. Mi auguro di ritrovare presto la Juve di sempre, quella che ha man­dato in gol una quindicina di giocatori e questo è un dato confortante”.

Uefa: fuori Milan, Fiorentina e Samp. Udinese ok

L'Udinese approda agli ottaviI tifosi italiani si aspettavano una prova d’orgoglio delle quattro squadre impegnate in Europa, soprattutto dopo gli scarsi risultati di Inter, Juve e Roma in Champions. E invece è andata male, malissimo. Milan, Sampdoria e Fiorentina hanno dovuto dire addio alla Coppa Uefa. Solo l’Udinese è riuscita ad accedere agli ottavi di finale. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato male, proponendo un gioco lento e prevedibile. Il Werder Brema è apparso più tonico e convinto delle proprie possibilità. Diego e compagni si sono lanciati su ogni pallone, hanno corso come matti e, per tutti i 90′ di gioco, non hanno mai mollato. meritatissimo il loro passaggio di turno. Dopo il 2 a 0 firmato Pirlo (su rigore) e Pato (una magia), ci ha pensato Pizarro a pareggiare i conti, beffando Dida e tutta la difesa rossonera. Il Metalist batte la Sampdoria 2-0. I blucerchiati, privi di Cassano, Palombo e Pazzini, dopo un avvio incoraggiante, si sono arresi subito agli ucraini, gia’ vittoriosi all’andata al Marassi per 1-0. Alla mezz’ora gol di Valyayev su azione. Al 40′ raddoppio di Jaja’ con un tiro da lontano che Mirante non riesce a trattenere. Pareggio in trasferta per la Fiorentina. Un 1 a 1 che però serve a poco, anzi, a nulla. Gli undici di Prandelli riescono a sbloccare il risultato grazie a Gilardino nella ripresa, dopo 16′ su assist di Mutu. L’Ajax pero’ pareggia a due minuti dalla fine con Leonardo su una dormita della difesa viola. L’unica soddisfazione europea arriva dall’Udinese. I bianconeri battono per 2 a 1 i polacchi del Lech e si qualificano per gli ottavi. Al 12′ Rengifo porta in vantaggio i polacchi. Strada in salita per i friulani che tengono palla ma sono poco concreti. Nel secondo tempo la squadra appare più incisiva: Pepe segna il pari al 12′ approfittando di un rimpallo. L’Udinese si copre e controlla il gioco ma Asamoah colpisce la traversa prima del gol decisivo di Di Natale alla fine.

Champions: Inter pareggia, Roma ko

Van Persie esulta dopo il rigoreNell’andata degli ottavi di finale di Champions, Inter e Roma non hanno brillato, almeno dal punto di vista del risultato. Gli uomini di Mourinho hanno affrontato in casa gli inglesi del Manchester United. 0 a 0 a San Siro e tutto rimandato alla gara di ritorno tra due settimane. Fiducioso comunque il tecnico portoghese: “‘Non potremo permetterci il lusso di perdere all’Old Trafford, ma anche loro non possono pareggiare”. Della prestazione di Ibrahimovic dice: “A me e’ piaciuto”. Mourinho ha poi lodato Santon all’esordio in Europa. “Fantastico” mentre, a suo avviso, l’arbitro: “per favorire una squadra bastano piccoli episodi…”. Intanto si è scoperto che tre tifosi inglesi sono stati aggrediti da alcuni ultra’ nerazzurri che poi sono fuggiti. Le ambulanze del 118 hanno soccorso e medicato i tre tifosi che accusavano escoriazioni e contusioni. L’episodio e’ avvenuto poco dopo mezzanotte e mezza in viale Caprilli, non lontano dallo stadio, durante il deflusso. I tre sono stati poi trasportati all’ospedale San Carlo per accertamenti.
Per quanto riguarda la Roma, Spalletti puà dirsi soddisfatto per la gara giocata e per l’impegno dei suoi giocatori ma non per il risultato. 1 a 0 per l’Arsenal. Il gol è frutto di un penalty concesso generosamente dall’arbitro. Van Persie realizza al 37′ del primo tempo. La comitiva della Roma è comunque già rientrata nella capitale poco prima delle 5 di stamane. A quanto si apprende, i giallorossi sono fiduciosi nella possibilita’ di recuperare nel ritorno (gara che De Rossi dovrà saltare per squalifica). Domani intanto Spalletti valutera’ le condizioni dei giocatori, in vista dell’impegno di campionato di domenica in casa dell’Inter.

Gli sceicchi su Pato, Giovinco, Zarate e Jovetic

Pato piace agli sceicchiDopo le follie per avere Kakà, gli sceicchi ora puntano su un altro brasiliano rossonero: Pato. L’obiettivo dei ricchi arabi è quello di rafforzare le squadre di casa, negli Emirati, portando giocatori giovani e talentuosi. I nomi che circolano sono sostanzialmente quattro: Pato del Milan, appunto; Giovinco della Juve; Jovetic della Fiorentina; Zarate della Lazio. Il calcio arabo, da Dubai ad Abu Dhabi, vuole scalare rapidamente la scala dei valori mondiali dando vita a un grande campionato nazionale. Ogni squadra è di proprietà di uno sceicco e ciascuno, ovviamente, vuol fare meglio dell’altro. Questi signori vogliono portare nel loro campionato, che prevede tre soli stranieri per squadra, giovani talenti capaci di essere imitati dai ragazzi arabi. In più, vogliono dotarsi di maestri, anche italiani, di sicuro valore. Non a caso, circolano due nomi sopra tutti: quelli di Arrigo Sacchi, «costruttore» del Milan delle meraviglie e ct azzurro del mondiale 1994, perso ai rigori contro il Brasile, e di Alberto Cavasin, capace di far risalire la Fiorentina dal calvario della C2, tecnico meno medagliato di Sacchi, ma profondo conoscitore di calcio e, soprattutto, valido scopritore di talenti.