La Roma habla español

Il giovanissimo attaccante spagnolo Bojan

Il giovanissimo attaccante spagnolo Bojan

Come era prevedibile, il nuovo tecnico Luis Enrique ha subito portato a Roma una ventata di giovani di belle speranze – e non solo – provenienti dalla Spagna.

Il primo colpo è stato l’attaccante Bojan, al secolo Bojan Krkic, calciatore sì spagnolo ma evidentemente nato in Serbia.

Malgrado la giovanissima età – appena ventuno anni – l’attaccante vestiva la maglia blaugrana della prima squadra sin dal 2007, anno in cui fece il grande salto dalla compagine B del capoluogo catalano.

Notizia del giorno è l’acquisto di un altro giovanissimo spagnolo, Jose Angel, un terzino sinistro che nei piani del tecnico e della società dovrebbe sostituire lo strapagato Riise.

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Il derby di Spagna atroce per Mourinho

Mourinho ricorderà a lungo questa partita

Mourinho ricorderà a lungo questa partita

Da Special One a Special Five. Basta poco nel calcio per vedere il proprio soprannome riadattato a seconda dei risultati ottenuti.

Ma questa volta non siamo di fronte a “poco”. Il derby di Spagna, El Clasico come lo definiscono gli iberici, è stato a dir poco storico per i tifosi blaugrana e a dir poco drammatico per l’ex Special One.

Cinque a zero è un risultato clamoroso, la partita è stata incredibilmente spettacolare e magnificamente orchestrata dagli uomini di Sua Maestà Guardiola.

Messi e compagni hanno schiantato Cristiano Ronaldo e compagni. I due portoghesi delle merengue, figure tanto vincenti quanto poco simpatici, questa volta hanno masticato molto, molto amaro.

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Italia e Spagna, la differenza è nei grandi club

Tanti nazionali, nessun italiano

Tanti nazionali, nessun italiano

Il calcio europeo va in vacanza per almeno un paio di settimane. In attesa che arrivino i primi impegni ufficiali, non manca il tempo per fare qualche analisi sul mondiale appena concluso.

Paragonando i freschi ex-campioni del mondo e i neocampioni del mondo, si capisce subito dove sta la differenza tra le due compagini.

Le Furie Rosse salite sul tetto del mondo giocano praticamente tutte nel Barcellona e nel Real Madrid. Questo significa che le due principali, fortissime squadre del campionato spagnolo traboccano di bravi giocatori della loro nazione.

L’Italia eliminata dalla Slovacchia è quasi l’esatto contrario. Della squadra che ha vinto campionato, Coppa Italia e Champions non c’era neanche un rappresentante: sull’unico potenzialmente convocabile – Balotelli – si potrebbe discutere per ore.

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La Spagna è Campione del Mondo

Casillas alza la Coppa del Mondo

Casillas alza la Coppa del Mondo

Non è stata una delle partite più belle, ma come è ovvio è stata la più emozionante di questo mondiale contraddistinto dal flop di tante stelle.

Brillano forti invece quelle spagnole, da Casillas a Villa, da Xavi a Puyol, da Fabregas impiegato part – time ad Iniesta, autore del gol mondiale al 116’ minuto di gioco.

E’ stata una partita caratterizzata dall’ennesimo pessimo arbitraggio, funestato dalle poco eleganti intenzioni degli olandesi, i quali non hanno mancato di randellare le Furie Rosse per tutta la partita.

E’ stata la consacrazione del calcio iberico, delle qualità di Barcellona e Real Madrid, dei fenomeni coltivati dai vivai e lanciati alla conquista d’Europa con le loro squadre di club.

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Germania – Spagna, vincono i tori scatenati

Il capitano Puyol

Il capitano Puyol

La bella avventura di questa giovane Germania finisce in semifinale, dove i teutonici giocatori di mister Loew non sono riusciti a battere i più navigati atleti di Del Bosque.

La partita è stata equilibrata per tutto il primo tempo, con qualche occasione da una parte e dall’altra.

Ma nella ripresa le Furie Rosse si sono scatenate, tramortendo Schweinsteiger e compagni per almeno venti minuti.

Poi è arrivato il poderoso colpo di testa di Puyol, che ha superato il seppur bravissimo Neuer mandando in porta un cross proveniente dall’angolo.

Da lì in avanti la Germania è solo sprazzi dettati dalla disperazione, mentre Pedro sul fronte opposto si mangia il raddoppio praticamente fatto a causa di un imperdonabile eccesso di egoismo che, vista la situazione ancora incerta, poteva costare carissimo.

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Il derby iberico lo decide Villa

Villa: segna sempre lui

Villa: segna sempre lui

I pronostici davano favorita la Spagna, e questo non lo si può negare: i campioni d’Europa hanno una rosa di primissimo valore.

Ma di certo anche il Portogallo non scherza e molti forse pensavano che l’osannato Cristiano Ronaldo avrebbe fatto pendere il piatto della bilancia dalla parte dei lusitani.

Invece è ancora Villa a decidere le sorti della Spagna, con l’ennesimo gol che lo spedisce sempre più nell’olimpo dei campioni iberici.

A Tiago e compagni resta l’amarezza – e il vanto – di essere usciti dal mondiale con un solo gol subito: quello del fenomeno delle Furie Rosse.

Gli uomini di Del Bosque invece continuano l’avventura mondiale con la consapevolezza di essere tra le grandi favorite del torneo.

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La Spagna si aggrappa a Villa

David Villa ha firmato una doppietta

David Villa ha firmato una doppietta

Dopo il tonfo subito contro la Svizzera gli spagnoli erano costretti a vincere. L’hanno fatto, travolgendo l’Honduras più sul piano del gioco che del risultato.

Alla fine il risultato si fissa sul 2-0 grazie alla doppietta di uno straordinario David Villa, che ora più che mai si candida ad essere uno dei grandi protagonisti di questo mondiale.

Il giocatore ex Valencia – trasferitosi al Barcellona nel mese di maggio – trascina i suoi incantando il pubblico, e mancando la tripletta solo a causa del rigore sbagliato.

Ma le Furie Rosse possono essere ben soddisfatte del gioco espresso. Le occasioni da gol sono arrivate a secchiate, e se il punteggio non è stato simile a quello di Portogallo – Nordcorea lo si deve soprattutto agli erroracci di Torres.

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Svizzera, sorpresa amara per la Spagna

Casillas non è riuscito ad evitare il gol

Casillas non è riuscito ad evitare il gol

Gli elvetici sono famosi per il loro cioccolato. Ma nella sorpresa che hanno riservato alle Furie Rosse c’è ben poco di dolce.

Gli spagnoli sono – o erano? – tra i grandi favoriti del torneo, eppure dopo una partita controllata per larga parte dei novanta minuti si ritrovano comunque con zero punti in classifica e una situazione che richiede due vittorie nette e decise per essere sbrogliata.

Il tecnico degli svizzeri, Ottmar Hitzfeld, imposta la gara imitando i suoi colleghi che già hanno avuto successo nei giorni precedenti: difesa a oltranza e pedalare.

Questa tattica è così comune ormai che nessuno ha ancora tirato fuori la solita etichetta di “catenaccio all’italiana”. Etichetta tra l’altro verissima, ma che quando funziona nessuno si permette di disdegnare.

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Espanyol: addio al capitano Daniel Jarque

JarqueTragedia a Coverciano, nel ritiro dell’Espanyol. Il centrocampista Daniel Jarque, 26 anni e capitano della squadra, è deceduto per un infarto. Le cause del decesso verranno accertate attraverso l’autopsia, disposta oggi dal Pm di Firenze.
Il giocatore, che ieri avrebbe dovuto affrontare il Bologna in amichevole a Rimini, stava parlando al telefono con la fidanzata quando di colpo, per cause sconosciute, ha smesso di parlare. La donna, preoccupata, ha immediatamente contattato i dirigenti del club che sono accorsi nella stanza del giocatore e lo hanno trovato privo di sensi. Inutile il trasporto in ospedale. La salma di Jarque è stata trasportata all’istituto di medicina legale, dove è oggi sarà effettuata l’autopsia.
Jarque aveva esordito nella Liga il 20 ottobre 2002 e aveva sempre giocato con l’Espanyol. Mercoledì scorso aveva affrontato il Napoli al San Paolo. Il calcio spagnolo, quasi due anni dopo la scomparsa di Antonio Puerta, è nuovamente sotto choc. A Palermo, durante il triangolare dello stadio Barbera, il Maiorca e il Siviglia hanno osservato un minuto di raccoglimento.
«Dani era un atleta super forte e super sano – ha detto Ernesto Valverde, ex allenatore dell´Espanyol – fra i più resistenti alle prove da sforzo, non capisco come sia potuto accadere».

Europei U21: Germania in semifinale

Germania U21La Germania si aggiunge alla gia’ qualificata Inghilterra e accede alle semifinali del campionato europeo Under 21. Ai tedeschi serviva un punto e l’hanno ottenuto proprio nello scontro diretto con gli inglesi. Inutile quindi la vittoria della Spagna. Risultati della terza giornata del gruppo B: Germania-Inghilterra 1-1, Spagna-Finlandia 2-0. Classifica: Inghilterra 7, Germania 5, Spagna 4, Finlandia 0.