Criscito, la grande occasione è a Napoli

Criscito vestirà la maglia del Napoli

Criscito vestirà la maglia del Napoli

Una delle nuove certezze del campionato italiano si chiama Domenico Criscito, venticinquenne difensore del Genoa, mancino, capace di giocare sia al centro o, meglio, sull’esterno.

Il terzino ha infilato una serie di buone annate, entrando nel giro della Nazionale di Cesare Prandelli. Mancava solo il salto di qualità e pare proprio che questa sia la volta buona.

Anzi, Criscito forse ha trovato la piazza giusta per crescere ancora, senza però disperdersi in un mare di campioni: il Napoli di Mazzarri, fresco di qualificazione Champions e voglioso di raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi.

Criscito probabilmente andrà a ricoprire un ruolo – l’esterno sinistro – che è stato in qualche modo un problema per la squadra partenopea, sino ad ora.

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La nuova punta della Lazio è Klose

Klose mostra la sciarpa della sua nuova squadra

Klose mostra la sciarpa della sua nuova squadra

Miroslav Klose, polacco naturalizzato tedesco, trentatré anni e ormai ex Bayern Monaco, è la punta che la società di Lotito ha messo a disposizione del tecnico Reja.

Un buon colpo quello della compagine capitolina, che si è assicurata così un attaccante prolifico e dalla grande esperienza internazionale. Certo l’età non gioca a suo favore, ma nulla vieta che Klose riesca a disputare un paio di stagioni ad alti livelli.

La potente punta tedesca, abilissima di testa, va a colmare un vuoto che è pesato parecchio nella stagione appena conclusa. Né Floccari né Kozak sono riusciti ad essere determinanti, segnando uno scarsissimo numero di gol.

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Montella nuovo mister del Catania

La presentazione di Montella al Catania

La presentazione di Montella al Catania

La società etnea non si accontenta del record di punti ottenuto in questa stagione, e forse per questo si è affidata all’aeroplanino Montella per volare ancora più in alto nel prossimo campionato.

Dopo la positiva parentesi della Roma, Vincenzo Montella può dirsi soddisfatto del salto di qualità. Dalle giovanili giallorosse è passato in breve tempo ad allenare nella massima serie italiana, e questa nuova avventura siciliana lo certifica.

Il Catania dispone di una buona rosa, affollata da molti bravi argentini. Di certo la dirigenza regalerà a Montella qualche pedina importante, così da garantirgli un gruppo di giocatori ancora all’altezza della Serie A.

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Scandalo scommesse, vergogna senza fine

Beppe Signori sarebbe coinvolto nello scandalo

Beppe Signori sarebbe coinvolto nello scandalo

Neanche il tempo di dimenticare lo scandalo di calciopoli, che ecco riaffiorare bruttissime storie nello sport più amato dagli italiani.

Evidentemente non paghi dei loro faraonici stipendi, alcuni giocatori o ex giocatori si sono gettati nello squallore del calcio-scommesse, riuscendo a determinare gli esiti di alcuni incontri anche tramite la parziale narcotizzazione dei loro compagni di squadra.

Molti i nomi noti finiti in prima pagina, molti i timori che i massimi campionati della prossima stagione vengano ridisegnati da questa immensa vergogna.

L’Atalanta rischia bruttissimo, il Siena pare coinvolto e le ultime voci danno in odor di guai anche alcune compagini di Serie A.

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Il Genoa riparte dal campionato

Floro Flores in azione con la maglia genoana

Floro Flores in azione con la maglia genoana

Sono passati solo pochi mesi, ma l’era di Gasperini pare ormai un ricordo lontano. Certo il feeling con l’ex tecnico si era rotto all’inizio di questa stagione, ma di certo non si possono negare i grandi meriti che questo mister ha portato al Genoa.

I Grifoni quest’anno hanno volato basso, piazzandosi tranquillamente a metà classifica e godendo più per la retrocessione dei cugini blucerchiati che per i propri risultati ottenuti.

Di certo il mercato di gennaio ha dato una certa scossa all’ambiente, e Floro Flores ha dato un buon contributo alla salvezza più che tranquilla dei liguri. Anche Palacio è sembrato rinvigorito dall’arrivo dell’ex udinese.

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Udinese ai preliminari Champions, ora non smantellare

Sanchez è il bianconero più desiderato

Sanchez è il bianconero più desiderato

Il pareggio ottenuto con il Milan – complice anche l’errore dal dischetto dei friulani – ha consentito alla società di Pozzo di staccare il biglietto per i preliminari di Champions League.

Dopo sei anni l’Udinese ha l’opportunità di tornare nel calcio europeo che conta, con la speranza e l’ambizione di portare il proprio calcio spumeggiante in giro per il continente.

Ma il miracolo costruito da Guidolin si è basato molto su giocatori che, al momento, paiono sicuri partenti.

I due nomi più chiacchierati, attualmente, sono quelli di Sanchez e Inler, autentici gioielli della compagine bianconera. Al primo è interessato l’Inter, al secondo il Napoli.

Quale che sia il mercato che la società si appresta ad affrontare, di sicuro la parola d’ordine sarà “non smantellare”. Perché un giocattolo così perfetto come l’Udinese di quest’anno, si poggia su equilibri così fragili che potrebbero non riproporsi con la partenza dei giocatori più rappresentativi.

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Al via la rivoluzione della Juventus

Un fotomontaggio con Pirlo in bianconero

Un fotomontaggio con Pirlo in bianconero

L’ennesima rivoluzione in casa Juventus ha ormai preso ufficialmente il via. Che sia la volta buona? Difficile dirlo, anche lo scorso anno la campagna acquisti sembrava tutto sommato dignitosa.

Questa volta la dirigenza bianconera ha iniziato la ristrutturazione mettendo a segno due colpi importanti che, si spera, dovrebbero migliorare l’attuale formazione titolare.

L’acquisto più clamoroso è sicuramente quello di Andrea Pirlo. Il regista della nazionale ha cambiato casacca dopo dieci anni di Milan e un’ultima stagione travagliata.

L’unico problema del mediano è l’età, da cui dipende la forma fisica. Se Pirlo dovesse riprendersi bene, allora sarà stato un colpo grandioso.

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Un pari chiude l’anonima stagione della Fiorentina

Cerci ha disputato un buon campionato

Cerci ha disputato un buon campionato

Dopo anni di euforie prandelliane, i tifosi della squadra toscana sono tristemente tornati con i piedi per terra.

E sì che, ripensando alle varie fasi del campionato, i sostenitori viola possono tutto sommato essere contenti di aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, o meglio di non essere mai stati coinvolti veramente nella lotta per evitare la retrocessione.

Con il già condannato Brescia – due a due, ad opera di Eder e Accardi per le rondinelle, Vargas e Cerci per la Fiorentina – si è conclusa quest’annata che forse può essere propedeutica ad un salto di qualità futuro.

Recuperando Jovetic e Vargas a pieno servizio, puntando su Cerci e Camporese e rinnovando soprattutto i registi di centrocampo – Montolivo pare ormai in partenza – Mihajlovic potrà cercare di ottenere migliori risultati nel campionato venturo.

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Juventus, col Napoli finisce l’era Delneri

Gigi Delneri saluta la Juventus

Gigi Delneri saluta la Juventus

Il settimo posto e la conseguente esclusione da tutte le coppe europee ricorda ai tifosi bianconeri l’infausto periodo di Maifredi. Delneri è riuscito a rivangare quegli infausti eventi, scrivendo per sempre il suo nome nella storia – negativa – della Juventus.

Il due a due con il quale l’allenatore saluta la Vecchia Signora – Maggio e Lucarelli per gli ospiti, Chiellini e Matri per i padroni di casa – si va ad aggiungere all’infinita serie di partite non vinte dalla squadra di Torino.

Una stagione contrassegnata dalla grandissima delusione quindi, che può vedersi come “bicchiere mezzo pieno” solo in vista di una auspicabile, importante campagna acquisti estiva e la certezza – purtroppo – che il prossimo anno i bianconeri affronteranno solo il campionato.

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Finale tranquillo per Cagliari e Parma

Bojinov ha firmato il vantaggio parmenseAl Sant’Elia di Cagliari si sono affrontate due compagini che ormai da qualche tempo hanno messo in archivio questa stagione, consegnando ai propri tifosi una salvezza tutto sommato tranquilla.

Gli ospiti passano in vantaggio al trentacinquesimo del primo tempo, quando Bojinov trova la deviazione vincente mandando in rete il tiro dalla distanza di un compagno.

I padroni di casa trovano la via del pareggio ancora grazie ad una deviazione, e sempre di un ducale: è lo svizzero Feltscher infatti a battere il proprio portiere, con uno sfortunato colpo di testa che fissa il punteggio sull’uno a uno.

Si conclude così per ambedue le squadre un’annata a tratti travagliata – soprattutto per il Parma – ma che in fin dei conti ha consegnato ad entrambe la permanenza in Serie A con un discreto numero di giornate di anticipo.

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