Le amichevoli estive/3: Milan – Varese

Pato: il migliore dei suoi

Pato: il migliore dei suoi

Roventi critiche sono piovute sui rossoneri dopo la prima amichevole ufficiale, terminata con un secco 2 a 0 a favore dello spumeggiante Varese neopromosso in Serie B.

Alcuni giornali hanno parlato di “formazione rimaneggiata” e “assenza dei nazionali”, ma di certo quello sceso in campo non è stato un Milan così scarso: Abbiati, Oddo, Bonera, Kaladze e Jankulovski in difesa, Abate, Ambrosini, Flamini in mediana con Seedorf alle spalle di Borriello e Pato.

Malgrado ciò è decisamente ingiusto crocifiggere Allegri e i suoi. La preparazione del Diavolo è iniziata da pochissimi giorni, momento in cui i carichi sono pesanti e il fiato corto.

Le motivazioni poi non son da meno, e non possono essere le stesse tra le due squadre in campo.

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Brescia in Paradiso: in A dopo 5 anni

Possanzini, in rete contro il Toro

Possanzini, in rete contro il Toro

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci arrivano dalle radici più amare.

Sicuramente è quello che avranno pensato ieri i tifosi del , pazzi di gioia per il ritorno in Serie A al termine di un disputato con il coltello tra i denti e conclusosi dopo un numero infinito di partite.

Colantuono, prima che iniziasse questa doppia sfida, aveva detto che Possanzini era l’uomo da tenere d’occhio: il mister del si è rivelato decisamente profetico.

Nell’arco dei 180 minuti sicuramente è stato proprio l’attaccante delle rondinelle a mettere l’impronta determinante per l’esito dello spareggio.

Suo il tiro a girare che batte infila inevitabilmente il portiere granata, rompendo l’equilibrio e spianando la strada per il massimo italiano.

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Torino-Brescia, sfida per la Serie A

Bianchi sarà ancora decisivo?

Bianchi sarà ancora decisivo?

Alla fine è andato tutto come previsto. Il sogno di Cittadella e Sassuolo è tramontato alla fine di 180 minuti giocati intensamente.

La resa dei conti sarà quindi tra due big della serie cadetta, rivali che probabilmente entrambe meriterebbero un posto nel massimo campionato.

Questa sera si gioca l’andata della finale play off a , dove i granata ospiteranno il di Iachini.

I lombardi hanno dalla loro due risultati su tre: la posizione in campionato – terzi, mentre il si è classificato quarto – da loro la anche in caso di pareggio al termine delle due gare.

I piemontesi si affidano invece ai loro grandi nomi, primo su tutti Bianchi. L’attaccante ha messo a sengno 27 reti, e di certo è ansioso di mettere il suo marchio anche su questo agognato ritorno in A.

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Di Carlo alla guida della Sampdoria

Occasione Champions per Di Carlo

Occasione Champions per Di Carlo

Dopo aver guidato il Chievo ad una salvezza tranquilla, Mimmo Di Carlo si imbarca nella più importante avventura capitata sin ora nella sua carriera da .

Assai difficile il compito del nuovo tecnico, che dovrà non far rimpiangere Delneri e soprattutto non dovrà sprecare l’occasione d’oro conquistata dai blucerchiati nella stagione appena conclusa.

Benché probabilmente nessuno dei tifosi sampdoriani speri di vincere la Champions League, sicuramente tutti si aspettano giustamente di approdare alla fase a gironi.

Per far questo Di Carlo ha già annunciato che non snaturerà il gioco dei blucerchiati, continuando nel solco lasciato dal precedente e affidandosi al suo giocatore di maggior classe: Antonio Cassano.
Il calciomercato è ancora lontano ma non è da escludere che la Samp perda qualche pezzo importante.

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Milan, il prossimo allenatore è Allegri?

Ancora incerto il futuro di Allegri

Ancora incerto il futuro di Allegri

La settimana scorsa pareva ormai cosa fatta: i maggiori organi di stampa davano imminente l’annuncio di Allegri come prossimo allenatore rossonero.

Ma la cosa è andata rapidamente raffreddandosi, fino ad arrivare all’attuale stato di stallo.

La del è quindi vuota, e salvo colpi di scena sembra in bilico tra Allegri e il duo Galli – Tassotti.

Se davvero fossero solo queste due le scelte, sicuramente sarebbe meglio puntare su un allenatore di belle speranze come l’ex tecnico del Cagliari.

Potrebbe portare una ventata di freschezza in un ambiente che, malgrado i grandi risultati ottenuti da Leonardo con una rosa tutto sommato modesta, ha bisogno di una scossa.

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Catania, avvicendamento in panchina

Mihajlovic lascia il Catania

Mihajlovic lascia il Catania

I tifosi etnei saranno estremamente delusi per questo addio. Dopo un straordinario come quello appena concluso, non potrebbe essere altrimenti.

Sinisa Mihajlovic ha deciso di lasciare il Catania: la destinazione più probabile resta la Fiorentina, benché anche l’ sembra interessato a quello che potrebbe essere l’erede di Mancini.

Moratti però preferirà andare sul sicuro, scegliendo allenatori più navigati e dal maggior blasone.

Il tecnico serbo, comunque, troverà sicuramente una nuova piazza dove dare ulteriore prova delle sue abilità di allenatore.

La società del presidente Pulvirenti ha intanto già scelto il successore di Sinisa: sarà Marco Giampaolo, ex allenatore del che quest’anno ha chiuso anzitempo le sue attività.

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Sampdoria, e chi se lo immaginava?

Pazzini, bomber blucerchiato

Pazzini, bomber blucerchiato

Se qualcuno, particolarmente lungimirante, ha puntato all’inizio del anche solo un euro sulla in , oggi è un uomo felice.

Come lo sono i tifosi blucerchiati, che a settembre probabilmente sognavano la in Europa League.

E invece, con i dovuti distinguo, Pazzini e sono stati i Vialli e Mancini dei giorni nostri. Loro, le punte di diamante di un’orchestra guidata dal Maestro Del Neri.

anomalo, Del Neri: flessibile come un ferro da stiro, conosce a menadito solo il 4-4-2. Ma quando ha i giocatori giusti, i risultati si vedono.

Mannini ad inizio , Semioli a fasi alternate, un Guberti jolly per tutte le occasioni, Ziegler e Zauri a dare copertura: le ali della vittoria.

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Serie A, la Toscana perde pezzi

Lo stadio "Artemio Franchi" di SienaLa prossima stagione il Granducato di sarà drasticamente ridotto, e l’unica sua rappresentante non sarà tra le italiane ad affrontare l’Europa.

Tra le tre comunque, la Fiorentina è sicuramente quella che piange meno.

I Viola sono rimasti fuori da qualsiasi competizione europea, ma questo darà sicuramente ai giovani di Prandelli il fiato necessario per affrontare affamati di vittorie il prossimo .

Il , prima squadra retrocessa in B quest’anno, ha il rammarico di aver accarezzato la salvezza con l’arrivo di Cosmi.

Ma dopo un breve momento d’orgoglio, gli amaranto toscani sono entrati in un tunnel dal quale non sono più usciti.

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Juventus, il tracollo non si ferma

Marchisio, in gol a Catania

Marchisio, in gol a Catania

Che la trasferta a Catania fosse piena di insidie sicuramente lo sapevano tutti.

Agli etnei mancava ancora la matematica certezza per festeggiare la permanenza in , e di certo non avrebbero facilmente ceduto il passo.

E così è stato. Ma nel giorno in cui la dice addio alla , si fa anche scavalcare dal Napoli vittorioso col Chievo.

Se il fosse finito ieri, i bianconeri sarebbero stati costretti ai preliminari anche per accedere all’.

Ed è probabile che andrà a finire esattamente così.

Gli uomini di Mazzarri devono affrontare l’Atalanta già retrocessa prima e la Sampdoria poi, quando i blucerchiati forse avranno già chiuso il discorso per il quarto posto.

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Roma, quanto è dura tifare Lazio

Il pollice verso di Totti

Il di Totti

Al destino, si sa, non manca certo il senso dell’umorismo. E quando Totti, appena un paio di settimane or sono, canzonava i cugini laziali quasi prossimi alla retrocessione, di certo non poteva immaginare che poco tempo avrebbe invece dovuto tifarli con tutto il suo cuore.

Domenica non è il 5 maggio, ma il 2. E non è l’ultima di campionato, ma la terz’ultima. Ciò non toglie che la Lazio sia probabilmente l’ultimo ostacolo degno di nota tra l’ e lo scudetto, con tutto il rispetto per un Chievo ormai salvo e un ormai retrocesso.

I biancocelesti hanno l’occasione per vendicarsi dei giallorossi, rovinando loro la festa e mitigando l’amarezza di una stagione in cui solo la squadra di Ranieri ha brillato nella capitale.

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