Champions: il Milan ci credeva, il destino no

Rooney festeggiato dai compagni

festeggiato dai compagni

Alla vigilia dell’epica partita con il i rossoneri erano decisamente carichi. Sembravano molti i recuperi importanti, e l’ambiente era pronto all’impresa.

Poi il destino ci ha messo del suo: all’ultimo non sono della gara Pato, Nesta e Antonini.

La difesa che si oppone ai diavoli inglesi è quindi totalmente sperimentale. E’ difficile pensare che un al completo avrebbe forse ottenuto la qualificazione: ma di certo non sarebbe arrivata questa pesante debacle.

Di epico, alla fine, c’è stata solo la sconfitta. , , Park, Fletcher, sarà il tabellino finale dell’incontro.

Non pervenuti i vari Ronaldinho, Borriello e Huntelar, ispirato Pirlo ma predicatore nel deserto. Inzaghi – del quale Leonardo ha ampiamente dimostrato di credere molto poco – entra a giochi ormai fatti, per una triste passerella che probabilmente neanche si meriterebbe.

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Il Manchester United avanti in FA Cup

Il si prepara nel migliore dei modi alla sfida di Champions con l’ andando a vincere per 4-0 sul campo del Fulham nei quarti di finale della FA Cup. Due gol di Tevèz, uno di e uno di Park Ji Sung permettono ai Red Devils di superare agevolmente il turno e di fare un buon “riscaldamento” in attesa del match contro i nerazzurri. tevez

Il Manchester sale sul tetto del mondo

Il è campione del mondo. La squadra di Sir Alex domenica mattina ha battuto per 1-0 la con una rete di al 73’ minuto di gioco. I red devils sono la prima squadra inglese a vincere questa manifestazione da quando è passata alla nuova formula di . Il risultato non deve trarre in inganno, e soci, come era logico attendersi, hanno dominato la gara, nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutta la ripresa per l’espulsione di Vidic (il rosso gli costerà l’assenza nell’andata di Champions contro l’). Il Quito non è stato quasi mai pericoloso, nemmeno in 11 contro 10. Gli uomini di Bauza conducono una partita sottoritmo che produce effetti positivi fino al 73’ quando, come detto, riceve palla da e batte il portiere del Quito con un diagonale preciso che si infila sul palo lungo. Per è l’ennesimo trofeo da quando guida il e rappresenta, inoltre, un biglietto da visita non indifferente in vista della super sfida di Champions contro l’ di Mourinho.

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