Champions, il Milan va con Ibrahimovic

Ibrahimovic festeggia dopo il gol

Ibrahimovic festeggia dopo il gol

Il rumore della palla che si schianta contro il palo ancora rimbombava nelle orecchie dei milanisti, sicuramente infelici per il pessimo esordio di Ibrahimovic con la maglia rossonera.

Ma il campione girovago ha scelto una serata di gala per riscattare la figuraccia rimediata contro il Cesena.

Due lampi di Ibrahimovic – un tocco di rapina e un elegante colpo da biliardo – spediscono altrettante volte il pallone alle spalle del portiere dell’Auxerre.

Ispirato da un altrettanto ispirato Ronaldinho, il fenomeno ex-Barcellona, Inter e Juve incanta i suoi nuovi tifosi consegnando al Milan i primi tre importantissimi punti in questa nuova Champions League.

L’avversario si è dimostrato non irresistibile, ma comunque gli uomini di Allegri hanno dimostrato di aver trovato un certo equilibrio smarrito in campionato.

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Ventesima giornata, tra sogni ed incubi

toni_doppIl Milan vola, la Roma corre, il Napoli sogna e la Lazio trema. Mentre la Juventus continua ad agonizzare. Si può riassumere così la prima giornata del girone di ritorno della Serie A.

I rossoneri puntano ormai l’Inter soprattutto ai ritrovati Ronaldinho – prima tripletta italiana per liu – e Borriello, tornato quello dei fasti di Genova. I punti di distacco sono sei, domenica c’è il derby e il Milan deve recuperare una partita…

Ranieri ha di che gioire. Domenica prossima volerà a Torino con la sua Roma situata ben due punti avanti i bianconeri. Con un Toni tornato al gol e con una squadra che al momento gira a mille.

All’ombra del Vesuvio è ormai un idolo: Mazzarri centra l’ennesimo risultato utile, e sulla panchina del Napoli non ha ancora mai perso. La Champions non è più un sogno, ma una fantastica realtà per cui lottare sino in fondo.

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Aspettando Juventus – Milan

ronaldinho_okMentre il campionato ha preso il via con gli anticipi del sabato, sale senza sosta la febbre per il match clou dell’ultima giornata del girone di andata.

Le due squadre sono entrambe ad un bivio, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe per il Milan infinitamente meno grave che per la Juventus.

I rossoneri devono fare ancora i conti con le assenze di Seedorf, Pato e Zambrotta, ma possono contare su una formazione che ha schiantato il Genoa appena tre giorni fa. Beckham già amalgamato, Ronaldinho in stato di grazia, Ambrosini sontuoso e Borriello nuovamente prolifico.

Decisamente peggio i bianconeri. Trezeguet è out per 40 giorni, Giovinco da stamani idem, Camoranesi ne avrà per un altro mese, Sissoko è in Coppa d’Africa, Caceres è squalificato… Ferrara ha insomma gli uomini contati.

Un po’ di pazienza, lo spettacolo sta per cominciare…

L’ultimo ostacolo del Milan si chiama Zurigo

Dida_marsNon è da buttare il pareggio che i rossoneri hanno strappato al Marsiglia, soprattutto visto il finale di partita che ha visto gli uomini di Leonardo rischiare più volte la debacle totale.

Per quanto questa sia l’ennesima partita che mette in dubbio le reali potenzialità di Ronaldinho e compagni, c’è da registrare il completo recupero di due giocatori completamente smarriti la scorsa stagione.

Dida, che è tornato quantomeno a parare, senza incappare nelle leggendarie papere che l’hanno contraddistinto anche ad inizio stagione; e Borriello, che senza dubbio è l’uomo che ha consentito a Leonardo di trovare la quadratura del cerchio e di dare il giusto spazio a Pato e Dinho.

Ora l’ultimo ostacolo tra il Milan e la qualificazione è il modesto Zurigo. In una partita che i rossoneri disputeranno in casa.

Tutto può succedere, ma se la qualificazione ora non dovesse arrivare sarebbe senza dubbio un disastro.

Milan perde contro il Zurigo


Niente da fare per il Milan che conferma anche in Champions molte le difficoltà in campo. Ha perso in casa contro lo Zurigo 0-1. Gol partita degli svizzeri già al 10′ con Tihinen. Vani i tentativi di Inzaghi e Ronaldinho di aggangiare l’avversario. “Abbiamo avuto 4-5 occasioni ma alla fine siamo stati anche sfortunati. Dobbiamo essere più cattivi là davanti” ha detto Ignazio Abate. Il Milan è stato fischiatoripetutamente dal pubblico.

Milan: Ronaldinho verso l’addio?

DinhoNella settimana in cui tornano a disposizione Nesta, Borriello e, soprattutto, Gattuso c’è un giocatore che pare sia pronto a lasciare Milanello. Ronaldinho sembra non voler più accettare di rimanere sulla panchina rossonera e il fratello-procuratore Roberto de Assis rivela, in un’intervista concessa al quotidiano Estado do Sao Paulo, che già a giugno potrebbe essere conclusa una trattativa. Destinazione ignota. Di sicuro non il Flamengo o il Santos, società che si sono fatte insistentemente avanti. “Non c’è nessuna possibilità che torni nel suo paese d’origine come hanno fatto Ronaldo e Adriano- spiega il procuratore – Se mi chiedete però se possa cambiare squadra in Europa, dico di sì”. La soluzione più probabile sembra essere il Manchester City che già lo scorso anno trovò l’accordo economico col Barcellona salvo poi farsi superare in volata da Galliani, non più troppo convinto di aver fatto un affare.

Kakà: recupero sempre più lontano

Riccardo KakàRiccardo Kakà è ancora ko. Il fuoriclasse del Milan ha ancora seri problemi con il piede sinistro. “Non riesco più a correre e non capisco il motivo. Mi fa male, molto male”. Queste le parole sconfortanti del brasiliano. Il numero 22 rossonero è fuori dai campi di calcio da un mese esatto. I medici che lo hanno in cura avevano azzardato, subito dopo l’infortunio avvenuto il 7 febbraio con la Reggina, un periodo di riposo di appena 15 giorni. Due settimane però non sono state sufficienti a far passare il dolore a Kakà. Ora i tempi di recupero sembrano allungarsi. Un’altra tegola, quindi, per la società di via Turati. La rosa è stata decimata dagli infortuni: Ronaldinho il derby l’ha giocato, si è fatto male, con un’infiltrazione l’hanno mandato in campo a Brema, da allora il dolore al tallone non è più passato. Poi ci sono i casi di Nesta, Borriello e Kaladze. E il calendario prevede per il Milan gare durissime contro Juventus, Udinese, Roma e Fiorentina.

Uefa: in campo Milan, Fiorentina, Samp e Udinese

Inzaghi protagonista all'andataDopo la delusione italiana in Champions, questa sera tocca a Milan, Fiorentina, Udinese e Sampdoria trovare riscatto in Europa. Di scena il ritorno dei sedicesimi di Coppa Uefa. A San Siro i rossoneri ospitano i tedeschi del Werder Brema. Sette giorni fa finì 1 a 1, con gol del solito super Pippo Inzaghi. In campo dovrebbe esserci Pato dal primo minuto mentre Ronaldinho partirà dalla panchina così come Shevchenko (recuperato). Tornano a correre e ad allenarsi coi compagni Gattuso e Kakà: il brasiliano potrebbe essere impiegato domenica in campionato contro la Samp. Questa la probabile formazione anti Werder: Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; F. Inzaghi, Pato.
La Samp è la prima a scendere in campo (ore 18). I blucerchiati vanno in Ucraina ad affrontare il Metalist che all’andata ha sconfitto i doriani per 1-0. Alle 20.45, invece, tocca, oltre che al Milan, anche a Fiorentina e Udinese. Ad Amsterdam, i viola cercano il riscatto con l’Ajax dopo essere stati battuti al Franchi per 1-0. I friulani sfidano in casa i polacchi del Leck Poznan, forti del 2-2 di sette giorni fa.

Striscia consegna tapiro al Milan

Galliani attapirato«Siamo un po’ attapirati… Ma lo sarà anche Rosetti, dopo aver visto le immagini…». A parlare è Carlo Ancelotti, a cui la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. «Lo prendiamo come stimolo», ha poi concluso l’allenatore del Milan. Un tapiro è andato poi a tutti i giocatori del Milan. Compreso David Beckham: «Il fastidio alla gamba destra? Va tutto bene – ha detto il campione inglese- Se resto al Milan? Vedremo». Il premio è andato anche a Kakà, assente per infortunio: «Avrei voluto esserci. Il gol di mano di Adriano? Capita…», al capitano Paolo Maldini: «Adriano? È forte e veloce. Cicciottello? Lo era una volta…». Un tapiro anche per Andrea Pirlo«Abbiamo perso, ci sta») e Gianluca Zambrotta. «L’assenza di Kakà? Per noi è un giocatore molto importante. Ma in campo c’erano anche altri giocatori che ci potevano dare una mano». «Il gol segnato con il braccio lo hanno visto tutti- ha detto invece Marek Jankulovski- tranne l’arbitro!». ‘Premiato’ anche Ronaldinho: «Congratulazioni ad Adriano- ha detto il brasiliano- È la vita, è così… Adriano gioca a pallavolo in spiagga? È vero». Brevissimo, ma eloquente, il commento di Abbiati sulla sconfitta: «Una sfiga…». Infine un tapiro è andato anche ad Andriy Shevchenko, fermo per infortunio: «Mi serve del tempo per guarire».

L’Inter batte il Milan e ringrazia Rosetti

Adriano segna col braccioInter-Milan 2 a 1. Ieri sera il derby della Madonnina ha regalato emozioni a non finire. Tante belle azioni, da una parte e dall’altra ma, alla fine, solo i nerazzurri gioiscono e portano a +9 il loro vantaggio sulla Juve e a +11 quello sui rossoneri. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato un ottimo calcio per buona parte della gara ma Adriano e Stankovic sono stati più furbi e concreti. Rosetti e il guardalinee concedono un gol irregolarissimo: il brasiliano, lasciato solo, a un metro da Abbiati, devia con un braccio la palla in rete. Non solo la tocca, ma la spinge. Come mai la scorsa settimana è stato annullato un gol quasi identico a Seedorf? Le circostanze erano le stesse. Perchè si usano metri di giudizio differenti? Volontarietà o no, occhi chiusi, occhi aperti: sta di fatto che la rete è stata convalidata e non se ne comprende il motivo. 1 a 0, palla al centro. Il raddoppio arriva con Stankovic, dimenticato da Kaladze e compagni a ridosso dell’area: tiro violento e la palla si infila alla sinistra del portiere rossonero. Nel secondo tempo il Milan prova a sfruttare l’ottima forma di Ronaldinho ma Pato spreca occasioni d’oro. Il talento brasiliano trova finalmente il gol su azione, dopo una magia di Dinho, una dormita di Zanetti e un bel passaggio di Jankulosky. 2 a 1. L’Inter però si arrabbia e fa male in contropiede: Adriano e Ibra giganteggiano ma non chiudono la partita, facendo imbestialire Mourinho. Subentra Inzaghi ma il piacentino si vede subito annullare un gol per fuorigioco. Piovono ammonizioni e il nervosismo, a tratti, fa da padrone. Beckham, uscito per infortunio a metà gara, segue gli ultimi attacchi dei suoi compagni dalla panchina. Uno sconsolato Kakà guarda la gara dalla tribuna. Niente da fare. I nerazzurri resistono compatti fino al 94′ e, al triplice fischio di Rosetti, i tifosi nerazzurri esplodono di gioia. Campionato finito già a febbraio? Purtroppo pare proprio di si.