Ventesima giornata, tra sogni ed incubi

toni_doppIl Milan vola, la Roma corre, il Napoli sogna e la trema. Mentre la Juventus continua ad agonizzare. Si può riassumere così la prima del girone di ritorno della Serie A.

I rossoneri puntano ormai l’Inter soprattutto ai ritrovati – prima tripletta italiana per liu – e , tornato quello dei fasti di Genova. I punti di distacco sono sei, domenica c’è il e il Milan deve recuperare una partita…

Ranieri ha di che gioire. Domenica prossima volerà a Torino con la sua Roma situata ben due punti avanti i bianconeri. Con un tornato al gol e con una squadra che al momento gira a mille.

All’ombra del Vesuvio è ormai un idolo: Mazzarri centra l’ennesimo risultato utile, e sulla panchina del Napoli non ha ancora mai perso. La Champions non è più un sogno, ma una fantastica realtà per cui lottare sino in fondo.

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Aspettando Juventus – Milan

ronaldinho_okMentre il campionato ha preso il via con gli anticipi del sabato, sale senza sosta la febbre per il dell’ultima giornata del girone di andata.

Le due squadre sono entrambe ad un bivio, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe per il Milan infinitamente meno grave che per la Juventus.

I rossoneri devono fare ancora i conti con le assenze di Seedorf, Pato e Zambrotta, ma possono contare su una formazione che ha schiantato il Genoa appena tre giorni fa. Beckham già amalgamato, Ronaldinho in stato di grazia, Ambrosini sontuoso e Borriello nuovamente prolifico.

Decisamente peggio i bianconeri. Trezeguet è out per 40 giorni, da stamani idem, Camoranesi ne avrà per un altro mese, Sissoko è in Coppa d’Africa, è squalificato… Ferrara ha insomma gli uomini contati.

Un po’ di pazienza, lo spettacolo sta per cominciare…

L’ultimo ostacolo del Milan si chiama Zurigo

Dida_marsNon è da buttare il pareggio che i rossoneri hanno strappato al Marsiglia, soprattutto visto il finale di partita che ha visto gli uomini di Leonardo rischiare più volte la debacle totale.

Per quanto questa sia l’ennesima partita che mette in dubbio le reali potenzialità di Ronaldinho e compagni, c’è da registrare il completo recupero di due giocatori completamente smarriti la scorsa stagione.

Dida, che è tornato quantomeno a parare, senza incappare nelle leggendarie papere che l’hanno contraddistinto anche ad inizio stagione; e , che senza dubbio è l’uomo che ha consentito a Leonardo di trovare la quadratura del cerchio e di dare il giusto spazio a Pato e Dinho.

Ora l’ultimo ostacolo tra il Milan e la qualificazione è il modesto Zurigo. In una partita che i rossoneri disputeranno in casa.

Tutto può succedere, ma se la qualificazione ora non dovesse arrivare sarebbe senza dubbio un disastro.

Milan perde contro il Zurigo


Niente da fare per il che conferma anche in molte le difficoltà in campo. Ha perso in casa contro lo Zurigo 0-1. Gol partita degli svizzeri già al 10′ con Tihinen. Vani i tentativi di Inzaghi e di aggangiare l’avversario. “ avuto 4-5 occasioni ma alla fine siamo stati anche sfortunati. Dobbiamo essere più cattivi là davanti” ha detto . Il è stato fischiatoripetutamente dal pubblico.

Milan: Ronaldinho verso l’addio?

DinhoNella settimana in cui tornano a disposizione , Borriello e, soprattutto, Gattuso c’è un giocatore che pare sia pronto a lasciare Milanello. Ronaldinho sembra non voler più accettare di rimanere sulla panchina rossonera e il fratello-procuratore Roberto de Assis rivela, in un’intervista concessa al quotidiano Estado do Sao Paulo, che già a giugno potrebbe essere conclusa una trattativa. Destinazione ignota. Di sicuro non il Flamengo o il Santos, società che si sono fatte insistentemente avanti. “Non c’è nessuna possibilità che torni nel suo paese d’origine come hanno fatto Ronaldo e Adriano- spiega il procuratore – Se mi chiedete però se possa cambiare squadra in Europa, dico di sì”. La soluzione più probabile sembra essere il Manchester City che già lo scorso anno trovò l’accordo economico col Barcellona salvo poi farsi superare in volata da Galliani, non più troppo convinto di aver fatto un affare.

Kakà: recupero sempre più lontano

Riccardo KakàRiccardo Kakà è ancora ko. Il fuoriclasse del ha ancora seri problemi con il piede sinistro. “Non riesco più a correre e non capisco il motivo. Mi fa male, molto male”. Queste le parole sconfortanti del brasiliano. Il numero 22 rossonero è fuori dai campi di calcio da un mese esatto. I medici che lo hanno in cura avevano azzardato, subito dopo l’ avvenuto il 7 febbraio con la Reggina, un periodo di riposo di appena 15 giorni. Due settimane però non sono state sufficienti a far passare il dolore a Kakà. Ora i tempi di recupero sembrano allungarsi. Un’altra tegola, quindi, per la società di via Turati. La rosa è stata decimata dagli : il derby l’ha giocato, si è fatto male, con un’infiltrazione l’hanno mandato in campo a Brema, da allora il dolore al tallone non è più passato. Poi ci sono i casi di Nesta, Borriello e Kaladze. E il calendario prevede per il gare durissime contro Juventus, Udinese, e Fiorentina.

Uefa: in campo Milan, Fiorentina, Samp e Udinese

Inzaghi protagonista all'andataDopo la delusione italiana in Champions, questa sera tocca a , Fiorentina, Udinese e Sampdoria trovare riscatto in . Di scena il dei sedicesimi di . A San Siro i rossoneri ospitano i tedeschi del Werder Brema. Sette giorni fa finì 1 a 1, con gol del solito super Pippo Inzaghi. In campo dovrebbe esserci dal primo minuto mentre Ronaldinho partirà dalla panchina così come Shevchenko (recuperato). Tornano a correre e ad allenarsi coi compagni e Kakà: il brasiliano potrebbe essere impiegato domenica in campionato contro la Samp. Questa la probabile formazione anti Werder: Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; F. Inzaghi, .
La Samp è la prima a scendere in campo (ore 18). I blucerchiati vanno in Ucraina ad affrontare il Metalist che all’andata ha sconfitto i doriani per 1-0. Alle 20.45, invece, tocca, oltre che al , anche a Fiorentina e Udinese. Ad Amsterdam, i viola cercano il riscatto con l’Ajax dopo essere stati battuti al Franchi per 1-0. I friulani sfidano in casa i polacchi del Leck Poznan, forti del 2-2 di sette giorni fa.

Striscia consegna tapiro al Milan

Galliani attapirato«Siamo un po’ attapirati… Ma lo sarà anche Rosetti, dopo aver visto le immagini…». A parlare è Carlo Ancelotti, a cui la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. «Lo prendiamo come stimolo», ha poi concluso l’allenatore del . Un tapiro è andato poi a tutti i giocatori del . Compreso David Beckham: «Il fastidio alla gamba destra? Va tutto bene – ha detto il campione inglese- Se resto al ? Vedremo». Il premio è andato anche a Kakà, assente per infortunio: «Avrei voluto esserci. Il gol di mano di Adriano? Capita…», al capitano Paolo : «Adriano? È forte e veloce. Cicciottello? Lo era una volta…». Un tapiro anche per Andrea Pirlo«Abbiamo perso, ci sta») e Gianluca . «L’assenza di Kakà? Per noi è un giocatore molto importante. Ma in campo c’erano anche altri giocatori che ci potevano dare una mano». «Il gol segnato con il braccio lo hanno visto tutti- ha detto invece Marek Jankulovski- tranne l’arbitro!». ‘Premiato’ anche Ronaldinho: «Congratulazioni ad Adriano- ha detto il brasiliano- È la vita, è così… Adriano gioca a pallavolo in spiagga? È vero». Brevissimo, ma eloquente, il commento di Abbiati sulla sconfitta: «Una sfiga…». Infine un tapiro è andato anche ad Andriy Shevchenko, fermo per infortunio: «Mi serve del tempo per guarire».

L’Inter batte il Milan e ringrazia Rosetti

Adriano segna col braccioInter-Milan 2 a 1. Ieri sera il derby della Madonnina ha regalato emozioni a non finire. Tante belle azioni, da una parte e dall’altra ma, alla fine, solo i nerazzurri gioiscono e portano a +9 il loro vantaggio sulla Juve e a +11 quello sui rossoneri. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato un ottimo per buona parte della gara ma Adriano e sono stati più furbi e concreti. Rosetti e il guardalinee concedono un gol irregolarissimo: il brasiliano, lasciato solo, a un metro da Abbiati, devia con un braccio la palla in rete. Non solo la tocca, ma la spinge. Come mai la scorsa settimana è stato annullato un gol quasi identico a ? Le circostanze erano le stesse. Perchè si usano metri di giudizio differenti? Volontarietà o no, occhi chiusi, occhi aperti: sta di fatto che la rete è stata convalidata e non se ne comprende il motivo. 1 a 0, palla al centro. Il raddoppio arriva con , dimenticato da Kaladze e compagni a ridosso dell’area: tiro violento e la palla si infila alla sinistra del portiere rossonero. Nel secondo tempo il Milan prova a sfruttare l’ottima forma di Ronaldinho ma Pato spreca occasioni d’oro. Il talento brasiliano trova finalmente il gol su azione, dopo una magia di Dinho, una dormita di Zanetti e un bel passaggio di Jankulosky. 2 a 1. L’Inter però si arrabbia e fa male in contropiede: Adriano e Ibra giganteggiano ma non chiudono la partita, facendo imbestialire Mourinho. Subentra Inzaghi ma il piacentino si vede subito annullare un gol per fuorigioco. Piovono ammonizioni e il nervosismo, a tratti, fa da padrone. Beckham, uscito per a metà gara, segue gli ultimi attacchi dei suoi compagni dalla panchina. Uno sconsolato Kakà guarda la gara dalla tribuna. Niente da fare. I nerazzurri resistono compatti fino al 94′ e, al triplice fischio di Rosetti, i nerazzurri esplodono di gioia. Campionato finito già a febbraio? Purtroppo pare proprio di si.

Pareggio per 2-2 tra Roma e Milan

Il secondo gol di PatoUn posticipo ricco di emozioni e di occasioni. All’Olimpico Roma e Milan non vanno oltre il pareggio. Ai rossoneri non basta aver schierato contemporaneamente sei star del calcio mondiale (, Pirlo, , Kakà, Ronaldinho e Pato) per battere la squadra di Spalletti orfana di Totti. Primo tempo poco scoppiettante per entrambe le squadre, troppo intente a studiarsi e a chiudersi in difesa. A svegliare un po’ tifosi e giocatori ci pensa il solito Vucinic. Al 22′ Jankuloski si addormenta in area e, con una bella giocata veloce, il montenegrino batte Abbiati. 1 a 0. Il risultato resta invariato fino all’inizio del tempo. Nel giro di soli otto minuti Pato segna una doppietta fantastica. Prima deve soltanto spingere in rete un bel passaggio di Kakà, poi il brasiliano si inventa un’azione da fuoriclasse: vola sulla fascia sinistra, si mangia Mexes (obiettivo di mercato del Milan) e scavalca Doni in pallonetto. 2 a 1 e situazione completamente rovesciata. Ma la Roma non ci sta e insiste per cercare il pareggio anche perchè il Milan pare non insistere più di tanto. Ed ecco al 26′ Baptista che prova a sfondare in area, palla a Brighi che tira ma il rimpallo finisce a Vucinic che non ci pensa due volte a colpire di testa in tuffo e a segnare. 2 a 2. Il finale di gara è caratterizzato da una serie di cambi di fronte, con le squadre stanche e allungate. Diversi tiri in porta, falli e ammonizioni ma il tabellone dello stadio segna sempre lo stesso risultato. Un pareggio che non scontenta nessuno ma che nemmeno rende felice questo ritorno in campo di Milan e Roma.

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