Totti, una doppietta per inseguire il quarto posto

La gioia di Totti dopo il rigore trasformato

La gioia di Totti dopo il rigore trasformato

I tifosi giallorossi godono di un momento di estasi quasi divina grazie allo straordinario momento di forma del loro idolatrato capitano.

Come a voler ribadire di non essere ancora pronto per la panchina, Francesco Totti ha rivitalizzato una Roma in crisi consentendo ai suoi di sperare ancora nella qualificazione alla Champions League.

E’ stato proprio il Pupone a decidere la sfida decisiva contro l’Udinese, che in caso di sconfitta avrebbe sicuramente costretto gli uomini di Montella ad accontentarsi dell’Europa League.

Totti ha trasformato con il suo classico cucchiaio il rigore giustamente assegnato dall’arbitro, mentre a pochi secondi dalla fine ha deciso la gara trafiggendo inesorabilmente Handanovic da pochi passi.

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Coppa Italia, l’Inter piega il Napoli ai rigori

Lavezzi ha fallito il suo rigore

Lavezzi ha fallito il suo rigore

Continua il grande calcio in Coppa Italia. E altrimenti non poteva essere, vista la statura delle due compagini che si affrontavano al San Paolo.

In una cornice che ha pochi rivali in Italia, Napoli e Inter hanno disputato un bellissimo incontro che si è risolto solo dopo i calci di rigore.

Entrambe le squadre sono scese in campo con la formazione tipo o quasi. Il tridente partenopeo delle meraviglie non è riuscito a bucare la retroguardia nerazzurra, benché soprattutto in un frangente gli uomini di Leonardo si sono salvati in maniera rocambolesca.

Allo scadere dei tempi supplementari si va quindi ai rigori. I cinque interisti non sbagliano, nel Napoli invece spreca l’uomo più rappresentativo: Lavezzi.

Non si può crocifiggere un giocatore per un rigore sbagliato, e di certo i tifosi campani non lo faranno con il Pocho.

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Coppa Italia: Palermo ai quarti, Chievo fuori

Miccoli ha trasformato il calcio di rigore

Miccoli ha trasformato il calcio di rigore

C’è da chiedersi sei i tifosi rosanero saranno stati contenti o meno di vedere il primo rigore (da molto tempo a questa parte) a favore della propria squadra assegnato in Coppa Italia piuttosto che in campionato.

Sono infatti passati mesi e mesi da quel dì, quando i rosanero beneficiarono l’ultima volta di un tiro dagli undici metri.

Comunque sia, il penalty di ieri – trasformato da Fabrizio Miccoli – è risultato determinante per superare un Chievo imbottito di seconde linee.

Non che Delio Rossi non abbia fatto turn – over: semplicemente la rosa del Palermo è assai più ampia rispetto a quella più modesta dei veneti.

Così, malgrado la superiorità in campo dei siciliani, solo un evidente rigore – giustamente concesso – ha spalancato alla compagine di Zamparini le porte dei quarti di finale.

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Milan, il poker d’assi è un bluff

Ibra e Robinho: flop a Cesena

Ibra e Robinho: flop a Cesena

Una rondine non fa primavera, nel bene e nel male. Una sconfitta non significa quindi poi molto, perché i risultati si vedono sul lungo periodo.

Ma in questa anomala giornata di campionato resta un dato di fatto: il poker d’assi approntato da Galliani e mandato in campo – non dall’inizio – da Allegri contro il Cesena ha fallito clamorosamente, trasformandosi in un autentico bluff.

Troppo forte questo Cesena la cui rosa, nell’insieme, guadagna quanto il solo Ibrahimovic. Giovani semi-sconosciuti, trascinati da una voglia matta di compiere l’impresa e organizzati da un abilissimo Ficcadenti, hanno avuto la meglio sui matusalemme rossoneri.

E poco importa se sulle fasce il vecchio Diavolo ha forze fresche in campo: gli esterni sono stati travolti da giocatori come Giaccherini e Schelotto.

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Champions, in paradiso e all’inferno

mourinho_dueIl giorno successivo alla martedì di coppa la situazione e l’umore delle due italiane che sono già scese in campo sono diametralmente opposte.

Da un lato abbiamo la Fiorentina di Cesare Prandelli, che ha regalato al capoluogo toscano la gioia immensa della qualificazione agli scontri diretti. Lione superato per 1 a 0 grazie ad un rigore trasformato da Vargas: i viola mettono così a segno il loro match ball, archiviando la pratica con un turno d’anticipo.

Disastro invece per l’Inter dello Special One. Malgrado le assenze di Messi e Ibrahimovic, il Barcellona ha dato una lezione di calcio ai nerazzurri che difficilmente si potrà dimenticare. Come Mourinho ha ammesso nel dopopartita, non c’è stata storia. Ora tutto si deciderà a San Siro contro il Rubin Kazan.

Alla fine di questi novanta minuti, la Fiorentina è in paradiso mentre l’Inter è sul baratro dell’inferno.