L’Italia si prepara alla prossima sfida

Prandelli è pronto ad affrontare l'Estonia

Prandelli è pronto ad affrontare l'Estonia

Ultimi sprazzi di calcio ufficiale, prima di indossare le ciabatte e lasciarsi andare sulle spiagge estere o nostrane. Prandelli ha convocato gli azzurri, impegnati ad affrontare l’importante sfida di venerdì contro l’Estonia.

La gara, valida per la qualificazione ad Euro2012, è da prendere con le molle: vuoi per la stanchezza dei giocatori, vuoi per le scarse motivazioni che potrebbero avere visto anche il periodo.

Il gap tra le due nazionali comunque è notevole, e il CT può contare su alcuni importanti recuperi: Pirlo torna ad indossare la maglia azzurra, Chiellini è ormai pienamente recuperato e Balotelli sembra pronto a dare finalmente il suo contributo.

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Italia, il gol vittoria è brasiliano

L'oriundo Thiago Motta è andato in gol

L'oriundo Thiago Motta è andato in gol

Alla fine sono arrivati i tre punti, tasselli fondamentali per il cammino che porta ad Euro2012. E questo è sicuramente l’importante.

Confortante anche la prova di alcuni giocatori, che sempre più si propongono come ossatura principale della squadra.

Meno confortante è invece la sterilità offensiva dei nostri attaccanti, il duo Cassano-Pazzini che non è riuscito mai ad andare in rete.

E’ servito l’italobrasiliano Thiago Motta per scardinare con un sinistro preciso e potente la porta slovena, ottimamente difesa dal friulano Handanovic, autore di interventi apprezzabili.

Il cammino è ancora lungo e il lavoro di Prandelli sta comunque dando buoni frutti. La qualificazione non sembra in discussione e la Nazionale si è ormai lasciata alle spalle alcuni “senatori” che oggettivamente tra un anno sarebbero stati sin troppo stagionati.

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Champions, l’Inter prende tre sberle dal Tottenham

Gareth Bale ha distrutto Maicon

Gareth Bale ha distrutto Maicon

Londra, 2 novembre 2010. I campioni d’Europa prendono tre ceffoni in casa del Tottenham, frastornati dal troppo gioco e dalla troppa velocità degli inglesi.

Molti sicuramente gli infortunati tra le fila di Benitez, ma questo non toglie che la sconfitta in terra inglese sia cocente e preoccupante.

I migliori della scorsa stagione, Maicon su tutti, sono stati surclassati da Van Der Vaart e compagni. Il terzino sinistro Bale, autentico prossimo uomo di mercato, si è mangiato il terzino destro nerazzurro con accelerazioni che definire “fulminanti” è riduttivo.

Non basta la rete del solito Eto’o, che sul 2 a 0 per il Tottenham accorcia momentaneamente le distanze.

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Italia, travolte le Far Oer

Gilardino ha firmato il primo gol

Gilardino ha firmato il primo gol

La premessa è sempre la stessa, questa volta vera più che mai: l’avversario non era veramente degno di nota. Ancor meno dell’Estonia, con tutto il rispetto per entrambe.

Ciò non toglie che l’Italia non faceva cinque reti in una sola partita dal lontano 1987, quando la squadra dell’allora CT Vicini le rifilò alla piccola Malta.

E’ un altro segnale positivo. Dopo la vittoria con rimonta contro l’Estonia, i ragazzi di Prandelli dimostrano di aver fame di vittorie non lesinando impegno e dedizione contro il piccolo arcipelago sperduto all’estremo Nord.

Cassano si dimostra ancora una volta trascinatore, Gilardino scioglie definitivamente il ghiaccio di Firenze nei confronti della Nazionale, De Rossi ricorda a tutti di essere il Capitano, Quagliarella sottolinea al Mister di esserci anche lui e Pirlo pennella una punizione magistrale per deliziare pubblico e spettatori a casa.

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Italia, tutti ai piedi di Cassano

Cassano contro l'Estonia

Cassano contro l'Estonia

O meglio, tutto “dai” piedi di Cassano, quel fantasista tanto atteso e tanto invocato anche in Sudafrica che finalmente ha potuto prendere per mano la nostra Nazionale.

Grande soddisfazione per la prima vittoria dell’Italia in questo 2010, ottenuta contro una mediocrissima Estonia solo e soltanto grazie ad un’incornata di Fantantonio e il successivo colpo di tacco che ha dato a Bonucci la possibilità di segnare il gol vittoria.

Segnali confortanti, certo, ma bisogna tenere i piedi saldamente per terra anche e soprattutto visto l’avversario non proprio irresistibile.

Prandelli punta sulla qualità e fa bene – talentuoso il centrocampo Montolivo-Pirlo-De Rossi – ma la Nazionale è ben lungi dall’essere quella squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

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Italia, anche contro la Nuova Zelanda non va

Iaquinta in gol su rigore

Iaquinta in gol su rigore

Malgrado tutte le grandi squadre del mondo faticassero contro le nazionali meno blasonate, eravamo pronti a sventolare le nostre bandiere gioendo per la qualificazione praticamente conquistata.

E invece nulla.

I sogni dei tifosi italiani si sono infranti contro il piccolo scoglio neozelandese, diventato enorme anche grazie alla prepotenza fisica dei nostri avversari.

Ancora una volta subiamo gol da calcio piazzato, ancora una volta pareggiamo una partita controllata dall’inizio alla fine eppure riacciuffata solo per il rotto della cuffia.

Gli azzurri ci mettono tanta volontà, tengono sempre il pallino del gioco, ma non tirano mai in porta se non con i centrocampisti – favolosa la prova di Montolivo, positiva quella di De Rossi – e soprattutto non sembrano lucidi come dovrebbero.

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Mondiale, l’Argentina vince mentre l’Inghilterra spreca

Heinze in gol contro la Nigeria

Heinze in gol contro la Nigeria

In questo campionato mondiale sembra che le grandi non riescano a superare nettamente le squadre ritenute minori.

E anche quando lo fanno, ottengono il bottino pieno solo dopo indicibili sofferenze.

E’ il caso dell’Argentina di Maradona. I sudamericani creano tantissimo contro un’ostica Nigeria, salvata più di una volta dal suo prodigioso portiere, ma alla fine ottengono i tre punti solo grazie alla rete del difensore Heinze.

Se l’estremo difensore è stato miracoloso per le aquile verdi africane, altrettanto non si può dire per i leoni d’Inghilterra.

Gli uomini di Capello partono benissimo contro gli Stati Uniti, trovando la via del gol dopo pochi minuti grazie a Gerrard.

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Champions League: le altre qualificate

Pjanic, autore del gol qualificazione

Pjanic, autore del gol qualificazione

Il Porto sicuramente credeva nella qualificazione, soprattutto dopo la vittoria in terra lusitana per 2 a 1 sugli inglesi dell’Arsenal.

Ma il ritorno in quel di Londra è stato per i portoghesi decisamente fatale: cinque le reti subìte dalla ex-squadra di Mourinho, per la gioia dei Gunners.

Tripletta dello scatenato Bendtner, gloria anche per Nasri ed Ebouè: Wenger può dirsi pienamente soddisfatto.

Impresa nell’altro ottavo di finale, dove il Lione elimina clamorosamente il Real Madrid. Dopo la vittoria di misura ottenuta in casa da Govou e compagni, i francesi pareggiano 1 a 1 al Santiago Bernabeu.

Cristiano Ronaldo sembrava aver messo le cose a posto dopo appena sei minuti di gioco; ma le merengue non sono andate oltre, e al trentesimo del secondo tempo è arrivata la doccia fredda targata Pjanic.

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Egitto: Coppa d’Africa si, mondiali no

egitto_cupLa notizia non è poi così fresca, ma sicuramente merita di essere menzionata. Soprattutto se a questa si accompagna una piccola riflessione.

L’Egitto ha vinto la sua settima Coppa d’Africa – nonché la terza consecutiva – superando per 1 a 0 il Ghana dell’udinese Asamoah. I Faraoni hanno dimostrato ancora una volta la loro totale supremazia nel continente nero, aggiudicandosi questo torneo che li vede recordsman sotto molti punti di vista.

Eppure questi stessi giocatori non saranno al mondiale in Sudafrica. Gli egiziani hanno infatti perso lo spareggio contro l’Algeria, dopo che il loro girone di qualificazione era terminato con le due compagini in vetta pari merito.

Al contrario, i ghanesi che hanno visto sfumare al fotofinish la coppa continentale si potranno consolare disputando il primo mondiale della storia in terra africana.

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Mondiali 2010, l’urna è delle meraviglie

logo_mondConclusi anche gli spareggi per le qualificazioni, ieri sono stati effettuati i sorteggi dei gironi dei prossimi mondiali.

In presenza di una sfavillante Charlize Theron – attrice sudafricana madrina d’eccezione – l’urna ci ha consegnato un girone a dir poco facile.

Benché Lippi abbia commentato “non sarà facile”, non ci si può lamentare di essere in compagnia della Nuova Zelanda – universalmente riconosciuta come squadra materasso del mondiale – della Slovacchia, dove brilla il “napoletano” Hamsik e poco più, e del Paraguay dello juventino Caceres.

Abbiamo evitato Francia e Portogallo, abbiamo evitato le sempre temibili formazioni africane, abbiamo evitato davvero di tutto e di più.

Il CT della nostra nazionale dice giustamente le frasi di circostanza. Ma oggettivamente è andata meravigliosamente bene. Ora bisogna solo aspettare sette mesi…