Olanda, due stelle illuminano il cielo

Snejider trascina l'Olanda

Snejider trascina l'Olanda

Sono stati grandi avversari e grandissimi protagonisti nella finale di Champions Legue, appena un paio di mesi or sono.

Uno con la maglia dell’Inter, l’altro con la maglia del Bayer Monaco. Ora sono fianco a fianco, entrambi con la maglia arancione dell’Olanda.

Snejider e Robben, due tra i più fulgidi talenti degli orange, hanno liquidato la pratica Slovacchia con una rete a testa.

A poco è servito il gol degli slovacchi di Vittiek – il castigatore degli – che al 49’ minuto del secondo tempo ha trasformato il rigore causato da un fallo del portiere olandese Stekelenburg.

Hamsik e compagni, comunque, escono a testa alta dal del mondo. Porteranno sempre con loro la qualificazione agli ottavi e la storica vittoria con l’Italia.

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Italia, un disastro epocale

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Mai come ora. Questa la frase più ricorrente su tutti i quotidiani nazionali. Mai così male: a confronto le sconfitte contro le Coree sembrano barzellette.

Avevamo di gran lunga il girone più facile in assoluto. Siamo arrivati incredibilmente ultimi, segnando quattro reti e subendone cinque.

Malgrado la follia suicida che ha colto i nostri, potevamo passare (con disonore) semplicemente pareggiando la partita a questa modestissima Slovacchia.

Invece è finita così. E’ finita con la faccia smarrita di Marchetti, gettato nella mischia in un momento poco felice.

E’ finita con le lacrime di Quagliarella, prodigioso nei pochi minuti che il Mister gli ha concesso. E’ finita con Criscito primo ad uscire dagli spogliatoi a parlare con i giornalisti: un ragazzo di 23 anni, mentre i senatori si nascondevano per la vergogna.

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Argentina e Corea del Sud, l’avventura continua

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona ha centrato l’obiettivo, e l’ha fatto dominando il girone e concludendo questa fase di qualificazione a punteggio pieno.

Può dirsi più che soddisfatto: ogni partita ha avuto i suoi diversi protagonisti. Ultimi in ordine cronologico Demichelis e Martin Palermo, a segno contro una non irresistibile Grecia.

Alla fine sono otto le reti realizzate dall’Argentina, a fronte di uno solo subito contro la Corea del Sud.

Corea che si dimostra ancora avversario decisamente ostico. Il pareggio ottenuto contro la Nigeria le vale la qualificazione agli ottavi.

A differenza degli scomodi cugini del nord, i sudcoreani sono ormai una realtà importante dell’estremo oriente.

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La Spagna si aggrappa a Villa

David Villa ha firmato una doppietta

David Villa ha firmato una doppietta

Dopo il tonfo subito contro la Svizzera gli spagnoli erano costretti a vincere. L’hanno fatto, travolgendo l’ più sul piano del gioco che del risultato.

Alla fine il risultato si fissa sul 2-0 grazie alla doppietta di uno straordinario David Villa, che ora più che mai si candida ad essere uno dei grandi protagonisti di questo mondiale.

Il giocatore ex Valencia – trasferitosi al Barcellona nel mese di maggio – trascina i suoi incantando il pubblico, e mancando la tripletta solo a causa del rigore sbagliato.

Ma le possono essere ben soddisfatte del gioco espresso. Le occasioni da gol sono arrivate a secchiate, e se il punteggio non è stato simile a quello di Portogallo – Nordcorea lo si deve soprattutto agli erroracci di Torres.

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Sampdoria, e chi se lo immaginava?

Pazzini, bomber blucerchiato

Pazzini, bomber blucerchiato

Se qualcuno, particolarmente lungimirante, ha puntato all’inizio del campionato anche solo un euro sulla Sampdoria in Champions , oggi è un uomo felice.

Come lo sono i tifosi blucerchiati, che a settembre probabilmente sognavano la qualificazione in .

E invece, con i dovuti distinguo, Pazzini e Cassano sono stati i Vialli e Mancini dei giorni nostri. Loro, le punte di diamante di un’orchestra guidata dal Maestro .

Allenatore anomalo, : flessibile come un ferro da stiro, conosce a menadito solo il 4-4-2. Ma quando ha i giocatori giusti, i risultati si vedono.

Mannini ad inizio campionato, Semioli a fasi alternate, un Guberti jolly per tutte le occasioni, Ziegler e Zauri a dare copertura: le ali della .

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Napoli, il sesto posto è tuo

Quagliarella, doppietta per lui

Quagliarella, doppietta per lui

Probabilmente nel bel mezzo dell’effetto Mazzarri più di un napoletano ha sognato e sperato che alla fine sarebbe arrivata la in Champions League.

Ma Sampdoria e Palermo sono state le autentiche rivelazioni del , lasciando ai partenopei la in League.

Questo ai danni anche della Juventus che, con la sconfitta casalinga di ieri contro il Parma, è stata condannata ad un mesto settimo posto.

Il Presidente De Laurentis può quindi essere soddisfatto di questo sesto posto giunto con una netta vittoria dei suoi sull’Atalanta, grazie ad una doppietta di Quagliarella, ed al termine di una stagione partita male ma ribaltata completamente con il cambio in panchina.

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Gli Azzurrini volano, gli Azzurri ci provano

Mario Balotelli e Stefano Okaka

Mario Balotelli e Stefano Okaka

Confortante dell’Under 21 di Gigi Casiraghi, che grazie al 2 a 0 rifilato all’Ungheria resta ancora in corsa per la qualificazione all’Europeo di categoria.

Gli Azzurrini vincono grazie alle reti di Okaka e Marrone, e all’ottima prestazione di Balotelli che si è trovato a meraviglia con il giovane attaccante romanista attualmente al Fulham.

Prova opaca invece quella della Nazionale maggiore, che non riesce ad espugnare il fortino approntato dal Cameroon. Ottimo l’esordio di Bonucci, che sicuramente si giocherà sino alla fine l’opportunità di volare in Sudafrica, e buona la prestazione di Cossu.

Oltre le tante novità poco altro: la noia ha fatto da padrona, e né il prolifico Di Natale prima, né la coppia Pazzini – Quagliarella dopo, sono riusciti a scardinare la tenace difesa africana.

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Nazionali, tempo di amichevoli e qualificazioni

Mario Balotelli

Mario Balotelli

La maggiore si prepara ad affrontare il Camerun, questa sera, con alcune importanti novità, sia in rosa che di formazione. Tra i convocati ci sono infatti Sirigu, Bonucci e Cossu.

Il difensore barese dovrebbe partire titolare accanto a Chiellini e Cannavaro, in una sperimentale retroguardia a tre.

Di certo anche il sardo avrà la sua possibilità di giocare, mentre l’estremo difensore del Palermo potrebbe trovare spazio tra i pali vista l’assenza di Gigi Buffon

E mentre l’ invoca Balotelli, Lippi non si perde d’animo e offre importanti chance a giovani con un minimo d’esperienza in più, lasciando tra l’altro il talentuoso interista alla compagine di Casiraghi.

che scenderanno in campo alle 18:00 contro l’Ungheria, in una gara determinante valida per la all’europeo under 21. Il mister della minore deve fare i conti con assenze importantissime: Ranocchia, Santon e Paloschi, tutti infortunati.

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Rinascita Juventus… dicono…

del piero_doppProprio sull’orlo del baratro – o della resurrezione? – i bianconeri trovano l’orgoglio, il gioco e le energie necessarie per strapazzare il in Coppa , salvando mister Ferrara da un esonero che, qualora fosse arrivata una sconfitta, comunque non sarebbe arrivato. Almeno secondo la società.

Diego ritrova sé stesso, Del Piero torna dopo mesi e mesi siglando una doppietta, la squadra gira. Il risultato finale ad onor del vero non rende giustizia ai napoletani: il 3 a 0 è troppo pesante rispetto alla prova offerta dai campani, per lungo tempo in campo con diverse riserve.

C’è chi vede in questa gara il punto di svolta per la Vecchia Signora. L’ambiente sembra aver riacquistato fiducia, e i detrattori di Ferrara sono di colpo diminuiti.

Basta davvero una partita andata bene a cancellare una stagione deludente? Evidentemente si. L’augurio di tutti gli juventini è comunque, ovviamente, che questo sia davvero l’inizio della risalita.

Europa League, in campo Genoa e Lazio

milanetto_euPer la compagine di la questione si è chiusa malamente già da un turno. La partita con il Levski Sofia – ultimo con zero punti – è una mera formalità, se non un’autentica scocciatura.

Tutt’altro discorso invece per il Genoa, intenzionato a proseguire la sua avventura europea. Ma per farlo gli uomini di Gasperini devono necessariamente superare il Valencia, o pareggiare e sperare in un’improbabile debacle del Lilla in casa contro il già eliminato .

L’allenatore dei Grifoni deve fare i conti con molte assenze, come testimoniano i diversi primavera convocati per stasera. Dubbi sul trio offensivo – ultimamente Crespo e Floccari sono stati poco utilizzati, ma potrebbe essere arrivato per loro il momento del rilancio – e su Milanetto: la sua presenza è ancora incerta.

Per un big match di questa importanza la cornice del Luigi Ferraris non lascerà certo a desiderare.