Brescia in Paradiso: in A dopo 5 anni

Possanzini, in rete contro il Toro

Possanzini, in rete contro il Toro

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci arrivano dalle radici più amare.

Sicuramente è quello che avranno pensato ieri i tifosi del Brescia, pazzi di gioia per il ritorno in Serie A al termine di un campionato disputato con il coltello tra i denti e conclusosi dopo un numero infinito di partite.

Colantuono, prima che iniziasse questa doppia sfida, aveva detto che Possanzini era l’uomo da tenere d’occhio: il mister del Torino si è rivelato decisamente profetico.

Nell’arco dei 180 minuti sicuramente è stato proprio l’attaccante delle rondinelle a mettere l’impronta determinante per l’esito dello spareggio.

Suo il tiro a girare che batte infila inevitabilmente il portiere granata, rompendo l’equilibrio e spianando la strada per il massimo campionato italiano.

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Doping: lunga squalifica per Possanzini e Mannini

Il presidente MatarreseMannini e Possanzini sono stati squalificati per un anno. Il motivo sarebbe legato al fatto che i due giocatori si sarebbero presentati in ritardo a un controllo antidoping. “Sono deluso e vicino ai due ragazzi”. Cosi’ Serse Cosmi, ex tecnico del Brescia, commenta la squalifica inflitta a Possanzini e Mannini. “Mi dispiace molto e so per certo che non e’ stato fatto nulla per eludere il controllo antidoping. Gia’ mi sembrarono ingiusti i quindici giorni di stop che rimediarono allora, figuriamoci questa sentenza che credo inaccettabile. Nessuno e’ responsabile e i giocatori lo sono meno di tutti”, aggiunge Cosmi. Ieri l’associazione calciatori ha proposto il fermo dei campionati di A e B in segno di solidarietà. Ma in serata èarrivato il “no” secco del presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese: “Non esiste alcuna possibilita’ di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana, c’e’ semmai un’idea di un ritardo della partite: valuteremo con calma”. Anche secondo l’Aic potrebbe essere un ritardo dell’inizio delle gare e non il blocco dei campionati di A e B del prossimo fine settimana la forma di protesta piu’ adeguata.