L’Inter chiude in bellezza, aspettando la Coppa Italia

Pazzini ha segnato una doppietta al Catania

Pazzini ha segnato una doppietta al Catania

Il campionato dell’Inter si chiude in casa con la più classica delle partite di fine torneo, quando le squadre in campo si divertono in maniera quasi serena e spensierata.

Il Catania giunto a Milano non era certo il più agguerrito dell’anno, con i postumi della sbornia post record di punti festeggiato appena una settimana fa.

Leonardo dal canto suo aveva tutta l’intenzione conquistare il bottino pieno, infilando così la dodicesima vittoria consecutiva al Giuseppe Meazza.

Pazzini e Nagatomo – entrambi arrivati a gennaio – hanno liquidato la pratica etnea segnando complessivamente tre reti, mentre i catanesi hanno risposto firmando il gol della bandiera con Ledesma.

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Arriva la Nazionale, i convocati di Prandelli

Pazzini è il punto fermo dell'attacco azzurro

Pazzini è il punto fermo dell'attacco azzurro

Tra venerdì e martedì gli azzurri incontreranno prima la Slovenia, incontro valido per le qualificazioni di Euro 2012, e successivamente l’Ucraina per un test amichevole.

Come al solito Prandelli non perde occasione per testare nuovi innesti per la sua Nazionale. Siamo in una fase di lavori in corso, anche se le gare di qualificazione non si possono mai sbagliare.

Nomi nuovi o quasi sono quelli di Astori e Gastaldello per la difesa, reparto che tra l’altro è rimasto orfano dell’infortunato Ranocchia.

In mediana la novità assoluta è rappresentata dal cesenate Parolo, mediano capace di coniugare quantità e qualità e momentaneamente in grandissima forma.

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Inter, al Bari tre gol per tre punti

Determinanti i neonerazzurri Pazzini e Kharja

Determinanti i neonerazzurri Pazzini e Kharja

Il risultato è ampiamente bugiardo. Tra innesti e recuperi – fondamentale quello di Almiron – il Bari di Ventura ha tenuto botta per larga parte della partita, e a pochi minuti dallo scadere i nerazzurri vincevano per solo un gol.

Ma andiamo con ordine. Leonardo disegna un Inter che per larga parte della gara non riesce a superare la difesa pugliese.

A sbloccare la gara è Kharja, ultimo arrivato che si candida per un posto importante tra i giocatori di Moratti: riceve palla in area e di sinistro batte l’incolpevole Gillet.

Le altre due reti nerazzurre maturano solo nel finale: Pazzini insacca di piatto – stavolta più colpevole l’estremo difensore del Bari – Snejider festeggia il ritorno scaricando in porta un destro rabbioso, servito splendidamente sempre da Kharja.

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Serie A, tre vittorie in una giornata di pareggi

alvarez_bariTra crisi grandi e piccole, tra sogni d’orati e incubi neri, tra partite rinviate (Parma – Inter, causa neve) e infortuni vari, solo tre squadre riescono a superare l’avversario, conquistando 3 punti che in una giornata traboccante di pareggi valgono ancora di più.

La stupenda Roma di Ranieri continua a macinare vittorie, e grazie ad un superbo gol di tacco del partente Okaka supera un orgoglioso Siena. Il vantaggio, tra parentesi, è stato firmato dall’ormai solito Riise. Intanto il Milan pareggia, e l’aggancio al secondo posto è cosa fatta.

Vittoria molto importante anche la Sampdoria: Pazzini e Palombo piegano l’Atalanta. L’esclusione di Fantantonio Cassano da ragione a Del Neri e indirettamente anche a Lippi. I blucerchiati si portano ad un punto dal duo Palermo Juventus.

Trascinata letteralmente sulle ali dell’entusiasmo – dirompente la prova dell’esterno Alvarez, autore di un gol e un assist – il Bari stoppa le ambizioni Champions del Palermo superandolo per 4 a 2. Magnifica prova dei pugliesi, che comunque sfruttano a dovere l’espulsione del rosanero Liverani.

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Oriundi si, oriundi no

pazzini_nazIn questo periodo di pausa per il campionato, a tenere banco è la squadra di Marcello Lippi. Lo scarso interesse verso gli azzurri è stato riacceso dalle parole di Pazzini, il quale si è dichiarato contrario ad un Amauri in nazionale.

Senza andare a sondare le motivazioni dell’attaccante sampdoriano – patriottiche o semplicemente egoistiche – l’opinione pubblica sembra essere d’accordo con la giovane punta.

A nostro parere non gli si può dar torto. La nazionale dovrebbe essere la massima espressione calcistica che un Paese riesce ad esprimere tramite i giocatori nati e cresciuti nella sua terra, senza nulla togliere a quelli coltivati calcisticamente in terra straniera – come ad esempio Giuseppe Rossi o Federico Macheda.

Ma ricorrere a calciatori che di italiano hanno appena un bisnonno e che sono giunti in Italia solo da calciatori professionisti, pur di rinforzare la rosa della nazionale, svilisce tutto il lavoro svolto dalle tantissime giovanili che popolano il Bel Paese, i sogni dei loro ragazzi e tutte quelle squadre che hanno il coraggio di lanciarli nel grande mondo del calcio.

Torna in campo la Nazionale…o quasi

candreva_nazionaleAmichevoli importanti quelle organizzate per gli Azzurri di Marcello Lippi. L’Olanda questa sera in casa, a Pescara, la Svezia mercoledì in trasferta.

Ma è una squadra molto sperimentale quella che scenderà in campo. Non essendoci alcuna posta in palio fuorché la faccia, il CT da spazio a nuovi giocatori e sperimenta nuove soluzioni in vista dei prossimi mondiali.

Tantissimi quindi i big assenti, e largo ai giovani e agli esordienti. Il Mister sembra orientato verso un 4-3-3 composto dai soliti Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Grosso in difesa, Pirlo, Palombo e l’esordiente Candreva del Livorno in mediana e il tiro offensivo Camoranesi, Gilardino e Palladino.

Ancora una volta spicca la non convocazione di Cassano, “beffato” persino dal compagno di squadra Pazzini. Malgrado le dichiarazioni di Lippi, sembra ormai chiaro a tutti che per questo mondiale il Talento di Bari Vecchia possa mettersi il cuore in pace.

La Samp batte l’Inter con un gol di Pazzini


Con la vittoria della Sampdoria contro l’Inter 1-0 nel primo anticipo della 6/a giornata del campionato di serie A. Ancora una volta vengo messi sottosopra gli equilibri della classifica che vedono i blucerchiati al momento in testa con 15 punti. Un partita scandita dalle azioni di giocatori come Milito, Eto’o, Cassano, ma è la Samp ad andare in vantaggio al 72′ con Pazzini su cross di Mannini. Da segnalare un gol all’Inter all’84′ che è stato annullato per fuorigioco.
“E’ stato un gol molto importante, per adesso siamo in testa, li abbiamo superati – ha commentato entusiasta Giampaolo Pazzini autore dell’1-0 – abbiamo fatto una gara di grande personalità contro una grande squadra”. E gli fa eco il ct Gigi Del Neri “Se non subisco reti da una macchina da gol vuol dire che siamo stati perfetti“.
Mentre per Mourinho “la sconfitta non è colpa di Santon. Balotelli sostituito? Non devo spiegare le mie decisioni“.

Coppa Italia: Inter fuori e Ibra pensa all’addio

IbrahimovicTanto nervosismo in campo e appena un gol segnato. All’Inter tutto ciò non basta per approdare alla fianle di Coppa Italia. E’ la Samp di Cassano e Pazzini, infatti, a spuntarla. E come se non abstasse, il giorno dopo l’eliminazione Ibrahimovic torna a parlare del suo futuro e ammette: “Vorrei provare qualcosa di nuovo. Ho un contratto con l’Inter e sto bene qui – ha detto l’attaccante interista – ma allo stesso tempo vorrei provare qualcosa di nuovo perche’ sono in Italia gia’ da cinque anni”. Ibra afferma di essere in un un momento nella tua vita, come quando era all’Ajax, in cui “dici a te stesso che vuoi nuove cose”.

Verso i mondiali:l’ Italia in dieci beffata nel finale

Nella gara contro l’ Irlanda valida per le qualificazioni ai mondiali 2010, l’ Italia gioca tutta la partita in dieci, avanti di un gol, ma viene beffata dalla squadra di Trapattoni che riacciuffa il risultato a due minuti dalla fine. La partita si mette storta da subito, per la squadra di Lippi. Dopo solo quattro minuti di gioco Pazzini, senza macchiarsi di alcuna colpa, si becca un cartellino rosso inspiegabile e gli azzurri sono costretti ad affrontare tutta la gara in inferiorità numerica. Il vantaggio italiano arriva subito: al 10′ Grosso serve Iaquinta che insacca di sinistro. 1-0 e 80 minuti in dieci davanti per cercare di portare a casa il risultato. L’ impresa nel primo tempo non appare troppo complicata perchè l’ Irlanda si fa vedere dalle parti di Buffon una volta sola: Hunt ci prova da fuori area ma il portiere juventino alza sopra la traversa. Nel secondo tempo l’ Italia lascia l’ iniziativa alla squadra di Trapattoni e allo scadere Keane trova il pareggio.
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L’Italia pareggia con l’Irlanda del Trap

IaquintaItalia-Irlanda di ieri sera, gara valida per le qualificazioni ai prossimi Mondiali in Sudafrica, è stata condizionata da parecchi errori arbitrali, in particolare dall’espulsione, dopo appena 3′, del nostro Pazzini. Il fallo commesso dall’attaccante azzurro non è stato affatto cattivo e neppure volontario. Lo scontro col giocatore irlandese, rimasto ferito e sanguinante all’arcata sopracigliare, non era nemmeno da ammonizione. Ma l’arbitro ha ben pensato di cacciare Paz dal campo. E così, in 10 contro 11 per ben 90′, gli uomini di Lippi si sono battuti come leoni nel primo tempo e come pecore nel secondo. Buona comunque la gara di Iaquinta, rimasto solo là davanti in area avversaria, e quella di Andrea Pirlo, tornato quello dei tempi migliori. Il gol è dello juventino (non segnava in maglia azzurra da ben tre anni) che devìa in rete un bell’assist di Grosso: è l’1 a 0. Tante occasioni, da una parte e dall’altra. A spaventare è soprattutto Rooney ma Buffon non si lascia soprendere e si rende protagonista di ottime parate. Resiste ma nella seconda parte del secondo tempo, gli azzurri iniziano a cedere e a subire un po’ troppo le offensive avversarie. Fino al minuto 43′, quando i green del Trap agguantano, a sorpresa, il pareggio. Un misero punticino a testa e classifica che dice campioni del mondo a quota 14 (ancora primi). Arrivederci a settembre con Georgia-Italia.