
Bufera sul Siena Calcio. Il Patron Giovanni Lombardi Stronati, avvocato, immobiliarista e abile uomo d’affari, è accusato di appropriazione indebita, emissione di fatture false, omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e omesso versamento di imposte. Accuse pesanti quelle mosse dal pm romano Giuseppe Casciani. Una vera e propria bomba nel club toscano. Ma il Presidente non si scompone e si dimostra sereno: “La giustizia farà il suo corso come è giusto che sia, io non temo nulla e sto tranquillo”. Difficile credere che dormirà sonni tranquilli. I giudici, infatti, gli hanno sequestrato proprietà immobiliari del valore di 400 milioni di euro, a Roma, Torino, Guidonia, una villa ad Arzachena, due elicotteri, una Bentley e alcuni dipinti tra cui due Picasso e un Modigliani. “Nessuna truffa – dichiara Stronati – solo un sequestro conseguente a un verbale della direzione generale delle entrate in relazione al quale stiamo aspettando i dovuti accertamenti e poi faremo regolare ricorso”.
La notizia ha sconvolto non solo la squadra (che si appresta a giocare domani con l’Inter in campionato) ma anche tutta la città. L’attuale patron bianconero ha rilevato il Siena nel marzo 2007 dalle mani di Paolo De Luca, il presidente napoletano della storica promozione in serie A, deceduto poco dopo il passaggio di proprietà. In seguito Stronati ha tentato di risollevare le finanze della società alleandosi con alcuni imprenditori locali, in particolare con Pier Luigi Fabrizi, l’ex numero uno del Monte dei Paschi. Oggi, dopo diverse vicende extracalcistiche che lo hanno visto protagonista, si ritrova a fare i conti con la giustizia e a dover dimostrare, per l’ennesima volta, di essere innocente.