Scritto Giovedì 26 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Dopo la delusione italiana in Champions, questa sera tocca a Milan, Fiorentina, Udinese e Sampdoria trovare riscatto in Europa. Di scena il ritorno dei sedicesimi di Coppa Uefa. A San Siro i rossoneri ospitano i tedeschi del Werder Brema. Sette giorni fa finì 1 a 1, con gol del solito super Pippo Inzaghi. In campo dovrebbe esserci Pato dal primo minuto mentre Ronaldinho partirà dalla panchina così come Shevchenko (recuperato). Tornano a correre e ad allenarsi coi compagni Gattuso e Kakà: il brasiliano potrebbe essere impiegato domenica in campionato contro la Samp. Questa la probabile formazione anti Werder: Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; F. Inzaghi, Pato.
La Samp è la prima a scendere in campo (ore 18). I blucerchiati vanno in Ucraina ad affrontare il Metalist che all’andata ha sconfitto i doriani per 1-0. Alle 20.45, invece, tocca, oltre che al Milan, anche a Fiorentina e Udinese. Ad Amsterdam, i viola cercano il riscatto con l’Ajax dopo essere stati battuti al Franchi per 1-0. I friulani sfidano in casa i polacchi del Leck Poznan, forti del 2-2 di sette giorni fa.
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Scritto Sabato 21 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Dopo le follie per avere Kakà, gli sceicchi ora puntano su un altro brasiliano rossonero: Pato. L’obiettivo dei ricchi arabi è quello di rafforzare le squadre di casa, negli Emirati, portando giocatori giovani e talentuosi. I nomi che circolano sono sostanzialmente quattro: Pato del Milan, appunto; Giovinco della Juve; Jovetic della Fiorentina; Zarate della Lazio. Il calcio arabo, da Dubai ad Abu Dhabi, vuole scalare rapidamente la scala dei valori mondiali dando vita a un grande campionato nazionale. Ogni squadra è di proprietà di uno sceicco e ciascuno, ovviamente, vuol fare meglio dell’altro. Questi signori vogliono portare nel loro campionato, che prevede tre soli stranieri per squadra, giovani talenti capaci di essere imitati dai ragazzi arabi. In più, vogliono dotarsi di maestri, anche italiani, di sicuro valore. Non a caso, circolano due nomi sopra tutti: quelli di Arrigo Sacchi, «costruttore» del Milan delle meraviglie e ct azzurro del mondiale 1994, perso ai rigori contro il Brasile, e di Alberto Cavasin, capace di far risalire la Fiorentina dal calvario della C2, tecnico meno medagliato di Sacchi, ma profondo conoscitore di calcio e, soprattutto, valido scopritore di talenti.
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Scritto Lunedì 16 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Inter-Milan 2 a 1. Ieri sera il derby della Madonnina ha regalato emozioni a non finire. Tante belle azioni, da una parte e dall’altra ma, alla fine, solo i nerazzurri gioiscono e portano a +9 il loro vantaggio sulla Juve e a +11 quello sui rossoneri. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato un ottimo calcio per buona parte della gara ma Adriano e Stankovic sono stati più furbi e concreti. Rosetti e il guardalinee concedono un gol irregolarissimo: il brasiliano, lasciato solo, a un metro da Abbiati, devia con un braccio la palla in rete. Non solo la tocca, ma la spinge. Come mai la scorsa settimana è stato annullato un gol quasi identico a Seedorf? Le circostanze erano le stesse. Perchè si usano metri di giudizio differenti? Volontarietà o no, occhi chiusi, occhi aperti: sta di fatto che la rete è stata convalidata e non se ne comprende il motivo. 1 a 0, palla al centro. Il raddoppio arriva con Stankovic, dimenticato da Kaladze e compagni a ridosso dell’area: tiro violento e la palla si infila alla sinistra del portiere rossonero. Nel secondo tempo il Milan prova a sfruttare l’ottima forma di Ronaldinho ma Pato spreca occasioni d’oro. Il talento brasiliano trova finalmente il gol su azione, dopo una magia di Dinho, una dormita di Zanetti e un bel passaggio di Jankulosky. 2 a 1. L’Inter però si arrabbia e fa male in contropiede: Adriano e Ibra giganteggiano ma non chiudono la partita, facendo imbestialire Mourinho. Subentra Inzaghi ma il piacentino si vede subito annullare un gol per fuorigioco. Piovono ammonizioni e il nervosismo, a tratti, fa da padrone. Beckham, uscito per infortunio a metà gara, segue gli ultimi attacchi dei suoi compagni dalla panchina. Uno sconsolato Kakà guarda la gara dalla tribuna. Niente da fare. I nerazzurri resistono compatti fino al 94′ e, al triplice fischio di Rosetti, i tifosi nerazzurri esplodono di gioia. Campionato finito già a febbraio? Purtroppo pare proprio di si.
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Scritto Domenica 8 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Campionato già chiuso? Può essere. Dopo le gare di ieri sera i tifosi di tutta Italia cominciano a credere che i giochi siano ormai fatti. L’Inter rifila 3 sberle al Lecce e ringrazia il Milan che non riesce ad andare oltre l’ 1 a 1 in casa contro la Reggina. Ora i nerazzurri sono a +8 in classifica. Un distacco imbarazzante. Gli uomini di Mourinho non danno spettacolo, giocano un calcio poco scintillante ma pur sempre concreto e incisivo. Ci pensano Ibra, Figo e Stankovic a segnare. Tutte reti bellissime, certo. Ma i difensori giallorossi non hanno fatto molto per ostacolare i tre attaccanti.
Il Milan, invece, va a sbattere contro il muro dei calabresi: dopo un assedio durato mezz’ora, Kakà e compagni non riescono a segnare. I brasiliani giocano a memoria, si cercano, si trovano, ma la palla non ne vuole sapere di entrare. Senza Pirlo (squalificato), i rossoneri provano a pungere con il trio Ka-Pa-Ro. Tante occasioni ma a segnare è la Reggina con De Gennaro, giovane cresciuto proprio nel vivaio del Milan. A pareggiare i conti ci pensa Riccardo Kakà su rigore. Seedorf entra nel secondo tempo e segna pure la seconda rete ma l’arbitro prontamente annulla per via di un tocco di braccio dell’olandese. Sul finale Corradi si mangia un gol già fatto: la palla va fuori di un soffio.
E ora arriva il derby: domenica sera le due milanesi si scontreranno ma con stati d’animo completamente diversi. Assenti Balotelli per squalifica e Kakà per infortunio. Quindici giorni di stop per il fuoriclasse brasiliano. Gli esami strumentali a cui si è sottoposto in mattinata hanno confermato il trauma distorsivo del piede sinistro, escludendo lesioni complesse. Questa la nota ufficiale diffusa dalla società rossonera: “L’A.C. Milan comunica che il calciatore Kakà è stato sottoposto oggi ad esami medici strumentali che hanno confermato il trauma distorsivo del piede sinistro, escludendo lesioni complesse. La prognosi è di almeno quindici giorni”. Kakà, dopo l’amichevole fra Brasile e Italia, rischia fortemente di saltare anche la gara interna con il Cagliari del 22 febbraio.
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Scritto Sabato 7 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Oggi si giocano due anticipi di lusso: il Milan è atteso in casa contro la Reggina, mentre l’Inter vola a Lecce per tentare di allungare il passo sulle inseguitrici. Balotelli in campo dall’inizio, visto che Adriano è squalificato e Cruz non disponibile. “Ci sono tre tappe – spiega Josè Mourinho a proposito della situazione personale di Super Mario – non fai quello che voglio, fai quello che voglio perché lo dico io, fai quello che voglio senza che io lo dica. In questo momento Balotelli è nella seconda tappa. Se arriva alla terza fase, perfetto. Se è finita la prima tappa, sono già abbastanza soddisfatto. Lui ha tutto – analizza il tecnico portoghese – per giocare in più ruoli: come attaccante, alle spalle delle punte, come ala. Bisogna migliorare la sua responsabilità in campo: una squadra non è fatta da dieci giocatori più Balotelli”.
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Scritto Lunedì 2 Febbraio 2009 da Silvia Marchetti
Un secco 3-0 all’Olimpico. Un risultato pesante che rende ancora più difficile il percorso della Lazio in campionato e che potrebbe presto far saltare la panchina di Delio Rossi. Un punto nelle ultime quattro uscite, 10 reti incassate e solo due all’attivo nelle ultime tre. I tifosi non ne possono più e continuano a contestare la squadra. Certo, trovarsi di fronte uno squadrone come il Milan non era cosa facile: Pato, Ambrosini e Kakà non perdonano. E ora i rossoneri sono ad un punto sopra la Juventus. Secondo posto in classifica, a -6 dall’Inter. Buon primo tempo dei biancocelesti ma Pandev e compagni non producono nulla di concreto. Anzi, arriva pure il vantaggio di Pato, poco prima del riposo. Al 2′ della ripresa, poi, i laziali incassano la seconda rete. Perfetta la punizione battuta da Beckham, Ambrosini colpisce di testa in tutta libertà, realizzando il 2-0. Da quel momento per la Lazio non ci sono più forze e motivazioni per resistere e i rossoneri fanno un gran possesso palla, sfiorando gol a ripetizione e trovando il 3 a 0 con Kakà.
Il posticipo di ieri ha regalato, oltre che a tre belle reti, anche ottimi spunti ai due tecnici: ad Ancelotti la certezza di guidare una squadra in forma, che gioca a memoria e che può essere considerata la vera anti-Inter; a Delio Rossi la speranza di fare risultato (e salvarsi il posto) contro la Fiorentina.
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Scritto Domenica 18 Gennaio 2009 da Silvia Marchetti
Nella giornata più difficile e caotica, dominata dal caso Kakà, il Milan vince una partita importantissima. A San Siro c’era la Fiorentina, avversaria tosta e assetata di punti. I tifosi rossoneri sugli spalti hanno manifestato, con diversi striscioni e cori, il proprio malumore per l’ipotesi di cessione del campione brasiliano. Si gioca in un clima bollente ma Galliani è prudente e dice: ” Nessuno ha firmato nulla”.
Sul campo la gara è stata equilibrata e ricca di emozioni, soprattutto nel primo tempo. Nei primi minuti di partita, ci pensa l’arbitro Rosetti a riscaldare l’ambiente: prima concede un rigore alla Fiorentina poi (giustamente) ci ripensa. Dopo pochi secondi, il gol del Milan: Pato colpisce potentemente la palla che sbatte sul secondo palo e si insacca in rete. Nulla da fare per Storari a terra. Un bellissimo gol, il nono di quest’anno, il quinto in tre partite. Pato è in grande forma e, a soli 19 anni, ha già carattere e grinta a sufficienza per prendere in mano la squadra ed essere decisivo.
La Fiorentina, priva di Frey e Mutu, gioca una buona partita, soprattutto nella ripresa, all’altezza del Milan, ma le manca la pericolosità in area avversaria. Gilardino (fischiatissimo) si è visto poco mentre Jovetic è stato il migliore dei suoi senza, tuttavia, incidere. Abbiati nella ripresa salva il risultato con una serie di parate spettacolari: su un tiro ravvicinato di Santana, su Jovetic al 14′ e su Montolivo al 35′. Il Milan mostra un Beckham in progresso, un grande Zambrotta, Kakà si dà molto da fare, Pato è brillante, mentre Seedorf delude un po’ e Ronaldinho entra troppo tardi. Il Milan ha alcune occasioni per raddoppiare, specialmente con alcuni micidiali contropiede di Kakà, poco seguito dai compagni, e con un diagonale di Beckham (passaggio di Pato) che costringe Storari a una deviazione. Dopo il gol, la partita procede a strappi, con i viola che cercano di prenderne il controllo grazie alla miglior disposizione a centrocampo. Ma quando il Milan parte, crea situazioni pericolose.
I rossoneri ipotecano il terzo posto. Sconfitta pesante, invece, per gli uomini di Prandelli, considerando che in zona Champions ci sono parecchie squadre in pochi punti.
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Scritto Domenica 11 Gennaio 2009 da Silvia Marchetti
Un posticipo ricco di emozioni e di occasioni. All’Olimpico Roma e Milan non vanno oltre il pareggio. Ai rossoneri non basta aver schierato contemporaneamente sei star del calcio mondiale (Beckham, Pirlo, Seedorf, Kakà, Ronaldinho e Pato) per battere la squadra di Spalletti orfana di Totti. Primo tempo poco scoppiettante per entrambe le squadre, troppo intente a studiarsi e a chiudersi in difesa. A svegliare un po’ tifosi e giocatori ci pensa il solito Vucinic. Al 22′ Jankuloski si addormenta in area e, con una bella giocata veloce, il montenegrino batte Abbiati. 1 a 0. Il risultato resta invariato fino all’inizio del secondo tempo. Nel giro di soli otto minuti Pato segna una doppietta fantastica. Prima deve soltanto spingere in rete un bel passaggio di Kakà, poi il brasiliano si inventa un’azione da fuoriclasse: vola sulla fascia sinistra, si mangia Mexes (obiettivo di mercato del Milan) e scavalca Doni in pallonetto. 2 a 1 e situazione completamente rovesciata. Ma la Roma non ci sta e insiste per cercare il pareggio anche perchè il Milan pare non insistere più di tanto. Ed ecco al 26′ Baptista che prova a sfondare in area, palla a Brighi che tira ma il rimpallo finisce a Vucinic che non ci pensa due volte a colpire di testa in tuffo e a segnare. 2 a 2. Il finale di gara è caratterizzato da una serie di cambi di fronte, con le squadre stanche e allungate. Diversi tiri in porta, falli e ammonizioni ma il tabellone dello stadio segna sempre lo stesso risultato. Un pareggio che non scontenta nessuno ma che nemmeno rende felice questo ritorno in campo di Milan e Roma.
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Scritto Lunedì 5 Gennaio 2009 da Silvia Marchetti
Primo impegno dei rossoneri in questo 2009. Avversario sarà l’Amburgo, domani, nel giorno dell’Epifania. In campo il Milan schiererà dal primo minuto David Beckham, ma soprattutto Shevchenko. Un test importante per Carlo Ancelotti, per verificare le condizioni dei suoi elementi e vedere i primi frutti della preparazione svolta in questi giorni a Dubai. Beckham inizierà quindi da centrocampista titolare la sua avventura in rossonero. La formazione sarà piuttosto offensiva con Flamini, Pirlo e, appunto, Beckham a centrocampo, mentre Ronaldinho fatà il terquartista dietro alle punte Pato e Shevchenko. Riposeranno, invece, Seedorf e Kakà.
“E’ stata senza dubbio una settimana importante nella quale abbiamo lavorato molto bene grazie alla disponibilità di tutta la squadra e grazie anche alle favorevoli condizioni climatiche – le parole alla vigilia dell’amichevole del tecnico rossonero – Sono convinto che nella seconda parte del campionato quest’ottimo lavoro effettuato avrà un certo peso. Per noi non è mai semplice, a Milano, lavorare per sette giorni consecutivi”.
Ancelotti è pronto a scommettere su Andry Shevchenko, fin qui in ombra nella sua seconda avventura rossonera. “Ho visto migliorare la condizione atletica di diversi giocatori, in particolar modo quella di Sheva – sottolinea l’allenatore – Credo che nella seconda parte del campionato potrà ritagliarsi un ruolo importante. Questa prima parte di stagione per lui non è stata semplice, ma adesso è riuscito a mettersi al pari con i compagni dal punto di vista atletico”. Ancelotti chiede a tutti i suoi ragazzi una prova convincente. “Vogliamo mettere in mostra tutte le nostre migliori qualità, con l’obiettivo di divertire il pubblico e vincere. Gli unici due giocatori indisponibili saranno Bonera e Borriello, so che c’è tanta curiosità attorno a David Beckham e posso tranquillamente dire che il giocatore è a disposizione e può quindi giocare. In questi giorni lui ha lavorato molto bene e ho notato da parte sua una grandissima disponibilità e predisposizione al lavoro”.
Durante questa avventura in Italia, Beckham non avrà la sua famiglia vicino. La moglie e i figli, infatti, non si trasferiranno a Milano. “Tutti sanno quanto ami mia moglie e i miei figli, ma allo stesso tempo amo il football – ha detto l’inglese – I bambini resteranno a Los Angeles per via della scuola e Victoria resterà con loro. Quando lei verrà a trovarmi a Milano – ha proseguito il giocatore dei Los Angeles Galaxy – resterà con me per un paio di giorni”. Quanto ai due mesi in prestito al Milan, “amo la mia squadra, i Los Angeles Galaxy ma è una grande esperienza. Non tutti hanno l’opportunità di giocare nella squadra considerata il miglior club del mondo – ha aggiunto – Mi considero fortunato ad avere questa grossa possibilità”.
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Scritto Lunedì 22 Dicembre 2008 da Pasqualino Bruno

L’Inter chiama, la Juve risponde. Anche con la stessa dose di polemiche arbitrali. La squadra bianconera si impone 3-1 a Bergamo, ma la terna arbitrale diretta da Farina ha lasciato molto a desiderare. L’Atalanta protesta per il primo gol dei bianconeri (Marchionni, al momento dell’assist per il gol di Del Piero, è in palese offside), per un rigore negato a Floccari quando la partita era sul 2-1 in favore della Juve e per la rete del 3-1 di Amauri che, di fatto, ha chiuso il match (sulla punizione di Marchionni, al centro area Del Piero era in fuorigioco). Detto degli errori arbitrali è innegabile la compattezza di questa Juve, che chiude in bellezza questo 2008. Per la lotta scudetto si rifà sotto anche il Milan, che in notturna liquida l’Udinese con un perentorio 5-1 sotto gli occhi del nuovo innesto David Beckham. La squadra di Ancelotti, grazie alle doppiette di Pato e Kaka ed al gol di Seedorf, ha dato un segnale importante dopo il brusco stop di Torino di settimanascorsa. Ok anche la Fiorentina che a Marassi si impone 1-0 contro la Sampdoria grazie ad una rete di Montolivo. La squadra di Prandelli, senza l’impegno della Champions, può sicuramente ambire ad entrare nelle prime quattro posizioni. Si ferma il Napoli che, come spesso succede, in trasferta non convince. Il Toro si impone 1-0 grazie a Bianchi che sembra aver ritrovato il feeling con il gol dopo il lungo digiuno. Si ferma anche la Roma, dopo otto vittorie consecutive tra campionato e coppe varie. La squadra di Spalletti, per oltre cinquanta minuti di gioco, viene surclassata dal Catania che va in rete tre volte (Baiocco e doppietta di Morimoto), quando si risveglia è poi troppo tardi e servono poco o nulla le reti di Vucinic e Menez. Per i giallorossi oltre al danno anche la beffa: Totti va ko dopo mezz’ora, per lui si parla di lesione al flessore della coscia destra Torna invece alla vittoria l’altra squadra capitolina, ossia la Lazio, che sabato ha battuto il Palermo con un gol di Rocchi. Vittoria pesante anche per il Genoa che, nonostante le assenze, si impone a Verona contro il Chievo con un gol del redivivo Olivera. I grifoni, con questo successo, accrescono le loro speranze di un posto in Europa. Nella parte bassa della classifica, pari a reti bianche tra Lecce e Bologna, con i salentini che non vincono in campionato dal lontano 28 settembre, mentre a Cagliari finisce 1-1 tra i sardi e la Reggina, con Pillon che conquista il suo primo punto sulla panchina dei calabresi.
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