Il derby iberico lo decide Villa

Villa: segna sempre lui

: segna sempre lui

I pronostici davano favorita la , e questo non lo si può negare: i campioni d’Europa hanno una rosa di primissimo valore.

Ma di certo anche il non scherza e molti forse pensavano che l’osannato Cristiano Ronaldo avrebbe fatto pendere il piatto della bilancia dalla parte dei lusitani.

Invece è ancora a decidere le sorti della , con l’ennesimo gol che lo spedisce sempre più nell’olimpo dei campioni iberici.

A Tiago e compagni resta l’amarezza – e il vanto – di essere usciti dal mondiale con un solo gol subito: quello del fenomeno delle Furie Rosse.

Gli uomini di Del Bosque invece continuano l’avventura mondiale con la consapevolezza di essere tra le grandi favorite del torneo.

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Paraguay ai quarti dopo i rigori

Cardozo ha firmato l'ultimo rigore

Cardozo ha firmato l'ultimo rigore

Ci sono voluti più di centoventi minuti per decidere quale tra le due squadre che oggi si giocavano la storia calcistica del loro Paese avesse diritto ad accedere ai quarti di finale.

Alla fine i sogni dei giapponesi si sono infranti contro la traversa, quando la centra anziché realizzare il quarto tiro dal dischetto nella lotteria dei .

I paraguaiani invece non sbagliano mai: Barreto, Barrios, Riveros, Valdez e infine Cardozo portano la propria compagine al turno successivo di questa Coppa del Mondo ricca di sorprese.

Grande rammarico per i giocatori del Sol Levante, che ce l’hanno messa tutta tenendo testa ad un avversario che anche la nostra Italia non è riuscita a battere.

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Olanda, due stelle illuminano il cielo

Snejider trascina l'Olanda

Snejider trascina l'Olanda

Sono stati grandi avversari e grandissimi protagonisti nella di Champions Legue, appena un paio di mesi or sono.

Uno con la maglia dell’, l’altro con la maglia del Bayer Monaco. Ora sono fianco a fianco, entrambi con la maglia arancione dell’Olanda.

Snejider e , due tra i più fulgidi talenti degli orange, hanno liquidato la pratica Slovacchia con una rete a testa.

A poco è servito il gol degli slovacchi di Vittiek – il castigatore degli azzurri – che al 49’ minuto del secondo tempo ha trasformato il rigore causato da un fallo del portiere olandese Stekelenburg.

Hamsik e compagni, comunque, escono a testa alta dal campionato del mondo. Porteranno sempre con loro la qualificazione agli e la storica vittoria con l’Italia.

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La Germania abbatte l’Inghilterra

Klose ha segnato la prima rete

Klose ha segnato la prima rete

E’ vero: se il guardalinee avesse visto quel pallone entrato almeno mezzo metro oltre la linea della porta difesa da Neuer, forse la partita sarebbe cambiata.

Ma al di là dell’ennesima svista arbitrale di questo , il 4 a 1 che la Germania ha inflitto agli inglesi di Fabio non ammette repliche, come gli stessi giornali di Sua Maestà sottolineano il giorno dopo la storica disfatta.

Niente scuse per il Mister italiano, che vede evaporare la gloria raccolta durante le qualificazioni a questo : i leoni d’Inghilterra sembravano destinati a grandi risultati, ma oggi la realtà è ben diversa.

La realtà è che i giovani tedeschi allenati da Joachim Loew si candidano prepotentemente alla vittoria finale.

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Argentina e Corea del Sud, l’avventura continua

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona, i suoi a punteggio pieno

Maradona ha centrato l’obiettivo, e l’ha fatto dominando il girone e concludendo questa fase di a punteggio pieno.

Può dirsi più che soddisfatto: ogni partita ha avuto i suoi diversi protagonisti. Ultimi in ordine cronologico Demichelis e Martin Palermo, a segno contro una non irresistibile Grecia.

Alla fine sono otto le reti realizzate dall’, a fronte di uno solo subito contro la Corea del Sud.

Corea che si dimostra ancora avversario decisamente ostico. Il pareggio ottenuto contro la Nigeria le vale la agli ottavi.

A differenza degli scomodi cugini del nord, i sudcoreani sono ormai una realtà importante dell’estremo oriente.

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Champions: Inter, un Leone indomabile doma i Leoni inglesi

Samuel Eto'o

Samuel Eto'o

Una notte magica degna delle migliori arene dei tempi antichi. Una partita indimenticabile, dove i Leoni inglesi del Chelsea si sono dovuti inchinare al loro ex-allenatore a causa di un Leone d’Africa che li ha trafitti a dieci minuti dalla fine, sancendone l’eliminazione.

Serata da ricordare, per i nerazzurri. La corazzata britannica di Roman Abramovic, e del nostro comunque bravissimo Ancelotti, viene affondata nell’arco di due gare fondamentalmente più che meritate dall’.

Sembrava che l’ostacolo Stamford Brigde dovesse essere fatale per gli uomini di Mourinho.

Invece lo Special One ha attaccato a testa bassa, schierando in campo Snejder più tre punte.

L’olandese ha ispirato i suoi, e alla fine la zampata decisiva è quella di Samuel Eto’o: il camerunense, autentico Leone indomabile, raccoglie il lancio di Snejider sul filo del fuorigioco e supera il portiere londinese.

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Champions: il Milan ci credeva, il destino no

Rooney festeggiato dai compagni

festeggiato dai compagni

Alla vigilia dell’epica partita con il i rossoneri erano decisamente carichi. Sembravano molti i recuperi importanti, e l’ambiente era pronto all’impresa.

Poi il destino ci ha messo del suo: all’ultimo non sono della gara Pato, Nesta e Antonini.

La difesa che si oppone ai diavoli inglesi è quindi totalmente sperimentale. E’ difficile pensare che un Milan al completo avrebbe forse ottenuto la : ma di certo non sarebbe arrivata questa pesante debacle.

Di epico, alla fine, c’è stata solo la sconfitta. , , Park, Fletcher, sarà il tabellino dell’incontro.

Non pervenuti i vari Ronaldinho, Borriello e Huntelar, ispirato Pirlo ma predicatore nel deserto. Inzaghi – del quale Leonardo ha ampiamente dimostrato di credere molto poco – entra a giochi ormai fatti, per una triste passerella che probabilmente neanche si meriterebbe.

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Champions, il sogno della Fiorentina finisce qui

Jovetic festeggia prima della doccia fredda

festeggia prima della doccia fredda

E’ finita. L’avventura europea della Viola arriva così al termine, dopo due incontri che la Fiorentina ha meritato ampiamente di vincere.

E così è stato ieri sera: alla fine il punteggio è di 3 a 2 per gli uomini di Prandelli, che di fatto perdono l’accesso ai quarti a causa dell’arbitraggio vergognoso nell’incontro di andata.

I toscani non possono rimproverarsi nulla. Vargas ha aperto le danze, ha messo a segno il 2 a 0.

Poi i tedeschi accorciano, con Van Bommel che supera il pur miracoloso Frey di piatto. Ma i fiorentini non si smarriscono e, sorretti dal loro stadio, agguantano il 3 a 1 ancora con .

La doccia fredda arriva pochi minuti dopo: Robben parte dalla destra, si accentra e quasi dalla trequarti lascia partire un missile impendibile: è la rete che qualificherà il .

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Europa League: la Juventus prosegue, la Roma abbandona

De Rossi affronta i greci

De Rossi affronta i greci

La Vecchia Signora è l’unica squadra italiana ancora in corsa per l’Europa Lague. Ha conquistato il passaggio del turno fermando l’Ajax sullo 0 a 0 a Torino.

La gara è stata a tratti noiosa, i bianconeri hanno avuto un paio di nitide occasioni per passare in vantaggio – olandesi salvati dal palo – ma quel che conta alla fine è il risultato finale comprensivo di andata e ritorno.

Ora agli la Juventus incontrerà gli inglesi del Fulham.

Invece termina bruscamente il sogno della Roma. I giallorossi entrano carichi e passano in vantaggio dopo pochi minuti grazie al solito Riise, favorito da una deviazione.

Ma negli ultimi scampoli del primo tempo la squadra capitolina sbanda drammaticamente, subendo tre reti nel giro di pochi minuti.

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Champions League: Cambiasso firma la vittoria

Cambiasso, autore del gol vittoria

Cambiasso, autore del gol vittoria

Il Meazza è stato letteralmente una bolgia, un’arena di interisti che sosteneva a gran voce la squadra e sottolineava con un ovazione ogni bella giocata dei nerazzurri.

Ma spesso il pallino del gioco è stato in mano del Chealsea, che ha dimostrato come e perché è in vetta alla Premier League.

Comunque gli uomini di passano subito in vantaggio – dopo appena 3 minuti – grazie ad un guizzo di Milito che rientra in area e fulmina Cech sul suo palo. La compagine di Ancellotti pareggia solo all’inizio della ripresa, con un gol di Kalou.

Ma l’euforia dei londinesi dura poco, perché appena quattro minuti dopo Cambiasso recupera la respinta sul suo primo tiro e lascia partire un secondo rasoterra imprendibile anche per il talentuoso portiere Ceco.

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