Maradona, la federazione argentina insiste. Inspiegabilmente.

Maradona resterà CT?

Maradona resterà CT?

Continuano le trattative tra il Pibe de Oro e la federazione , che vorrebbe il miglior calciatore del mondo ancora sulla panchina della propria nazionale.

Le ultime notizie danno però ormai imminente la rottura tra il tecnico e la federazione, che anziché gioire pare rammaricata della decisione di Diego.

Non si capisce infatti come i disastrosi risultati ottenuti da Maradona possano aver spinto i dirigenti del calcio argentino a tentare di mantenere in sella questo scarso Commissario Tecnico.

Qualificato per il rotto della cuffia al Mondiale, il mister della nazionale non ha mai dato un vero gioco ai suoi, finendo poi per essere eliminato da una Germania sicuramente brillante ma non all’altezza delle potenzialità di Messi e compagni.

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Semifinaliste, una sarà Uruguay o Ghana

Cavani con la maglia uruguaiana

Cavani con la maglia uruguaiana

Questo quarto di si giocherà tra qualche giorno, ma di certo è già una notizia.

Una delle quattro semifinaliste di questo mondiale, una tra le quattro più forti del pianeta, sarà la vincitrice della partita .

Di certo non si può negare che gli incastri nati dai gironi di qualificazione abbiano aiutato queste due clamorose sorprese del torneo: i sudamericani hanno liquidato la Corea del Sud, gli africani hanno battuto gli ostici Stati Uniti ai supplementari.

Ma questo non può sminuire i meriti di due compagini che si giocano un posto nella storia.

L’ insegue i fasti di un tempo ormai lontano, sognando di giocarsi il tutto per tutto in una che terrebbe la nazione con il fiato sospeso.

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Italia, un disastro epocale

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Mai come ora. Questa la frase più ricorrente su tutti i quotidiani nazionali. Mai così male: a confronto le sconfitte contro le Coree sembrano barzellette.

Avevamo di gran lunga il girone più facile in assoluto. Siamo arrivati incredibilmente ultimi, segnando quattro reti e subendone cinque.

Malgrado la follia suicida che ha colto i nostri, potevamo passare (con disonore) semplicemente pareggiando la partita a questa modestissima Slovacchia.

Invece è finita così. E’ finita con la faccia smarrita di Marchetti, gettato nella mischia in un momento poco felice.

E’ finita con le lacrime di Quagliarella, prodigioso nei pochi minuti che il Mister gli ha concesso. E’ finita con Criscito primo ad uscire dagli spogliatoi a parlare con i giornalisti: un ragazzo di 23 anni, mentre i senatori si nascondevano per la vergogna.

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Italia, la vigilia è movimentata

Pirlo, stop di due settimane

, stop di due settimane

Le due amichevoli disputate dagli azzurri contro e non hanno certo aiutato a rendere sereni questi pochi giorni che ormai dividono i nostri dall’avventura Mondiale.

Le due formazioni andate in scena l’una a pochi giorni di distanza dall’altra hanno fatto vedere cose abbastanza diverse.

Soprattutto contro il i nostri sono sembrati lenti e impallati, e il gol segnato dal giovane Bonucci non ha attenuato la delusione della sconfitta patita a causa dei frizzanti messicani, decisamente più in forma di Cannavaro e compagni.

Già meglio contro la più conosciuta – Ziegler, Inler, Lichtsteiner tra gli altri – in una partita contraddistinta da buoni fraseggi e qualche svista di troppo.

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Prandelli e la Nazionale del futuro

Prandelli, il successore di Lippi

Prandelli, il successore di Lippi

L’ex allenatore della Fiorentina ha firmato un contratto quadriennale con la federazione, sancendo così il CT che guiderà l’Italia agli Europei 2012 e i Mondiali del 2014.

Una volta tanto è stata fatta una scelta oculata. Prandelli è un allenatore che sa coltivare i giovani, e questo sarà fondamentale nel suo cammino con la Nazionale.

Una generazione di campioni è ormai al tramonto, quella futura stenta a decollare.

Del Piero, Totti e hanno già dato addio, di fatto, ai campionati delle Nazionali. Altri come Gattuso, , Cannavaro o Zambrotta, giusto per citarne alcuni, sono sicuramente al loro ultimo .

Chi meglio di Prandelli quindi può coltivare giovani stelle come Ranocchia o Giovinco, Marchisio o Pazzini?

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Candreva e Grosso, niente Sudafrica

Grosso: stavolta niente mondiale

Grosso: stavolta niente mondiale

Ecco che Lippi depenna dalla sua lista i primi due giocatori. Da trenta gli azzurri scendono quindi a ventotto. Dovranno arrivare a ventitré.

Che Candreva venisse alla fine escluso si poteva anche immaginarlo. La scarsissima esperienza del centrocampista non ha giocato a suo favore, e la pessima stagione della Juventus non lo ha di certo aiutato.

Le tribolazioni della Vecchia Signora sono gravate anche sulle spalle di Grosso. L’eroe del 2006 non ci sarà in Sudafrica.

Lippi ha detto che non ha debiti di riconoscenza verso nessuno, e questo è giustissimo. Ma se Grosso è arrivato alla Juventus – per giocare – si è detto che forse c’è stato anche il suo consiglio dietro.

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Lippi, ma la fantasia dov’è?

Cassano: niente nazionale

Cassano: niente nazionale

Manca meno di un mese ai mondiali in Sudafrica, e i mister delle varie nazionali hanno chiamato a sé quelli che ritengono essere i trenta migliori giocatori della loro terra.

Le polemiche impazzano un po’ ovunque – sarà che siamo tutti allenatori, sarà che è effettivamente strano che Maradona lasci a casa Zanetti e Cambiasso – e di certo non potevano mancare nel Bel Paese.

I media hanno celebrato come clamorosa l’esclusione di Legrottaglie, difensore valido ma non così affidabile: molto più forte di Bocchetti?

Ma le vere esclusioni – incredibili benché previste – sono in attacco. Del Piero e Totti, eroi del 2006, non ci sono più. Nessuno ci sperava, ma i naturali eredi ora come ora sono senza ombra di dubbio Cassano e .

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Nazionali, tempo di amichevoli e qualificazioni

Mario Balotelli

Mario Balotelli

La maggiore si prepara ad affrontare il Camerun, questa sera, con alcune importanti novità, sia in rosa che di formazione. Tra i convocati ci sono infatti Sirigu, Bonucci e Cossu.

Il difensore barese dovrebbe partire titolare accanto a Chiellini e Cannavaro, in una sperimentale retroguardia a tre.

Di certo anche il sardo avrà la sua possibilità di giocare, mentre l’estremo difensore del Palermo potrebbe trovare spazio tra i pali vista l’assenza di Gigi Buffon

E mentre l’Italia invoca Balotelli, Lippi non si perde d’animo e offre importanti chance a giovani con un minimo d’esperienza in più, lasciando tra l’altro il talentuoso interista alla compagine di Casiraghi.

Azzurrini che scenderanno in campo alle 18:00 contro l’Ungheria, in una gara determinante valida per la all’europeo . Il mister della minore deve fare i conti con assenze importantissime: Ranocchia, Santon e Paloschi, tutti infortunati.

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Coppa Italia: stasera Inter – Fiorentina

g_meazza_intLa qualità delle di Coppa Italia è senza dubbio una prova che questa formula senza andate e ritorni ha allettato tanto le grandi squadre quanto il pubblico.

Troppo spesso in passato l’interesse era concentrato prevalentemente sulla gara di ritorno…dopo che magari all’andata i conti erano già stati chiusi, facendo così scemare l’attenzione per entrambe le partite.

Con le si torna, però, all’antico.

In palio, stasera, l’andata per uno dei due posti disponibili per la finalissima. Due squadre in forma, due squadre che puntano fortemente su questa competizione.

Da un lato Mourinho e i suoi, ancora in corsa per tutti i traguardi a loro disposizione: per conquistare l’en plein annuale bisogna mettere in bacheca anche la coppa nazionale.

Dall’altro Prandelli e i viola, decisi a dar battaglia in zona Champions e fermamente convinti di poter impreziosire la stagione con un successo di rilievo.

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Quando gli italiani insegnano il calcio agli inglesi

isole britGli antichi la chiamavano Albione. Per secoli è stata un arcipelago politicamente unito sotto un’unica corona. E’ la terra in cui è stato creato IL calcio, motivo che spinse i suoi abitanti a non partecipare ai primi mondiali per “evidente superiorità”.

Stiamo parlando di Gran Bretagna e Irlanda.

La nazionale è guidata da Giovanni Trapattoni, ormai un eroe nazionale che ha fallito la qualificazione solo a causa di una gigantesca svista arbitrale. La nazionale inglese è comandata da Fabio Capello, il quale ha ridato lustro ai Leoni e li ha condotti in Sudafrica a passo di carica.

E’ di oggi, infine, la notizia che Nevio è in corsa per la panchina scozzese. Se la cosa si concretizzasse, le uniche panchine britanniche non sarebbero Irlanda del Nord e Galles, decisamente minori rispetto alle altre.

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