Le amichevoli estive/2: Napoli – Cittadella

Cigarini con la Nazionale

Cigarini con la Nazionale

Una tifoseria appassionata come quella napoletana non poteva che riservare alla propria squadra un altrettanto appassionata accoglienza.

L’amichevole tra Napoli e Cittadella si è trasformata in una festa azzurra, durante la quale molti uomini di – alcuni reduci dalle nazionali – si sono messi in mostra.

Primo tra tutti Cigarini, talentuoso centrocampista italiano che ancora stenta a conquistarsi lo spazio necessario per affermarsi e diventare ciò che tutti sperano diventi.

Un imprendibile siluro per lui, ma soprattutto un’ottima partita giocata stile-Pirlo. Tutt’ora però il futuro di Cigarini è incerto.

Per il resto grande Lavezzi, che continuerà a dare filo da torcere ai compagni di reparto per la maglia da titolare, e positivo Insigne, giovane di belle speranze che ha firmato il raddoppio partenopeo.

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Napoli, il sesto posto è tuo

Quagliarella, doppietta per lui

Quagliarella, doppietta per lui

Probabilmente nel bel mezzo dell’effetto Mazzarri più di un napoletano ha sognato e sperato che alla fine sarebbe arrivata la qualificazione in Champions League.

Ma Sampdoria e sono state le autentiche rivelazioni del campionato, lasciando ai partenopei la qualificazione in League.

Questo ai danni anche della Juventus che, con la sconfitta casalinga di ieri contro il Parma, è stata condannata ad un mesto settimo posto.

Il Presidente De Laurentis può quindi essere soddisfatto di questo sesto posto giunto con una netta vittoria dei suoi sull’Atalanta, grazie ad una doppietta di Quagliarella, ed al termine di una stagione partita male ma ribaltata completamente con il cambio in panchina.

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Juventus, il tracollo non si ferma

Marchisio, in gol a Catania

Marchisio, in gol a Catania

Che la trasferta a Catania fosse piena di insidie sicuramente lo sapevano tutti.

Agli etnei mancava ancora la matematica certezza per festeggiare la permanenza in Serie A, e di certo non avrebbero facilmente ceduto il passo.

E così è stato. Ma nel giorno in cui la dice addio alla Champions League, si fa anche scavalcare dal Napoli vittorioso col Chievo.

Se il campionato fosse finito ieri, i bianconeri sarebbero stati costretti ai preliminari anche per accedere all’ League.

Ed è probabile che andrà a finire esattamente così.

Gli uomini di Mazzarri devono affrontare l’ già retrocessa prima e la poi, quando i blucerchiati forse avranno già chiuso il discorso per il quarto posto.

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Travolgente Napoli, la Juventus è naufragata

Quagliarella, in rete contro la Juventus

Quagliarella, in rete contro la Juventus

Come un’onda anomala di altezza spropositata che investe e capovolge un transatlantico, il Napoli si è abbattuto sulla Juventus tramortendone giocatori e tifosi.

Una brutta partita, almeno nel primo tempo, dove l’agonismo l’ha fatta da padrone con la complicità dell’arbitro, che ha guidato la gara con uno stile quasi “inglese”.

I bianconeri erano partiti bene grazie a Chiellini ed alla sua sempre pronta capocciata, con la quale ha superato l’incolpevole De Sanctis.

Ma poi Hamsik – che si è riscattato dopo aver sbagliato un rigore – Quagliarella e Lavezzi sono emersi dalle acque torbide in cui navigavano e hanno travolto del tutto la banda di Zaccheroni.

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Serie A: il Bologna stacca la zona retrocessione

Antonio Buscè

Buscè

Neanche pochi mesi fa la squadra emiliana sembrava una delle principali candidate ad abbandonare la massima serie.

E anche quando, alla nona , Colomba è subentrato a Papadopulo, le cose non parevano andare meglio.

Poi il nuovo allenatore ha trovato la quadratura del cerchio, ma soprattutto ha gettato nella mischia due giocatori che sono diventati determinanti.

Il primo è sicuramente il brasiliano Adailton, relegato in panchina o sulla fascia dai precedenti tecnici.

Colomba lo riporta in attacco, con la massima libertà di movimento: l’esperto centravanti ripaga a suon di gol.

Il secondo è l’esterno Buscè. Già ottimo ai tempi di Empoli, il centrocampista ha ritrovato sé stesso dopo un paio di stagioni di smarrimento.

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L’avvincente corsa per l’Europa

Delio Rossi

Delio Rossi

Il discorso scudetto è virtualmente chiuso, ma la bagarre che si sta creando alle spalle dell’Inter si fa sempre più interessante. Se la Roma pare ormai destinata al secondo posto, altrettanto non si può dire per l’inceppato Milan.

Ecco che allora tra i 42 dei rossoneri e i 35 di Juventus e – settime pari merito – troviamo ben sei squadre, molte delle quali impensabili ad inizio campionato.

E’ il caso di Napoli e Palermo, rispettivamente a 38 e 37 . Grandi ambizioni estive, delusioni iniziali, cambi in panchina e sogni d’orati ora. I direttori d’orchestra delle due compagini hanno di che gongolare. Sia Mazzarri che Rossi, zitti zitti, punteranno almeno al quarto posto.

Dopo essersi smarrita la Sampdoria ha trovato sé stessa escludendo Cassano e piazzandosi al sesto posto con 36 . Strano il calcio, che vede una squadra risorgere senza il suo giocatore di maggior talento.

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Ventesima giornata, tra sogni ed incubi

toni_doppIl Milan vola, la corre, il Napoli sogna e la Lazio trema. Mentre la Juventus continua ad agonizzare. Si può riassumere così la prima del girone di ritorno della Serie A.

I rossoneri puntano ormai l’Inter soprattutto ai ritrovati Ronaldinho – prima tripletta italiana per liu – e Borriello, tornato quello dei fasti di Genova. I punti di distacco sono sei, domenica c’è il derby e il Milan deve recuperare una partita…

ha di che gioire. Domenica prossima volerà a con la sua situata ben due punti avanti i bianconeri. Con un Toni tornato al gol e con una squadra che al momento gira a mille.

All’ombra del Vesuvio è ormai un idolo: Mazzarri centra l’ennesimo risultato utile, e sulla panchina del Napoli non ha ancora mai perso. La Champions non è più un sogno, ma una fantastica realtà per cui lottare sino in fondo.

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Coppa Italia, seconda parte: ultima spiaggia per Ferrara

Ferrara_copitaUn ottavo di come Juventus- ha già un grande significato di per sé. A questo aggiungiamoci la situazione calcisticamente drammatica del napoletanissimo allenatore bianconero, e si capisce subito come questa diventi una partita all’ultimo respiro.

deve vincere, possibilmente anche con una buona prova malgrado le tante assenze che si registrano soprattutto a . Mentre Hiddink è ormai alla porta.

Dall’altro lato, Mazzarri sta una meraviglia. Se stasera dovesse conquistare il passaggio del turno, la città partenopea impazzirebbe di gioia.

Sempre oggi Genoa e Catania si sfidano al Marassi per un altro posto nei quarti. Entrambe le squadre non godono di grande salute, ma tra le due è sicuramente la compagine siciliana quella che non può permettersi alcuna distrazione dal campionato.

Giro di boa, le squadre più in forma

mazzarr_nap_formIl d’andata è giunto al termine ed è tempo di fare i primi bilanci. Le compagini al top in questo momento sono sicuramente Milan e Napoli, senza ovviamente trascurare l’Inter di cui è quasi superfluo parlare.

Walter è ad un passo dal fare la storia dei partenopei. Da quando siede sulla panchina napoletana, il tecnico toscano ha ottenuto dodici risultati utili consecutivi, portando la squadra al terzo posto ed agganciando la Juventus.

Un se si pensa allo stato in cui versavano i campani sotto la guida di Donadoni.

Ottimo anche il Milan di Leonardo, partito tra luci ed ombre. Da quando l’allenatore brasiliano ha proposto il tridente con Borriello al centro, il Diavolo è decollato, volando sino a spodestare i bianconeri quale alternativa alla capolista.

Un plauso meritano senza dubbio il Bari di , squadra rivelazione sino ad ora, e il Livorno di Serse Cosmi, altro mister subentrato in corsa e capace di un’altra magia calcistica.

Panchine, altro cambio: Conte si è dimesso

conte_dimissAncora deve terminare il girone d’andata e già questo campionato si candida ad essere record per il numero di allenatori sostituiti, annoverando tra questi sia gli esonerati che i dimessi.

Giunto a Bergamo in sostituzione di Angelo – mister che ha allenato tre squadre di Serie A, sedendo complessivamente dieci volte in panchina senza mai ottenere una vittoria nella massima divisione – ha subito dato una scossa all’ambiente.

L’Atalanta sembrava rilanciata, ma i 13 punti ottenuti in 13 giornate non sono bastati ai tifosi orobici, che durante la partita contro il hanno scatenato la protesta.

L’ex calciatore juventino, dopo la sconfitta interna, ha quindi deciso di presentare le dimissioni. Due i nomi in corsa per la panchina atalantina: Bortolo Mutti e Nedo Sonetti.