Colpo di scena, Criscito va allo Zenit

Spalletti allenerà Criscito allo Zenit, in Russia

Spalletti allenerà Criscito allo Zenit, in Russia

La trattativa con la società partenopea di De Laurentis pareva essere ormai cosa fatta. Criscito era definito come sicuro prossimo giocatore del Napoli.

La pista calda che portava ai piedi del Vesuvio si è invece raffreddata giorno dopo giorno, e oggi ecco il colpo di scena definitivo, decisamente inaspettato anche leggendo i maggiori quotidiani sportivi nazionali.

Domenico Criscito, terzino sinistro ormai stabilmente nel giro della nazionale, ha firmato un contratto di quattro anni con lo Zenit San Pietroburgo, la compagine russa guidata dal nostrano Luciano Spalletti.

La speranza ora è che il campionato estero e soprattutto le coppe internazionali diano a Criscito un punto per crescere ulteriormente, acquistando esperienza e spessore. Sarebbe davvero ottimo per la nostra nazionale, sperando anche che il grande salto non bruci un giocatore su cui sono riposte tante aspettative.

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Criscito, la grande occasione è a Napoli

Criscito vestirà la maglia del Napoli

Criscito vestirà la maglia del Napoli

Una delle nuove certezze del campionato italiano si chiama Domenico Criscito, venticinquenne difensore del Genoa, mancino, capace di giocare sia al centro o, meglio, sull’esterno.

Il terzino ha infilato una serie di buone annate, entrando nel giro della Nazionale di Cesare Prandelli. Mancava solo il salto di qualità e pare proprio che questa sia la volta buona.

Anzi, Criscito forse ha trovato la piazza giusta per crescere ancora, senza però disperdersi in un mare di campioni: il Napoli di Mazzarri, fresco di qualificazione Champions e voglioso di raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi.

Criscito probabilmente andrà a ricoprire un ruolo – l’esterno sinistro – che è stato in qualche modo un problema per la squadra partenopea, sino ad ora.

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Juventus, col Napoli finisce l’era Delneri

Gigi Delneri saluta la Juventus

Gigi Delneri saluta la Juventus

Il settimo posto e la conseguente esclusione da tutte le coppe europee ricorda ai tifosi bianconeri l’infausto periodo di Maifredi. Delneri è riuscito a rivangare quegli infausti eventi, scrivendo per sempre il suo nome nella storia – negativa – della Juventus.

Il due a due con il quale l’allenatore saluta la Vecchia Signora – Maggio e Lucarelli per gli ospiti, Chiellini e Matri per i padroni di casa – si va ad aggiungere all’infinita serie di partite non vinte dalla squadra di Torino.

Una stagione contrassegnata dalla grandissima delusione quindi, che può vedersi come “bicchiere mezzo pieno” solo in vista di una auspicabile, importante campagna acquisti estiva e la certezza – purtroppo – che il prossimo anno i bianconeri affronteranno solo il campionato.

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Napoli in festa, è Champions League

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Pensando a poche giornate or sono, si potrebbe vedere il bicchiere mezzo vuoto. Il Napoli era lì, a pochissimi punti dal primo posto, e le speranze scudetto sono sfumate a pochi passi dal termine.

Ma la realtà è che il bicchiere è colmissimo. Quella dei partenopei è stata una stagione trionfale, culminata con il pareggio del San Paolo tra la compagine di Mazzarri e gli uomin di Leonardo.

Eto’o va in rete centrando l’incrocio dalla lunetta, niente da fare per De Sanctis. La rete del pari la firma Zuniga, a pochi minuti dall’intervallo.

Alla fine sarà un punto a testa che accontenta tutti: l’Inter è definitivamente seconda, il Napoli è definitivamente terzo, a più quattro dall’Udinese.

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Il Napoli batte il Bologna e continua a sognare

Mascara esulta dopo la prima rete

Mascara esulta dopo la prima rete

Il Bologna, benché ostico soprattutto tra le mura amiche, rappresentava tutto sommato un avversario abbordabile per questo Napoli trascinato dalle ali dell’entusiasmo.

Forse non sarà stato un caso, allora, che la giornata precedente Cavani si sia fatto ammonire e quindi squalificare per la trasferta emiliana, assicurandosi così la presenza in campo nei prossimi turni.

E il reparto offensivo partenopeo non ha rimpianto l’assenza del Matador: Mascara ha aperti i conti, Hamsik li ha chiusi su rigore.

Un due a zero netto che non ammette repliche, contro una squadra si orgogliosa ma tutto sommato già soddisfatta del proprio campionato.

Il Napoli resta così in scia, il Milan è lontano sempre tre punti e a sei domeniche dalla fine i tifosi all’ombra del Vesuvio possono ancora sognare.

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Al Napoli tremano le gambe e il Milan va in fuga

Pato ha giocato una grande partita

Pato ha giocato una grande partita

Si può discutere a lungo del rigore concesso più o meno generosamente al Milan. Si può disquisire sul fatto che, probabilmente, a parti invertite il penalty non sarebbe stato fischiato.

Ma al di là di tutte le polemiche e le opinioni, bisogna ammettere che il Napoli ha patito la pressione psicologica più di quanto non abbia patito la stanchezza fisica dovuta all’impegno di coppa.

Mai pericolosi infatti i partenopei, che hanno nel gioco spumeggiante e corale il loro punto di forza. Troppi gli errori dei ragazzi di Mazzarri, che spesso hanno sbagliato persino gli appoggi più elementari.

Ha avuto la meglio l’esperienza del Milan che, dopo aver sbloccato su rigore con Ibrahimovic, è andato sul velluto chiudendo i conti con Boateng e Pato, autore quest’ultimo di una prestazione veramente maiuscola.

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Europa League, il Napoli fermato dal palo

La rete di Marek Hamsik non è bastata

La rete di Marek Hamsik non è bastata

Con l’uscita dei partenopei si conclude ancora una volta nella polvere l’avventura delle italiane in Europa League.

Eppure al Napoli non si può affatto rimproverare nulla. Gli uomini di Mazzarri hanno ampiamente dimostrato di volere continuare in coppa, e il leggero turn over applicato dal mister non ha minimamente influito sul complesso della partita.

I campani trovano infatti il vantaggio con Hamsik, imbeccato da quel Lavezzi straripante ma impreciso sotto porta – poco prima aveva sprecato una facile occasione.

Purtroppo a cinque minuti della ripresa il Villareal mette a segno un devastante uno-due: prima Nilmar, poi Rossi. L’italiano è però ampiamente aiutato da una sfortunata deviazione di Zuniga.

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Un grande Napoli sconfigge la Roma

Cavani, un'altra doppietta

Cavani, un'altra doppietta

Mai come adesso è lecito sognare. Perché questo Napoli di Mazzarri sembra aver compiuto quel salto di qualità che rende lecito usare la parola “scudetto”.

Ranieri c’ha messo del suo: un 4-4-2 coperto, quello dei giallorossi, che ha lasciato spesso e volentieri il pallino del gioco agli ospiti. Privi degli uomini di maggior fantasia, i romanisti non hanno mai messo il Napoli in difficoltà.

Partenopei che dal canto loro sono stati trascinati dalla fantasia incontenibile dei soliti noti, le cui sopraffine giocate sono concretizzate dall’irresistibile Cavani.

Su rigore – contestato, ma apparentemente corretto – la prima rete, di rapina la seconda. Due a zero e il Napoli va, continua ad inseguire un Milan distante appena tre punti.

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Il Chievo continua a non deludere

L'allenatore Stefano Pioli in panchina

L'allenatore Stefano Pioli in panchina

La parentesi nella serie cadetta non ha certo infangato la storia recente del Chievo, minuscola realtà di provincia che da anni ormai calca i campi del massimo campionato italiano.

Stagione dopo stagione la società di Campedelli ha dimostrato di saper sempre imbastire una squadra più che meritevole della salvezza.

Non è da meno la compagine di quest’anno, guidata da Stefano Pioli: capace di regalare molte soddisfazioni ai tifosi, sta mettendo a segno una lunga serie di risultati importanti.

Napoli e Lazio le più recenti vittime illustri: i partenopei sono caduti a Verona, frenando i loro sogni di gloria; i capitolini non sono andati oltre il pareggio, malgrado fossero forti dell’Olimpico di Roma.

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Il Napoli continua la rincorsa: battuto il Cesena

Sosa ha firmato il secondo gol

Sosa ha firmato il secondo gol

Al San Paolo di Napoli è andato tutto secondo pronostici. Chi si aspettava un gol di Cavani è stato accontentato, chi bramava la vittoria degli azzurri sarà più che soddisfatto.

Nel giorno in cui il Milan pareggia a Genova, gli uomini di Mazzarri si sbarazzano del Cesena grazie alla rete del Matador e al sigillo conclusivo di Sosa.

Inutili i tentativi della squadra guidata da Ficcadenti, che non è riuscita a trovare la via del gol per impensierire i padroni di casa.

Le due reti campane valgono due punti rimontati al Diavolo, che ora dista dai partenopei appena tre punti. Una vittoria, in pratica, può cambiare la vetta della classifica.

I tifosi napoletani si staranno mangiando le mani ripensando alla gara di mercoledì con il Chievo, ma si sa che la trasferta di Verona è ricca di insidie, per chiunque.

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