Serie A: vincono Juve, Roma e Fiorentina

Baptista segna il terzo golLa Juventus tiene il passo della capolista Inter. I bianconeri battono, proprio allo scadere, un ottimo Catania: 2-1 il risultato finale. Dopo essere passati in vantaggio, Nedved e compagni sono stati costretti a giocare per quasi 80 minuti con un uomo in meno. La firma del secondo gol e della vittoria finale è di Poulsen. Ora, in classifica, gli uomini di Ranieri hanno superato il Milan, fermato ieri sera dalla Reggina. In zona Champions bene la Roma, vincente contro il Genoa per 3 reti a 0 (Cicinho, Vucinic e Baptista) e la Fiorentina (1 a 0 contro la Lazio con una rete di Mutu al 90′). Il Cagliari dei miracoli ferma invece la sua galoppata: rimasto in dieci uomini per l’espulsione di Lopez, subisce un gol fortunoso al 20′ del secondo tempo (tiro di Cigarini deviato dalla difesa sarda). Sampdoria in grossa difficoltà con il Siena: 2 a 2 il risultato finale. Vergassola porta prima in vantaggio i toscani, poi Bellucci e Pazzini ribaltano la situazione. La beffa finale per i blucerchiati arriva nel finale con il gol di Maccarone. In zona retrocessione, 1-1 tra Torino e Chievo, male il Bologna sconfitto 1-0 a Udine. Nel posticipo, il Palermo, grazie alla doppietta di Miccoli, batte il Napoli 2-1 e si porta al settimo posto.

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I Viola battono il Bologna 3 a 1

Mutu sigla la vittoriaUna doppietta di Mutu e un gol di Gilardino mettono ko il Bologna. Al Dall’Ara finisce 3 a 1 per la Fiorentina, che ora scavalca la Roma in classifica e si piazza al quinto posto in campionato a quota 38 punti.
Viola in vantaggio gia’ dopo 6′ con Adrian Mutu che tocca al volo su un lancio di Montolivo. Lo stesso romeno raddoppia al 16′ con un tiro morbido che supera Antonioli in uscita. Il Bologna accorcia al 52′ con Mingazzini ma e’ Gilardino in pieno recupero che sigla il 3-1 definitivo. Il successo, nel match rinviato ieri per neve, porta la Fiorentina a solo due lunghezze dalla quarta posizione occupata dal Genoa. Il Bologna invece rimane a quota 22, con 4 punti di vantaggio sul Torino terz’ultimo.

Il Milan batte la Fiorentina 1-0

Pato decisivo contro i violaNella giornata più difficile e caotica, dominata dal caso Kakà, il Milan vince una partita importantissima. A San Siro c’era la Fiorentina, avversaria tosta e assetata di punti. I tifosi rossoneri sugli spalti hanno manifestato, con diversi striscioni e cori, il proprio malumore per l’ipotesi di cessione del campione brasiliano. Si gioca in un clima bollente ma Galliani è prudente e dice: ” Nessuno ha firmato nulla”.
Sul campo la gara è stata equilibrata e ricca di emozioni, soprattutto nel primo tempo. Nei primi minuti di partita, ci pensa l’arbitro Rosetti a riscaldare l’ambiente: prima concede un rigore alla Fiorentina poi (giustamente) ci ripensa. Dopo pochi secondi, il gol del Milan: Pato colpisce potentemente la palla che sbatte sul secondo palo e si insacca in rete. Nulla da fare per Storari a terra. Un bellissimo gol, il nono di quest’anno, il quinto in tre partite. Pato è in grande forma e, a soli 19 anni, ha già carattere e grinta a sufficienza per prendere in mano la squadra ed essere decisivo.
La Fiorentina, priva di Frey e Mutu, gioca una buona partita, soprattutto nella ripresa, all’altezza del Milan, ma le manca la pericolosità in area avversaria. Gilardino (fischiatissimo) si è visto poco mentre Jovetic è stato il migliore dei suoi senza, tuttavia, incidere. Abbiati nella ripresa salva il risultato con una serie di parate spettacolari: su un tiro ravvicinato di Santana, su Jovetic al 14′ e su Montolivo al 35′. Il Milan mostra un Beckham in progresso, un grande Zambrotta, Kakà si dà molto da fare, Pato è brillante, mentre Seedorf delude un po’ e Ronaldinho entra troppo tardi. Il Milan ha alcune occasioni per raddoppiare, specialmente con alcuni micidiali contropiede di Kakà, poco seguito dai compagni, e con un diagonale di Beckham (passaggio di Pato) che costringe Storari a una deviazione. Dopo il gol, la partita procede a strappi, con i viola che cercano di prenderne il controllo grazie alla miglior disposizione a centrocampo. Ma quando il Milan parte, crea situazioni pericolose.
I rossoneri ipotecano il terzo posto. Sconfitta pesante, invece, per gli uomini di Prandelli, considerando che in zona Champions ci sono parecchie squadre in pochi punti.