Italia, anche contro la Nuova Zelanda non va

Iaquinta in gol su rigore

Iaquinta in gol su rigore

Malgrado tutte le grandi squadre del mondo faticassero contro le nazionali meno blasonate, eravamo pronti a sventolare le nostre bandiere gioendo per la qualificazione praticamente conquistata.

E invece nulla.

I sogni dei tifosi italiani si sono infranti contro il piccolo scoglio neozelandese, diventato enorme anche grazie alla prepotenza fisica dei nostri avversari.

Ancora una volta subiamo gol da calcio piazzato, ancora una volta pareggiamo una partita controllata dall’inizio alla fine eppure riacciuffata solo per il rotto della cuffia.

Gli azzurri ci mettono tanta volontà, tengono sempre il pallino del gioco, ma non tirano mai in porta se non con i centrocampisti – favolosa la prova di Montolivo, positiva quella di De Rossi – e soprattutto non sembrano lucidi come dovrebbero.

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Coppa Italia, stasera Fiorentina – Lazio

coppa_italia_quartiIl primo posto tra i quattro disponibili per le semifinali di Coppa Italia si aggiudica stasera all’Artemio Franchi di Firenze.

I detentori del titolo devono fare i conti con l’assenza di Floccari – per una contrattura – e Baronio, fuori gioco a causa di una botta al ginocchio.

Per continuare l’avventura di coppa Ballardini si affiderà al duo offensivo Rocchi – Zarate, con Mauri dietro le punte e il rientrante Kolarov schierato come mediano.

Anche Prandelli ha le sue gatte da pelare. Tra i vari acciaccati il Mister dovrà valutare Montolivo, Mutu, Marchionni e Gamberini, che tra un motivo e l’altro non sono al top della forma.

Ma anche la Fiorentina è intenzionata a passare il turno: l’incontro promette spettacolo.

Il fischio d’inizio è previsto per le 21:00. Ancora poco tempo e conosceremo una delle quattro squadre che si contenderanno la coppa sino alla fine.

Italia: test importante con la Svizzera

marcello_lippi_primopiano1L’Italia del futuro? Senza Totti, Toni, Cassano e Balotelli. Marcello Lippi scarterà “chi non ha dato certe risposte” perchè “non bisogna più perdere tempo”. In attesa che Amauri diventi italiano, cosa che potrebbe avvenire entro l’anno, il tecnico viareggino pensa alla formazione che domani a Basilea giocherà con la Svizzera ma, soprattutto, a quella che disputerà il mondiale sudafricano nel 2010. E’ una nazionale che si affida ancora ai veterani (tranne Gattuso e De Rossi, a riposo). “Se abbiamo una possibilità su un miliardo di rivincere il mondiale, non è certo mettendo da parte determinati giocatori, che sono stati straordinari” – spiega Lippi – “Anche se dovranno meritarsi la conferma, non si rimane nel gruppo per gratitudine, perché rinunciare a elementi come Buffon, Zambrotta, Gattuso, Pirlo, De Rossi?”.
Per Toni (fermo per infortunio), Amelia, Montolivo, Gamberini e Legrottaglie, l’esclusione è un chiaro messaggio. Così come per Cassano. Il futuro è fatto dai Marchisio e dai Criscito (gli ultimi arrivati nel ritiro fiorentino), oltre che dal “fedelissimo” Giuseppe Rossi. “Queste convocazioni sono significative. Siamo a un anno dal mondiale, il tempo stringe. Chi non è stato all’altezza resta a casa: non è una bocciatura, per tornare deve dimostrare di aver recuperato quei livelli necessari. I prossimi tre mesi sono i più importanti. Anche prima del Mondiale vinto facemmo un anno di luci e ombre, poi dalla vittoria d’agosto a Dublino fu un crescendo – precisa Lippi – In tre anni di mia gestione, che ha vissuto momenti entusiasmanti, due mesi deludenti ci possono stare. Io vado avanti sulla via della ricostruzione, il rinnovamento passa per gli Under 21 che ho chiamato qui, ma anche per qualche vittoria. Le rivoluzioni vere servono non per le mezze delusioni, e soprattutto hanno tempi più lunghi”.