Molti interisti l’hanno vista per la prima volta. Altri l’hanno vista dopo quasi una vita. Altri, purtroppo, non sono arrivati in tempo a vederla.
Di certo, quella coppa tra le mani di un giocatore interista c’è tornata dopo 45 anni di delusioni e sacrifici, culminati quest’anno con la tripletta che l’Inter ha messo a segno grazie alla guida di Josè Mourinho.
Grazie alla doppietta di un super-Milito, sempre determinante nei momenti caldi e probabile vincitore del prossimo pallone d’oro, i nerazzurri schiantano un Bayern mai pericoloso che si è affidato unicamente alla sua stella Robben.
Ma le rare folate offensive dei tedeschi si sono infrante contro il muro interista, poi è stato El Principe a chiudere i conti con una rete per tempo.
E così il primo titolo è andato in bacheca. La squadra che era ancora in corsa per tutti e tre gli obiettivi stagionali ha messo in archivio il primo, e può ora concentrasi sugli altri due forte di questa prima vittoria.
In una partita macchiata dal gioco eccessivamente duro e infine lordata dall’attimo di follia che ha colto capitan Totti, Milito e i suoi hanno saputo tenere il campo per poi colpire inesorabilmente proprio con il campione argentino.
Di certo tutte le polemiche seguite alla partita tra Inter e Lazio non hanno giovato né al calcio né allo spettacolo.
Lo Special One poi non è di certo uno che capisce quando è meglio evitare di gettare benzina sul fuoco.
In una situazione così rovente, poteva certamente risparmiarsi insinuazioni di dubbio gusto che andranno ad innescare un esplosivo – nel senso negativo del termine – finale di campionato.
Dopo tanti anni era il derby per lo scudetto, e si sapeva. Era il derby che, dopo molto tempo, vedeva finalmente il Milan come favorito, e si sapeva. Non si sapeva che l’Inter era invece molto più in forma di quanto lasciasse intuire.
E’ una grande vittoria di Mourinho, che ha saputo mettere in campo la squadra perfetta per annichilire i rossoneri. Le parate di Julio Cesar, nei pochi momenti di difficoltà, hanno fatto il resto.
La coppia offensiva Milito-Pandev funziona a meraviglia: una rete per parte e il derby è vinto.
Diverse sicuramente le colpe degli uomini di Leonardo: Abate ingenuo sul primo gol, Dida immobile sul secondo. Ma comunque il Diavolo non è mai entrato veramente in partita, e anche l’ingresso di Seedorf non ha cambiato la musica.
Ora l’Inter è a più nove sul Milan, benché quest’ultimo abbia in effetti una gara – contro la Fiorentina – da recuperare.
Con la vittoria della Sampdoria contro l’Inter 1-0 nel primo anticipo della 6/a giornata del campionato di serie A. Ancora una volta vengo messi sottosopra gli equilibri della classifica che vedono i blucerchiati al momento in testa con 15 punti. Un partita scandita dalle azioni di giocatori come Milito, Eto’o, Cassano, ma è la Samp ad andare in vantaggio al 72′ con Pazzini su cross di Mannini. Da segnalare un gol all’Inter all’84′ che è stato annullato per fuorigioco. “E’ stato un gol molto importante, per adesso siamo in testa, li abbiamo superati – ha commentato entusiasta Giampaolo Pazzini autore dell’1-0 – abbiamo fatto una gara di grande personalità contro una grande squadra”. E gli fa eco il ct Gigi Del Neri “Se non subisco reti da una macchina da gol vuol dire che siamo stati perfetti“.
Mentre per Mourinho “la sconfitta non è colpa di Santon. Balotelli sostituito? Non devo spiegare le mie decisioni“.
E’ stata una partita a senso unico il derby della Madonnina nel girone di andata della seria A. Da un lato il Milan messo al tappeto e che mette in discussione il nuovo allenatore Leonardo, dall’altro abbiamo Mourinho che conferma di essere un grande coach. I fatti parlano da soli i nero azzurri hanno infilato ben 4 goals (Motta, Milito,Maicon,Stankovic) nella rete degli avversari, andati letteralmente in tilt.
Scritto Venerdì 31 Luglio 2009 da Silvia Marchetti
L’Inter continua a fare bene in amichevole. I nerazzurri hanno infatti battutto 1-0 il Monaco con rete decisiva di Milito. Esordio per Eto’o. L’attesa era tutta per il nuovo acquisto ma il camerunese non ha saputo essere decisivo. La società sta cercando un nuovo giocatore, precisamente un centrocampista. Tronchetti Provera commenta le voci di mercato: “Un centrocampista? Vedremo. Eto’o grande personaggio. I nomi girano ma non so nulla di sicuro. Vedremo tra le diverse opzioni se riusciamo a prendere un centrocampista forte, anche se abbiamo dei grandi attaccanti e aggiungere un’altro campione sembra quasi troppo. Eto’o è un grande personaggio, in campo si muove con grande agilità. Il bacio alla maglia di Ibra? Ha fatto una cosa normale, doveva dimostrare ai tifosi nuovi l’amore per loro e per i suoi nuovi colori. La squadra ha dimostrato la sua qualità nonostante siamo ancora in amichevole”.
Brutta tegola per Diego Milito. La punta del Genoa ha riportato con la sua Nazionale una lesione al bicipite femorale della coscia destra. L’entita’ dell’infortunio sara’ valutata nei prossimi giorni. Il ‘principe’, in campo per 15 minuti nella gara vinta 4-0 dall’Argentina contro il Venezuela, nelle prossime ore potrebbe tornare in Italia per sottoporsi alle necessarie terapie per il recupero. Secondo una prima ipotesi, il bomber rossoblu’ dovra’ rimanere fermo per qualche settimana. Al primo allenamento settimanale dell’Inter, invece, erano assenti Ibrahimovic e Mancini, in permesso, e i dieci nerazzurri impegnati con le rispettive nazionali. Agli ordini del tecnico portoghese, rientrato dagli Stati Uniti, hanno svolto l’intera seduta con il gruppo Cordoba, Chivu, Figo e Materazzi, mentre Burdisso e Jimenez hanno lavorato a parte. In casa Beneamata comunque si rimane in attesa di notizie riguardanti Maicon, infortunatosi nella partita di qualificazione ai Mondiali contro l’Ecuador. Il brasiliano verrà sottoposto a ulteriori esami di accertamento, ma il timore è che si tratti di uno stiramento di secondo grado. Brutto infortunio anche per Totò Di Natale: il giocatore dell’ Udinese e della nazionale si e’ procurato “una lesione parziale del legamento crociato anteriore e una distrazione collaterale interna del ginocchio sinistro – ha spiegato il medico degli azzurri, Enrico Castellacci – Con me c’era il medico sociale dell’Udinese, Bernardino Petrucci, il giocatore volera’ a Barcellona e sara’ visitato dal professor Ramon Cugat. Stara’ a lui decidere se operare il ginocchio o effettuare una terapia conservativa. Si prevedono tempi lunghi, in particolar modo in caso di operazione”. Il dottor Petrucci ha spiegato che “i tempi di recupero, se Di Natale non si sottoporra’ all’operazione, sono di 40 giorni, in caso di intervento sei mesi”. “Mi e’ rimasto il piede sotto, mentre ero in fase di pressione. Ho sentito un rumore e ho capito subito che era qualcosa di grave”. E’ il racconto dell’attaccante. “Decidero’ insieme allo staff medico della societa’ cosa fare”, ha spiegato da Coverciano l’attaccante dell’Udinese. Niente di grave, invece, per Giorgio Chiellini. “Ha avuto un piccolo trauma al setto nasale gia’ protetto dalla maschera – ha spiegato Castellacci -. Nulla di preoccupante, si e’ pero’ procurato un’abrasione all’occhio sinistro. I tempi di recupero per lui sono di 48 ore, sara’ disponibile per la partita di Bari contro l’Irlanda”.
Pronti-via e la capolista è già sull’ 1-0. Nella partita del Marassi tra Inter e Genoa bastano due minuti ai nerazzurri per trovare la porta. E’ Ibrahimovic a sfruttare al meglio un contropiede e sorprendere Robinho. Da lì, per i milanesi la partita è tutta in discesa: c’è da gestire il risultato, mentre il Genoa si affanna in ogni modo a cercare il pareggio. Milito, Biava, Thiago Motta ci provano in ogni modo ma le imprecisioni, la poca convinzione e Julio Cesar fanno sì che al 45′ il risultato sia ancora 1-0 per gli ospiti. Nel frattempo la difesa dell’ Inter è saltata: fuori Materazzi e Burdisso, entrambi per infortunio, dentro Cordoba e Muntari che ne continuano il lavoro. Il secondo tempo inizia dove è finito il primo: Biava ha una palla buona ma trova di fronte a sè il muro Julio Cesar. Al 61′ arriva il sigillo alla partita: secondo l’ arbitro la palla di Balotelli ha passato interamente la linea quando Marco Rossi la respinge.Si prevedono polemiche ma intanto sul tabellino va registrato il raddoppio interista. I rossoblu’ non si arrendono ma il diagonale di Biava esce di un soffiio e Julio Cesar fa un miracolo su Marco Rossi. Il finale è 2-0 per l’ Inter.
Scritto Mercoledì 14 Gennaio 2009 da Silvia Marchetti
Siparietto divertente in casa Inter. Prima di assistere a San Siro alla gara di Coppa Italia tra i nerazzurri e il Genoa, il ct della nazionale argentina, Diego Armando Maradona, si è recato nel pomeriggio alla Pinetina per incontrare i giocatori e Josè Mourinho. Maradona, arrivato con tre collaboratori di fiducia, ha parlato a lungo col tecnico portoghese a proposito dei sei argentini dell’Inter. “Anche se Napoli e i suoi tifosi mi sono rimasti nel cuore – ha affermato Diego al canale tematico del club – in Italia Moratti è senza dubbio il mio presidente e credo che con lui sarei stato un giocatore dell’Inter. E’ un uomo squisito, ha portato in alto l’Inter e questa estate ha scelto Mourinho che è l’allenatore che avrei scelto io se avessi avuto la responsabilità in un club, perché sa parlare ai giocatori, alla stampa, allo spogliatoio. E’ stato il miglior acquisto possibile, l’ho detto a Moratti quando ne ho avuto l’occasione”. Alla fine del colloquio, Mou gli ha chiesto, a sorpresa, un autografo per il figlio, e gli ha donato, in cambio, una felpa personalizzata. Il festival del ruffianismo.
Scritto Lunedì 29 Dicembre 2008 da Silvia Marchetti
Da quando è arrivato Sinisa Mihajlovic, il Bologna ha ripreso quota e fiducia. I rossoblù pensano a festeggiare il nuovo anno e il centenario con il botto. I primi due colpi appaiono vicinissimi: Bernardo Corradi dalla Reggina e Massimo Mutarelli. I buoni rapporti con l’Inter, potrebbero far arrivare in squadra anche Rivas. A quel punto si tratterebbe di sfoltire la rosa e il primo giocatore da sacrificare sarebbe Marazzina.
Futuro in Premiership, invece, per l’interista David Suazo, attualmente in prestito al Benfica. Almeno tre squadre inglesi lo stanno cercando. Secondo il Daily Mail, Newcastle, Aston Villa ed Everton sono pronte a presentare un’offerta all’Inter non appena scadra’ il prestito il prossimo giugno. Bocciato da Jose Mourinho, Suazo ha gia’ segnato cinque reti in nove gare con la maglia del Benfica, e fino al termine del campionato lusitano non si muovera’ da Lisbona.
In casa Genoa il patron Enrico Preziosi blinda il suo goiello: “Milito rimane, non abbiamo nessun accordo per venderlo. E’ costato 12 milioni di euro e non lo vendo nemmeno per 30. Non c’e’ nessuna trattativa, adesso stiamo lavorando per prendere un giocatore che possa sostituirlo, non un comprimario”. Il bomber argentino sarebbe nel mirino di Real Madrid, Inter, Juventus. “Non lo darei neppure se in cambio arrivassero Cambiasso, Balotelli ed Obinna” – ha aggiunto il presidente.