L’Inter chiude in bellezza, la Coppa Italia è sua

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

Pronostico pienamente rispettato e minitriplete raggiunto dai nerazzurri, in una stagione piena di luce ed ombre ma alla fine tutt’altro che fallimentare. Supercoppa Italiana, Mondiale per Club e ora la Coppa Italia.

Primo titolo da allenatore per Leonardo, che a dispetto del punteggio finale se l’è vista molto brutta per gran parte del secondo tempo.

Straordinario ancora una volta Eto’o, autentico vincitore di questa finale con la sua determinante doppietta. I rosanero dal canto loro hanno poco o nulla da rimproverarsi: giusto l’imprecisione – o la sfortuna – sottoporta, fondamentale alla fine per l’assegnazione del trofeo.

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Campionato, l’Inter vince il recupero col Cesena

Chivu determinante col Cesena

Chivu determinante col Cesena

Il pronostico alla fine è stato pienamente rispettato, ma molti brividi saranno corsi lungo le schiene dei tifosi nerazzurri.

L’Inter vince infatti il recupero con il Cesena, ma solo grazie ad un rocambolesco 3 a 2 maturato dopo che Eto’o e Milito, nel giro di venti minuti, sembravano aver chiuso la partita.

I romagnoli infatti non ci stanno e, complice l’uscita dal campo per infortunio del Principe – risentimento muscolare – si fanno sotto approfittando della sbandata nerazzurra.

Bogdani e Giaccherini trovano infatti il pareggio entro la mezz’ora: trenta minuti di calcio spettacolo, ricco di emozioni.

Il gol decisivo arriva nei minuti di recupero del primo tempo. Chivu devìa in porta un preciso cross di Maicon, tornando a segnare di testa dopo molto, molto tempo.

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Mondiale per club, l’Inter è in finale

Stankovic e Zanetti, entrambi in rete

Stankovic e Zanetti, entrambi in rete

Grandi celebrazioni hanno accompagnato la vittoria dell’Inter nella semifinale del mondiale per club, dove i nerazzurri hanno liquidato con un secco tre a zero i coreani del Seongnam.

Si parla di squadra compatta e ritrovata, successo travolgente e grande recupero dei campioni da troppo infortunati.

Ma a voler essere onesti, la compagine di Benitez ha strapazzato un avversario – con tutto il rispetto – di scarso valore.

E le “sorprese” che dovrebbero dare credibilità ad una competizione ben lontana dal fascino della vecchia Coppa Intercontinentale, non fanno altro che sminuire la prossima partita dell’Inter.

L’ultimo scoglio che separa la squadra di Moratti dalla coppa è rappresentato infatti dai congolesi del Mazembe, vittoriosi sui brasiliani dell’Internacional di Porto Alegre.

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Il Milan vince il derby e stacca l’Inter

Ibrahimovic ha trasformato il rigore

Ibrahimovic ha trasformato il rigore

Quello a cui i tifosi del Meazza – e non solo – hanno assistito è stato probabilmente un passaggio di consegne.

E’ anche vero che senza quello svarione di Materazzi – a vuoto in mediana e successivamente irruento su Ibrahimovic in area – e il conseguente rigore, probabilmente la partita sarebbe finita a reti inviolate.

Ma ciò non toglie che il Milan ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto all’Inter di Benitez: spenti molti nerazzurri – Milito su tutti – e poco incisivi in fase offensiva.

Forse gli attaccanti di Rafa patiscono il gioco orizzontale voluto dal tecnico spagnolo, che predilige il fraseggio alle verticalizzazioni.

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L’Inter ritrova vetta e Milito

Il Principe è tornato al gol

Il Principe è tornato al gol

Tutto in una sera. Dopo la grande paura dei primissimi minuti di gioco – quando Almiron centra il palo con un tiro dal limite – i nerazzurri strapazzano il Bari e conquistano i tre punti indispensabili per ritrovarsi da soli in vetta al campionato.

Benitez può essere più che soddisfatto. Le voci di crisi sono state completamente allontanate, mentre l’unica vera crisi, quella di Milito, è stata finalmente scongiurata.

Moltissimi meriti vanno sicuramente al camerunense Samuel Eto’o, che grazie allo straordinario momento di forma ha trascinato i compagni nei momenti bui. E servendo, come ieri sera al Principe, dei palloni impossibili da sbagliare.

Milito realizza così i primi due gol in campionato, aprendo e chiudendo i giochi contro il Bari. In mezzo le due reti del Re Leone, entrambe su rigore.

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Anche in Champions l’Inter non decolla

Milito: brutto momento per lui

Milito: brutto momento per lui

Doveva essere la partita del grande rilancio nerazzurro. Benitez aveva caricato i suoi, spronandoli alla grande per avere una prestazione che fugasse ogni dubbio.

Invece la serata magica è stata del Twente, mediocre squadra olandese che per la prima volta calcava i campi della Champions League.

I campioni d’Europa non sono andati oltre il pareggio, un 2 a 2 frutto di poco gioco, molte folate offensive e addirittura un autogol di Milito, fenomeno che ancora non è riuscito a ritrovarsi.

Quest’ennesima gara storta denota un netto cambiamento rispetto alla gestione Mourinho. I giocatori alla fine sono gli stessi – salvo qualche assente costretto in infermeria – ma la squadra sembra praticamente un’altra.

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Inter, è Champions

L'Inter è campione d'Europa

L'Inter è campione d'Europa

Molti interisti l’hanno vista per la prima volta. Altri l’hanno vista dopo quasi una vita. Altri, purtroppo, non sono arrivati in tempo a vederla.

Di certo, quella coppa tra le mani di un giocatore interista c’è tornata dopo 45 anni di delusioni e sacrifici, culminati quest’anno con la tripletta che l’Inter ha messo a segno grazie alla guida di Josè Mourinho.

Grazie alla doppietta di un super-Milito, sempre determinante nei momenti caldi e probabile vincitore del prossimo pallone d’oro, i nerazzurri schiantano un Bayern mai pericoloso che si è affidato unicamente alla sua stella Robben.

Ma le rare folate offensive dei tedeschi si sono infrante contro il muro interista, poi è stato El Principe a chiudere i conti con una rete per tempo.

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La Coppa Italia è nerazzurra

L'uomo-partita Milito

L'uomo-partita Milito

E così il primo titolo è andato in bacheca. La squadra che era ancora in corsa per tutti e tre gli obiettivi stagionali ha messo in archivio il primo, e può ora concentrasi sugli altri due forte di questa prima vittoria.

In una partita macchiata dal gioco eccessivamente duro e infine lordata dall’attimo di follia che ha colto capitan Totti, Milito e i suoi hanno saputo tenere il campo per poi colpire inesorabilmente proprio con il campione argentino.

Di certo tutte le polemiche seguite alla partita tra Inter e Lazio non hanno giovato né al calcio né allo spettacolo.

Lo Special One poi non è di certo uno che capisce quando è meglio evitare di gettare benzina sul fuoco.

In una situazione così rovente, poteva certamente risparmiarsi insinuazioni di dubbio gusto che andranno ad innescare un esplosivo – nel senso negativo del termine – finale di campionato.

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L’Inter vince il derby, ora è fuga vera

pandev_derbyDopo tanti anni era il derby per lo scudetto, e si sapeva. Era il derby che, dopo molto tempo, vedeva finalmente il Milan come favorito, e si sapeva. Non si sapeva che l’Inter era invece molto più in forma di quanto lasciasse intuire.

E’ una grande vittoria di Mourinho, che ha saputo mettere in campo la squadra perfetta per annichilire i rossoneri. Le parate di Julio Cesar, nei pochi momenti di difficoltà, hanno fatto il resto.
La coppia offensiva Milito-Pandev funziona a meraviglia: una rete per parte e il derby è vinto.

Diverse sicuramente le colpe degli uomini di Leonardo: Abate ingenuo sul primo gol, Dida immobile sul secondo. Ma comunque il Diavolo non è mai entrato veramente in partita, e anche l’ingresso di Seedorf non ha cambiato la musica.

Ora l’Inter è a più nove sul Milan, benché quest’ultimo abbia in effetti una gara – contro la Fiorentina – da recuperare.

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La Samp batte l’Inter con un gol di Pazzini


Con la vittoria della Sampdoria contro l’Inter 1-0 nel primo anticipo della 6/a giornata del campionato di serie A. Ancora una volta vengo messi sottosopra gli equilibri della classifica che vedono i blucerchiati al momento in testa con 15 punti. Un partita scandita dalle azioni di giocatori come Milito, Eto’o, Cassano, ma è la Samp ad andare in vantaggio al 72′ con Pazzini su cross di Mannini. Da segnalare un gol all’Inter all’84′ che è stato annullato per fuorigioco.
“E’ stato un gol molto importante, per adesso siamo in testa, li abbiamo superati – ha commentato entusiasta Giampaolo Pazzini autore dell’1-0 – abbiamo fatto una gara di grande personalità contro una grande squadra”. E gli fa eco il ct Gigi Del Neri “Se non subisco reti da una macchina da gol vuol dire che siamo stati perfetti“.
Mentre per Mourinho “la sconfitta non è colpa di Santon. Balotelli sostituito? Non devo spiegare le mie decisioni“.