Serie A, lassù poco è cambiato

Reja, la Lazio ancora seconda

Reja, la Lazio ancora seconda

I molti pareggi cui sono andate in contro le squadre più in forma del campionato, hanno fatto si che in alta classifica si muovesse poco o nulla.

Al pareggio esterno del Milan, fermato dalla Sampdoria, sono poi seguiti i pareggi della Lazio con il Catania e della Juventus con la Fiorentina.

Particolare rammarico per i bianconeri, autori di una buona gara contro i viola dediti prevalentemente al catenaccio.

La sconfitta che il Napoli ha patito ad Udine gli ha fatto perdere una grossa occasione, ma senza perdere molto terreno rispetto alle altre.

Stessa cosa per la Roma, che però deve fare i conti con il sorpasso in classifica effettuato dal sorprendente Palermo di Delio Rossi.

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Milanesi: una vola, l’altra affonda

La testata di Eto'o a Cesar

La testata di Eto'o a Cesar

Gioie e dolori in quel di Milano. Dopo anni di supremazia nerazzurra sembra che ormai le parti si siano definitivamente invertite.

A guidare il campionato c’è infatti il Milan, che dopo al vittoria sulla Fiorentina – supergol di Ibrahimovic – e il concomitante pareggio della Lazio a Parma, si trova a più tre dalla seconda.

I rossoneri sono in forma, hanno trovato la quadratura del cerchio anche grazie ai problemi fisici di Pirlo e l’attacco è sempre trascinato dallo svedese ex- Barcellona.

Sull’altra sponda dei navigli l’Inter non riesce più a vincere e ora stenta anche a pareggiare. La sconfitta patita a Verona contro il Chievo brucia, e il gestaccio di Eto’o – una testata alla Zidane – rivela tutto il nervosismo che serpeggia tra gli uomini di Benitez.

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Il Milan vince il derby e stacca l’Inter

Ibrahimovic ha trasformato il rigore

Ibrahimovic ha trasformato il rigore

Quello a cui i tifosi del Meazza – e non solo – hanno assistito è stato probabilmente un passaggio di consegne.

E’ anche vero che senza quello svarione di Materazzi – a vuoto in mediana e successivamente irruento su Ibrahimovic in area – e il conseguente rigore, probabilmente la partita sarebbe finita a reti inviolate.

Ma ciò non toglie che il Milan ha dimostrato di avere qualcosa in più rispetto all’Inter di Benitez: spenti molti nerazzurri – Milito su tutti – e poco incisivi in fase offensiva.

Forse gli attaccanti di Rafa patiscono il gioco orizzontale voluto dal tecnico spagnolo, che predilige il fraseggio alle verticalizzazioni.

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Champions, Superpippo segna ma non basta

L'urlo di felicità del bomber Inzaghi

L'urlo di felicità del bomber Inzaghi

Grandissimi nomi molti dei quali provenienti dal Brasile. Il fenomeno balcano-svedese a guidare l’attacco. Ma alla fine segna sempre lui.

E’ stato ancora Superpippo Inzaghi a regalare le emozioni più forti ai propri tifosi. Due reti da leggenda – una di rapina, l’altra in fuorigioco – che hanno fatto tremare il Real Madrid.

Le merengue comunque hanno giocato un’ottima partita, andando meritatamente in vantaggio con Higuain e subendo poi i due gol di Inzaghi senza grossi demeriti.

La bolgia rossonera comunque ci ha creduto fino alla fine, quando purtroppo Pedro Leon ha superato Abbiati al novantaquattresimo minuto di gioco.

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La Juventus espugna il Meazza rossonero

L'intramontabile Alessandro Del Piero

L'intramontabile Alessandro Del Piero

Finalmente. In questi anni ci sono state vittorie importanti e risultati di un certo livello, ma forse mai come ora i tifosi bianconeri desideravano urlare al cielo con una vittoria del genere.

Finalmente è arrivata. Una vittoria fatta di rabbia, determinazione, sofferenza e talento. Il talento di Alessandro Del Piero, Supercapitano come meglio non si può.

La sofferenza, indispensabile per le gioie più grandi: perché come dice il detto, i frutti più dolci vengono dalle radici più amare.

La rabbia, dettata dalla voglia di espugnare il tempio rossonero e mostrare al Milan dei fenomeni che il calcio non è fatto solo dai grandi nomi.

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Il Milan espugna Napoli e scavalca l’Inter

Oddo ha servito due assist

Oddo ha servito due assist

Grande serata di calcio per tutti i tifosi rossoneri. Dopo 13 anni il Milan espugna il San Paolo e nel farlo non solo supera una squadra di livello come il Napoli di questa stagione, ma allo stesso tempo scavalca l’Inter rimanendo da solo al secondo posto.

E’ stato un Diavolo tonico e pimpante, cui i napoletani hanno lasciato troppo spazio. Robinho dietro le punte ha disputato una grande partita, l’ingresso di Oddo – per l’infortunato Antonini – è stato quantomai provvidenziale: due assist realizzati dallo stagionato laterale rossonero.

A mettere la partita in salita per i partenopei è stata anche l’espulsione di Pazienza, che a pochi minuti dalla fine del primo tempo ha preso il cartellino rosso.

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Champions League, troppo Real per il Milan

Grande gara di Cristiano Ronaldo

Grande gara di Cristiano Ronaldo

La sconfitta a Madrid ci può stare e anche il risultato non è poi la fine del mondo. Soprattutto se si considera che i gol delle merengue sono arrivati per un errore di Ibrahimovic prima e per una sfortunata deviazione di Bonera poi.

Al di là di questo, però, la squadra di Mourinho ha impartito una lezione di calcio al Milan, che praticamente non è mai stato in partita.

Gli spagnoli hanno avuto il pallino del gioco per tutta la gara, pur non avendo la percentuale maggiore di possesso palla.

Pato si è smarrito nei meandri del campo, gli uomini in mediana non sono riusciti ad imbastire azioni degne di nota e Gattuso, probabilmente uno dei migliori, è stato inesplicabilmente sostituito nella ripresa.

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Serie A, le milanesi inseguono la capolista

Ibrahimovic in azioneLa Lazio continua a vincere ma i due punti di vantaggio sulle seconde non le permettono certo di dormire sonni tranquilli.

Men che meno poi, visto che le due inseguitrici giocano entrambe alla “Scala del Calcio”, quel Meazza che ospita il Milan e l’Inter.

I rossoneri godono dello splendore che il reparto offensivo dona a tutta la squadra. Il rientro di Pato è stata la ciliegina sulla torta, quel quid in più determinante per superare il sempre ostico Chievo.

E Ibrahimovic continua a convincere: quando non segna lui, manda i compagni in rete.

Nell’Inter l’uomo chiave continua ad essere Samuel Eto’o. Il camerunense continua a segnare, facendo sia le proprie veci che quelle dell’assente Milito.

Malgrado le molte assenze la squadra di Benitez è riuscita ad espugnare il fortino sardo del Cagliari, conquistando tre punti importanti. E l’infermeria lentamente si svuota.

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Champions League, il Milan pareggia ad Amsterdam

Brutta partita di Robinho

Brutta partita di Robinho

La squadra di Allegri è un cantiere a cielo aperto, e se un punto è stato conquistato contro l’Ajax lo si deve praticamente ad Ibrahimovic.

Il gioco latita – lo stesso Seedorf ha criticato i troppi lanci lunghi dei suoi – e se non ci fosse stato lo svedese il Milan sarebbe probabilmente in crisi nera.

Ma Ibra c’è e le cinque reti realizzate in sei partite lo dimostrano. Ancora smarrito Robinho, che a tu per tu con Stekelemburg si mangia il più facile dei gol.

Grandi meriti vanno ai lancieri olandesi, i quali hanno disputato un’ottima gara trovando anche il vantaggio iniziale con El Hamdauoi.

Data la trasferta difficile il Milan si può anche accontentare, ma è chiaro che per ambire a vittorie ben più importanti sarà necessario un deciso cambio di rotta.

Per il momento non resta che godersi la strepitosa forma di Ibramhimovic, aspettando il rientro di pedine importanti come Pato e Ambrosini.

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Champions, il Milan va con Ibrahimovic

Ibrahimovic festeggia dopo il gol

Ibrahimovic festeggia dopo il gol

Il rumore della palla che si schianta contro il palo ancora rimbombava nelle orecchie dei milanisti, sicuramente infelici per il pessimo esordio di Ibrahimovic con la maglia rossonera.

Ma il campione girovago ha scelto una serata di gala per riscattare la figuraccia rimediata contro il Cesena.

Due lampi di Ibrahimovic – un tocco di rapina e un elegante colpo da biliardo – spediscono altrettante volte il pallone alle spalle del portiere dell’Auxerre.

Ispirato da un altrettanto ispirato Ronaldinho, il fenomeno ex-Barcellona, Inter e Juve incanta i suoi nuovi tifosi consegnando al Milan i primi tre importantissimi punti in questa nuova Champions League.

L’avversario si è dimostrato non irresistibile, ma comunque gli uomini di Allegri hanno dimostrato di aver trovato un certo equilibrio smarrito in campionato.

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