Le amichevoli estive/3: Milan – Varese

Pato: il migliore dei suoi

Pato: il migliore dei suoi

Roventi critiche sono piovute sui rossoneri dopo la prima amichevole ufficiale, terminata con un secco 2 a 0 a favore dello spumeggiante Varese neopromosso in Serie B.

Alcuni giornali hanno parlato di “formazione rimaneggiata” e “assenza dei nazionali”, ma di certo quello sceso in campo non è stato un Milan così scarso: Abbiati, Oddo, Bonera, Kaladze e Jankulovski in difesa, Abate, Ambrosini, Flamini in mediana con Seedorf alle spalle di Borriello e Pato.

Malgrado ciò è decisamente ingiusto crocifiggere Allegri e i suoi. La preparazione del Diavolo è iniziata da pochissimi giorni, momento in cui i carichi sono pesanti e il fiato corto.

Le motivazioni poi non son da meno, e non possono essere le stesse tra le due squadre in campo.

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Milan, il prossimo allenatore è Allegri?

Ancora incerto il futuro di Allegri

Ancora incerto il futuro di Allegri

La settimana scorsa pareva ormai cosa fatta: i maggiori organi di stampa davano imminente l’annuncio di Allegri come prossimo allenatore rossonero.

Ma la cosa è rapidamente raffreddandosi, fino ad arrivare all’attuale stato di stallo.

La panchina del è quindi vuota, e salvo colpi di scena sembra in bilico tra Allegri e il duo – Tassotti.

Se davvero fossero solo queste due le scelte, sicuramente sarebbe meglio puntare su un allenatore di belle speranze come l’ex tecnico del Cagliari.

Potrebbe portare una ventata di freschezza in un ambiente che, malgrado i grandi risultati ottenuti da Leonardo con una rosa tutto sommato modesta, ha bisogno di una scossa.

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Corsa scudetto: l’antagonista è la Roma

Toni ha steso l'Inter

Toni ha steso l'Inter

Chissà quanti credevano ad un simile exploit di Luca Toni. Lo statuario attaccante della Nazionale sembrava ormai essere fuori gioco dopo la crisi nera avuta in Germania.

E invece il pupillo di Lippi è tornato in patria per regalare una gioia immensa alla e puntare sempre più deciso ai mondiali in Sudafrica.

E’ suo il gol che stende l’Inter. Al vantaggio di De Rossi aveva risposto Milito – in evidente fuorigioco, ma poi Luca c’ha messo lo zampino e ha portato i giallorossi ad un solo punto dai sempre più nervosi uomini dello Special One.

Non ne approfitta il Milan, sempre più spento e opaco man mano che si avvicina la fine della stagione.

Segna Borriello, ma su rigore, poi arriva il pareggio di Lichtsteiner. Leonardo non riesce a scrollare i suoi, pesano le assenze dei brasiliani e Seedorf è anonimo come troppe volte quest’anno.

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Scudetto, ora è un derby milanese

Seedorf esulta dopo la rete

Seedorf esulta dopo la rete

Dopo la clamorosa serata al cibali di venerdì scorso, quando il Catania dei Miracoli di Sinisa Mihajlovic ha strapazzato i nerazzurri dello Special One, e Milan si preparavano ad affrontare la domenica di con il coltello tra i denti.

I sogni dei capitolini, però, si sono infranti contro un muro chiamato Lucarelli: lo stagionato bomber amaranto firma una tripletta e costringe i ad un pareggio sudato.

Non è così per il Milan, che nel posticipo riesce a superare il Chievo solo dopo 91 minuti di autentica sofferenza.

Di Carlo imposta un pressing asfissiante che annichilisce il talento dei rossoneri. Ma alla fine entra Seedorf – tanto fenomenale quanto discontinuo – che allo scadere esplode un tiro di rara potenza e precisione che si infila al sette della porta difesa da Sorrentino.

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Champions: il Milan ci credeva, il destino no

Rooney festeggiato dai compagni

festeggiato dai compagni

Alla vigilia dell’epica partita con il Manchester United i rossoneri erano decisamente carichi. Sembravano molti i recuperi importanti, e l’ambiente era pronto all’impresa.

Poi il destino ci ha messo del suo: all’ultimo non sono della gara Pato, Nesta e Antonini.

La difesa che si oppone ai diavoli inglesi è quindi totalmente sperimentale. E’ difficile pensare che un al completo avrebbe forse ottenuto la qualificazione: ma di certo non sarebbe arrivata questa pesante debacle.

Di epico, alla fine, c’è stata solo la sconfitta. , , Park, Fletcher, sarà il tabellino finale dell’incontro.

Non pervenuti i vari Ronaldinho, Borriello e Huntelar, ispirato Pirlo ma predicatore nel deserto. Inzaghi – del quale Leonardo ha ampiamente dimostrato di credere molto poco – entra a giochi ormai fatti, per una triste passerella che probabilmente neanche si meriterebbe.

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Champions, il Milan sfiora il disastro

Rooney, e Nesta sullo sfondo

Rooney, e Nesta sullo sfondo

La sigla d’apertura della Champions League è la musica, secondo Galliani, capace di scatenare i diavoli rossoneri, più a loro agio in Europa che nel grigio campionato italiano.

Ed effettivamente gli uomini di sono partiti con il piede giusto: arrembanti, reattivi, veloci; e dopo solo 3 minuti arriva il vantaggio grazie a Ronaldinho, in serata di grazia.

Per almeno mezz’ora il Milan domina il campo, sin quando si fa male anche Antonini, sostituito dallo stagionato Favalli. Ma mentre i rossoneri sono in dieci, Scholes trova il pareggio grazie ad una fortunosa deviazione di stinco.

Nella ripresa il Manchester passa in vantaggio grazie ad un incontenibile Rooney, che a distanza di pochi minuti firma il 3 a 1. Un risultato che se fosse rimasto invariato sino alla fine della gara avrebbe lasciato poche speranze.

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Campionato, là dove osa solo l’Inter

pandev_golO quasi. Nel giorno in cui i chiudono praticamente il , ecco che la Roma si presenta come unica seria contendente al titolo, per quanto la distanza tra le prime due in classifica sia di ben otto punti.

Gli uomini di Mourinho strapazzano il 3 a 0, per quanto i sardi possano effettivamente recriminare per un ingiustamente annullato a Matri. Malgrado ciò la corazzata dello Special One ha dimostrato di saper vincere anche senza Snejider, grazie soprattutto ad un Pandev in forma stellare.

E mentre il Milan non va oltre lo sterile pareggio di Bologna, la Roma soffre maledettamente contro la Fiorentina riuscendo a dare la zampata finale, con Vucinic, che le consente di portare a casa i tre punti e di scavalcare i rossoneri, benché questi ultimi abbiano una partita – proprio contro i viola –da recuperare.

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Serie A, tre vittorie in una giornata di pareggi

alvarez_bariTra crisi grandi e piccole, tra sogni d’orati e incubi neri, tra partite rinviate (Parma – Inter, causa neve) e infortuni vari, solo tre squadre riescono a superare l’avversario, conquistando 3 punti che in una giornata traboccante di pareggi valgono ancora di più.

La stupenda Roma di Ranieri continua a macinare vittorie, e grazie ad un superbo gol di del partente Okaka supera un orgoglioso Siena. Il vantaggio, tra parentesi, è stato firmato dall’ormai solito Riise. Intanto il Milan pareggia, e l’aggancio al secondo posto è cosa fatta.

Vittoria molto importante anche la Sampdoria: Pazzini e Palombo piegano l’. L’esclusione di Fantantonio Cassano da ragione a Del Neri e indirettamente anche a Lippi. I blucerchiati si portano ad un punto dal duo Palermo Juventus.

Trascinata letteralmente sulle ali dell’entusiasmo – dirompente la prova dell’esterno Alvarez, autore di un gol e un assist – il Bari stoppa le ambizioni del Palermo superandolo per 4 a 2. Magnifica prova dei pugliesi, che comunque sfruttano a dovere l’espulsione del rosanero Liverani.

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Coppa Italia: l’Udinese va, il Milan saluta

inler_golDa alcuni punti di vista il risultato è un’autentica sorpresa: malgrado la batosta nel il Milan era in forma, i rossoneri schierati in campo avrebbero dovuto avere molta voglia di riscatto, l’Udinese è impantanata nelle sabbie mobili della zona retrocessione.

Da altri punti di vista, si poteva in un certo senso prevedere: De Biasi ha schierato la miglior formazione possibile, Leonardo no; la Italia raramente è stato un obiettivo del club di via Turati, mentre per i friulani può significare il grande riscatto dopo una stagione disastrosa.

Comunque sia contano i fatti, e in questo caso il gol di Inler all’11° del secondo tempo. Vittoria meritata per i bianconeri, che sprecano molte occasioni riuscendo quindi a concretizzare molto meno rispetto al gioco costruito.

La prima semifinale della Italia è ora definita: saranno Roma e Udinese a contendersi uno dei due biglietti disponibili per la finale.

L’Inter vince il derby, ora è fuga vera

pandev_derbyDopo tanti anni era il derby per lo scudetto, e si sapeva. Era il derby che, dopo molto tempo, vedeva finalmente il Milan come favorito, e si sapeva. Non si sapeva che l’ era invece molto più in forma di quanto lasciasse intuire.

E’ una grande vittoria di Mourinho, che ha saputo mettere in campo la squadra perfetta per annichilire i . Le parate di Julio Cesar, nei pochi momenti di difficoltà, hanno fatto il resto.
La coppia offensiva Milito-Pandev funziona a meraviglia: una rete per parte e il derby è vinto.

Diverse sicuramente le colpe degli uomini di : Abate ingenuo sul primo , Dida immobile sul secondo. Ma comunque il Diavolo non è mai entrato veramente in partita, e anche l’ingresso di Seedorf non ha cambiato la musica.

Ora l’ è a più nove sul Milan, benché quest’ultimo abbia in effetti una gara – contro la – da recuperare.

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