Un pari chiude l’anonima stagione della Fiorentina

Cerci ha disputato un buon campionato

Cerci ha disputato un buon campionato

Dopo anni di euforie prandelliane, i tifosi della squadra toscana sono tristemente tornati con i piedi per terra.

E sì che, ripensando alle varie fasi del campionato, i sostenitori viola possono tutto sommato essere contenti di aver raggiunto la salvezza con largo anticipo, o meglio di non essere mai stati coinvolti veramente nella lotta per evitare la retrocessione.

Con il già condannato Brescia – due a due, ad opera di Eder e Accardi per le rondinelle, Vargas e Cerci per la Fiorentina – si è conclusa quest’annata che forse può essere propedeutica ad un salto di qualità futuro.

Recuperando Jovetic e Vargas a pieno servizio, puntando su Cerci e Camporese e rinnovando soprattutto i registi di centrocampo – Montolivo pare ormai in partenza – Mihajlovic potrà cercare di ottenere migliori risultati nel campionato venturo.

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Fiorentina – Roma, a pranzo il pareggio è servito

Totti è stato il protagonista della giornata giallorossa

Totti è stato il protagonista della giornata giallorossa

Alla fine dei primi quarantacinque minuti Mihajlovic avrà sicuramente fatto un pensierino alla possibile vittoria dei suoi, in questa gara assai difficile.

La difesa giallorossa era infatti sbandata due volte, lasciando che prima Mutu e poi Gamberini segnassero una rete a testa in favore dei viola.

Peccato che, tra il gol dell’attaccante e quello del difensore, il sempiterno Totti trasformi un rigore capace di tenere a galla gli uomini di Montella.

Montella che giustamente si affida al suo Capitano, che nella ripresa non tradisce le aspettative: dopo appena sette minuti del secondo tempo il Pupone agguanta il pareggio, fissando sul due a due il punteggio della gara.

Al triplice fischio dell’arbitro le squadre ottengono un punto per una. Un po’ di rammarico sicuramente per la Fiorentina, a causa dei due legni centrati a cavallo dell’intervallo.

Ma comunque i due allenatori possono ritenersi entrambi soddisfatti per le prestazioni dei loro ragazzi, che affrontandosi a viso aperto hanno dato vita ad una gara piacevole e godibile sino in fondo.

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Questa Fiorentina proprio non va

Mihajlovic, la sua Fiorentina stenta troppo

Mihajlovic, la sua Fiorentina stenta troppo

Dopo ventuno giornate di campionato – venti se si considera che i viola devono recuperare la partita con l’Inter – si può senza dubbio affermare che, questa volta, Mihajlovic non è riuscito nel miracolo.

La grandissima stagione vissuta come mister del Catania non si è affatto ripetuta sulla panchina della Fiorentina, che a questo punto della stagione si ritrova con venticinque punti: soli più sei dalla terz’ultima.

Ma quel che è peggio, quel che sta facendo ribollire la tifoseria toscana, è la mancanza di gioco di Montolivo e compagni.

Sicuramente pesanti le assenze di Mutu o Jovetic, ma non tali da giustificare i modi rocamboleschi e talvolta fortunosi attraverso i quali sono giunti molti dei punti conquistati sin ora. Il pareggio acciuffato a fatica contro il Lecce ne è l’ennesima prova.

Una società stabile ed equilibrata come quella dei Della Valle difficilmente cambierà guida a tredici giornate dalla fine. Ma sicuramente per la prossima stagione qualcosa cambierà.

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Catania, avvicendamento in panchina

Mihajlovic lascia il Catania

Mihajlovic lascia il Catania

I tifosi etnei saranno estremamente delusi per questo addio. Dopo un campionato straordinario come quello appena concluso, non potrebbe essere altrimenti.

Sinisa Mihajlovic ha deciso di lasciare il Catania: la destinazione più probabile resta la Fiorentina, benché anche l’Inter sembra interessato a quello che potrebbe essere l’erede di Mancini.

Moratti però preferirà andare sul sicuro, scegliendo allenatori più navigati e dal maggior blasone.

Il tecnico serbo, comunque, troverà sicuramente una nuova piazza dove dare ulteriore prova delle sue abilità di allenatore.

La società del presidente Pulvirenti ha intanto già scelto il successore di Sinisa: sarà Marco Giampaolo, ex allenatore del Siena che quest’anno ha chiuso anzitempo le sue attività.

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Coppa Italia, la Roma è in semifinale

de rossi_ctE’ bastato un gol di De Rossi per permettere ai giallorossi di superare i quarti e conquistare il secondo posto in palio tra le semifinaliste di Coppa Italia.

Ma è stata una partita tutt’altro che semplice, dato che gli uomini di Mihajlovic hanno saputo resistere a lungo alle folate offensive della compagine capitolina. Capitan Futuro – per chi non lo sapesse, uno dei soprannomi più in voga di De Rossi – è riuscito poi a trovare lo spiraglio giusto per superare il portiere etneo Campagnolo.

Al crollo del fortino siciliano hanno contribuito sicuramente le espulsioni di Bellusci prima e Augustyn poi, dato che consente comunque al Catania di uscire dalla competizione a testa alta.

Ranieri può ritenersi soddisfatto. Stancanti supplementari sono stati evitati, Cerci – entrato nel secondo tempo – ha offerto buoni spunti e la Coppa diventa sempre più un importante obiettivo stagionale.

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L’Inter scappa, la Juve affonda, il Catania spera

mihaijlovic_ctBenché il 40% delle partite siano state rimandate causa neve, la diciassettesima di Serie A non ha lesinato forti emozioni e grandi sorprese.

Emozione e grande sorpresa certamente per il Catania corsaro a Torino. La squadra di Mihajlovic sconfigge 2 a 1 la Juventus, aggancia il Siena e torna in corsa per la salvezza. Sarà dura, ma questa vittoria darà agli etnei la carica per provarci sino in fondo.

Ne approfitta l’Inter, che supera la Lazio grazie ad una rete dell’insaziabile Eto’o. In attesa che il Milan recuperi la gara contro la Fiorentina, i nerazzurri si godono la vetta in assoluta solitudine.

Nelle zone alte festeggiano Roma e Napoli. I nuovi tecnici delle due compagini hanno dato nuova linfa a situazioni che sembravano ormai al naufragio. Quarti i giallorossi, sesti i partenopei.

Grandi feste per la tranquillità raggiunta dal Livorno: 3 a 1 alla Sampdoria, che consente di andare a più 5 dalla zona retrocessione. Miracolo Cosmi.

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Serie A: bene la Roma, disastro Lazio

TottiLa Roma torna a sorridere. Sia per i tre punti conquistati ieri contro il Bologna (2 a 1), sia per aver ritrovato il suo capitano, Francesco Totti. “Er pupone” segna due rigori (generosamente concessi dall’arbitro) riportando in quota la squadra di Spalletti. Il Bologna invece si ripiega sulle sue paure. Mihajlovic aveva chiesto grinta e personalità ai suoi ma non è stato accontentato.
A piangere è anche la Lazio: ieri pomeriggio contro il Siena è arrivato il 13° ko per i biancocelesti. Apre le danze del gol Calaiò, chiude Maccarone show. Un dominio totale degli avversari che ha scatenato la protesta dei tifosi laziali: «Andate a lavorare», «mercenari» e «Rossi vattene», gli slogan più gettonati a sei giorni dal derby della capitale. Di questo passo la squadra di Lotito, ora in silenzio stampa, rischia di finire questo campionato peggio dello scorso anno (12° posto nel 2007/2008).

Serie A: oggi Juve-Bologna

Sinisa Mihajlovic“Una gara perfetta”. Questa e’ la richiesta che Sinisa Mihajlovic rivolge al suo Bologna in vista dell’anticipo di oggi contro la Juventus. “Abbiamo preparato la partita – spiega il tecnico rossoblu’ – per fare male, anche perche’ se giochiamo per non perdere, perdiamo sempre”. Assenti fra i bianconeri Amauri e Trezeguet, ma per Mihajlovic “Iaquinta oggi e’ il piu’ in forma tra gli attaccanti. Chiunque gioca, e’ forte”. Il Bologna recupera Osvaldo e Mudingay, mancheranno invece Marazzina e Moras.
Altro match importante che si gioca oggi è Genoa-Cagliari. “La Champions non era il nostro obiettivo e non e’ certo il nostro assillo” – afferma il dg dei rossoblù, Fabrizio Preziosi – “I mezzi ci sono e quindi, senza pressioni ce la giocheremo fino alla fine”. Gasperini dovra’ fare a meno di alcune pedine importanti: Biava, Ferrari e Thiago Motta sono squalificati. In rampa di lancio il trio baby composto da Criscito, Bocchetti e Sokratis, 64 anni in tre. Massimiliano Allegri ci crede e ritiene che quello di domani sia per il suo Cagliari uno scontro diretto in chiave Uefa. “Abbiamo preparato al meglio la partita, poi succeda quel che deve succedere” – dice il tecnico dei sardi – “Dovremo fare attenzione a non sottovalutare il Genoa, altrimenti rischiamo di prendere 4 gol”. A destra, al posto dell’infortunato Pisano, giochera’ l’argentino Matheu. In attacco Acquafresca e Jeda, con Matri che torna in panchina.

Serie A: vincono Juve e Lazio

Doppietta per ZarateNei due anticipi della 26ma giornata di serie A vincono le grandi. Juve e Lazio guadagnano tre punti preziosi per la classifica. I bianconeri non brillano ma superano per 1 a 0 il Napoli, grazie ad una deviazione fortunosa: il tiro di Marchisio va a sbattere sull’ ex juventino Blasi e si infila in rete. la gara non offre emozioni e gli uomini di reja non ci sono nè con la testa, nè fisicamente. Una squadra mediocre e senza idee. La Juve fa ben poco e non spreca energie. Col minimo sforzo riesce a portare a acsa il massimo del risultato. Secondo posto assicurato per la Signora, con un -6 provvisorio nei confronti dell’Inter.
La Lazio si sveglia dopo diverse giornate “no”. Gran parte del merito va a Zarate, giocatore che ha incantato nella prima parte del camiopionato (5 gol in sei partite) e poi è scomparso letteralmente. Ieri contro un Bologna sempre più vicino alla zona retrocessione, l’argentino ha rifilato due gol agli unidici di Mihajlovic. La squadra di Delio Rossi non vinceva in casa dal 20 dicembre, Zarate non festeggiava una rete da 75 giorni. Una doppietta che ha il sapore del riscatto. I rossoblù, invece, non sono riusciti a contrastare il calcio spettacolo dei laziali e la crisi nera continua: solo un pareggio (contro il Napoli) nelle ultime cinque gare. Troppo poco per salvarsi.

Mihajlovic si prepara allo scontro con l’ Inter

L’ allenatore del Bologna, Sinisa Mihajlovic, si prepara allo scontro con l’ Inter, partita dal sapore molto speciale per lui. “Io saluterò tutti ma non so se tutti mi stringeranno la mano”. Il serbo ha passato in maglia nerazzurra i suoi ultimi anni da calciatore per poi passare in panchina nel ruolo di secondo di Roberto Mancini fino all’ arrivo di Mourinho, quest’estate. “A Milano ho passato quattro anni bellissimi e sono rimasto in buoni rapporti con tutti. Ho dato il massimo sia da giocatore che da allenatore e non porto rancore, ma forse qualcuno ha la coscienza sporca. Sono grato a Mancini che mi ha chiamato all’ Inter e c’è stima reciproca con il presidente Moratti. Ma conosco il gioco dell’ Inter come le mie tasche e cercherò di sorprenderli”.
sinisa