Il Barcellona è campione d’Europa

I Blaugrana alzano la coppa al cielo di Londra

I Blaugrana alzano la coppa al cielo di Londra

Il calcio è un gioco stupendo perché il pallone è rotondo, e non sempre vincono i più forti. Si sprecano gli esempi di perfetti Davide capaci di abbattere monumentali Golia.

Ma la Champions League, quest’anno, ha dimostrato che essere i più forti, alla lunga, paga. Perché ha vinto proprio la squadra più forte, la compagine attualmente migliore del pianeta, capace di strapazzare un team di primissimo piano come il Machester United.

Non c’è stata partita. Dopo la fiammata iniziale degli uomini di Ferguson, i ragazzi di Guardiola – bassini, agili e dai piedi fatati – hanno dimostrato che il calcio è un gioco soprattutto tecnico, oltre che fisico.

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Champions Legue, al Bernabeu lo spettacolo di Messi

Messi indica la via per la finale

Messi indica la via per la finale

Il derby di Spagna disputato in casa delle merengue termina con il netto trionfo dei balugrana, trascinati ancora una volta dal superbo Messi.

Una doppietta esterna che chiude quasi i conti per il passaggio alla finale, ma soprattutto fa esplodere la rabbia di un Real – e del suo allenatore – infuriato con l’arbitro.

Il Madrid, benché reo di aver disputato una gara tutta votata alla difesa, crolla solo dopo l’espulsione di Pepe. Gamba tesa e rosso diretto, considerato eccessivo da Mourinho e i suoi.

Comunque sia, negli ultimi venti minuti gli uomini di Guardiola concretizzano il netto predominio avuto nell’arco di tutta la gara, grazie ad un uno – due dell’inarrestabile Messi.

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Champions League: le altre qualificate

Messi ha firmato una doppietta

Messi ha firmato una doppietta

All’andata sembrava che lo Stoccarda di Molinaro potesse davvero fare lo sgambetto al Barcellona delle meraviglie.

Ma i blaugrana hanno fugato ogni dubbio, spazzando via i tedeschi con un secco 4 a 0. Trascinati da un Messi straripante – doppietta per lui – gli spagnoli hanno poi chiuso il discorso con Pedro e Krkic.

Missione compiuta anche per il Bordeaux, che dopo aver vinto di misura ad Atene liquida la pratica Olymipacos grazie alle reti dell’ex milanista Gourcuff e di Chamakh: inutile il momentaneo pareggio del greco Mitroglou.

La bandiera russa sventola ancora in Champions. Il Cska vola in Spagna ed elimina il Siviglia, che dopo il pareggio nel gelo di Mosca sicuramente ci credeva.

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Champions, in paradiso e all’inferno

mourinho_dueIl giorno successivo alla martedì di coppa la situazione e l’umore delle due italiane che sono già scese in campo sono diametralmente opposte.

Da un lato abbiamo la Fiorentina di Cesare Prandelli, che ha regalato al capoluogo toscano la gioia immensa della qualificazione agli scontri diretti. Lione superato per 1 a 0 grazie ad un rigore trasformato da Vargas: i viola mettono così a segno il loro match ball, archiviando la pratica con un turno d’anticipo.

Disastro invece per l’Inter dello Special One. Malgrado le assenze di Messi e Ibrahimovic, il Barcellona ha dato una lezione di calcio ai nerazzurri che difficilmente si potrà dimenticare. Come Mourinho ha ammesso nel dopopartita, non c’è stata storia. Ora tutto si deciderà a San Siro contro il Rubin Kazan.

Alla fine di questi novanta minuti, la Fiorentina è in paradiso mentre l’Inter è sul baratro dell’inferno.

La Samp batte l’Inter con un gol di Pazzini


Con la vittoria della Sampdoria contro l’Inter 1-0 nel primo anticipo della 6/a giornata del campionato di serie A. Ancora una volta vengo messi sottosopra gli equilibri della classifica che vedono i blucerchiati al momento in testa con 15 punti. Un partita scandita dalle azioni di giocatori come Milito, Eto’o, Cassano, ma è la Samp ad andare in vantaggio al 72′ con Pazzini su cross di Mannini. Da segnalare un gol all’Inter all’84′ che è stato annullato per fuorigioco.
“E’ stato un gol molto importante, per adesso siamo in testa, li abbiamo superati – ha commentato entusiasta Giampaolo Pazzini autore dell’1-0 – abbiamo fatto una gara di grande personalità contro una grande squadra”. E gli fa eco il ct Gigi Del Neri “Se non subisco reti da una macchina da gol vuol dire che siamo stati perfetti“.
Mentre per Mourinho “la sconfitta non è colpa di Santon. Balotelli sostituito? Non devo spiegare le mie decisioni“.

Il Barcellona vince la Coppa del Re

BarcellonaIl Barcellona batte l’Atletico bilbao e si aggiudica la Coppa del Re di Spagna. 4-1 il risultato finale della gara giocata allo stadio Mestalla di Valencia. Il Bilbao si era portato in vantaggio al 9′ del primo tempo con Toquero, ma al 31′ è giunto il pareggio dei blaugrana firmato Toure’. Nella ripresa la squadra di Guardiola ha dilagato: a segno Messi (9′), Bojan (13′) e Xavi (19′) per il successo finale. Si tratta della 25ma coppa nazionale vinta dal Barcellona che ora potrà concentrarsi sugli altri due obiettivi della stagione per cui concorre, lo scudetto, sfumato domenica scorsa e rinviato al prossimo week end, e la Champions League, che vedrà i blaugrana in finale a Roma il prossimo 27 maggio contro il Manchester.

Barcellona-Atletico Bilbao

Champion’s: il Barça beffa il Chelsea e va in finale

BarcelonaE il Barcellona va in finale. Nella gara di ritorno delle semifinali di Champion’s League il Chelsea viene beffato in casa dagli spagnoli. 1 a 1 il risultato finale, con gli inglesi fermati ad un passo dal sogno. Un gol di Iniesta, al secondo minuto di recupero, pareggia la rete di Essien e stacca il biglietto per Roma per la formazione di Guardiola. Furiosa la protesta dei blues contro il direttore di gara. Il Chelsea ha giocato una partita perfetta, limitando i portatori di palla spagnoli e provando a colpire in contropiede. Gli unidic di Guardiola giocano malissimo, forse la peggior gara del torneo. Eto’o e Messi, troppo lontani dal centro del gioco, non riescono afar male agli avversari. I padroni di casa, invece, legittimano il gol rendendosi ancora pericolosi con le accelerazioni di Drogba. Nella ripresa ci si attende la reazione del Barcellona e invece è ancora il Chelsea a far vedere le cose migliori, sfiorando più volte il raddoppio. Gli ospiti rimangono in dieci al 22′ per l’espulsione di Abidal che, involontariamente, stende Anelka lanciato a rete. i londinesi reclamano poi un calcio di rigore per un fallo su Anelka e un altro ancora per un tocco di mano di Pique su cui Obredo sorvola. Il finale è incandescente. Gli spagnoli spingono e chiudono i padroni di casa nella loro metà campo e al secondo minuto di recupero trovano con Iniesta il gol dell’1-1 con una conclusione da fuori che sorprende Cech. L’assalto finale dei Blues è inutile e alla fine è polemica furiosa nei confronti del direttore di gara colpevole di aver sorvolato su alcuni episodi dubbi nell’area degli spagnoli. Il Barcellona vola così a Roma per la sfida contro il Manchester.

Champion’s: pareggio per Barcellona e Chelsea

MarquezNella gara di andata della semifinale di Champions League, Barcellona-Chelsea finisce 0-0. Gli spagnoli sono andati sempre in attacco, ma non hanno mai trovano la via del gol. La gara è stata piouttosto noiosa. Il Barca si è lanciato subito in avanti con Eto’o e poi Messi ed Henry, ma la vera occasione e’ stata per i Blues al 39′: Marquez sbaglia l’appoggio al portiere e Drogba tira due volte ma Valdes respinge. Ripresa, ancora blaugrana in attacco, e le migliori occasioni capitano solo in pieno recupero con Krkic e Hleb, ma non e’ serata. Il muro del Chelsea regge.
Intanto Rapha Marquez, difensore messicano del Barcellona, sara’ operato sabato al ginocchio dopo l’infortunio subito ieri. Il centrale, che si e’ fatto male durante la semifinale d’andata della Champions League, si sottoporra’ ad un intervento in artroscopia al menisco, nella clinica Quiron di Barcellona. Marquez, secondo una prima previsione, dovra’ rimanere lontano dai campi da gioco per un periodo compreso fra le otto e le dieci settimane. Stagione praticamente conclusa.

Champions: il Barça umilia il Bayern, Chelsea batte Liverpool

BarcellonaUn secco 4 a 0 e il Barcellona manda a casa, a suon di bastonate, un timido Bayern Monaco. Ieri sera, nella gara d’andata dei quarti di finale di Champions League, gli spagnoli hanno letteralmente umiliato Toni e compagni. Le reti sono state segnate tutte nel primo tempo. Inarrestabili i giocatori di Guardiola, impresentabile, viste le assenze, la formazione di Klinsmann. E così vanno a segno all’ 8′ e al 38′ Messi (strepitoso), al 12′ Eto’o e al 43′ Henry. Il derby inglese tra Liverpool e Chelsea premia i Blues di Guus Hiddink, che escono da Anfiled con un preziosissimo 1 a 3 nell’andata dei quarti di finale di Champions League. Quasi ipotecato per la squadra di Londra il passaggio alle semifinali, che sarà comunque ancora in palio nella gara di ritorno che si giochera’ a Stamford Bridge il prossimo 14 aprile. Torres aveva inizialmente illuso i suoi portando il Liverpool in vantaggio al 6′. Il pareggio del Chelsea arriva al 39′ con Ivanovic di testa. Stesso autore e stessa dinamica al 62′, quando il serbo firma il raddoppio. Tre minuti più tradi Drogba firma il definitivo 3 a 1 per i Blues.

Champions League:Barcellona – Bayern Monaco sfida tra grandi

Nella serata del derby inglese, molti saranno catturati anche dal fascino di un’ altra partita dei quarti di finale di Champions League: al Nou Camp è in programma lo scontro tra due delle squadre piu’ blasonate d’ Europa: Barcellona – Bayern Monaco. In campo i bavaresi partono sfavoriti: la loro non è una grande stagione ma i due precedenti dovrebbero rincuorare gli uomini di Klinsmann: il Bayern è ripartito dalla Catalogna sempre con una vittoria per 2-1. Interessante la sfida tra i due attacchi: quello del Barca che si puo’ permettere di scegliere due tra Eto’, Messi e Henry e quello tedesco che si affida ai gol di Luca Toni e del talentuoso Podolski.luca_toni_bayer_monaco