Serie A: l’Inter a +9 sulla Juve

MourinhoInter brutta ma fortunata. Gli scudetti si vincono anche così. Ieri gli uomini di Mourinho hanno battuto, in trasferta, l’Udinese. Un autogol dei friulani (Isla al 77′) consente ai nerazzurri di allungare in classifica e di cucirsi ormai addosso lo scudetto 2008/2009. Quagliarella e compagni hanno attaccato per quasi tutto il match ma la palla non ne voleva sapere di entrare in rete, vuoi per la sfortuna, vuoi per l’ottimo Julio Cèsar, non a caso uno dei portieri più forti del mondo. E così, nonostante l’arrabbiatura per le nuove marachelle di Adriano (il brasiliano è da giorni introvabile, sperduto chissà dove in Brasile), Moratti può cominciare a festeggiare il tricolore guadagnato. Una grossa mano gliela da pure la Juve: la Signora non ha saputo superare un buon Chievo. Un 3 a 3 che brucia e che preoccupa Ranieri, soprattutto per le amnesie difensive dei suoi (vedi Mellberg e il pasticcio nel pareggio finale).

Stasera supersfida Chelsea-Juve

Ranieri tra passato e presenteQuesta sera, ore 20,45, la Juventus dovrà cercare una vittoria importante in terra londinese contro il Chelsea. Un riscatto per le italiane e per questa triplice sfida con i britannici. ”I favoriti sono loro, ma noi venderemo cara la pelle”. La sintesi di Claudio Ranieri fotografa benissimo gli stati d’animo dei bianconeri alla vigilia del match di andata degli ottavi di Champions. E’ una Juve caricata dal blasone della competizione, da quello dell’avversario (gli inglesi non sono campioni d’Europa per un rigore) e dalla rinnovata consapevolezza che l’aria continentale riporta soprattutto nei campioni dal passato glorioso ma dalla fame di vittorie ancora intatta, come Buffon, Del Piero, Nedved e Trezeguet. Per non parlare degli esordienti di lusso come Amauri, Chiellini e degli ex eccellenti. Su tutti, naturalmente, Claudio Ranieri, voglioso di rivincite ma anche tanto emozionato e grato al suo ex pubblico che lo ha accolto in modo molto festoso, da autentico profeta in patria, nonostante a Stamford Bridge non abbia vinto nulla di importante.

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Stasera anticipo Juve-Cagliari

Del Piero torna in campoCagliari contro Juventus. E ci sarà il ritorno di Del Piero. Il capitano bianconero torna tra i convocati di Ranieri dopo l’assenza di Udine. Ha recuperato anche Tiago, che è stato inserito nella lista come Zanetti (che partirà dalla panchina). Assente Giovinco, che nel corso della gara al Friuli aveva rimediato una botta a una caviglia. Tra le file rossoblù mancherà Lopez. Il difensore uruguaiano non è partito con la squadra per Torino a causa di una contusione alla coscia destra rimediata nella gara di mercoledì con il Siena. Al suo posto giocherà Bianco. Ci sarà, invece, Robert Acquafresca, anche lui costretto a uscire dal campo mercoledì per infortunio. L’attaccante ha smaltito la botta alla caviglia e domani sarà regolarmente in campo. Sono 19 i convocati da Allegri, il quale ha fatto capire che potrebbero esserci delle novità nella formazione, oltre al ritorno di Marchetti in porta. I convocati della Juve, invece, sono: Buffon, Chiellini, Mellberg, C. Zanetti, Amauri, Iaquinta, Del Piero, Nedved, Chimenti, Trezeguet, Poulsen, Marchisio, Grgyera, Sissoko, Molinaro, De Ceglie, Tiago, Marchionni, Legrottaglie, Pinsoglio.

Juve: si fermano anche Chiellini e Mellberg

La Juve continua a perdere i pezzi. La prima partita di campionato del 2009 contro il Siena doveva essere quella del ritorno in campo di alcuni big eccellenti, invece per i bianconeri potrebbe essere l’ennesima sfida da giocare con mezza squadra fuori. Contro i toscani mancheranno ancora Buffon e Camoranesi, ma non solo. Nell’ultimo allenamento a Vinovo si sono fermati anche Chiellini e Mellberg. Il primo ha dei problemi al flessore, il secondo ha delle noie muscolari. Morale della favola: Ranieri si ritrova un solo difensore centrale di ruolo (Legrottaglie) e di certo non potrà spostare Grygera al centro, visto che il ceco risulta l’unico giocatore da poter schierare nel ruolo di terzino destro. E’ probabile, quindi, un impiego del baby Lorenzo Ariaudo (classe 1989) dal primo minuto, al fianco di Legrottaglie. Sembra difficile, invece, l’utilizzo di Poulsen al centro della difesa. Gli infortuni di Chiellini e Mellberg e quelli cronici di Andrade, Knezevic e Zebina potrebbero spingere la dirigenza ad intervenire sul mercato, soprattutto ora che la stagione si avvia verso la fase più calda.

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