Napoli in festa, è Champions League

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Pensando a poche giornate or sono, si potrebbe vedere il bicchiere mezzo vuoto. Il Napoli era lì, a pochissimi punti dal primo posto, e le speranze scudetto sono sfumate a pochi passi dal termine.

Ma la realtà è che il bicchiere è colmissimo. Quella dei partenopei è stata una stagione trionfale, culminata con il pareggio del San Paolo tra la compagine di Mazzarri e gli uomin di Leonardo.

Eto’o va in rete centrando l’incrocio dalla lunetta, niente da fare per De Sanctis. La rete del pari la firma Zuniga, a pochi minuti dall’intervallo.

Alla fine sarà un punto a testa che accontenta tutti: l’Inter è definitivamente seconda, il Napoli è definitivamente terzo, a più quattro dall’Udinese.

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Un grande Napoli sconfigge la Roma

Cavani, un'altra doppietta

Cavani, un'altra doppietta

Mai come adesso è lecito sognare. Perché questo Napoli di Mazzarri sembra aver compiuto quel salto di qualità che rende lecito usare la parola “scudetto”.

Ranieri c’ha messo del suo: un 4-4-2 coperto, quello dei giallorossi, che ha lasciato spesso e volentieri il pallino del gioco agli ospiti. Privi degli uomini di maggior fantasia, i romanisti non hanno mai messo il Napoli in difficoltà.

Partenopei che dal canto loro sono stati trascinati dalla fantasia incontenibile dei soliti noti, le cui sopraffine giocate sono concretizzate dall’irresistibile Cavani.

Su rigore – contestato, ma apparentemente corretto – la prima rete, di rapina la seconda. Due a zero e il Napoli va, continua ad inseguire un Milan distante appena tre punti.

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Il Napoli non è per deboli di cuore

Mazzarri in camicia malgrado 2° sotto zero

Mazzarri in camicia malgrado 2° sotto zero

Un noto adagio sostiene che i frutti più dolci nascono dalle radici più amare. Nello sport questo è profondamente vero, e in questo periodo i napoletani ne sanno davvero qualcosa.

La zona Mazzarri sta ormai diventando leggenda. Il Napoli ha conquistato moltissime vittorie nell’ultimo quarto d’ora di gara, credendoci sempre fino alla fine e – sempre come si suol dire – gettando il cuore oltre l’ostacolo.

E’ successo contro la Steaua Bucarest, è successo domenica contro il Lecce. Una partita apparentemente avviata allo zero a zero finale, risolta a pochi secondi dal triplice fischio grazie ad una magia del solito, immenso Cavani.

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Ventesima giornata, tra sogni ed incubi

toni_doppIl Milan vola, la Roma corre, il Napoli sogna e la Lazio trema. Mentre la Juventus continua ad agonizzare. Si può riassumere così la prima giornata del girone di ritorno della Serie A.

I rossoneri puntano ormai l’Inter soprattutto ai ritrovati Ronaldinho – prima tripletta italiana per liu – e Borriello, tornato quello dei fasti di Genova. I punti di distacco sono sei, domenica c’è il derby e il Milan deve recuperare una partita…

Ranieri ha di che gioire. Domenica prossima volerà a Torino con la sua Roma situata ben due punti avanti i bianconeri. Con un Toni tornato al gol e con una squadra che al momento gira a mille.

All’ombra del Vesuvio è ormai un idolo: Mazzarri centra l’ennesimo risultato utile, e sulla panchina del Napoli non ha ancora mai perso. La Champions non è più un sogno, ma una fantastica realtà per cui lottare sino in fondo.

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Coppa Italia, seconda parte: ultima spiaggia per Ferrara

Ferrara_copitaUn ottavo di finale come Juventus-Napoli ha già un grande significato di per sé. A questo aggiungiamoci la situazione calcisticamente drammatica del napoletanissimo allenatore bianconero, e si capisce subito come questa diventi una partita all’ultimo respiro.

Ferrara deve vincere, possibilmente anche con una buona prova malgrado le tante assenze che si registrano soprattutto a centrocampo. Mentre Hiddink è ormai alla porta.

Dall’altro lato, Mazzarri sta una meraviglia. Se stasera dovesse conquistare il passaggio del turno, la città partenopea impazzirebbe di gioia.

Sempre oggi Genoa e Catania si sfidano al Marassi per un altro posto nei quarti. Entrambe le squadre non godono di grande salute, ma tra le due è sicuramente la compagine siciliana quella che non può permettersi alcuna distrazione dal campionato.

Giro di boa, le squadre più in forma

mazzarr_nap_formIl girone d’andata è giunto al termine ed è tempo di fare i primi bilanci. Le compagini al top in questo momento sono sicuramente Milan e Napoli, senza ovviamente trascurare l’Inter di cui è quasi superfluo parlare.

Walter Mazzarri è ad un passo dal fare la storia dei partenopei. Da quando siede sulla panchina napoletana, il tecnico toscano ha ottenuto dodici risultati utili consecutivi, portando la squadra al terzo posto ed agganciando la Juventus.

Un miracolo se si pensa allo stato in cui versavano i campani sotto la guida di Donadoni.

Ottimo anche il Milan di Leonardo, partito tra luci ed ombre. Da quando l’allenatore brasiliano ha proposto il tridente con Borriello al centro, il Diavolo è decollato, volando sino a spodestare i bianconeri quale alternativa alla capolista.

Un plauso meritano senza dubbio il Bari di Ventura, squadra rivelazione sino ad ora, e il Livorno di Serse Cosmi, altro mister subentrato in corsa e capace di un’altra magia calcistica.

Juventus, è follia: si pensa a Nedved

Pavel-Nedved_alleMentre si definiscono le modalità del rientro di Bettega nel clan bianconero, e malgrado le affermazioni di inossidabilità del tecnico juventino, si inizia a pensare al dopo Ferrara.

Probabilmente non paghi di aver potuto constatare che un tecnico con pochissima gavetta e senza esperienza è un autentico disastro per una squadra – Guardiola è l’eccezione, Leonardo ha ancora tutto da dimostrare – sembra che i dirigenti bianconeri stiano considerando Pavel Nedved.

Definitivo o semplice traghettatore, Blanc e compagni credono evidentemente che possa giovare un cambio in panchina che ridefinisca la situazione “poca gavetta, nessuna esperienza” in “nessuna gavetta, nessuna esperienza”.

Indubbiamente Ranieri, Cosmi, Mazzarri o Conte non sono riusciti a fornire alla società di Torino alcuna indicazione utile per la scelta del prossimo allenatore.