Lippi difende la (sua) Italia


Non ci sta Marcello Lippi a trattenersi e si sfoga per i fischi ricevuti dalla nazionale durante la gara con Cipro, che ha visto l’Italia vincere a Pamata.

La gente deve imparare ad amare di più questa squadr. E’ una cosa vergognosa. Non è possibile – ha detto il ct – che in una serata come questa dove giochiamo una partita che non conta nulla e ho cambiato 11 undicesimi di squadra, appena andiamo un po’ in difficoltà la gente anzichè incitare i ragazzi invoca altri nomi.

Italia, Lippi: “Bisogna vincere”

Marcello Lippi non sentirà scuse: domani, la partita contro la Bulgaria dovrà essere vinta dagli azzurri. E, al di là di ogni pretesa di bel gioco: “va bene anche un autogol loro o una rete di Buffon, non mi interessa”, ha detto il ct della nazionale, al temine della seduta di allenamento allo stadio di Torino, dove è stato accolto da 2000 tifosi osannanti.”Quella di domani è la partita più importante da quando sono di nuovo il commissario tecnico perché abbiamo l’occasione di raggiungere la qualificazione”. Battere la Bulgaria, infatti, significherebbe pe la Nazionale la conquista quasi certa del biglietto per il mondiale del prossimo anno in Sudafrica. “La Bulgaria è un avversario di qualità – avverte – ma noi non abbiamo paura di nessuno.” lippi_marcello1

Mondiali 2010: Italia vince con “due colpi di fortuna” sulla Georgia


L’esclamazione è schietta e sincera “che culo!” Penso che in molti durante l’incontro Georgia-Italia abbiano esclamato questa frase. In soldoni l’Italia ha vinto grazie alla doppia autorete di Kaladze nella gara del gruppo 8 per la qualificazione ai Mondiali 2010.
Dal canto suo il ct Marcello Lippi commenta così la performance degli azzurri e questa inaspettata sorpresa

“Abbiamo legittimato nel secondo tempo la fortuna che ci e’ capitata sotto forma di autogol. Loro hanno fatto un avvio spumeggiante, ma li abbiamo controllati benissimo, perchè dietro alle autoreti ci sono azioni d’attacco che le causano. Fortuna? Abbastanza, siamo arrivati spesso vicino alla porta avversaria”.

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Buffon dice la sua su Cassano in nazionale


Gianluigi Buffon pare far trapelare qualcosa che forse ancora non sappiamo sulla possibilita che il ct della nazionale Marcello Lippi possa far ritornare all’ovile la pecorella Antonio Cassano. Quest’ultimo nelle varie conferenze stampa si è sempre reso disponibile al rientro in maglia azzurra, ma Lippi pare non lo ritenga idoneo alla rosa dei calciatori.

“Lippi non l’ha bocciato ma ha chiesto rispetto per sue scelte” – commente Buffon . “io non l’ho letta come una bocciatura definitiva. Lippi ha solo detto che l’assenza di Cassano, ora, è una sua scelta e va rispettata”.

Questo vuol dire che i giochi sono ancora aperti? Effettivamente c’è ancora tempo ed è delle persone “perspicaci” saper cambiare idea!

Italia: solo 0 a 0 con la Svizzera

ItaliaE’ ancora una nazionale che poco convincente e che non diverte i suoi tifosi. Ieri sera l’amichevole con la Svizzera è finita in parità e senza nemmeno un gol segnato. Dopo la disastrosa spedizione in Sudafrica, va accolto come un punto ‘ufficiale’, se non altro per lo spirito messo dagli azzurri al cospetto di una rivale che tradizionalmente regala poco. Confermato sul campo quello che si era intuito, cioè che non sarebbe stata la solita scampagnata d’agosto. Buono il primo tempo degli azzurri. Giocate di prima, schemi che entrano con sufficiente automatismo. Piace la spinta di Zambrotta a destra, dalla parte opposta Marchisio si adatta bene ad un ruolo non congeniale. Il più convincente è Giuseppe Rossi: la punta del Villarreal gioca tra le linee, facendo capire poco o niente ai lentoni della difesa elvetica. Si difende bene anche Gilardino, che da prima punta si presenta solo davanti all’attento Benaglio alzando la mira. Di Criscito (gran colpo di testa respinto da Benaglio) e Marchisio (conclusione sbagliata da favorevole posizione) le altre chance significative degli azzurri. Nota negativa, un problema alla caviglia per Camoranesi, che lascia spazio a Pepe. Gli elvetici devono attendere un calo di brillantezza degli azzurri per farsi vedere. Quando lo fanno però sono insidiosi: in mediana Inler si conferma signor giocatore (personalità anche nelle battute dalla distanza), in avanti Frei lotta ma è un po’ fumoso. Più concreto N’Kufo, abile nella protezione della palla: suo il lavoro di preparazione sul quale Barnetta scaglia un bolide da fuori area cogliendo la traversa. Dopo l’intervallo, dentro Iaquinta e Santon per Gilardino e Zambrotta. La gara perde d’intensità. La prima chance è svizzera: N’Kufo tira poco, ma è perfetto per favorire gli inserimenti dalla mediana: su una sua giocata da sinistra, Barnetta impatta male al cospetto di Buffon. Gli azzurri insistono sul tema della verticalizzazione, una vera tortura per i centrali Senderos e Grichting: su lancio di Marchisio, Iaquinta non trova la porta sull’uscita di Benaglio. Intorno al quarto d’ora D’Agostino rileva in regia Pirlo, mentre bisogna aspettare la metà della ripresa per le prime mosse di Hitzfeld. La solita girandola di sostituzioni sembra togliere mordente al finale, ma due brividi sono in agguato. Il ragazzino Derdiyok scaglia un diagonale velenoso sul quale Buffon salva il risultato, poi Quagliarella sotto misura trova la deviazione del solito Benaglio.

Italia: test importante con la Svizzera

marcello_lippi_primopiano1L’Italia del futuro? Senza Totti, Toni, Cassano e Balotelli. Marcello Lippi scarterà “chi non ha dato certe risposte” perchè “non bisogna più perdere tempo”. In attesa che Amauri diventi italiano, cosa che potrebbe avvenire entro l’anno, il tecnico viareggino pensa alla formazione che domani a Basilea giocherà con la Svizzera ma, soprattutto, a quella che disputerà il mondiale sudafricano nel 2010. E’ una nazionale che si affida ancora ai veterani (tranne Gattuso e De Rossi, a riposo). “Se abbiamo una possibilità su un miliardo di rivincere il mondiale, non è certo mettendo da parte determinati giocatori, che sono stati straordinari” – spiega Lippi – “Anche se dovranno meritarsi la conferma, non si rimane nel gruppo per gratitudine, perché rinunciare a elementi come Buffon, Zambrotta, Gattuso, Pirlo, De Rossi?”.
Per Toni (fermo per infortunio), Amelia, Montolivo, Gamberini e Legrottaglie, l’esclusione è un chiaro messaggio. Così come per Cassano. Il futuro è fatto dai Marchisio e dai Criscito (gli ultimi arrivati nel ritiro fiorentino), oltre che dal “fedelissimo” Giuseppe Rossi. “Queste convocazioni sono significative. Siamo a un anno dal mondiale, il tempo stringe. Chi non è stato all’altezza resta a casa: non è una bocciatura, per tornare deve dimostrare di aver recuperato quei livelli necessari. I prossimi tre mesi sono i più importanti. Anche prima del Mondiale vinto facemmo un anno di luci e ombre, poi dalla vittoria d’agosto a Dublino fu un crescendo – precisa Lippi – In tre anni di mia gestione, che ha vissuto momenti entusiasmanti, due mesi deludenti ci possono stare. Io vado avanti sulla via della ricostruzione, il rinnovamento passa per gli Under 21 che ho chiamato qui, ma anche per qualche vittoria. Le rivoluzioni vere servono non per le mezze delusioni, e soprattutto hanno tempi più lunghi”.

Confederations Cup: il Brasile umilia gli azzurri

marcello_lippi_primopiano1A Pretoria finisce con un sonoro 3 a 0. La sfida tra Brasile e Italia è stata vera e alla pari soltanto per 35 minuti. Poi i verdeoro si sono divertiti e, a ritmo di samba, hanno rifilato tre sberle in appena otto minuti. Una prova davvero pessima quella offerta dagli azzurri, eliminati dalla Confederations Cup. I campioni del mondo in carica sono risultati privi di idee e fisicamente sottotono. “Non abbiamo dato una bella immagine, forse e’ il momento piu’ brutto almeno da quando sono io ct – ha commentato Marcello Lippi – Prendiamo degli schiaffi e torniamo a casa, ma la ricostruzione della Nazionale e’ in corso. Io non avevo mai detto che era completata. Questi sono i giocatori e con questi andiamo ai Mondiali”. Anche Kakà ha detto la sua sulla gara giocata ieri sera: “Questo 3-0 e’ una sorpresa anche per me. Mi sembra esagerato ma il Brasile ha fatto una grande partita. Mi dispiace per l’Italia che adesso dovra’ andare via pero’ rimane una nazionale molto forte e per questo e’ sempre meglio mandarla a casa. Sappiamo tutti quello che e’ successo nel 2006″.

La nuova Italia batte l’ Irlanda del Nord

L’Italia liquida con tre gol l’ Irlanda del nord a Pisa e si prepara alla Confederation Cup. Le reti di Pellissier, Foggia e Giuseppe Rossi hanno sugelato un ottima prestazione della nazionale sperimentale di Marcello Lippi. I tanti esordienti non hanno sfigurato e il ct a fine partita ha speso in particolare parole di elogio per il piu’ giovane della compagnia, l’ interista Santon, appena diciottenne, di grande futuro. L’ amichevole di ieri ha permesso a Lippi di iniziare a fare le prime valutazioni in vista della rosa di giocatori da portare l’ anno prossimo al mondiale sudafricano. Gli esperimenti continueranno nella Confederation Cup, dal 14 giugno, nel corso della quale l’ allenatore azzurro cercherà qualche prima indicazione sulla futura nazionale.giuseppe rossi

Italia-Irlanda del Nord: Gattuso ci sarà

GattusoDopo il lavoro differenziato di stamani, Rino Gattuso nel pomeriggio si e’ allenato regolarmente con i compagni. Una sessione di circa 2 ore in cui il ct Lippi ha lavorato perlopiu’ sulla tattica, facendo svolgere una partitella in vista dell’amichevole di sabato con l’Irlanda del Nord. Degli 8 debuttanti in ritiro a Coverciano almeno 2 sembrano sicuri di giocare a Pisa: Santon e D’Agostino. In attacco Rossi e Pazzini paiono sicuri; Mascara e Foggia al ‘ballottaggio’.

Nazionale: in 21 sotto esame da Lippi

Raduno a Coverciano per 21 “aspiranti nazionali”. I giocatori sono stati convocati dal ct azzurro in vista dell’ amichevole di sabato a Pisa, chevedrà gli azzurri affrontare l’ Irlanda del Nord. Tra i ventuno convocati, molti debuttanti che sperano di mettersi in mostra davanti al selezionatore. Lippi dovrà scegliere tra loro almeno dieci nomi da unire ai tredici già sicuri in vista della Confederations Cup che si svolgerà in Sudafrica dal 14 al 28 giugno. marcello_lippi_primopiano1