Le milanesi devono ringraziare gli arbitri

Ranocchia, gol in fuorigioco

Ranocchia, gol in fuorigioco

Se lo scettro del campionato rimane a Milano e non viene trasferito a Napoli lo si deve, questa giornata, soprattutto agli arbitri.

Due sviste a dir poco clamorose hanno letteralmente aiutato le squadre del capoluogo lombardo a rimanere in vetta alla classifica.

Goffo l’errore della terna al Meazza, dove Kharja trova l’involontaria deviazione di Ranocchia che regala i tre punti all’Inter nella gara contro il Cagliari. Peccato che il giovane difensore fosse palesemente in fuorigioco al momento del tocco.

Sbalorditiva la svista – mai parola fu più calzante – dell’arbitro a Verona, che semplicemente non vede il palleggio di mano in bello stile di Robinho, che gli consente di aggiustarsi il pallone per la rete dell’uno a zero al Chievo.

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Francia, rapina a mano armata

trap_irlandaMentre la nazionale italiana si divertiva a giochicchiare con la Svezia in un’amichevole di scarsissimo valore, la Francia combatteva tra le mura amiche contro un’Irlanda trapattoniana dal grandissimo coraggio.

E mentre i nostri tornavano negli spogliatoi, Henry regalava la qualificazione mondiale ai suoi con un colpo di mano talmente evidente, voluto e determinante da far impallidire lo storico gol segnato da Maradona contro l’Inghilterra.

Il miracolo che Trapattoni si sarebbe ampiamente meritato – sarebbe diventato amato almeno quanto San Patrizio – sfuma così per un colpo degno della pallavolo, per la cecità di tutta la terna arbitrale e per l’assurda regola che ancora vieta la moviola in campo almeno per episodi così eclatanti e incredibilmente importanti.

La stampa francese oggi è imbarazzata dalla qualificazione così ottenuta. Fa bene, perché le sviste arbitrali fanno parte del calcio, ma le rapine a “mano armata” sono qualcosa che va oltre.