La nuova punta della Lazio è Klose

Klose mostra la sciarpa della sua nuova squadra

Klose mostra la sciarpa della sua nuova squadra

Miroslav Klose, polacco naturalizzato tedesco, trentatré anni e ormai ex Bayern Monaco, è la punta che la società di Lotito ha messo a disposizione del tecnico Reja.

Un buon colpo quello della compagine capitolina, che si è assicurata così un attaccante prolifico e dalla grande esperienza internazionale. Certo l’età non gioca a suo favore, ma nulla vieta che Klose riesca a disputare un paio di stagioni ad alti livelli.

La potente punta tedesca, abilissima di testa, va a colmare un vuoto che è pesato parecchio nella stagione appena conclusa. Né Floccari né Kozak sono riusciti ad essere determinanti, segnando uno scarsissimo numero di gol.

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Lazio, arriva il cambio in panchina

Edy Reja

Edy Reja

La sconfitta patita all’Olimpico contro il Catania dell’ex Sinisa Mihajlovic è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Soprattutto perché ora la Lazio non è in zona retrocessione: in questo momento sarebbe proprio retrocessa.

Comprensibile quindi che il contestatissimo presidente Lotito abbia infine deciso di esonerare Ballardini, per affidare quindi la squadra alle esperte mani di Edy Reja. Quest’ultimo viene dalla non esaltante esperienza napoletana, e sarà quindi in cerca di riscatto.

Come giudicare la mossa di Lotito? Tardiva, perché il cambio andava fatto prima?

O coraggiosa e coerente, dato che fino all’ultimo ha sperato che Ballardini risollevasse i biancazzurri?

Difficile dirlo. Tantissimi altri presidenti non hanno aspettato tanto a lungo prima di cambiare allenatore, e alcuni hanno ottenuto risultati a dir poco prodigiosi.

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Udinese, la classifica è da brivido

d'agostino_crisiSi fa un gran parlare della crisi laziale, delle contestazioni a Lotito, delle questioni legate a Pandev prima e Ledesma ora. Ma se si guarda con attenzione la classifica, ecco che la situazione dell’Udinese appare altrettanto difficile.

Venti punti in ventuno giornate – anzi venti, dato che deve recuperare al gara con il Cagliari – la dicono lunga sulla crisi che né Marino né Di Biasi sono riusciti a risolvere. E questo malgrado Totò Di Natale sia il capocannoniere della Serie A.

Questo momento difficile si può spiegare forse tenendo a mente i diversi infortuni che, a più riprese, hanno colpito la squadra. Ma bisogna sottolineare anche la scarsa verve di D’Agostino, incredibile la scorsa stagione, conteso in estate e ora decisamente anonimo.

Il giocattolo dei Pozzo sembra insomma essersi rotto. Ma la piazza è importante, la società seria e la rosa comunque competitiva: c’è ancora tempo per tirarsi fuori dal pantano della zona retrocessione.

Sentenza Pandev: il giocatore ora è libero

lotito_panLa querelle tra l’attaccante macedone e la Lazio è stata a dir poco lunga. Ma dopo mesi e mesi di divorzio in casa, finalmente il calciatore ha avuto la meglio sulla società, ottenendo la risoluzione immediata del contratto e un risarcimento di circa 160mila euro.

Una cifra irrisoria per un calciatore di Serie A, ma la cosa importante è che ovviamente ora il centravanti è libero di scegliere la prossima squadra secondo sua volontà.

Lotito ha sperato sino all’ultimo, e ora è costretto a masticare amaro.

Da un giocatore di grande valore otterrà zero introiti per la sua – già avvenuta – cessione.

Oltre il danno, quindi – ai biancocelesti Pandev è mancato non poco, per quanto il reparto offensivo è sicuramente quello migliore della Lazio – anche la beffa finale per la società capitolina.

Lazio, inizia il fuggi fuggi

foggia_viaE’ di oggi la notizia che il fantasista mancino Pasquale Foggia sia scontento della Lazio e della situazione in cui si trova. A fine stagione – ha tuonato il suo procuratore – potrebbe andar via.

La classifica dei biancocelesti si sta facendo preoccupante, e le dichiarazioni del trequartista possono essere la punta dell’iceberg.

La partenza dei divorziati in casa – Pandev e Ledesma – è scontata, e per l’attaccante macedone ci potrebbe essere addirittura l’Inter a gennaio.

Se si pensa che pochi mesi fa la compagine di Lotito alzava la Coppa Italia, vien da chiedersi cosa possa essere successo.

Di certo Ballardini non ha saputo valorizzare il gruppo come fece Delio Rossi, ma si deve tener conto del peso spaventoso che le non convocazioni dei due sopracitati e di Stendardo, reintegrato solo la settimana scorsa, hanno avuto e hanno tutt’ora nel bilancio della squadra.

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Lotito: nessuna trattativa

Claudio Lotito, assicura di non aver intrapreso alcuna trattativa nè per cedere Goran Pandev (all’Inter) nè per acquistare Pablo Aimar dal Benfica. “La legge non è forma, è sostanza. Questo mondo va rigenerato e ricostruito, altrimenti non avrebbe senso creare finestre di mercato.” ha detto il presidente della Lazio a RadioRadio “Ogni giorno dovrei smentire 300.000 cose, e invece sto in religioso silenzio. Non ho mai parlato con nessuno. Il mercato chiude il 31 agosto, dopo non c’è più mercato fino all’1 gennaio. Leggo con molto stupore che invece tutti ne parlano”.
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Lotito sui “dissidenti” a Pechino: “Decida il tecnico”

Il presidente della Lazio Claudio Lotito non ne vuole sapere niente. Sulle convocazioni per la partita di Suopercoppa di Lega, che vedrà impegnati i biancocelesti contro l’ Inter l’ 8 agosto a Pechino, deciderà il solo tecnico Ballardini. Il patron di Formello ha preferito trincerarsi dietro un inedito no-comment, rispondendo a chi gli chiedeva se verranno aggregati alla squadra anche i giocatori che hanno chiesto di essere ceduti ma che sono ancora in forza alla Lazio. I “dissidenti” in questione sono tre prezzi pregiati a cui nessuna squadra si sentirebbe di rinunciare in una partita che vale un trofeo. Lorenzo De Silvestri, Christian Ledesma e Goran Pandev, ormai è chiaro, se ne vogliono andare. Ma giacchè non hanno trovato ancora una squadra dove approdare, non disdegnerebbero di giocarsi un’ altra importante coppa con la maglia che, hanno già deciso, non sarà piu’ la loro. Cosi’ il Presidente, solitamente generoso di commenti, ha deciso di rimanere in silenzio e scaricare la patata bollente nelle mani del nuovo tecnico Davide Ballardini. Sarà lui a decidere chi portare a Pechino, un battesimo del fuoco nell turbolenta estate biancoceleste, stagione spesso senza pace. La vicenda dell’ anno scorso dei cinque calciatori messi sul mercato, ma ancora di proprietà della Lazio ed “esiliati a Formello” mentre il resto della squadra era in ritiro sulle Dolomiti, ha provocato battaglie sindacali e strascichi giudiziari. Quest’ anno però, c’è di mezzo un trofeo.llotito

Lotito: “Lo stadio di proprietà, unica salvezza per i club”

L’unico rimedio alla volatilità delle società calcistiche quotate in borsa, è che queste abbiano uno stadio di proprietà. Così la pensa Claudio Lotito, presidente di una delle tre squadre italiane quotate in borsa, la Lazio. “Lo stadio, ha spiegato Lotito, “serve per dotarle di un patrimonio reale e per offrire garanzie di solidita”. Il patron biancoceleste si è dichiarato del tutto d’accordo con le esternazioni del presidente della Consob, Lamberto Cardia, che ha definito un errore l’ aver permesso l’ accesso dei club di calcio in borsa.llotito

Lotito: “Pandev resta”

“La Lazio non è terra di conquista di nessuno, non si mette sul’ attenti se telefona la Juventus, forse in passato era così ma oggi la Lazio compra, non vende”. Cosi’ il presidenrte Lotito ha tagliato corto sul caso Pandev. Il macedone vuole andare via e non ha rinnovato il contratto che scadrà nel 2010, la società vuole tenerlo, la Juventus,data per interessata all’ aquisto dell’ attaccante, non si fa sentire. Cobolli Gigli ha confermato di non avere ancora sondato il terreno con la Lazio per l’ eventuale trasferimento di Pandev a Torino. Il manager del macedone, Leonardo Corsi, a questo punto, non esclude l’ ipotesi di un altro anno a Roma per il suo assistito. Problemi per Lotito, intanto, potrebbe crealrli un altro giocatore in scadenza di contratto: il manager del centrocampista argentino Ledesma, Vincenzo d’ Ippolito, ha fatto reso nota l’ intenzione di ricorrere all’ articolo 17. goran_pandev

Coppa Italia: grande attesa a Formello

“La Coppa Italia sarebbe il primo trofeo della mia gestione. Sarebbe il passaggio dalla fase di crisi a quella in cui si concretizzano i risultati.”lo ha detto il presidente della Lazio, Claudio Lotito, nel corso di un’ intervista radiofonica.Il patron di Formello spera finalmente di brindare alla conquista di un trofeo. Da quando ha rilevato la Lazio, nel 2004, non gli è ancora capitato. E Lotito non è l’unico a fremere per la partita di questa sera. C’è grande attesa in tutto l’ ambiente biancoceleste per la finale di coppa Italia che vedrà la squadra di Delio Rossi affrontare la Sampdoria nel catino dell’ Olimpico. Sugli spalti è previsto il pubblico delle grandi occasioni, circa cinquantamila solo i tifosi biancocelesti. La Lazio si gioca la stagione, finora deludente. Nella speranza che dall’ infermeria arrivi la notizia del prodigioso recupero di Goran Pandev, gli occhi sono tutti puntati sull’ attuale duo d’ attacco: Zarate- Rocchi. Il capitano questa sera festeggia le duecento partite da laziale. Non una stagione brillante la sua, partita male con la lunga convalescenza dal brutto infortunio rimediato con l’ Olimpica a Pechino, proseguita faticosamente nella ricerca dell’ integrazione con il nuovo compagno di reparto Mauro Zarate. Le ultime partite pero’, hanno visto Rocchi tornare al gol e fanno ben sperare. Cosi come fa ben sperare la forma di Zarate che, in un momento non troppo brillante della squadra, riesce comunque farsi sempre notare per il movimento e lo scompiglio che sa creare nelle difese avversarie.Massima concentrazione a Formello perchè stasera, come ha ricordato il presidente Lotito ci si gioca questa stagione ma anche parte della prossima :”Abbiamo l’opportunità di conquistare un trofeo che garantisce anche la partecipazione ad una competizione europea.”
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