Champions League, il Bayern Monaco batte l’Inter

L'amarezza di Julio Cesar e l'esultanza dei tedeschi

L'amarezza di Julio Cesar e l'esultanza dei tedeschi

I nerazzurri completano il disastro delle italiane in Champions League. Delusione per i tifosi interisti, che al Meazza vedono soccombere la loro squadra per uno a zero.

E sì che l’Inter ha giocato una bella partita, emozionante, concedendo forse troppo e venendo salvata solo dai legni colpiti dai tedeschi.

Tedeschi olandesi, in questo caso, visto che è Robben a colpire uno dei due legni. Lo stesso Robben che propizia la rete al novantesimo di Gomez: un potente tiro da fuori area che Julio Cesar colpevolmente non trattiene.

Un gioco da ragazzi per il centravanti del Bayern, che deve solo scaraventare il pallone alle spalle dell’estremo difensore brasiliano.

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L’Inter vince il derby, ora è fuga vera

pandev_derbyDopo tanti anni era il derby per lo scudetto, e si sapeva. Era il derby che, dopo molto tempo, vedeva finalmente il Milan come favorito, e si sapeva. Non si sapeva che l’Inter era invece molto più in forma di quanto lasciasse intuire.

E’ una grande vittoria di Mourinho, che ha saputo mettere in campo la squadra perfetta per annichilire i rossoneri. Le parate di Julio Cesar, nei pochi momenti di difficoltà, hanno fatto il resto.
La coppia offensiva Milito-Pandev funziona a meraviglia: una rete per parte e il derby è vinto.

Diverse sicuramente le colpe degli uomini di Leonardo: Abate ingenuo sul primo gol, Dida immobile sul secondo. Ma comunque il Diavolo non è mai entrato veramente in partita, e anche l’ingresso di Seedorf non ha cambiato la musica.

Ora l’Inter è a più nove sul Milan, benché quest’ultimo abbia in effetti una gara – contro la Fiorentina – da recuperare.

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Serie A: l’Inter a +9 sulla Juve

MourinhoInter brutta ma fortunata. Gli scudetti si vincono anche così. Ieri gli uomini di Mourinho hanno battuto, in trasferta, l’Udinese. Un autogol dei friulani (Isla al 77′) consente ai nerazzurri di allungare in classifica e di cucirsi ormai addosso lo scudetto 2008/2009. Quagliarella e compagni hanno attaccato per quasi tutto il match ma la palla non ne voleva sapere di entrare in rete, vuoi per la sfortuna, vuoi per l’ottimo Julio Cèsar, non a caso uno dei portieri più forti del mondo. E così, nonostante l’arrabbiatura per le nuove marachelle di Adriano (il brasiliano è da giorni introvabile, sperduto chissà dove in Brasile), Moratti può cominciare a festeggiare il tricolore guadagnato. Una grossa mano gliela da pure la Juve: la Signora non ha saputo superare un buon Chievo. Un 3 a 3 che brucia e che preoccupa Ranieri, soprattutto per le amnesie difensive dei suoi (vedi Mellberg e il pasticcio nel pareggio finale).

Serie A: l’ Inter espugna Marassi

Pronti-via e la capolista è già sull’ 1-0. Nella partita del Marassi tra Inter e Genoa bastano due minuti ai nerazzurri per trovare la porta. E’ Ibrahimovic a sfruttare al meglio un contropiede e sorprendere Robinho. Da lì, per i milanesi la partita è tutta in discesa: c’è da gestire il risultato, mentre il Genoa si affanna in ogni modo a cercare il pareggio. Milito, Biava, Thiago Motta ci provano in ogni modo ma le imprecisioni, la poca convinzione e Julio Cesar fanno sì che al 45′ il risultato sia ancora 1-0 per gli ospiti. Nel frattempo la difesa dell’ Inter è saltata: fuori Materazzi e Burdisso, entrambi per infortunio, dentro Cordoba e Muntari che ne continuano il lavoro. Il secondo tempo inizia dove è finito il primo: Biava ha una palla buona ma trova di fronte a sè il muro Julio Cesar. Al 61′ arriva il sigillo alla partita: secondo l’ arbitro la palla di Balotelli ha passato interamente la linea quando Marco Rossi la respinge.Si prevedono polemiche ma intanto sul tabellino va registrato il raddoppio interista. I rossoblu’ non si arrendono ma il diagonale di Biava esce di un soffiio e Julio Cesar fa un miracolo su Marco Rossi. Il finale è 2-0 per l’ Inter.ibra2

Il Barcellona vuole Julio Cesar

Julio Cesar corteggiato dal BarçaIl Barcellona vuole a tutti i costi il portierone nerazzurro Julio Cesar. L’allenatore della formazione catalana, Pep Guardiola, non ne può più di Victor Valdes, che anche martedì, a Lione, ha fatto una brutta figura, e ha quindi chiesto alla dirigenza di ributtarsi sul mercato. L’obiettivo primario è l’estremo difensore brasiliano, che però è legato all’Inter fino al giugno del 2012 e non sembra intenzionato a fare i bagagli, tanto più che proprio grazie alle prestazioni fornite con la casacca dei meneghini viene ora considerato il numero uno al mondo. Non è però da escludere, stando ad alcune indiscrezioni provenienti dalla Catalogna, anche un sondaggio per Gianluigi Buffon: insomma, Guardiola punta soltanto al top.

Adriano resta all’Inter

Adriano“Voglio che Adrano rimanga all’Inter. Sono fiducioso, supererà il momento difficile e rimetterà le cose a posto”. A parlare è il brasiliano Julio Cesar. Il portiere nerazzurro invita Adriano a non lasciare l’Italia e Milano. Julio Cesar è convinto che il connazionale possa dare un contributo importante nella seconda fase della stagione. Adriano, 26 anni, partito per il Brasile prima della sosta natalizia del campionato, ha escluso l’ipotesi di accasarsi al Flamengo ed è pronto a presentarsi ad Appiano Gentile il 2 gennaio per la ripresa degli allenamenti. Lo spogliatoio nerazzurro è unito e tifa per lui. E lo stesso brasiliano ha ribadito di non voler lasciare Milano: “Il Flamengo? No, io rimango in Europa” – ha dichiarato l’attaccante ieri sera.
Chi pensa invece di tornare in futuro proprio al Flamengo è lo stesso Julio Cesar: “Ho davanti a me ancora 6 o 7 anni di carriera – dice il portiere – Se sono diventato ciò che sono oggi, è merito soprattutto del Flamengo. Non vedo un mio ritorno in quel club come giocatore. Mi piacerebbe tornare da dirigente e trasformare la società”.