L’Inter si affida a Gian Piero Gasperini

Gasperini è il nuovo mister dell'Inter

Gasperini è il nuovo mister dell'Inter

Le parole del presidente Moratti, risalenti a qualche giorno fa, evidentemente erano state dette solo per gettare acqua sulla trattativa più calda che la società stava seguendo.

Come volevano infatti le voci di mercato, la panchina dell’Inter è infine andata a Gian Piero Gasperini. Sicuramente non la prima scelta dei nerazzurri – Bielsa, Capello e Villas Boas parevano i preferiti – ma sicuramente una guida esperta cui affidare il nuovo ciclo di Zanetti e compagni.

Gasperini è quel che si dice un vero insegnante di calcio. Cresciuto come allenatore nelle giovanili della Juventus, il mister ha fatto il salto di qualità con il Crotone prima e con il Genoa poi, restando per diverso tempo alla guida dei Grifoni.

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La calda panchina del presidente Moratti

Moratti è in cerca di un nuovo allenatore per i suoi

Moratti è in cerca di un nuovo allenatore per i suoi

Leonardo è un capitolo di storia ormai chiuso. Il temporaneo allenatore dei nerazzurri ha ufficialmente svestito i panni del mister per rindossare quelli più confacenti del manager, al PSG.

Ora la notizia clamorosa è che dopo diversi giorni vi è ancora un vuoto sulla panchina dell’Inter, sempre più calda con il tempo che passa.

Bielsa, contattato subito dalla società milanese, ha gentilmente declinato l’invito. Fabio Capello è stato invece trattenuto dalla Football Association inglese.

Il sogno poteva chiamarsi Villas Boas, nella speranza di avere una specie di Mourinho bis, ma l’astro nascente portoghese è stato conquistato da Abramovich a suon di milioni.

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L’Inter e Leonardo vicini al divorzio

Leonardo vicino all'accordo con il PSG

Leonardo vicino all'accordo con il PSG

A dispetto di mesi di riconferme su riconferme da parte della società nerazzurra, sembra invece che la società di Moratti sarà costretta a cercare un nuovo allenatore per la propria squadra.

Leonardo pare ormai ad un passo dall’accordo con il Paris Saint German, per un ruolo dirigenziale al vertice che lo vedrà impegnato nella gestione più “manageriale” dei giocatori e del calciomercato.

Probabilmente è quello che Leonardo sa fare meglio, a dispetto dei risultati tutto sommato soddisfacenti alla guida di Zanetti e compagni.

Moratti, che fino a poche ore fa smentiva categoricamente, ha ormai ammesso di aver preso i primi contatti con l’allenatore cileno Bielsa, possibile nuovo mister dell’Inter.

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L’Inter chiude in bellezza, la Coppa Italia è sua

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

Pronostico pienamente rispettato e minitriplete raggiunto dai nerazzurri, in una stagione piena di luce ed ombre ma alla fine tutt’altro che fallimentare. Supercoppa Italiana, Mondiale per Club e ora la Coppa Italia.

Primo titolo da allenatore per Leonardo, che a dispetto del punteggio finale se l’è vista molto brutta per gran parte del secondo tempo.

Straordinario ancora una volta Eto’o, autentico vincitore di questa finale con la sua determinante doppietta. I rosanero dal canto loro hanno poco o nulla da rimproverarsi: giusto l’imprecisione – o la sfortuna – sottoporta, fondamentale alla fine per l’assegnazione del trofeo.

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L’Inter chiude in bellezza, aspettando la Coppa Italia

Pazzini ha segnato una doppietta al Catania

Pazzini ha segnato una doppietta al Catania

Il campionato dell’Inter si chiude in casa con la più classica delle partite di fine torneo, quando le squadre in campo si divertono in maniera quasi serena e spensierata.

Il Catania giunto a Milano non era certo il più agguerrito dell’anno, con i postumi della sbornia post record di punti festeggiato appena una settimana fa.

Leonardo dal canto suo aveva tutta l’intenzione conquistare il bottino pieno, infilando così la dodicesima vittoria consecutiva al Giuseppe Meazza.

Pazzini e Nagatomo – entrambi arrivati a gennaio – hanno liquidato la pratica etnea segnando complessivamente tre reti, mentre i catanesi hanno risposto firmando il gol della bandiera con Ledesma.

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Napoli in festa, è Champions League

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Pensando a poche giornate or sono, si potrebbe vedere il bicchiere mezzo vuoto. Il Napoli era lì, a pochissimi punti dal primo posto, e le speranze scudetto sono sfumate a pochi passi dal termine.

Ma la realtà è che il bicchiere è colmissimo. Quella dei partenopei è stata una stagione trionfale, culminata con il pareggio del San Paolo tra la compagine di Mazzarri e gli uomin di Leonardo.

Eto’o va in rete centrando l’incrocio dalla lunetta, niente da fare per De Sanctis. La rete del pari la firma Zuniga, a pochi minuti dall’intervallo.

Alla fine sarà un punto a testa che accontenta tutti: l’Inter è definitivamente seconda, il Napoli è definitivamente terzo, a più quattro dall’Udinese.

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Coppa Italia, l’Inter ringrazia Stankovic e vince a Roma

Stankovic esulta dopo il gran gol

Stankovic esulta dopo il gran gol

La semifinale di andata della Coppa Italia, tra le due grandi deluse del campionato, è andata in archivio consegnando all’Inter una buona fetta di qualificazione.

In una gara segnata dall’opacità di entrambe le squadre, il risultato è stato deciso da un’autentica prodezza di Stankovic, capace di battere Doni con un siluro micidiale da distanza siderale.

Alla Roma manca il Totti spumeggiante delle ultime giornate – e non ci sarà neanche al ritorno, sempre per squalifica – e in più Vucinic si mangia un’occasione gigantesca dopo pochi minuti.

Sull’altra sponda l’Inter si dimostra ancora decisamente sterile, con un Milito titolare che pare il fratello brocco del campione dello scorso anno.

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Parma, un colpaccio che vale la salvezza

La gioia di Giovinco al fischio finale

La gioia di Giovinco al fischio finale

La matematica certezza della permanenza nel massimo campionato italiano è tutt’altro che raggiunta, ma di certo i ducali hanno messo una bella ipoteca sulla salvezza.

Non molti si sarebbero aspettati questi punti d’oro, benché l’Inter attraversi un periodo decisamente poco felice.

I ragazzi del neoallenatore Colomba hanno strapazzato gli uomini di Leonardo, ancora una volta incapaci di imbastire un gioco convincente ma soprattutto di difendere la porta difesa da Julio Cesar.

Giovinco ha firmato il primo gol di rabbia, Amauri ha segnato il secondo con ostinazione, dopo che tra l’altro aveva colto un incrocio clamoroso poco prima.

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Champions, l’Inter saluta nel peggiore dei modi

Raul ha firmato il suo 72° gol in Champions League

Raul ha firmato il suo 72° gol in Champions League

Probabilmente nessuno ci credeva, ma come è giusto che sia sicuramente qualche tifoso ci sperava. Una bella impresa, uno 0 a 4 in casa dello Schalke04.

Invece niente di tutto ciò. Non solo l’Inter non vince con una goleada, ma anzi non vince proprio. I campioni del mondo cedono lo scettro di fronte ad un Raul ancora una volta incontenibile.

E’ proprio l’ex merengue a segnare la rete che mette definitivamente a tacere le – scarse – velleità dei nerazzurri. Inutile il gol di Thiago Motta, vanificato da Howedes che – imbeccato sempre dallo splendido Raul – batte imparabilmente Julio Cesar per la rete del definitivo 2 a 1.

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Inter, questa volta è un vero disastro

Leonardo guarda attonito la disfatta dei suoi

Leonardo guarda attonito la disfatta dei suoi

Non ci sono aggettivi sufficienti per descrivere in maniera efficace la disfatta sportiva cui l’Inter è andata incontro ieri sera.

Perché è lecito non passare i quarti di finale di Champions League, ma non è consentito farlo in maniera tanto tragicomica, men che meno davanti al proprio pubblico.

E sì che i nerazzurri erano partiti benissimo grazie alla rete di Stankovic. Poi il pareggio dei tedeschi, e il successivo raddoppio del ritrovato Milito.

Ma lo Schalke non ci sta, insiste, pressa, gioca meglio e trova il due a due con Edu, che di li a poco si scatenerà del tutto.

La ripresa infatti vede in scena l’atto principale della disfatta interista. Raul – andato anche a segno – e compagni dilagano, infilando l’incolpevole Julio Cesar a ripetizione.

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