Serie A: classifica e risultati

KakàIl Milan batte con facilità il Palermo (3 a 0 a San Siro, doppietta di Kakà e gol di Inzaghi) mentre la Juve non va oltre il pari a Reggio (2 a 2). Nuovo stop, invece, del Genoa che va ko a Bologna e mette a rischio il quarto posto. Ecco tutti i risultati della 33ma giornata di serie A: Bologna-Genoa 2-0 (Di Vaio rig., Terzi); Lazio-Atalanta 0-1 (Talamonti); Lecce-Catania 2-1 (Munari, Tiribocchi, Martinez); Milan-Palermo 3-0 (Kaka’ 2 rig. Inzaghi); Reggina-Juventus 2-2 (Barilla’, Del Piero rig. Hallfredsson, Zanetti); Sampdoria-Cagliari 3-3 (Marilungo 2, Matri, Acquafresca rig. Conti, Cassano); Torino-Siena 1-0 (Bianchi); Napoli-Inter 1-0 (63′ Zalayeta).
La classifica: Inter 74; Milan 67; Juventus 65; Fiorentina 58; Genoa 57; Roma 52; Palermo e Cagliari 49; Lazio 47; Udinese 45; Atalanta 44; Napoli 42; Sampdoria 41; Catania 40; Siena 37; Chievo 34; Torino 30; Bologna 29; Lecce 27; Reggina 24.

Genoa sempre più forte, Samp pari col Napoli

Genoa-RegginaIl Genoa continua stupire e a divertire i suoi tifosi. Da quando poi è arrivato in squadra Thiago Motta, ieri partito dalla panchina perché non al massimo della condizione, il gioco è migliorato molto. Motta è entrato al 22′ del secondo tempo, ha dato nuove geometrie all’attacco rossoblu e si è fatto trovare pronto per ribadire in gol un cross di Palladino. 1 a 0. Il quarto posto ora è sempre più sicuro. La Reggina ci ha provato, ma il Genoa è stato sempre superiore. Gli amaranto, senza vittorie da 17 partite con questa sconfitta, si trovano sempre più a un passo dalla serie B e possono solo accontentarsi del fatto che tutte le altre squadre in corsa per la salvezza ieri hanno perso.
Pareggio, invece, per la Samp: 2 a 2 contro il Napoli. I partenopei rimontano due volte i blucerchiati. Nel giorno in cui Palombo si traveste da Pazzini firmando una doppietta, il Napoli sfodera un gran carattere trovando prima con Zalayeta poi, al 93′, il pari definitivo con Denis, furbo a sfruttare un tocco di Hamsik.

Serie A: bene la Roma, disastro Lazio

TottiLa Roma torna a sorridere. Sia per i tre punti conquistati ieri contro il Bologna (2 a 1), sia per aver ritrovato il suo capitano, Francesco Totti. “Er pupone” segna due rigori (generosamente concessi dall’arbitro) riportando in quota la squadra di Spalletti. Il Bologna invece si ripiega sulle sue paure. Mihajlovic aveva chiesto grinta e personalità ai suoi ma non è stato accontentato.
A piangere è anche la Lazio: ieri pomeriggio contro il Siena è arrivato il 13° ko per i biancocelesti. Apre le danze del gol Calaiò, chiude Maccarone show. Un dominio totale degli avversari che ha scatenato la protesta dei tifosi laziali: «Andate a lavorare», «mercenari» e «Rossi vattene», gli slogan più gettonati a sei giorni dal derby della capitale. Di questo passo la squadra di Lotito, ora in silenzio stampa, rischia di finire questo campionato peggio dello scorso anno (12° posto nel 2007/2008).

Serie A: l’Inter a +9 sulla Juve

MourinhoInter brutta ma fortunata. Gli scudetti si vincono anche così. Ieri gli uomini di Mourinho hanno battuto, in trasferta, l’Udinese. Un autogol dei friulani (Isla al 77′) consente ai nerazzurri di allungare in classifica e di cucirsi ormai addosso lo scudetto 2008/2009. Quagliarella e compagni hanno attaccato per quasi tutto il match ma la palla non ne voleva sapere di entrare in rete, vuoi per la sfortuna, vuoi per l’ottimo Julio Cèsar, non a caso uno dei portieri più forti del mondo. E così, nonostante l’arrabbiatura per le nuove marachelle di Adriano (il brasiliano è da giorni introvabile, sperduto chissà dove in Brasile), Moratti può cominciare a festeggiare il tricolore guadagnato. Una grossa mano gliela da pure la Juve: la Signora non ha saputo superare un buon Chievo. Un 3 a 3 che brucia e che preoccupa Ranieri, soprattutto per le amnesie difensive dei suoi (vedi Mellberg e il pasticcio nel pareggio finale).

Iraq: segna un gol e tifoso lo uccide

Nazionale irachenaSegna un gol, uno spettatore gli spara e lo uccide. Vittima il giocatore iracheno Kazem, durante il match tra Sinyer e Buhayrat. A riferire l’episodio, accaduto a Hilla (100 km a sud di Baghdad) il sito del quotidiano sportivo spagnolo Marca. Il tifoso omicida e’ stato, secondo fonti del ministero degli interni iracheno, immediatamente arrestato. La nazionale irachena ha vinto l’ultima Coppa d’Asia e partecipera’ alla Confederations Cup di giugno in Sudafrica. Che dovremo aspettarci, l’anno prossimo, dalla tifoseria irachena?

Serie A: vincono Juve e Milan, male le romane

Inzaghi esulta28ma giornata di serie A. Dopo i due anticipi di ieri, che hanno visto vincere Genoa ( 1 a 0 a Cagliari) e Juventus (4 a 1 a Bologna e doppietta del solito Del Piero), oggi ha brillato il Milan contro un timido Siena. I rossoneri hanno mostrato più concretezza e lucidità, anche se il gioco non è dei migliori. Inzaghi straordinario: a 36 anni segna con continuità e tiene a galla i suoi. Con la doppietta di oggi raggiunge quota 301 gol in carriera. A segno anche Pato e Pirlo. Chi invece delude i propri tifosi è la Lazio. All’Olimpico il Chievo rifila tre sberle ai padroni di casa. L’altra squadra della capitale, la Roma, fatica e non poco in casa della Samp. Pazzini porta più volte sconmpiglio nella difesa giallorossa e segna con facilità. Per fortuna dei romanisti, Baptista è in giornata e, con una doppietta, agguanta il pareggio (2 a 2). Gli altri risultati della giornata sono: Atalanta-Torino 2-0, Palermo-Lecce 5-2, Reggina-Napoli 1-1, Udinese-Catania 1-1. Questa sera si gioca l’attesissimo posticipo Inter-Fiorentina (ore 20,30).

L’Udinese salva la faccia all’Italia

Di Natale in azioneL’unica a resistere nello scenario calcistico europeo è l’Udinese. Ieri sera i friulani hanno battuto per 2 reti a 0 lo Zenit San Pietroburgo. Nell’incontro d’andata degli ottavi di Coppa Uefa decidono Quagliarella all’85′ e Di Natale su rigore al 91′. Nel primo tempo due grandi occasioni sciupate da Quagliarella. La ripresa inizia con una traversa di Tymoshchuk, poi l’Udinese sfiora il gol con Di Natale e Inler. Lo Zenit spreca due occasioni con Zyryanov e Tekke, ma a passare sono i bianconeri: Pepe salta due uomini e serve un assist a Quagliarella che non sbaglia. E, in pieno recupero, Di Natale su rigore fa il bis.
A fine gara, proprio l’autore del secondo gol dichiara “Se c’era una squadra che meritava eravamo noi. Il rigore? Ho pensato a un po’ di tutto, anche agli Europei”. L’attaccante dell’Udinese, rispondendo ad una domanda sul rigore assegnato e realizzato in pieno recupero, ha detto di aver pensato anche al penalty sbagliato contro la Spagna agli Europei del 2008. “E’ un bel risultato; va bene per il ritorno”.

Champions League: fuori tutte le italiane

Manchester ai quartiDopo la Juve, tocca a Inter e Roma dire addio alla Coppa Campioni. Una serata amara quella di ieri. Le inglesi hanno avuto la meglio sulle italiane, mostrando una miglior condizione atletica. Nonostante una buona prestazione, l’Inter di Mourinho ha incassato due gol dal Manchester United. Decisiva, per l’anadamento di tutta la gara, la rete subita dai nerazzurri dopo appena 4 minuti dal fischio d’inizio. Nella ripresa, poi, dopo traverse, pali e tiri a fil di palo di Ibra e compagni, è Cristiano Ronaldo ad insaccare di testa la palla del ko finale. Stessa sorte per la Roma. Gli uomini di Spalletti hanno ospitato all’Olimpico l’Arsenal. Gli inglesi non sono apparsi gli stessi giocatori forti dell’andata. E infatti Juan è riuscito a trovare il guizzo giusto in area per segnare l’1 a 0. tante occasioni da un parte e dall’altra ma, al termine dei 90 minuti regolamentari, la situazione non si sblocca e si riccorre prima ai suplementari e poi ai rigori. Sul dischetto sbagliano, per i giallorossi, prima Vucinic poi Tonetto, che spara altissimo sulla traversa. Addio definitivo per le italiane alla vetrina europea più prestigiosa. E addio alla speranza di giocarsi la finale a maggio in casa, proprio all’Olimpico di Roma.

Ronaldo torna al gol

Ronaldo esultaRonaldo è tornato. Nel classico del calcio brasiliano, Corinthians-Palmeiras, il Fenomeno segna un gol e consente ai suoi di agguantare il pareggio (1 a 1). Ronaldo ha giocato per 30 minuti. Pur ancora appesantito, ha dribblato, ha corso, ha spiazzato vari avversari e ha coronato il tutto al 47′ del secondo tempo con un gol di testa. Tifosi del Corinthias e stampa brasiliana sono in delirio, ma l’attaccante ha dichiarato che e’ “solo l’inizio”, e che punta ai Mondiali 2010.

Coppa Italia: Lazio e Juventus, partita stellare

Spettacolo all’ Olimpico, ieri sera, nella semifinale di Coppa Italia tra Lazio e Juventus. I bianconeri annullano i padroni di casa nel primo tempo e al 45′ sono giustamente avanti di un gol. Nella ripresa la musica cambia, la Lazio si trasforma, la Juventus sparisce e i biancocelesti costruiscono un numero incredibile di azioni da rete, realizzandone solo un paio. Il fischio finale registra il 2-1 per i padroni di casa nello sventolio di migliaia di bandiere biancocelesti. Eppure la gara, era iniziata tutta bianconera:Ranieri ci tiene alla coppa Italia, schiera la formazione titolare e la manda all’ arrembaggio. Iaquinta toglie la pace alla difesa della Lazio e va anche in gol ma l’ arbitro fischia un fuorigioco piu’ che dubbio. A fare giustizia ci pensa poi Marchionni che, aiutato da Kolarov, infila Muslera. La Lazio a quel punto si sveglia: per tre volte i biancocelesti sfiorano il pareggio ma Ledesma e il capitano Rocchi trovano sulla loro strada il muro Manninger. Al rientro dagli spogliatoi i biancocelesti appaiono tarantolati: si giocherà per 45 minuti a una sola porta. Il pareggio arriva con un sinistro preciso di Goran Pandev che si gira al volo e mette in rete confermandosi capocannoniere della competizione. Dopodichè gli uomini di Delio Rossi cercano ossessivamente il vantaggio: Foggia,in particolare, instancabile, ci prova e ci riprova a centrare la rete ma una volta lo ferma la traversa, un’ altra volta il sempre pronto Manninger. Sarà Matuzalem, a dieci minuti dal termine, a lanciare Rocchi che firmerà il definitivo 2-1 per i romani. goran_pandev pandev