Azzurri: pomeriggio di allenamenti aspettando il Cipro

La qualificazione è certa, ma per di c’è ancora una partita da disputare contro il Cipro. La vittoria non è necessaria, ma a dire il vero deve essere un’obiettivo per l’Italia campione del mondo. Nel pomeriggio di oggi a il ct azzurro ha provato una squadra diversa rispetto a quella di sabato contro l’ di Trapattoni: D’Agostino sarà regista di centrocampo, con Pepe e ai lati. In difesa la linea Santon, Cannavaro, Gamberini, . Rossi e Quagliarella in attacco si muoveranno dietro Gilardino. Da segnalare Legrottaglie a riposo, e Buffon in campo nonostante il menisco rotto.

“Ringhio” Gattuso torna in Nazionale

Rino Gattuso torna in Azzurro dopo il periodo di assenza causata da un infortunio. Il centrocampista del Milan, tra i 24 azzurri convocati da Lippi, sarà in campo per la qualificazione ai Mondiali 2010 contro l’Irlanda a Dublino il prossimo 10 ottobre e, poi, contro Cipro a Parma il 14.

Italia: test importante con la Svizzera

marcello_lippi_primopiano1L’Italia del futuro? Senza Totti, Toni, e Balotelli. Marcello Lippi scarterà “chi non ha dato certe risposte” perchè “non bisogna più perdere tempo”. In attesa che Amauri diventi italiano, cosa che potrebbe avvenire entro l’anno, il tecnico viareggino pensa alla formazione che domani a Basilea giocherà con la ma, soprattutto, a quella che disputerà il mondiale sudafricano nel 2010. E’ una nazionale che si affida ancora ai veterani (tranne Gattuso e De Rossi, a riposo). “Se abbiamo una possibilità su un miliardo di rivincere il mondiale, non è certo mettendo da parte determinati giocatori, che sono stati straordinari” – spiega Lippi – “Anche se dovranno meritarsi la conferma, non si rimane nel gruppo per gratitudine, perché rinunciare a elementi come Buffon, Zambrotta, Gattuso, Pirlo, De Rossi?”.
Per Toni (fermo per infortunio), Amelia, Montolivo, Gamberini e Legrottaglie, l’esclusione è un chiaro messaggio. Così come per . Il futuro è fatto dai Marchisio e dai Criscito (gli ultimi arrivati nel ritiro fiorentino), oltre che dal “fedelissimo” Giuseppe Rossi. “Queste convocazioni sono significative. Siamo a un anno dal mondiale, il tempo stringe. Chi non è stato all’altezza resta a casa: non è una bocciatura, per tornare deve dimostrare di aver recuperato quei livelli necessari. I prossimi tre mesi sono i più importanti. Anche prima del Mondiale vinto facemmo un anno di luci e ombre, poi dalla vittoria d’agosto a Dublino fu un crescendo – precisa Lippi – In tre anni di mia gestione, che ha vissuto momenti entusiasmanti, due mesi deludenti ci possono stare. Io vado avanti sulla via della ricostruzione, il rinnovamento passa per gli Under 21 che ho chiamato qui, ma anche per qualche vittoria. Le rivoluzioni vere servono non per le mezze delusioni, e soprattutto hanno tempi più lunghi”.

Il Milan rivuole Beckham e compra Roma

Flavio RomaIl Milan rivuole David Beckham in prestito per un breve periodo a partire da gennaio e ha iniziato a discutere coi Galaxy le condizioni dell’accordo. Lo ha detto il portavoce del giocatore inglese, Simon Oliveira. Alcuni giorni fa il ct dell’Inghilterra Fabio Capello, ha ribadito che Beckham non sara’ convocato per i Mondiali se continua a giocare negli Usa. Secondo Adriano la soluzione piu’ probabile era che l’inglese tornasse in rossonero da gennaio 2010 per restarvi fino a fine stagione.
Intanto la società rossonera intende cambiare le carte in fatto di portieri visto anche il rientro non proprio immediato di Christian Abbiati (fermo da parecchi mesi per infortunio e indisponibile fino a fine settembre). Presto farà le valige Zeliko Kalac mentre in arrivo ci sarà Flavio Roma, 35 anni, del Monaco. Per lui oggi visite mediche ufficiali.
Nella rosa dei giocatori c’è chi si lamenta un po’. Rino Gattuso infatti non e’ molto tranquillo pensando all’inizio del campionato, “ma non perche’ siamo scarsi. Solo perche’ sara’ molto dura”. Nell’estate 2006 il Milan aveva parecchi problemi, ma a fine stagione conquisto’ Champions, Mondiale per club e Supercoppa europea. “Il nostro chiodo fisso deve essere quella stagione – aggiunge – tutti ci davano per morti e invece abbiamo portato a casa tre trofei. Io non voglio tre trofei, voglio semplicemente una stagione che esalti il nostro pubblico”.

Italia-Irlanda del Nord: Gattuso ci sarà

GattusoDopo il lavoro differenziato di stamani, Rino Gattuso nel pomeriggio si e’ allenato regolarmente con i compagni. Una sessione di circa 2 ore in cui il ct Lippi ha lavorato perlopiu’ sulla tattica, facendo svolgere una partitella in vista dell’amichevole di sabato con l’. Degli 8 debuttanti in ritiro a Coverciano almeno 2 sembrano sicuri di giocare a Pisa: Santon e D’Agostino. In attacco Rossi e Pazzini paiono sicuri; Mascara e Foggia al ‘ballottaggio’.

Milan: Ronaldinho verso l’addio?

DinhoNella settimana in cui tornano a disposizione Nesta, Borriello e, soprattutto, Gattuso c’è un giocatore che pare sia pronto a lasciare Milanello. sembra non voler più accettare di rimanere sulla panchina rossonera e il fratello-procuratore Roberto de Assis rivela, in un’intervista concessa al quotidiano Estado do Sao Paulo, che già a giugno potrebbe essere conclusa una trattativa. Destinazione ignota. Di sicuro non il Flamengo o il Santos, società che si sono fatte insistentemente avanti. “Non c’è nessuna possibilità che torni nel suo paese d’origine come hanno fatto Ronaldo e Adriano- spiega il procuratore – Se mi chiedete però se possa cambiare squadra in Europa, dico di sì”. La soluzione più probabile sembra essere il Manchester City che già lo scorso anno trovò l’accordo economico col Barcellona salvo poi farsi superare in volata da Galliani, non più troppo convinto di aver fatto un affare.

Ancelotti: “Adebayor e Alex altrimenti me ne vado”

AdebayorLe dichiarazioni di Adriano Galliani, che si aspetta un mercato privo di grandi colpi, hanno allarmato prima Gattuso, e adesso Carlo . Secondo il tabloid inglese Daily Mirror, il tecnico del Milan chiede per la prossima estate almeno due giocatori di spicco: il centrale brasiliano del Chelsea per la difesa e la punta togolese dell’Arsenal per l’attacco. Sempre per il quotidiano britannico, l’allenatore rossonero avrebbe posto addirittura un ultimatum: o li prendete o me ne vado. Entrambi i giocatori erano già stati opzionati dal Milan la scorsa estate, soprattutto il bomber dei Gunners, che fu ad un passo dal vestire la maglia rossonera.

La crisi e il calcio, Gattuso: “Disposto a ridurmi lo stipendio”

La crisi investe il calcio italiano e anche gli strapagati professionisti del pallone sono costretti a farci i conti. Il primo a prendere posizione sull’ argomento è Rino Gattuso che ieri ha detto:«Tenuto conto della crisi sono disposto a ridurmi lo stipendio». Il centrocampista è realista e vuole andare incontro ai problemi di gestione della sua società in questo momento di grave difficoltà economica. Il calciatore del è il primo a pronunciarsi pubblicamente sulla questione e la sua dichiarazione avrà certo un peso anche sulle posizioni dei colleghi. Gattuso, infatti, oltre ad essere uno dei calciatori italiani piu’ rappresentativi fa anche parte di Assocalciatori ed è pienamente cosciente dei rischi a cui va incontro il sistema calcio italiano se non si affronta il problema dei costi, a cominciare da quelli rappresentati dagli stipendi dei giocatori: “La crisi è un problema che tocca tutti e anche noi calciatori, come i dipendenti di altre grandi aziende, abbiamo il dovere di ridimensionarci. In serie B ci sono squadre a rischio iscrizione; con l’avvocato Campana che è capo del nostro sindacato, abbiamo già parlato della possibilità di ridurre gli stipendi per garantire a certi club la possibilità di sopravvivere. Credo che sarà inevitabile sedersi ad un tavolo per affrontare la situazione.” La dichiarazione di Gattuso segue di pochi giorni quella dell’ amministratore delegato del che ventilava l’ ipotesi di istituire un “salary cap” per i rossoneri.gattuso_256204a

Uefa: in campo Milan, Fiorentina, Samp e Udinese

Inzaghi protagonista all'andataDopo la delusione italiana in Champions, questa sera tocca a , Fiorentina, Udinese e Sampdoria trovare riscatto in Europa. Di scena il ritorno dei sedicesimi di Coppa Uefa. A San Siro i rossoneri ospitano i tedeschi del Werder Brema. Sette giorni fa finì 1 a 1, con gol del solito super Pippo Inzaghi. In campo dovrebbe esserci Pato dal primo minuto mentre Ronaldinho partirà dalla panchina così come (recuperato). Tornano a correre e ad allenarsi coi compagni e Kakà: il brasiliano potrebbe essere impiegato domenica in campionato contro la Samp. Questa la probabile formazione anti Werder: Dida; Zambrotta, Senderos, Maldini, Jankulovski; Beckham, Pirlo, Ambrosini; Seedorf; F. Inzaghi, Pato.
La Samp è la prima a scendere in campo (ore 18). I blucerchiati vanno in ad affrontare il Metalist che all’andata ha sconfitto i doriani per 1-0. Alle 20.45, invece, tocca, oltre che al , anche a Fiorentina e Udinese. Ad Amsterdam, i viola cercano il riscatto con l’ dopo essere stati battuti al Franchi per 1-0. I friulani sfidano in casa i polacchi del Leck Poznan, forti del 2-2 di sette giorni fa.

Milan: Gattuso in campo fra 3 mesi

GattusoRino Gattuso si dice “orgoglioso” della scelta di Kakà di rimanere al Milan e promette di tornare in campo “tra tre mesi”. Lo racconta in un’intervista al settimanale Grazia in edicola da domani. Gattuso non si è lasciato abbattere dall’infortunio subito lo scorso 7 dicembre, durante Milan-Catania: “I medici dicono che sono un folle, cerco sempre il limite, esagero con gli esercizi. Ma sono fatto così”. Il centrocampista del Milan e della nazionale esprime poi tutta la sua ammirazione per la scelta fatta da Kakà di restare in rossonero: “Ne sono orgoglioso. Vuol dire che è un campione che dà peso ai valori, alla riconoscenza verso la che ha creduto in lui e lo ha reso grande”.
In primavera ci potrebbe essere un’ altra sorpresa oltre al ritorno di Ringhio. David è sempre più invogliato a rimanere a Milano. Segnali che confermerebbero questa ipotesi arrivano da Los Angeles, dove il club in cui milita l’inglese pare rassegnato a un suo “non ritorno” in America. Anche Carlo Ancelotti commenta la situazione del centrocampista: “Spero che David voglia restare al Milan. La società comunque non fara’ alcun tipo di pressione. Non sono cosi’ bravo da farlo entrare nei meccanismi in 15 giorni come ha fatto lui – osserva Ancelotti – Il merito va alla sua intelligenza, professionalita’ ed umiltà. Lui conosce il nostro desiderio: se andra’ sara’ senz’altro un dispiacere per l’apporto che sta dando”.