C’è la svolta: Zaccheroni mister della Juventus

zaccheroni_juveSe l’incerta società bianconera avesse preso questa stessa decisione venti giorni or sono, forse qualche partita sarebbe finita diversamente. Non possiamo esserne certi, è chiaro, ma è lecito ipotizzare che quantomeno la scossa di un cambio in panchina avrebbe forse giovato.

Alla fine di questa lunghissima agonia, dopo il rifiuto di Hiddink e l’impossibilità di far arrivare Benitez ora, ecco che torna in pista Zaccheroni.

Il popolo di internet, nei sondaggi dei maggiori quotidiani online, sembra poco favorevole a questa scelta. Che tuttavia appare obbligata, vista la scarsa disponibilità di altri allenatori di spessore.

E non si può negare che Zac abbia esperienza da vendere. Con un pizzico di fortuna, le sue capacità e il rientro di qualche giocatore importante, la della potrebbe essere ad una svolta.
come Bierhoff ai tempi di Udine? Staremo a vedere.

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Coppa Italia: passa l’Inter, sprofonda la Juve

balotelli_juveL’ennesimo sogno dei tifosi juventini si infrange in una sera di metà settimana. Dopo aver dato l’addio alla Champions – obiettivo tutto sommato impossibile – ora i salutano la Coppa Italia, un trofeo sicuramente alla portata della squadra piemontese.

La papera di ha fatto illudere Diego, Ferrara e tutti i tifosi. Poi l’Inter ha avuto la meglio, ha preso il controllo del , ha reclamato due rigori che potevano starci e alla fine ha messo a segno il gol vittoria con Balotelli.

Il quadro delle semifinali ora è completo: – Udinese, Fiorentina – Inter.

I nerazzurri sono ancora in corsa in tutte le competizioni.
Ai non resta che raccogliere i cocci di quel che rimane di questa stagione, e confidare nel nuovo tecnico.

Il cui arrivo, malgrado le parole insensate di Ferrara, è ormai imminente.

Rinascita Juventus… dicono…

del piero_doppProprio sull’orlo del baratro – o della resurrezione? – i trovano l’orgoglio, il gioco e le energie necessarie per strapazzare il Napoli in Coppa Italia, salvando Ferrara da un esonero che, qualora fosse arrivata una sconfitta, comunque non sarebbe arrivato. Almeno secondo la società.

Diego ritrova sé stesso, torna dopo mesi e mesi siglando una doppietta, la squadra gira. Il risultato finale ad onor del vero non rende giustizia ai napoletani: il 3 a 0 è troppo pesante rispetto alla prova offerta dai campani, per lungo tempo in campo con diverse riserve.

C’è chi vede in questa gara il punto di svolta per la Vecchia Signora. L’ambiente sembra aver riacquistato fiducia, e i detrattori di Ferrara sono di colpo diminuiti.

Basta davvero una partita andata bene a cancellare una stagione deludente? Evidentemente si. L’augurio di tutti gli juventini è comunque, ovviamente, che questo sia davvero l’inizio della .

Coppa Italia, seconda parte: ultima spiaggia per Ferrara

Ferrara_copitaUn ottavo di finale come Juventus-Napoli ha già un grande significato di per sé. A questo aggiungiamoci la situazione calcisticamente drammatica del napoletanissimo allenatore bianconero, e si capisce subito come questa diventi una partita all’ultimo respiro.

Ferrara deve vincere, possibilmente anche con una buona prova malgrado le tante assenze che si registrano soprattutto a centrocampo. Mentre è ormai alla porta.

Dall’altro lato, Mazzarri sta una meraviglia. Se stasera dovesse conquistare il del turno, la città partenopea impazzirebbe di gioia.

Sempre oggi Genoa e Catania si sfidano al Marassi per un altro posto nei quarti. Entrambe le squadre non godono di grande salute, ma tra le due è sicuramente la compagine siciliana quella che non può permettersi alcuna distrazione dal .

Aspettando Juventus – Milan

ronaldinho_okMentre il campionato ha preso il via con gli anticipi del sabato, sale senza sosta la febbre per il dell’ultima giornata del girone di andata.

Le due squadre sono entrambe ad un bivio, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe per il Milan infinitamente meno grave che per la .

I rossoneri devono fare ancora i conti con le assenze di Seedorf, Pato e Zambrotta, ma possono contare su una formazione che ha schiantato il Genoa appena tre giorni fa. già amalgamato, in stato di grazia, Ambrosini sontuoso e Borriello nuovamente prolifico.

Decisamente peggio i bianconeri. Trezeguet è out per 40 giorni, da stamani idem, Camoranesi ne avrà per un altro mese, Sissoko è in Coppa d’Africa, Caceres è squalificato… Ferrara ha insomma gli uomini contati.

Un po’ di pazienza, lo spettacolo sta per cominciare…

Il quadro della diciottesima giornata

Beckham_milanDopo aver pranzato con l’anticipo Chievo – Inter, il pomeriggio calcistico si presenta quanto mai ricco di sfide interessanti, soprattutto dati gli incroci che la propone.

Così vediamo subito un Catania – Bologna che sa subito di sfida per la salvezza, con gli etnei che non possono proprio permettersi di perdere.

Discorso simile anche se con posizioni leggermente diverse per Bari – Udinese: i pugliesi cercano di allungare la loro serie positiva, i friulani devono assolutamente ottenere i 3 punti.

Anche Parma – Juventus vedrà nervi tesi e facce tirate, soprattutto in casa bianconera: Ferrara si sente tranquillo ma la sua panchina traballa indiscutibilmente.

Il derby toscano è poi certezza di grande agonismo: il Siena ospita in casa la Fiorentina, nel tentativo disperato di fare punti per continuare la corsa per la salvezza.

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Altro che carbone, il regalo è il campionato

calza_caminoCome sempre il 6 gennaio arriva la befana, ma per tutti i calciofili non ci sarà carbone nei calzettoni appesi al camino, ma il ritorno alla grande del campionato (una volta) più bello del mondo.

Di certo la Serie A ricomincia con tantissima carne al fuoco, soprattutto grazie al calciomercato che ha movimentato le feste e che continuerà ad animare tutto il mese di gennaio.

E allora eccoci ad aspettare l’esordio in nerazzurro di Pandev, il ritorno in Italia di Toni – titolare con la sua nuova Roma – e chissà forse anche l’esordio di Floccari con la maglia della Lazio. Senza dimenticare un certo signor Suazo, ansioso di tornare ai fasti di Cagliari.

E ancora la sempre più scottante panchina di Ferrara, Beckham che stuzzica Leonardo, e chi più ne ha più ne metta…

Ancora un po’ di pazienza, ci siamo quasi.

Juventus, è follia: si pensa a Nedved

Pavel-Nedved_alleMentre si definiscono le modalità del rientro di Bettega nel clan bianconero, e malgrado le affermazioni di inossidabilità del tecnico juventino, si inizia a pensare al dopo Ferrara.

Probabilmente non paghi di aver potuto constatare che un tecnico con pochissima gavetta e senza esperienza è un autentico disastro per una squadra – Guardiola è l’eccezione, Leonardo ha ancora tutto da dimostrare – sembra che i dirigenti bianconeri stiano considerando Pavel Nedved.

Definitivo o semplice traghettatore, Blanc e compagni credono evidentemente che possa giovare un in che ridefinisca la situazione “poca gavetta, nessuna esperienza” in “nessuna gavetta, nessuna esperienza”.

Indubbiamente Ranieri, Cosmi, Mazzarri o Conte non sono riusciti a fornire alla società di Torino alcuna indicazione utile per la scelta del prossimo allenatore.

Una giornata dalle mille emozioni

kolarovTanta carne al fuoco quella messa dalla sedicesima di Serie A. Movimenti e sentenze importanti in quasi tutte le zone della classifica, e gioia e disperazione si distribuiscono equamente dalla vetta alle zone basse.

In zona retrocessione festeggiano il Livorno corsaro a Catania – 1 a 0 di Danilevicius che condanna gli etnei all’ultimo posto in solitaria – la Lazio che batte il Genoa grazie alla rete di Kolarov e il rinato Siena di Malesani, capace di imporsi 2 a 1 ad una spentissima Udinese.

In vetta Milan e Juventus naufragano, e devono ringraziare Tiribocchi e la sua Atalanta per aver inchiodato l’Inter sul pareggio.

Ma se i rossoneri possono attendere con fiducia la prossima di campionato, per i bianconeri è ormai crisi nera: travolti 3 a 1 dal Bari, gli uomini di Ferrara sono ad un passo dal disastro.

Fenomenale il Parma di Guidolin, sempre più solo al quarto posto. Il derby emiliano sembrava essersi messo male, ma l’esperienza di Amoruso e Panucci hanno regalato ai ducali gli ennesimi punti di questo autentico miracolo calcistico.

Champions, addio Juventus

FelipeMelo_champE’ finita. L’avventura della Vecchia Signora nell’Europa che conta è giunta al termine di una partita a dir poco disastrosa, arrivata come ultimo colpo di coda di un girone di qualificazione condotto a passo quantomeno claudicante.

6 degli 8 punti conquistati dalla Juventus sono giunti dalle vittorie ottenute contro il modestissimo Maccabi Haifa. Ieri sera i tifosi bianconeri – e non solo – hanno assistito semplicemente alla (in)degna conclusione di quello che è stato seminato nell’arco delle sei partite.

Difesa travolta, centrocampo inesistente, attaccanti mai serviti. Felipe Melo ha vagato per il campo fino alla sostituzione, è stato un disastro. Ma il fantasista brasiliano è stato costretto a prendersi i palloni davanti alla difesa, lui che è un trequartista e non di certo un mediano stile Pirlo.
Alla fine è 4 a 1 per il Bayern Monaco.

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