Gli azzurrini non mollano mai

Ancora una buona prova di Borini

Ancora una buona prova di Borini

Quando la nazionale italiana incontra quella tedesca, non ne può venir fuori una semplice amichevole, qualunque sia l’età dei giocatori in campo.

E la partita tra i nostri Under21 e quelli teutonici non ha deluso le attese, dando vita ad un piacevole spettacolo che ha dimostrato il carattere dei ragazzi di Ferrara.

Dopo un quarto d’ora della ripresa la Germania sembrava avere ormai il risultato in pugno. Ma la doppietta di Lewis Holtby, promessa del sorprendente Mainz, non ha abbattuto gli azzurri, che hanno agguantato il pareggio grazie a Gabbiadini prima e Borini poi, autore del gol pareggio a pochi minuti dalla fine.

Le due reti subìte sono state frutto di disattenzioni evitabili, ma la prova di molti azzurri è stata ottima – come ad esempio il portiere Pinsoglio – e la determinazione con cui hanno cercato il pareggio non è da meno.

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L’Italia Under 21 strapazza la Svezia

Macheda ha firmato il terzo gol dell'Italia

Macheda ha firmato il terzo gol dell'Italia

Ancora una bella prova dei ragazzi di Ferrara, che con coraggio e impegno sta costruendo pian piano un gruppo che potrebbe regalarci grandi soddisfazioni.

Trascinati da un duo offensivo di tutto rispetto – benché entrambi panchinari nelle due squadre di Genova – gli azzurrini sono scesi in campo con la ferma intenzione di vincere quest’amichevole.

E basta la prima mezz’ora per capirlo: Fabbrini e Paloschi firmano un uno-due devastante, entrambi su colpo di testa.

I giovani Svedesi si sgonfiano, complici anche le ottime prestazioni dei vari Camporese, Caldirola o Borini, nella ripresa.

Ripresa caratterizzata dal valzer delle sostituzioni, a cui Ferrara non rinuncia pur di provare nuovi innesti per la sua nazionalina.

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Il nuovo CT dell’Under 21 è Ciro Ferrara

Il Mister Ciro Ferrara riparte dagli azzurrini

Il Mister Ciro Ferrara riparte dagli azzurrini

La gestione di Casiraghi non ha brillato per risultati ottenuti e, dopo le ultime disfatte coincise con la mancata qualificazione alle olimpiadi, la panchina dell’Under21 è ora cambiata.

Non si può dire che la situazione sia migliorata. Evidentemente i vertici della federcalcio, da diverso tempo a questa parte, badano più ai rapporti interpersonali che alle effettive capacità, esperienze e meriti degli allenatori.

Una prima prova di questa totale mancanza di meritocrazia ci fu quando Donadoni venne nominato commissario tecnico della nazionale maggiore. Il mister aveva solo il Livorno come esperienza alle spalle, e i risultati si videro. E si sono visti anche con le sue squadre successive.

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C’è la svolta: Zaccheroni mister della Juventus

zaccheroni_juveSe l’incerta società bianconera avesse preso questa stessa decisione venti giorni or sono, forse qualche partita sarebbe finita diversamente. Non possiamo esserne certi, è chiaro, ma è lecito ipotizzare che quantomeno la scossa di un cambio in panchina avrebbe forse giovato.

Alla fine di questa lunghissima agonia, dopo il rifiuto di Hiddink e l’impossibilità di far arrivare Benitez ora, ecco che torna in pista Zaccheroni.

Il popolo di internet, nei sondaggi dei maggiori quotidiani online, sembra poco favorevole a questa scelta. Che tuttavia appare obbligata, vista la scarsa disponibilità di altri allenatori di spessore.

E non si può negare che Zac abbia esperienza da vendere. Con un pizzico di fortuna, le sue capacità e il rientro di qualche giocatore importante, la stagione della Juventus potrebbe essere ad una svolta.
Amauri come Bierhoff ai tempi di Udine? Staremo a vedere.

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Coppa Italia: passa l’Inter, sprofonda la Juve

balotelli_juveL’ennesimo sogno dei tifosi juventini si infrange in una sera di metà settimana. Dopo aver dato l’addio alla Champions – obiettivo tutto sommato impossibile – ora i bianconeri salutano la Coppa Italia, un trofeo sicuramente alla portata della squadra piemontese.

La papera di Toldo ha fatto illudere Diego, Ferrara e tutti i tifosi. Poi l’Inter ha avuto la meglio, ha preso il controllo del gioco, ha reclamato due rigori che potevano starci e alla fine ha messo a segno il gol vittoria con Balotelli.

Il quadro delle semifinali ora è completo: Roma – Udinese, Fiorentina – Inter.

I nerazzurri sono ancora in corsa in tutte le competizioni.
Ai bianconeri non resta che raccogliere i cocci di quel che rimane di questa stagione, e confidare nel nuovo tecnico.

Il cui arrivo, malgrado le parole insensate di Ferrara, è ormai imminente.

Rinascita Juventus… dicono…

del piero_doppProprio sull’orlo del baratro – o della resurrezione? – i bianconeri trovano l’orgoglio, il gioco e le energie necessarie per strapazzare il Napoli in Coppa Italia, salvando mister Ferrara da un esonero che, qualora fosse arrivata una sconfitta, comunque non sarebbe arrivato. Almeno secondo la società.

Diego ritrova sé stesso, Del Piero torna dopo mesi e mesi siglando una doppietta, la squadra gira. Il risultato finale ad onor del vero non rende giustizia ai napoletani: il 3 a 0 è troppo pesante rispetto alla prova offerta dai campani, per lungo tempo in campo con diverse riserve.

C’è chi vede in questa gara il punto di svolta per la Vecchia Signora. L’ambiente sembra aver riacquistato fiducia, e i detrattori di Ferrara sono di colpo diminuiti.

Basta davvero una partita andata bene a cancellare una stagione deludente? Evidentemente si. L’augurio di tutti gli juventini è comunque, ovviamente, che questo sia davvero l’inizio della risalita.

Coppa Italia, seconda parte: ultima spiaggia per Ferrara

Ferrara_copitaUn ottavo di finale come Juventus-Napoli ha già un grande significato di per sé. A questo aggiungiamoci la situazione calcisticamente drammatica del napoletanissimo allenatore bianconero, e si capisce subito come questa diventi una partita all’ultimo respiro.

Ferrara deve vincere, possibilmente anche con una buona prova malgrado le tante assenze che si registrano soprattutto a centrocampo. Mentre Hiddink è ormai alla porta.

Dall’altro lato, Mazzarri sta una meraviglia. Se stasera dovesse conquistare il passaggio del turno, la città partenopea impazzirebbe di gioia.

Sempre oggi Genoa e Catania si sfidano al Marassi per un altro posto nei quarti. Entrambe le squadre non godono di grande salute, ma tra le due è sicuramente la compagine siciliana quella che non può permettersi alcuna distrazione dal campionato.

Aspettando Juventus – Milan

ronaldinho_okMentre il campionato ha preso il via con gli anticipi del sabato, sale senza sosta la febbre per il match clou dell’ultima giornata del girone di andata.

Le due squadre sono entrambe ad un bivio, anche se un’eventuale sconfitta sarebbe per il Milan infinitamente meno grave che per la Juventus.

I rossoneri devono fare ancora i conti con le assenze di Seedorf, Pato e Zambrotta, ma possono contare su una formazione che ha schiantato il Genoa appena tre giorni fa. Beckham già amalgamato, Ronaldinho in stato di grazia, Ambrosini sontuoso e Borriello nuovamente prolifico.

Decisamente peggio i bianconeri. Trezeguet è out per 40 giorni, Giovinco da stamani idem, Camoranesi ne avrà per un altro mese, Sissoko è in Coppa d’Africa, Caceres è squalificato… Ferrara ha insomma gli uomini contati.

Un po’ di pazienza, lo spettacolo sta per cominciare…

Il quadro della diciottesima giornata

Beckham_milanDopo aver pranzato con l’anticipo Chievo – Inter, il pomeriggio calcistico si presenta quanto mai ricco di sfide interessanti, soprattutto dati gli incroci che la classifica propone.

Così vediamo subito un Catania – Bologna che sa subito di sfida per la salvezza, con gli etnei che non possono proprio permettersi di perdere.

Discorso simile anche se con posizioni leggermente diverse per Bari – Udinese: i pugliesi cercano di allungare la loro serie positiva, i friulani devono assolutamente ottenere i 3 punti.

Anche Parma – Juventus vedrà nervi tesi e facce tirate, soprattutto in casa bianconera: Ferrara si sente tranquillo ma la sua panchina traballa indiscutibilmente.

Il derby toscano è poi certezza di grande agonismo: il Siena ospita in casa la Fiorentina, nel tentativo disperato di fare punti per continuare la corsa per la salvezza.

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Altro che carbone, il regalo è il campionato

calza_caminoCome sempre il 6 gennaio arriva la befana, ma per tutti i calciofili non ci sarà carbone nei calzettoni appesi al camino, ma il ritorno alla grande del campionato (una volta) più bello del mondo.

Di certo la Serie A ricomincia con tantissima carne al fuoco, soprattutto grazie al calciomercato che ha movimentato le feste e che continuerà ad animare tutto il mese di gennaio.

E allora eccoci ad aspettare l’esordio in nerazzurro di Pandev, il ritorno in Italia di Toni – titolare con la sua nuova Roma – e chissà forse anche l’esordio di Floccari con la maglia della Lazio. Senza dimenticare un certo signor Suazo, ansioso di tornare ai fasti di Cagliari.

E ancora la sempre più scottante panchina di Ferrara, Beckham che stuzzica Leonardo, e chi più ne ha più ne metta…

Ancora un po’ di pazienza, ci siamo quasi.