L’Inter chiude in bellezza, la Coppa Italia è sua

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

La festa dei nerazzurri con la coppa al cielo

Pronostico pienamente rispettato e minitriplete raggiunto dai nerazzurri, in una stagione piena di luce ed ombre ma alla fine tutt’altro che fallimentare. Supercoppa Italiana, Mondiale per Club e ora la Coppa Italia.

Primo titolo da allenatore per Leonardo, che a dispetto del punteggio finale se l’è vista molto brutta per gran parte del secondo tempo.

Straordinario ancora una volta Eto’o, autentico vincitore di questa finale con la sua determinante doppietta. I rosanero dal canto loro hanno poco o nulla da rimproverarsi: giusto l’imprecisione – o la sfortuna – sottoporta, fondamentale alla fine per l’assegnazione del trofeo.

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Napoli in festa, è Champions League

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Walter Mazzarri celebrato dai suoi ragazzi

Pensando a poche giornate or sono, si potrebbe vedere il bicchiere mezzo vuoto. Il Napoli era lì, a pochissimi punti dal primo posto, e le speranze scudetto sono sfumate a pochi passi dal termine.

Ma la realtà è che il bicchiere è colmissimo. Quella dei partenopei è stata una stagione trionfale, culminata con il pareggio del San Paolo tra la compagine di Mazzarri e gli uomin di Leonardo.

Eto’o va in rete centrando l’incrocio dalla lunetta, niente da fare per De Sanctis. La rete del pari la firma Zuniga, a pochi minuti dall’intervallo.

Alla fine sarà un punto a testa che accontenta tutti: l’Inter è definitivamente seconda, il Napoli è definitivamente terzo, a più quattro dall’Udinese.

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Champions, che impresa l’Inter a Monaco

L'urlo di Pandev dopo il gol-vittoria

L'urlo di Pandev dopo il gol-vittoria

Tra speranze e paure la squadra di Moratti era volata a Monaco di Baviera per giocarsi le sue carte a viso aperto, tentando di strappare quella qualificazione che sembrava ormai del Bayern.

E ancor di più pareva in mani tedesche alla fine del primo tempo, quando le squadre sono rientrate negli spogliatoi sul punteggio di 2 a 1 per i padroni di casa.

E dire che Eto’o aveva aperto le danze con il suo gol a pochi minuti dal fischio d’inzio. Peccato poi che Julio Cesar mandi tutto a monte con la papera che spalanca le porte del pareggio a Gomez.

E il due a uno messo a segno da Muller sembrava condannare i nerazzurri. Nerazzurri che però hanno avuto il merito di crederci fino in fondo, malgrado la loro spinta forsennata fosse dettata più dal cuore che dalla mente.

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Juventus cuore e fortuna, l’Inter è battuta

Chiellini gigantesco sulla fascia

Chiellini gigantesco sulla fascia

Solidi, precisi, determinati. Così gli uomini di Delneri sono scesi in campo ieri sera, fermamente convinti di dover arrestare la rincorsa dell’Inter e rilanciare la propria al quarto posto.

I nerazzurri di Leonardo sono stati solo la pallida imitazione della squadra che abbiamo imparato a conoscere, merito di una Juventus messa in campo ottimamente ed eccelsa soprattutto sulle fasce.

Sorensen e Chiellini offrono una prestazione titanica, stoppando rispettivamente due giganti come Eto’o e Maicon.

Il gol di Matri – che si procura anche un evidente rigore non dato e un’occasione limpida sprecata di un soffio – alla fine piega i nerazzurri, che negli ultimi venti minuti assaltano i bianconeri a spron battuto anche a causa dell’infortunio del nuovo attaccante juventino, costretto a restare in campo benché dolorante.

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Campionato, l’Inter vince il recupero col Cesena

Chivu determinante col Cesena

Chivu determinante col Cesena

Il pronostico alla fine è stato pienamente rispettato, ma molti brividi saranno corsi lungo le schiene dei tifosi nerazzurri.

L’Inter vince infatti il recupero con il Cesena, ma solo grazie ad un rocambolesco 3 a 2 maturato dopo che Eto’o e Milito, nel giro di venti minuti, sembravano aver chiuso la partita.

I romagnoli infatti non ci stanno e, complice l’uscita dal campo per infortunio del Principe – risentimento muscolare – si fanno sotto approfittando della sbandata nerazzurra.

Bogdani e Giaccherini trovano infatti il pareggio entro la mezz’ora: trenta minuti di calcio spettacolo, ricco di emozioni.

Il gol decisivo arriva nei minuti di recupero del primo tempo. Chivu devìa in porta un preciso cross di Maicon, tornando a segnare di testa dopo molto, molto tempo.

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L’Inter vince il mondiale per club

I nerazzurri alzano la coppa mondiale

I nerazzurri alzano la coppa mondiale

Il momento tanto atteso da capitan Zanetti – 16 anni, quanto ha affermato – è finalmente arrivato. I nerazzurri fanno l’en plien conquistando il quinto titolo della stagione.

La finale, come la partita che l’ha preceduta, è stata una passeggiata. Il Mazembe, capace di eliminare la compagine brasiliana, si è liquefatto davanti alla squadra di Moratti.

Il risultato finale è di tre a zero – Pandev, Eto’o e Biabiany – e sarebbe potuto essere assai più largo se molti nerazzurri non avessero sprecato davanti la porta.

L’Inter vince così questo mondiale per club, una competizione che in teoria dovrebbe incoronare la squadra più forte del mondo.

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Champions League, Inter dalla goleada alla paura

Tripletta del gallese Bale

Tripletta del gallese Bale

Malgrado l’assenza del talento olandese Van Der Vaart, il Tottenham si presentava sicuramente come una delle squadre più competitive del girone dell’Inter.

Grande la soddisfazione, quindi, quando dopo appena un quarto d’ora i nerazzurri chiudevano la pratica con tre reti sonanti, firmate da Zanetti – dopo appena due minuti – Eto’o su rigore e Stankovic con un tiro dal limite.

La partita poteva considerarsi chiusa anche perché in occasione del rigore veniva espulso anche il portiere degli inglesi, sostituito poi tra i pali dall’italianissimo Cudicini.

Al 35’ è arrivato anche il quarto gol, ancora ad opera di Eto’o. La gara è poi continuata a ritmi gradevoli grazie ad un Inter sempre arrembante.

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Serie A, le milanesi inseguono la capolista

Ibrahimovic in azioneLa Lazio continua a vincere ma i due punti di vantaggio sulle seconde non le permettono certo di dormire sonni tranquilli.

Men che meno poi, visto che le due inseguitrici giocano entrambe alla “Scala del Calcio”, quel Meazza che ospita il Milan e l’Inter.

I rossoneri godono dello splendore che il reparto offensivo dona a tutta la squadra. Il rientro di Pato è stata la ciliegina sulla torta, quel quid in più determinante per superare il sempre ostico Chievo.

E Ibrahimovic continua a convincere: quando non segna lui, manda i compagni in rete.

Nell’Inter l’uomo chiave continua ad essere Samuel Eto’o. Il camerunense continua a segnare, facendo sia le proprie veci che quelle dell’assente Milito.

Malgrado le molte assenze la squadra di Benitez è riuscita ad espugnare il fortino sardo del Cagliari, conquistando tre punti importanti. E l’infermeria lentamente si svuota.

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Champions, l’Inter strapazza il Werder Brema

Eto'o ha realizzato una tripletta

Eto'o ha realizzato una tripletta

Le molte assenze tra le fila nerazzurre facevano temere il peggio per questa importante gara di Champions League. Il Werder Brema rappresentava probabilmente lo scoglio più arduo nel pur difficile girone dell’Inter.

Ma i presenti non hanno fatto rimpiangere i compagni seduti in tribuna. Guidati da un irresistibile Eto’o, Snejider e compagni hanno strapazzato i tedeschi rimandandoli a casa con un sonante quattro a zero.

Grandissimo mattatore della serata il Re Leone camerunense, che con una tripletta è stato determinante per la vittoria dell’Inter.

I giovani Biabiany e Coutinho hanno ben supportato Eto’o, e il talento olandese non ha mancato di mettere la sua firma su questa vittoria.

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L’Inter ritrova vetta e Milito

Il Principe è tornato al gol

Il Principe è tornato al gol

Tutto in una sera. Dopo la grande paura dei primissimi minuti di gioco – quando Almiron centra il palo con un tiro dal limite – i nerazzurri strapazzano il Bari e conquistano i tre punti indispensabili per ritrovarsi da soli in vetta al campionato.

Benitez può essere più che soddisfatto. Le voci di crisi sono state completamente allontanate, mentre l’unica vera crisi, quella di Milito, è stata finalmente scongiurata.

Moltissimi meriti vanno sicuramente al camerunense Samuel Eto’o, che grazie allo straordinario momento di forma ha trascinato i compagni nei momenti bui. E servendo, come ieri sera al Principe, dei palloni impossibili da sbagliare.

Milito realizza così i primi due gol in campionato, aprendo e chiudendo i giochi contro il Bari. In mezzo le due reti del Re Leone, entrambe su rigore.

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