Vergognosa Juventus, sconfitta dal Bologna

Delneri è quasi al capolinea

Delneri è quasi al capolinea

La disfatta di Lecce poteva forse essere giustificata con l’inferiorità numerica patita per quasi tutta la gara. Ma in casa, contro il pur vivace Bologna, non ci sono scuse.

Inutile tirare in ballo l’assenza di Aquilani, perché il resto della squadra era praticamente presente (escludendo Quagliarella).

La Juventus giochicchia durante il primo tempo, per poi patire l’ennesima follia di Felipe Melo. Il centrocampista perde palla davanti alla difesa, e per Di Vaio è un gioco da ragazzi infilare Storari.

Il centravanti bolognese si ripete poco dopo, quando Bonucci non riesce a fermarlo. La doppietta glorifica Di Vaio e manda nella polvere i bianconeri.

Gli assalti confusi della Vecchia Signora non conducono a nulla, e alla fine il risultato è impietoso.

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Italia, un disastro epocale

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Di Natale e Iaquinta: indecenti

Mai come ora. Questa la frase più ricorrente su tutti i quotidiani nazionali. Mai così male: a confronto le sconfitte contro le Coree sembrano barzellette.

Avevamo di gran lunga il girone più facile in assoluto. Siamo arrivati incredibilmente ultimi, segnando quattro reti e subendone cinque.

Malgrado la follia suicida che ha colto i nostri, potevamo passare (con disonore) semplicemente pareggiando la partita a questa modestissima Slovacchia.

Invece è finita così. E’ finita con la faccia smarrita di Marchetti, gettato nella mischia in un momento poco felice.

E’ finita con le lacrime di Quagliarella, prodigioso nei pochi minuti che il Mister gli ha concesso. E’ finita con Criscito primo ad uscire dagli spogliatoi a parlare con i giornalisti: un ragazzo di 23 anni, mentre i senatori si nascondevano per la vergogna.

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