Disastro Roma, la panchina a Montella

Mister Montella e il presidente Rossella Sensi

Mister Montella e il presidente Rossella Sensi

Ad inizio stagione era praticamente impossibile immaginarsi un simile disastro. La squadra aveva tutte le carte in regola per un’annata da grande protagonista, ma evidentemente qualcosa si è rotto.

Una lunga serie di sconfitte è culminata con la batosta rimediata in Champions League e con la successiva disfatta in casa del Genoa: dal tre a zero per i giallorossi, al quattro a tre per i grifoni.

La valanga di gol subìti ha, alla fine, spinto Ranieri alle dimissioni. Evidentemente i giocatori non erano più con lui da un pezzo, ed era perfettamente inutile andare avanti.

La società, sempre alle prese con la vendita, ha deciso di cercare una soluzione casalinga che sa molto di traghettatore.

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Panchine, altro cambio: Conte si è dimesso

conte_dimissAncora deve terminare il girone d’andata e già questo campionato si candida ad essere record per il numero di allenatori sostituiti, annoverando tra questi sia gli esonerati che i dimessi.

Giunto a Bergamo in sostituzione di Angelo Gregucci – mister che ha allenato tre squadre di Serie A, sedendo complessivamente dieci volte in panchina senza mai ottenere una vittoria nella massima divisione – Conte ha subito dato una scossa all’ambiente.

L’Atalanta sembrava rilanciata, ma i 13 punti ottenuti in 13 giornate non sono bastati ai tifosi orobici, che durante la partita contro il Napoli hanno scatenato la protesta.

L’ex calciatore juventino, dopo la sconfitta interna, ha quindi deciso di presentare le dimissioni. Due i nomi in corsa per la panchina atalantina: Bortolo Mutti e Nedo Sonetti.

Champions, addio Juventus

FelipeMelo_champE’ finita. L’avventura della Vecchia Signora nell’Europa che conta è giunta al termine di una partita a dir poco disastrosa, arrivata come ultimo colpo di coda di un girone di qualificazione condotto a passo quantomeno claudicante.

6 degli 8 punti conquistati dalla Juventus sono giunti dalle vittorie ottenute contro il modestissimo Maccabi Haifa. Ieri sera i tifosi bianconeri – e non solo – hanno assistito semplicemente alla (in)degna conclusione di quello che è stato seminato nell’arco delle sei partite.

Difesa travolta, centrocampo inesistente, attaccanti mai serviti. Felipe Melo ha vagato per il campo fino alla sostituzione, Diego è stato un disastro. Ma il fantasista brasiliano è stato costretto a prendersi i palloni davanti alla difesa, lui che è un trequartista e non di certo un mediano stile Pirlo.
Alla fine è 4 a 1 per il Bayern Monaco.

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