Coppa Italia: la Roma ipoteca la finale

mexes_golMancano ancora due mesi, lungo periodo durante il quale può ragionevolmente succedere di tutto. Ma con il 2 a 0 casalingo di ieri sera, la Roma ha ipotecato una bella fetta di finale.

E basta un solo tempo agli uomini di Ranieri per mettere K.O. l’Udinese, che ancora una volta ha dimostrato tutti i limiti che questa stagione l’hanno costretta alla lotta per non retrocedere.

Dopo appena 12 minuti Vucinic viene pescato solo soletto da : il montenegrino entra in area e supera agilmente Handanovic con un piattone sul primo palo.

Al 40° minuto è invece , con una punizione vellutata, a trovare in area la testa dell’irruento Mexes, che di potenza insacca il raddoppio.

Nella ripresa manca la reazione degli uomini di , che nella gara primaverile di ritorno dovranno anche fare a meno di D’Agostino, squalificato.

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Coppa Italia, l’Udinese sfida la Roma

Olimpico_ciDopo la vittoria per 1 a 0 dell’Inter sulla Fiorentina, ecco che questa sera è di scena l’andata della seconda semifinale di .

Con i nerazzurri già con un piede nella , Ranieri e i suoi avranno certamente voglia di chiudere anzitempo i conti e conquistarsi il passaggio del turno, per ripetere ancora una volta quella che è ormai diventata una classica degli ultimi anni.

La squadra capitolina scenderà in campo con la migliore formazione possibile, dovendo forse fare a meno dell’acciaccato . Riise è in stato di grazia, e sembrano aver recuperato i fastidi degli ultimi giorni.

Dall’altra parte c’è un ferita dalla in campionato. Confidando in un di stagione migliore, può sognare il colpaccio capace di riscattare l’intero anno.

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Coppa Italia: l’Udinese va, il Milan saluta

inler_golDa alcuni di vista il risultato è un’autentica sorpresa: malgrado la batosta nel derby il Milan era in forma, i rossoneri schierati in campo avrebbero dovuto avere molta voglia di riscatto, l’Udinese è impantanata nelle sabbie mobili della zona retrocessione.

Da altri di vista, si poteva in un certo senso prevedere: De Biasi ha schierato la miglior formazione possibile, Leonardo no; la Italia raramente è stato un obiettivo del club di via Turati, mentre per i friulani può significare il grande riscatto dopo una stagione disastrosa.

Comunque sia contano i fatti, e in questo caso il gol di Inler all’11° del secondo tempo. Vittoria meritata per i , che sprecano molte occasioni riuscendo quindi a concretizzare molto meno rispetto al gioco costruito.

La prima semifinale della Italia è ora definita: saranno Roma e Udinese a contendersi uno dei due biglietti disponibili per la finale.

Udinese, la classifica è da brivido

d'agostino_crisiSi fa un gran parlare della crisi laziale, delle contestazioni a Lotito, delle questioni legate a Pandev prima e Ledesma ora. Ma se si guarda con attenzione la , ecco che la situazione dell’Udinese appare altrettanto difficile.

Venti punti in ventuno – anzi venti, dato che deve recuperare al gara con il Cagliari – la dicono lunga sulla crisi che né Marino né Di Biasi sono riusciti a risolvere. E questo malgrado Totò Di Natale sia il capocannoniere della .

Questo momento difficile si può spiegare forse tenendo a mente i diversi infortuni che, a più riprese, hanno colpito la squadra. Ma bisogna sottolineare anche la scarsa verve di D’Agostino, incredibile la scorsa stagione, conteso in estate e ora decisamente anonimo.

Il giocattolo dei sembra insomma essersi rotto. Ma la piazza è importante, la società seria e la rosa comunque competitiva: c’è ancora tempo per tirarsi fuori dal pantano della .

Udinese, via Marino: arriva De Biasi

debiasi_udiIl bianconero Pozzo l’aveva detto, e l’ha fatto. Il rapporto tra l’ e l’ormai ex tecnico si è concluso oggi, dopo un campionato partito male e continuato peggio.

Non è bastato il super di inizio stagione a lanciare i friulani verso la cui la società aspira. Dopo diciassette l’ ha diciotto punti, pari merito con il , ed è a sole cinque lunghezze dalla retrocessione.

Inevitabile quindi un cambio di rotta.

Arriva quindi Gianni De Biasi. Nel suo recente passato soprattutto il Torino, ma anche una breve parentesi con il Levante, in terra iberica.

Allenatore dal gioco lineare e ben organizzato, cercherà di riportare disciplina tattica e nuovo entusiasmo a una compagine che sicuramente merita una migliore di quella che ha attualmente.