Catania, un derby che vale mezza salvezza

Bergessio ha firmato la rete del 2 - 0

Bergessio ha firmato la rete del 2 - 0

I tifosi del Palermo non ricorderanno quest’annata come una bella stagione. Troppe delusioni, culminate con la cocente sconfitta subìta al Massimino di Catania.

Un derby che resterà per sempre nella memoria dei tifosi rossoblu, che hanno visto la loro squadra strapazzare i rivali provenuti dall’altra parte dell’isola.

Un Catania che non è mai decollato veramente, in questo torneo, ma che comunque pian piano sta conquistando la salvezza.

Tre punti d’oro quelli di domenica, impreziositi dal quattro a zero sonante con il quale Maxi Lopez e compagni hanno liquidato la pratica rosanero.

Troppo incerta e confusa la guida di Cosmi – già esonerato – troppo grande la determinazione degli etnei: dopo lo sfortunato autogol di Balzaretti, ci pensano Bergessio, Ledesma e Pesce a chiudere definitivamente i conti nel giro di quarantacinque minuti.

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Il Palermo risorge con la prima della classe

Goian esulta dopo la rete del vantaggio

Goian esulta dopo la rete del vantaggio

Da troppe giornate i rosanero non conquistavano il bottino pieno, e l’avvicendamento in panchina tra Rossi e Cosmi non aveva ancora portato i frutti sperati.

Forse l’impetuoso nuovo tecnico del Palermo conservava le energie dei suoi per ottenere un risultato importantissimo tra le mura amiche, riaprendo al contempo il campionato.

Così, alle pendici del Monte Pellegrino e sostenuto dalla cornice del Barbera, il Palermo ha aggredito il Milan quel tanto che è bastato per arrivare al gol di Goian: dopo appena dieci minuti il gigantesco difensore trova infatti la via della rete, portando in vantaggio i suoi.

Per tutto il resto della gara i rossoneri hanno attaccato inutilmente la retroguardia siciliana, che è sempre riuscita a tenere il pallone abbastanza lontano dal bravo Sirigu.

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Il Palermo si affida a Serse Cosmi

Serse Cosmi con la sciarpa dei rosanero

Serse Cosmi con la sciarpa dei rosanero

La disfatta del Barbera ha lasciato un segno profondo nell’animo dei tifosi rosanero. Inevitabile che il presidente Zamparini – abituato tra l’altro ad esonerare allenatori – prendesse la decisione di cambiare il Mister della sua squadra.

Dopo il 7 a 0 subìto a causa della super-Udinese, il patron dei siciliani ha esonerato Delio Rossi e ha affidato la panchina ad un tecnico dotato di grande temperamento, proprio per dare una scossa a Miccoli e compagni.

E’ Serse Cosmi, personaggio assai noto nel mondo del calcio e, involontariamente, anche dello spettacolo proprio per la sua caratteristica verve.

Il compito della nuova guida del Palermo è di rimettere i rosanero in carreggiata. La strada si è fatta tortuosa, ma di certo la rosa a disposizione di Cosmi gli consentirà di lottare per qualcosa di importante – vedi qualificazione Europa League.

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Giro di boa, le squadre più in forma

mazzarr_nap_formIl girone d’andata è giunto al termine ed è tempo di fare i primi bilanci. Le compagini al top in questo momento sono sicuramente Milan e Napoli, senza ovviamente trascurare l’Inter di cui è quasi superfluo parlare.

Walter Mazzarri è ad un passo dal fare la storia dei partenopei. Da quando siede sulla panchina napoletana, il tecnico toscano ha ottenuto dodici risultati utili consecutivi, portando la squadra al terzo posto ed agganciando la Juventus.

Un miracolo se si pensa allo stato in cui versavano i campani sotto la guida di Donadoni.

Ottimo anche il Milan di Leonardo, partito tra luci ed ombre. Da quando l’allenatore brasiliano ha proposto il tridente con Borriello al centro, il Diavolo è decollato, volando sino a spodestare i bianconeri quale alternativa alla capolista.

Un plauso meritano senza dubbio il Bari di Ventura, squadra rivelazione sino ad ora, e il Livorno di Serse Cosmi, altro mister subentrato in corsa e capace di un’altra magia calcistica.

Juventus, è follia: si pensa a Nedved

Pavel-Nedved_alleMentre si definiscono le modalità del rientro di Bettega nel clan bianconero, e malgrado le affermazioni di inossidabilità del tecnico juventino, si inizia a pensare al dopo Ferrara.

Probabilmente non paghi di aver potuto constatare che un tecnico con pochissima gavetta e senza esperienza è un autentico disastro per una squadra – Guardiola è l’eccezione, Leonardo ha ancora tutto da dimostrare – sembra che i dirigenti bianconeri stiano considerando Pavel Nedved.

Definitivo o semplice traghettatore, Blanc e compagni credono evidentemente che possa giovare un cambio in panchina che ridefinisca la situazione “poca gavetta, nessuna esperienza” in “nessuna gavetta, nessuna esperienza”.

Indubbiamente Ranieri, Cosmi, Mazzarri o Conte non sono riusciti a fornire alla società di Torino alcuna indicazione utile per la scelta del prossimo allenatore.

L’Inter scappa, la Juve affonda, il Catania spera

mihaijlovic_ctBenché il 40% delle partite siano state rimandate causa neve, la diciassettesima di Serie A non ha lesinato forti emozioni e grandi sorprese.

Emozione e grande sorpresa certamente per il Catania corsaro a Torino. La squadra di Mihajlovic sconfigge 2 a 1 la Juventus, aggancia il Siena e torna in corsa per la salvezza. Sarà dura, ma questa vittoria darà agli etnei la carica per provarci sino in fondo.

Ne approfitta l’Inter, che supera la Lazio grazie ad una rete dell’insaziabile Eto’o. In attesa che il Milan recuperi la gara contro la Fiorentina, i nerazzurri si godono la vetta in assoluta solitudine.

Nelle zone alte festeggiano Roma e Napoli. I nuovi tecnici delle due compagini hanno dato nuova linfa a situazioni che sembravano ormai al naufragio. Quarti i giallorossi, sesti i partenopei.

Grandi feste per la tranquillità raggiunta dal Livorno: 3 a 1 alla Sampdoria, che consente di andare a più 5 dalla zona retrocessione. Miracolo Cosmi.

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Coppa Italia, l’Inter è ai quarti

snejider_ciLa partita più bella è stata forse quella giocata nelle panchine. Da un lato Mourinho, tranquillo e disteso, mai in piedi, mai un’indicazione ai giocatori se non tramite il suo secondo. Dall’altro Serse Cosmi e la sua energia, il suo temperamento focoso, la sua determinazione.

Malgrado ciò alla fine ha vinto l’Inter, sicuramente meritando, alla quale è bastata una punizione dell’imbattibile Snejider per avere la meglio di questi ostici livornesi.

Quando l’olandese è in campo i nerazzurri vincono sempre. Che sia la chiave di volta della squadra o semplicemente un grande amuleto, difficile dirlo. Di certo è un gran giocatore, e il suo stato di forma è invidiabile.

Cosa che non si può dire di Suazo: probabilmente l’honduregno patisce la mancanza di continuità nel suo utilizzo.

I nerazzurri ora non devono fare altro che aspettare la prossima avversaria: Napoli o Juventus.

Giornata nulla per la zona retrocessione

malesani_sieNella lotta per la permanenza in Serie A dobbiamo registrare un turno di assoluto immobilismo. Le uniche squadre che possono vagamente sorridere sono Lazio e Bologna, che con il loro vicendevole pareggio guadagnano un punto su tutte le rivali.

Perde infatti il Catania contro il Milan: ultimi minuti fatali per gli etnei, che vedono sfumare un punto prezioso a causa di due perle del redivivo Huntelaar.

Sconfitto il Livorno in casa dell’Udinese. La squadra di Cosmi questa volta si fa mettere sotto dai friulani, che con Floro Flores e Di Natale ottengono i tre punti.

Sempre tra le mura amiche battuta d’arresto per l’Atalanta del bravo Conte. La Roma di Ranieri sembra sulla via del recupero, Vucinic e Perrotta rispondono alla rete dei bergamaschi.

Infine il Siena, ora nelle mani di Malesani. I toscani passano in vantaggio a Bari, ma gli uomini di Ventura mettono sotto i bianconeri e alla fine la spuntano, vincendo per 2 a 1. Il campionato è ancora lungo, ma sembra che per la città del Palio la Serie B sia ormai inevitabile.

L’Inter va, le altre inseguono

7007193Nessuna sorpresa clamorosa in questa tredicesima giornata di campionato. Chi doveva vincere l’ha fatto, più o meno a fatica, rispettando i favori del pronostico.

E così registriamo la grande prova dell’Inter contro il Bologna – un 3 a 1 che non ammette repliche – la mediocre partita della Juventus, che nonostante tutto supera di misura l’Udinese, e la scoppiettante gara tra Milan e Cagliari, vinta dai rossoneri per 4 a 3 dopo una girandola di emozioni.

Ancora illuminata da un grande Cassano la Sampdoria non molla, e per la prima volta Del Neri supera la sua ex-squadra. Splendida prestazione del Parma, corsaro a Firenze, che grazie a tre reti supera i viola anche in classifica.

Dirompente il ritorno di Totti, che con la sua tripletta spazza via il Bari. Intenso il pareggio siciliano, costato la panchina a Zenga, e significativa la vittoria del Livorno di Cosmi contro il Genoa, battuto 2 a 1.

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Doping: lunga squalifica per Possanzini e Mannini

Il presidente MatarreseMannini e Possanzini sono stati squalificati per un anno. Il motivo sarebbe legato al fatto che i due giocatori si sarebbero presentati in ritardo a un controllo antidoping. “Sono deluso e vicino ai due ragazzi”. Cosi’ Serse Cosmi, ex tecnico del Brescia, commenta la squalifica inflitta a Possanzini e Mannini. “Mi dispiace molto e so per certo che non e’ stato fatto nulla per eludere il controllo antidoping. Gia’ mi sembrarono ingiusti i quindici giorni di stop che rimediarono allora, figuriamoci questa sentenza che credo inaccettabile. Nessuno e’ responsabile e i giocatori lo sono meno di tutti”, aggiunge Cosmi. Ieri l’associazione calciatori ha proposto il fermo dei campionati di A e B in segno di solidarietà. Ma in serata èarrivato il “no” secco del presidente della Lega Calcio Antonio Matarrese: “Non esiste alcuna possibilita’ di fermare i campionati per la vicenda Mannini-Possanzini. Ho sentito Campana, c’e’ semmai un’idea di un ritardo della partite: valuteremo con calma”. Anche secondo l’Aic potrebbe essere un ritardo dell’inizio delle gare e non il blocco dei campionati di A e B del prossimo fine settimana la forma di protesta piu’ adeguata.