Italia, travolte le Far Oer

Gilardino ha firmato il primo gol

Gilardino ha firmato il primo gol

La premessa è sempre la stessa, questa volta vera più che mai: l’avversario non era veramente degno di nota. Ancor meno dell’Estonia, con tutto il rispetto per entrambe.

Ciò non toglie che l’Italia non faceva cinque reti in una sola partita dal lontano 1987, quando la squadra dell’allora CT Vicini le rifilò alla piccola Malta.

E’ un altro segnale positivo. Dopo la vittoria con rimonta contro l’Estonia, i ragazzi di Prandelli dimostrano di aver fame di vittorie non lesinando impegno e dedizione contro il piccolo arcipelago sperduto all’estremo Nord.

Cassano si dimostra ancora una volta trascinatore, Gilardino scioglie definitivamente il ghiaccio di Firenze nei confronti della Nazionale, De Rossi ricorda a tutti di essere il Capitano, Quagliarella sottolinea al Mister di esserci anche lui e Pirlo pennella una punizione magistrale per deliziare pubblico e spettatori a casa.

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Italia, tutti ai piedi di Cassano

Cassano contro l'Estonia

Cassano contro l'Estonia

O meglio, tutto “dai” piedi di Cassano, quel fantasista tanto atteso e tanto invocato anche in Sudafrica che finalmente ha potuto prendere per mano la nostra Nazionale.

Grande soddisfazione per la prima vittoria dell’Italia in questo 2010, ottenuta contro una mediocrissima Estonia solo e soltanto grazie ad un’incornata di Fantantonio e il successivo colpo di tacco che ha dato a Bonucci la possibilità di segnare il gol vittoria.

Segnali confortanti, certo, ma bisogna tenere i piedi saldamente per terra anche e soprattutto visto l’avversario non proprio irresistibile.

Prandelli punta sulla qualità e fa bene – talentuoso il centrocampo Montolivo-Pirlo-De Rossi – ma la Nazionale è ben lungi dall’essere quella squadra capace di mettere in difficoltà chiunque.

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Di Carlo alla guida della Sampdoria

Occasione Champions per Di Carlo

Occasione Champions per Di Carlo

Dopo aver guidato il Chievo ad una salvezza tranquilla, Mimmo Di Carlo si imbarca nella più importante avventura capitata sin ora nella sua carriera da allenatore.

Assai difficile il compito del nuovo tecnico, che dovrà non far rimpiangere Delneri e soprattutto non dovrà sprecare l’occasione d’oro conquistata dai blucerchiati nella stagione appena conclusa.

Benché probabilmente nessuno dei tifosi sampdoriani speri di vincere la Champions League, sicuramente tutti si aspettano giustamente di approdare alla fase a gironi.

Per far questo Di Carlo ha già annunciato che non snaturerà il gioco dei blucerchiati, continuando nel solco lasciato dal precedente allenatore e affidandosi al suo giocatore di maggior classe: Antonio Cassano.
Il calciomercato è ancora lontano ma non è da escludere che la Samp perda qualche pezzo importante.

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Lippi, ma la fantasia dov’è?

Cassano: niente nazionale

Cassano: niente nazionale

Manca meno di un mese ai mondiali in Sudafrica, e i mister delle varie nazionali hanno chiamato a sé quelli che ritengono essere i trenta migliori giocatori della loro terra.

Le polemiche impazzano un po’ ovunque – sarà che siamo tutti allenatori, sarà che è effettivamente strano che Maradona lasci a casa Zanetti e Cambiasso – e di certo non potevano mancare nel Bel Paese.

I media hanno celebrato come clamorosa l’esclusione di Legrottaglie, difensore valido ma non così affidabile: molto più forte di Bocchetti?

Ma le vere esclusioni – incredibili benché previste – sono in attacco. Del Piero e Totti, eroi del 2006, non ci sono più. Nessuno ci sperava, ma i naturali eredi ora come ora sono senza ombra di dubbio Cassano e Miccoli.

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Serie A, tre vittorie in una giornata di pareggi

alvarez_bariTra crisi grandi e piccole, tra sogni d’orati e incubi neri, tra partite rinviate (Parma – Inter, causa neve) e infortuni vari, solo tre squadre riescono a superare l’avversario, conquistando 3 punti che in una giornata traboccante di pareggi valgono ancora di più.

La stupenda Roma di Ranieri continua a macinare vittorie, e grazie ad un superbo gol di tacco del partente Okaka supera un orgoglioso Siena. Il vantaggio, tra parentesi, è stato firmato dall’ormai solito Riise. Intanto il Milan pareggia, e l’aggancio al secondo posto è cosa fatta.

Vittoria molto importante anche la Sampdoria: Pazzini e Palombo piegano l’Atalanta. L’esclusione di Fantantonio Cassano da ragione a Del Neri e indirettamente anche a Lippi. I blucerchiati si portano ad un punto dal duo Palermo Juventus.

Trascinata letteralmente sulle ali dell’entusiasmo – dirompente la prova dell’esterno Alvarez, autore di un gol e un assist – il Bari stoppa le ambizioni Champions del Palermo superandolo per 4 a 2. Magnifica prova dei pugliesi, che comunque sfruttano a dovere l’espulsione del rosanero Liverani.

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Il quadro della quattordicesima giornata

crespo_derbyBenchè sia Livorno – Udinese ad aprire le danze, oggi alle 18:00, a tenere banco nel sabato calcistico è sicuramente il derby della Lanterna tra Genoa e Sampdoria.

Questa volta in palio non solo il prestigio cittadino ma anche i 3 punti, indispensabili vista la situazione in classifica di entrambe le squadre.

Alla classe di Cassano Gasperini sembra orientato a rispondere con l’esperienza di Crespo.

Domenica il match clou è sicuramente Inter – Fiorentina. La Champions League ha regalato stati d’animo profondamente diversi alle due compagini, ma è comunque la squadra di casa ad essere la favorita.

Da un lato Mourinho deve rinunciare allo squalificato Maicon, dall’altro Prandelli non può contare sull’infortunato Mutu.

Atalanta – Roma, Bari – Siena, Cagliari – Juventus, Catania – Milan, Chievo – Palermo, Lazio – Bologna e Parma – Napoli chiudono il quadro della quattordicesima giornata di Serie A.

L’Inter va, le altre inseguono

7007193Nessuna sorpresa clamorosa in questa tredicesima giornata di campionato. Chi doveva vincere l’ha fatto, più o meno a fatica, rispettando i favori del pronostico.

E così registriamo la grande prova dell’Inter contro il Bologna – un 3 a 1 che non ammette repliche – la mediocre partita della Juventus, che nonostante tutto supera di misura l’Udinese, e la scoppiettante gara tra Milan e Cagliari, vinta dai rossoneri per 4 a 3 dopo una girandola di emozioni.

Ancora illuminata da un grande Cassano la Sampdoria non molla, e per la prima volta Del Neri supera la sua ex-squadra. Splendida prestazione del Parma, corsaro a Firenze, che grazie a tre reti supera i viola anche in classifica.

Dirompente il ritorno di Totti, che con la sua tripletta spazza via il Bari. Intenso il pareggio siciliano, costato la panchina a Zenga, e significativa la vittoria del Livorno di Cosmi contro il Genoa, battuto 2 a 1.

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Torna in campo la Nazionale…o quasi

candreva_nazionaleAmichevoli importanti quelle organizzate per gli Azzurri di Marcello Lippi. L’Olanda questa sera in casa, a Pescara, la Svezia mercoledì in trasferta.

Ma è una squadra molto sperimentale quella che scenderà in campo. Non essendoci alcuna posta in palio fuorché la faccia, il CT da spazio a nuovi giocatori e sperimenta nuove soluzioni in vista dei prossimi mondiali.

Tantissimi quindi i big assenti, e largo ai giovani e agli esordienti. Il Mister sembra orientato verso un 4-3-3 composto dai soliti Zambrotta, Cannavaro, Chiellini e Grosso in difesa, Pirlo, Palombo e l’esordiente Candreva del Livorno in mediana e il tiro offensivo Camoranesi, Gilardino e Palladino.

Ancora una volta spicca la non convocazione di Cassano, “beffato” persino dal compagno di squadra Pazzini. Malgrado le dichiarazioni di Lippi, sembra ormai chiaro a tutti che per questo mondiale il Talento di Bari Vecchia possa mettersi il cuore in pace.

Lippi difende la (sua) Italia


Non ci sta Marcello Lippi a trattenersi e si sfoga per i fischi ricevuti dalla nazionale durante la gara con Cipro, che ha visto l’Italia vincere a Pamata.

La gente deve imparare ad amare di più questa squadr. E’ una cosa vergognosa. Non è possibile – ha detto il ct – che in una serata come questa dove giochiamo una partita che non conta nulla e ho cambiato 11 undicesimi di squadra, appena andiamo un po’ in difficoltà la gente anzichè incitare i ragazzi invoca altri nomi.

La Samp batte l’Inter con un gol di Pazzini


Con la vittoria della Sampdoria contro l’Inter 1-0 nel primo anticipo della 6/a giornata del campionato di serie A. Ancora una volta vengo messi sottosopra gli equilibri della classifica che vedono i blucerchiati al momento in testa con 15 punti. Un partita scandita dalle azioni di giocatori come Milito, Eto’o, Cassano, ma è la Samp ad andare in vantaggio al 72′ con Pazzini su cross di Mannini. Da segnalare un gol all’Inter all’84′ che è stato annullato per fuorigioco.
“E’ stato un gol molto importante, per adesso siamo in testa, li abbiamo superati – ha commentato entusiasta Giampaolo Pazzini autore dell’1-0 – abbiamo fatto una gara di grande personalità contro una grande squadra”. E gli fa eco il ct Gigi Del Neri “Se non subisco reti da una macchina da gol vuol dire che siamo stati perfetti“.
Mentre per Mourinho “la sconfitta non è colpa di Santon. Balotelli sostituito? Non devo spiegare le mie decisioni“.