Europei U21: stasera Italia-Bielorussia

azzurriniAzzurrini impegnati questa sera nella per accedere alle semifinali degli Europei under 21 in Svezia. Gli unidici di affronteranno la Bielorussia per l’ultima del girone A. Nonostante il primo posto in , e l’ultimo occupato dagli avversari, il match presenta alcune insidie perché una potrebbe estrometterli dalla competizione, mentre arrivare primi non é sufficiente per stare tranquilli. Nel gruppo B, infatti, si sono già qualificate Inghilterra (prima) e Germania (seconda). Comunque un pareggio consentirebbe all’ di proseguire nella competizione. Ieri è giunta la notizia dell’unica giornata di squalifica inflitta a Mario Balotelli dopo la con la Svezia. L’attaccante dell’Inter potrà così rientrare nell’eventuale semifinale. La , con inizio alle 20.45, sarà trasmessa in diretta su Rai Tre.

Confederations Cup: il Brasile umilia gli azzurri

marcello_lippi_primopiano1A Pretoria finisce con un sonoro 3 a 0. La sfida tra Brasile e è stata vera e alla pari soltanto per 35 minuti. Poi i verdeoro si sono divertiti e, a ritmo di samba, hanno rifilato tre sberle in appena otto minuti. Una prova davvero pessima quella offerta dagli azzurri, eliminati dalla Confederations Cup. I campioni del mondo in carica sono risultati privi di idee e fisicamente sottotono. “Non abbiamo dato una bella immagine, forse e’ il momento piu’ brutto almeno da quando sono io ct – ha commentato Marcello Lippi – Prendiamo degli schiaffi e torniamo a casa, ma la ricostruzione della e’ in corso. Io non avevo mai detto che era completata. Questi sono i giocatori e con questi andiamo ai Mondiali”. Anche Kakà ha detto la sua sulla gara giocata ieri sera: “Questo 3-0 e’ una sorpresa anche per me. Mi sembra esagerato ma il Brasile ha fatto una grande . Mi dispiace per l’ che adesso dovra’ andare via pero’ rimane una molto forte e per questo e’ sempre meglio mandarla a casa. Sappiamo tutti quello che e’ successo nel 2006″.

Sudafrica 2010: questa sera Italia-Irlanda

Abete e LippiMarcello , nella speranza che il collega Trapattoni non faccia un bel pesce d’aprile agli azzurri, ha mischiato le carte dei suoi giocatori per quanto riguarda la titolare che affrontera’ questa sera l’Irlanda. A poche ore dal match, gli azzurri sono impegnati negli ultimi test di rifinitura. A centrocampo, il ballottaggio per il terzo posto dovrebbe essere tra Brighi e Palombo, con il primo dei due favorito. In attacco la sensazione e’ che, fermo restando l’impiego di e Pepe, il dubbio possa essere tra Rossi e . Intanto si continua a parlare del caso . Per Giancarlo , il ct “fa le scelte che ritiene funzionali all’interesse della squadra, secondo i periodi e le varie situazioni”. Il presidente della Federcalcio non interviene sulla mancata convocazione di e sulle scelte tecniche di “perche’ – ammette – se cosi’ fosse non sarebbe un comportamento da presidente federale. In ogni territorio – aggiunge – ci sono rapporti affettivi con determinati giocatori, ma la priorita’ e’ che c’e’ una partita decisiva per la ”.

Abete: “No a moda oriundi in azzurro”

Giancarlo Abete“Assolutamente no”. Questa la risposta di Giancarlo Abete alla domanda se si stia tornando all’azzurro degli oriundi. Dopo Amauri della Juventus, anche il romanista Rodrigo Taddei si e’ fatto avanti per una maglia in Nazionale. “Che ci siano giocatori con doppia cittadinanza, o in attesa di riceverla – ha detto – che manifestano la volonta’ di vestire l’azzurro penso sia motivo di soddisfazione. Ma non e’ questa la direzione in cui andiamo”. Poi il presidente Figc parla della gara di dopodomani: “Se mercoledi’ l’Italia vince contro l’Irlanda, i mondiali di Sudafrica 2010 saranno piu’ vicini. Sono soddisfatto – ha detto – per il successo con il Montenegro e consapevole che se mercoledi’ a Bari arrivera’ un’altra vittoria, gran parte del percorso verso il Mondiale di Sudafrica sara’ alle spalle. E’ fondamentale vincere, perche’ 5 punti di vantaggio sarebbero importanti”. Sul match di Bari Abete esclude tensioni per l’assenza di Cassano.

Azzurri: la visita di Collina e la carica di Iaquinta

IaquintaPier Luigi , designatore della serie A e B, ha fatto visita questa mattina alla nazionale di a Coverciano. Gli azzurri stanno preparando il doppio impegno di qualificazione ai mondiali 2010, contro Montenegro e Irlanda. Si e’ trattato di una visita di cortesia con saluto a Lippi e agli Azzurri. si e’ poi trattenuto per aggiornare i giocatori sui parametri degli arbitraggi internazionali.
“In questo momento ho superato i miei problemi, se sto bene fisicamente non mi sento inferiore a nessuno”- lo afferma Vincenzo Iaquinta. L’attaccante della Nazionale vuole approfittare della chance che gli concedera’ Lippi contro il Montenegro, schierandolo nel suo ruolo preferito, quello di prima punta. ‘Non ho mai giocato titolare con l’ da punta centrale – ammette Iaquinta- ma non e’ un problema: nell’Udinese l’ho fatto per 7 anni e quella e’ la posizione che mi si addice di piu”.

Italia: primo allenamento

Marcello LippiPrimo a Coverciano per la nazionale azzurra in vista del doppio impegno per le ai Mondiali 2010. Gli azzurri stanno svolgendo alcuni giri di campo sotto lo sguardo di Marcello che ha tutti e 23 i convocati a disposizione. I giocatori, prima di cominciare il lavoro sul campo, hanno svolto il riscaldamento in palestra. L’Italia giochera’ sabato sera a Podgorica contro il Montenegro e mercoledi’ 1 aprile a Bari contro l’Irlanda di Giovanni Trapattoni. Pazzini commenta così il suo esordio in maglia azzurra: “Non sono qui solo per Cassano, credo di aver dimostrato anch’io il mio valore. Antonio e’ un grande giocatore e mi auguro che rimanga a Genova – continua – ma non so perche’ non lo abbia convocato, non voglio entrare nel merito delle scelte del ct”. Poi una battuta su Prandelli: “Non so cosa volesse dire domenica quando ha detto che in caso di bisogno da parte mia lui ci sarà, spero di non trovarmi in difficolta”. Sulla mancata convocazione di Antonio Cassano, Marcello ha esordito con “non devo spiegazioni, ho le mie convinzioni e le porto avanti. Cassano una presenza ingombrante? Dove e’? Continuate a esprimere i vostri pareri, io parlo dei presenti”. Sull’uscita dalle coppe il ct spiega che il calcio italiano non e’ rappresentato dalle squadre di club, ma la sua vera espressione e’ la nazionale: “L’ho detto anche ai calciatori: ancora per un anno e mezzo siamo i campioni del mondo”

Bologna: è morto Giacomo Bulgarelli

Giacomo BulgarelliAddio al grande Giacomo Bulgarelli, bandiera e simbolo del Bologna calcio. L’ex giocatore rossoblù e della nazionale italiana, è scomparso giovedì sera all’età di 68 anni, dopo diversi anni di malattia. Un’operazione sembrava averlo rimesso un po’ in sesto. Poco tempo fa, in un’intervista a La Repubblica aveva addirittura scherzato sulle sue condizioni di : “Oh, ragazzi, non sono mica ”. Ma, purtroppo, non ce l’ha fatta. Bologna è una città molto triste oggi. I tifosi chiedono di intitolare lo stadio al mitico Bulgarelli e di ritirare la sua maglia. Lui, che è stato un mito per questa città e non solo. La prima partita in rossoblù la giocò il 19 aprile 1959, l’ultima il 4 maggio 1975. Con Schiavio e Biavati è considerato uno degli eletti della storia del calcio bolognese. Giacomino era presente anche nel fantastico anno dello scudetto: il 1964. Splendida la gara decisiva per il contro l’armata interista guidata da Herrera. A quell’epoca pareva impossibile battere i milanesi. E, invece, Bulgarelli e compagni riuscirono nell’impresa di cucirsi addosso il tricolore. Amore sfrenato sempre e solo per il Bologna: 392 le presenze in serie A e 43 i gol segnati. Con la maglia azzurra, poi, ha incantato tutta l’Italia grazie alle sue giocate insieme a Rivera e Mazzola. Esordì in Italia-Svizzera 3-0, segnando 2 reti, ai mondiali in Cile nel ‘62; complessivamente vanta 29 presenze e 7 reti in Nazionale, con cui ha partecipato ai Mondiali del 1962, appunto, e a quelli del 1966 in Inghilterra. Era il capitano degli nella celebre partita contro la , persa 1-0 che eliminò gli italiani dai Mondiali del ‘66. Ha fatto parte anche della rosa che vinse l’Europeo 1968, ma nella gare finali non fu impiegato (infatti la sua ultima presenza in azzurro risale al 1967). Dopo la carriera di calciatore, Bulgarelli si è dedicato alla tv. Negli anni novanta diventa commentatore televisivo per TMC, Mediaset, RAI e per la piattaforma televisiva Gioco Calcio nella stagione 2002-2003. È stato anche commentatore della serie di videogiochi FIFA con Massimo Caputi. È stato, fino al 2009, “seconda voce” nelle partite di Serie A e Serie B trasmesse sul digitale terrestre di Mediaset Premium.
Il 3 ottobre la società rossoblù festeggerà i 100 anni, senza di lui.

Tutti vogliono Cassano e Lippi tentenna

Tutti vogliono CassanoAntonio Cassano, il 26enne campione barese, fa parlare di sè. Stavolta non in senso negativo. Il gioiello blucerchiato è molto corteggiato ma non dalle centinaia di donne che lui dice di avere, bensì da molti club, primo fra tutti la Juventus. La Signora insiste per averlo. La conferma arriva direttamente dal presidente della , Riccardo Garrone: “Si’, confermo, anche la Juve cerca Cassano”. Anche il ds blucerchiato, Beppe Marotta, da la sua opinione in merito: “Il suo futuro è nella sua testa. Fra noi e lui c’e’ un feeling consolidato e proprio per questo a fine stagione potremmo prendere serenamente in considerazione ogni possibilità. Sempre che lui lo voglia”. Il prezzo di Cassano è fissato intorno ai 20 milioni di euro. I rumors del calciomercato su di lui dicono che ci sono diversi interessamenti di squadre di prima fascia in ambito europeo, non solo italiano.
Ha parlato di Antonio anche Marcello Lippi. Il tecnico della nazionale, alla vigilia di Italia-Brasile, ha detto di non aver convocato finora il barese per una “questione morale” anche se riconosce la grandezza del giocatore e i suoi miglioramenti fisici (ha perso parecchi chili) e a livello comportamentale. Lippi lo considera però pericoloso per un gruppo che continua a essere compatto e affiatato. Evidentemente, riceve segnali anche dai più carismatici tra gli azzurri. Però è difficile pensare che a Cassano possano essere preferiti Pepe, Quagliarella, . “Sono un grande estimatore e amico di Lippi- aggiunge Marotta -Devo dire che il ct non lo ha escluso categoricamente. È logico che nelle fasi sperimentali, come quelle di ora, Cassano non rientra, ma sono fiducioso che Antonio potrà confermare quanto di buono sta facendo per far sì che Lippi possa tenerlo in considerazione”.

Le gare delle nazionali

L'Argentina batte la FranciaIeri si sono disputate molte gare in varie parti del mondo, alcune valide per le ai prossimi sudafricani del 2010, altre come semplici amichevoli, altre ancora hanno riguardato, invece, i più piccini, come i ragazzi della nostra Under 21. Gli azzurri di Casiraghi hanno pareggiato con la Svezia. Dopo essere passati in vantaggio con Aquafresca su rigore, gli svedesi sono riusciti a firmare l’1 a 1 sempre con un penalty. Soddisfatto comunque il tecnico ex laziale: “E’ stata un’ottima , soprattutto nel primo tempo. Poi nel secondo tempo, con i cambi, il ritmo e’ rallentato. La Svezia e’ un’avversaria tosta sotto il profilo fisico, dispone di giocatori di grande prestanza fisica e, sui palloni lunghi, ci ha messo un po’ in difficoltà. Del resto lo sapevamo”.
Fra le amichevoli di lusso, da segnalare il big match tra e Inghilterra. Le furie rosse hanno battutto nettamente gli avversari: un 2 a 0 tonfdo tondo che porta la firma di David Villa al 36′ e Lloriente all’80′. La gara sara’ ricordata in modo particolare da David , mandato in campo da Fabio all’inizio della ripresa: il centrocampista del Milan ha cosi’ raggiunto la presenza numero 108 con la maglia della nazionale dei Tre Leoni, eguagliando il record del mitico Bobby Moore, capitano della nazionale iridata nel 1966.
Altra amichevole, -Norvegia. Bella gara combattuta ma a spuntarla sono gli scandinavi con il gol, al 18′ del secondo tempo, da Grindheim. Perde malamente e sempre in casa, anche la Francia: 2 a 0 contro l’Argentina. I gol sono stati segnati da Gutierrez al 41′ del primo tempo e da Messi al 38′ della ripresa. Per il ct argentino Diego Armando Maradona si tratta della seconda vittoria in altrettante gare.
Chi deve preoccuparsi, e non poco, è Sven Goran Eriksson, attuale ct del Messico. Due gol di Michael Bradley hanno dato agli Usa la vittoria per 2-0 sulla sua squadra, nel primo turno dell’ultima fase delle Concacaf. Il centrocampista del Borussia ha punito la selezione guidato dallo svedese al 43′ e al 91′. A completare la giornata nera del Messico l’espulsione al 66′ di Rafael Marquez, colonna della nazionale e del Barcellona. Ora l’accesso alla fase finale si complica e la panchina di Eriksson, gia’ criticato prima della , traballa.

Il Brasile batte l’Italia 2 a 0

I brasiliani battono l'ItaliaIl Brasile batte 2-0 l’Italia in amichevole. Decidono i gol di Elano e Robinho. Gli azzurri, a inizio gara, si vedono annullare un gol di Grosso (sospetto fuorigioco). Il Brasile sfrutta gli errori della difesa italiana e trovan il vantaggio con Elano al 13′ e raddoppia con Robinho al 27′. Due reti magistrali, soprattutto il secondo, ma complice la distrazione di molti giocatori azzurri. Nella ripresa Lippi cambia pedine: dentro Toni (al posto di Pepe), Camoranesi (Montolivo), () e Perrotta (Di Natale). Proprio Toni segna al 62′, ma il gol e’ anullato per un tocco di mano.
“In questo momento il Brasile e’ piu’ forte di noi, ma puo’ darsi che tra un anno saremo piu’ forti noi” Questo il commento di Marcello Lippi al termine della partita. Il ct non fa drammi per la sconfitta che interrompe la serie di 31 partite senza insuccessi, record per un commissario tecnico azzurro. “La voglia non e’ mancata -aggiunge Lippi- Sono giocatori con caratteristiche particolari, tutti dotati tecnicamente, e con la determinazione giusta ti possono mettere in difficoltà. Ora noi non siamo forti come vorremmo”.
Gli azzurri, nonostante la pesante sconfitta e la pessima prestazione, sono stati in grado di tenere incollati davanti allo schiermo ben 10 milioni di italiani. 32,90% di share in media, con 10 milioni 523 mila spettatori (34,29%) per il primo tempo e 9.111.000 (31,23%) nel secondo. La partita ha registrato picchi di oltre 11 milioni 500mila e punte di share del 37%. Al termine dell’incontro, le interviste e i commenti a cura di Rai Sport sono state viste da 3 milioni 734mila telespettatori con il 15,24 di share.