Continuano le trattative tra il Pibe de Oro e la federazione argentina, che vorrebbe il miglior calciatore del mondo ancora sulla panchina della propria nazionale.
Le ultime notizie danno però ormai imminente la rottura tra il tecnico e la federazione, che anziché gioire pare rammaricata della decisione di Diego.
Non si capisce infatti come i disastrosi risultati ottenuti da Maradona possano aver spinto i dirigenti del calcio argentino a tentare di mantenere in sella questo scarso Commissario Tecnico.
Qualificato per il rotto della cuffia al Mondiale, il mister della nazionale argentina non ha mai dato un vero gioco ai suoi, finendo poi per essere eliminato da una Germania sicuramente brillante ma non all’altezza delle potenzialità di Messi e compagni.
Doveva essere la gustosa vendetta consumata a vent’anni di distanza. Invece Maradona ha dovuto inghiottire l’ennesimo rospo a causa della Germania.
Quando due nazionali come quella tedesca e quella argentina si incontrano, può succedere sempre di tutto. E benché Messi e compagni fossero giudicati nettamente i favoriti, di certo non si trattava di una partita scontata.
Ma nessuno poteva prevedere una simile catastrofe per l’Argentina e un tale trionfo per la Germania.
Un 4 a 0 sontuoso, imperiale, con il quale Klose e i suoi si ritagliano già un piccolo, importante spazio nella storia di questo mondiale.
Il sorprendente Muller, poi Klose, Friedirich e ancora Klose: questa nazionale giovane e operaia stende le stelle argentine, oscurate da una teutonica tempesta.
Scritto Mercoledì 23 Giugno 2010 da Fabio Russotti
Maradona, i suoi a punteggio pieno
Maradona ha centrato l’obiettivo, e l’ha fatto dominando il girone e concludendo questa fase di qualificazione a punteggio pieno.
Può dirsi più che soddisfatto: ogni partita ha avuto i suoi diversi protagonisti. Ultimi in ordine cronologico Demichelis e Martin Palermo, a segno contro una non irresistibile Grecia.
Alla fine sono otto le reti realizzate dall’Argentina, a fronte di uno solo subito contro la Corea del Sud.
Corea che si dimostra ancora avversario decisamente ostico. Il pareggio ottenuto contro la Nigeria le vale la qualificazione agli ottavi.
A differenza degli scomodi cugini del nord, i sudcoreani sono ormai una realtà importante dell’estremo oriente.
In questo campionato mondiale sembra che le grandi non riescano a superare nettamente le squadre ritenute minori.
E anche quando lo fanno, ottengono il bottino pieno solo dopo indicibili sofferenze.
E’ il caso dell’Argentina di Maradona. I sudamericani creano tantissimo contro un’ostica Nigeria, salvata più di una volta dal suo prodigioso portiere, ma alla fine ottengono i tre punti solo grazie alla rete del difensore Heinze.
Se l’estremo difensore è stato miracoloso per le aquile verdi africane, altrettanto non si può dire per i leoni d’Inghilterra.
Gli uomini di Capello partono benissimo contro gli Stati Uniti, trovando la via del gol dopo pochi minuti grazie a Gerrard.
Non si dica che in fondo in fondo non sia un gentiluomo perchè Diego Armando Maradona insultando i cronisti argentini, ha chiesto scusa alle signore! Lo sfogo del ct argentino dopo la qualificazione dell’Argentina ai Mondiali 2010, è un vero e proprio sfogo per le polemiche e le critiche che la stampa di Buenos Aires ha avanzato nei suoi confronti nei suoi confronti.
Maradona si è rivolto ai giornalisti con un pesante insulto a sfondo sessuale: ”E ora me lo succh…”, chiedendo comunque ”scusa alle signore”. ”Mi avete trattato come mondezza. Questa vittoria e’ dedicata solo alla gente e ai miei giocatori”.
Scritto Lunedì 12 Ottobre 2009 da Valentina di Nino
Un gruppo di hacker che si firma ‘Elite-Peruvian” ha attaccato il sito ufficiale del ct dell’ Argentina Diego Armando Maradona, definito il “piagnone più grande di tutti i tempi”.Sull’home page del sito è stata anche pubblicata una caricatura dell’ argentino, intento a sniffare le righe di un campo.
Scritto Mercoledì 7 Ottobre 2009 da Valentina di Nino
“Dopo la partita con l’Uruguay valuterò se continuare ad essere il ct dell’Argentina. Quando mi è stato offerto l’incarico ero l’uomo più felice del mondo. Poi sono accadute cose che non mi sono piaciute. A qualificazioni finite le dirò al presidente Grondona” cosi’ Diego Maradona non ha escluso di terminare la sua non troppo fortunata avventura sullla panchina della nazionale argentina alla fine delle gare per la qualificazione al mondiale 2010.
Scritto Giovedì 10 Settembre 2009 da Valentina di Nino
Argentina di nuovo ko. Questa volta è il Paraguay, con rete di Nelson Valdez al 27′, a battere la formazione guidata da Diego Maradona. Un cammino disastroso quello dei biancocelesti verso il mondiale, che però non convince ancora il tecnico a mollare.’Vado avanti, non ho paura delle critiche’ ha detto ieri Maradona nel dopo-partita. “Le critiche non mi spezzano, continuero’ a lottare.” ma, infine, ha concesso “Dobbiamo fare mea culpa’ “. L’ ennesima sconfitta dell’ Argentina è coincisa con l’insperata qualificazione a Sudafrica 2010 del Paraguay. Nel piccolo statro sudamericano il presidente Lugo ha decretato oggi un giorno di vacanza in uffici e scuole per festeggiare l’ insperato evento.a href=”http://www.ruid.com/photos/show/tigna/69785″>
Più che una partita di qualificazione ai mondiali 2010, quasi un derby. Il Brasile ha battuto 3-1 l’Argentina e si avvia verso la fase finale dei Mondiali 2010 in Sudafrica. Il ct Diego Armando Maradona incassa la sconfitta e non si sente per niente abbattuto, ”ora sarà difficile, ma vado avanti”, e detto da lui possiamo davvero giurarci. I gol del Brasile sono stati realizzati da Luisao al 23′, Luis Fabiano al 30′ e al 66′. L’unica rete argentina è stata segnata da Jesus Datolo al 64′.
Scritto Giovedì 6 Agosto 2009 da Valentina di Nino
Il campionato argentino di calcio, per ora, non riparte. Lo ha deciso la Federazione Calcistica Argentina che, ha bloccato l’ avvio del nuovo torneo in attesa che i club argentini, primi fra tutti i piu’ blasonati, Boca Juniors e River Plate, risolvano o almeno alleggeriscano la loro situazione debitoria. I tifosi non hanno preso bene la notizia e hanno preso d’ assalto la sede della federazione lanciando sassi e fumogeni. Il calcio argentino ha maturato un debito di circa cinquanta milioni di euro nei confronti del fisco.