Galliani: “Ancelotti resta se arriva terzo”

Adriano GallianiCarlo Ancelotti restera’ sulla panchina del Milan se manterra’ il terzo posto in classifica che vale la Champions League senza preliminari. E’ il messaggio che Adriano Galliani ha inviato al suo allenatore stamani, prima della partenza della squadra per l’amichevole di domani in Qatar. Ancelotti restera’ solo arrivando terzo? “Assolutamente si’ – risponde Galliani – non so come dirlo. Leggo sempre cose diverse, eppure io credo di parlare in maniera chiarissima”.
Intanto brutte notizie giungono a Milanello. E’ finita la stagione di Kakha Kaladze che oggi si e’ operato ad Anversa al ginocchio destro e non potra’ tornare in campo prima di 5 mesi. Lo rende noto il Milan sul suo sito. “L’A.C. Milan comunica che il calciatore Kakha Kaladze e’ stato sottoposto questa mattina ad intervento chirurgico al ginocchio destro. L’intervento, eseguito ad Anversa dall’equipe del prof. Martens, e’ perfettamente riuscito. I tempi di recupero sono stimati in circa 5 mesi”.

Milan: Ancelotti è sereno ma la società parla con Rijkaard

Dopo l’ addio alla panchina del Barcellona, Frank Rijkaard, secondo la stampa britannica, sarebbe sul punto di trasferirsi a Londra per allenare il Chelsea dalla prossima stagione. Per il quotidiano catalano “Sport”, invece, sull’ olandese ci sarebbe anche un forte interessamento del Milan che avrebbe già preso contatti con l’ ex centrocampista in vista dell’ eventuale sostituzione di Ancelotti. L’allenatore rossonero, intervistato da Sky dopo la sconfitta di Genova, è apparso comunque sereno :”Non mi sento un capro espiatorio nè la società mi fa sentire tale.” ha detto “E’ un momento che deve passare. Sono certo che tra un paio di settimane quando recupereremo alcuni giocatori e avremo la giusta condizione le cose andranno diversamente”.carlo-ancelotti

Uefa: fuori Milan, Fiorentina e Samp. Udinese ok

L'Udinese approda agli ottaviI tifosi italiani si aspettavano una prova d’orgoglio delle quattro squadre impegnate in Europa, soprattutto dopo gli scarsi risultati di Inter, Juve e Roma in Champions. E invece è andata male, malissimo. Milan, Sampdoria e Fiorentina hanno dovuto dire addio alla Coppa Uefa. Solo l’Udinese è riuscita ad accedere agli ottavi di finale. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato male, proponendo un gioco lento e prevedibile. Il Werder Brema è apparso più tonico e convinto delle proprie possibilità. Diego e compagni si sono lanciati su ogni pallone, hanno corso come matti e, per tutti i 90′ di gioco, non hanno mai mollato. meritatissimo il loro passaggio di turno. Dopo il 2 a 0 firmato Pirlo (su rigore) e Pato (una magia), ci ha pensato Pizarro a pareggiare i conti, beffando Dida e tutta la difesa rossonera. Il Metalist batte la Sampdoria 2-0. I blucerchiati, privi di Cassano, Palombo e Pazzini, dopo un avvio incoraggiante, si sono arresi subito agli ucraini, gia’ vittoriosi all’andata al Marassi per 1-0. Alla mezz’ora gol di Valyayev su azione. Al 40′ raddoppio di Jaja’ con un tiro da lontano che Mirante non riesce a trattenere. Pareggio in trasferta per la Fiorentina. Un 1 a 1 che però serve a poco, anzi, a nulla. Gli undici di Prandelli riescono a sbloccare il risultato grazie a Gilardino nella ripresa, dopo 16′ su assist di Mutu. L’Ajax pero’ pareggia a due minuti dalla fine con Leonardo su una dormita della difesa viola. L’unica soddisfazione europea arriva dall’Udinese. I bianconeri battono per 2 a 1 i polacchi del Lech e si qualificano per gli ottavi. Al 12′ Rengifo porta in vantaggio i polacchi. Strada in salita per i friulani che tengono palla ma sono poco concreti. Nel secondo tempo la squadra appare più incisiva: Pepe segna il pari al 12′ approfittando di un rimpallo. L’Udinese si copre e controlla il gioco ma Asamoah colpisce la traversa prima del gol decisivo di Di Natale alla fine.

Mourinho bacchetta Ancelotti sugli arbitri

Mourinho polemizza col Milan“Ancelotti? Anche lui, come me, pensa che gli altri siano pirla”. Così Mourinho risponde a una domanda sulle lamentele milaniste a piu’ di una settimana dal derby. Il tecnico nerazzurro commenta: “Ancelotti non parla del primo derby e del fuorigioco di Kaka’ e nemmeno della partita di 24 ore fa. La sua fortuna e’ che Allegri e’ uno tranquillo. Se il tecnico del Cagliari avesse la bocca grande come la mia, non sarebbe andata cosi’”. In attesa della contreobattuta da parte del tecnico rossonero, è Adriano Galliani a tornare sul discorso arbitri: “Sono favorevole all’introduzione del doppio arbitro. Ben venga tutto quello che puo’ servire a ridurre gli errori. Forse per la mia provenienza, che e’ la televisione e le telecomunicazioni, sarei per la moviola in campo. Se non si vuole fare questo, due arbitri dietro la porta sicuramente ridurrebbero gli errori. Accettiamo gli errori arbitrali – conclude l’amministratore delegato del Milan – ma proviamo ad aiutare i direttori di gara”.

Uefa: il Milan pareggia col Werder Brema

Diego agguanta il pareggio nel finaleGara dura per i rossoneri in Coppa Uefa. Ieri sera i rossoneri non sono riusciti ad andare oltre l’1 a 1 in casa del Werder Brema. Il Milan ha avuto diverse occasioni per chiudere la partita, di cui una clamorosa con Inzaghi che ha però colpito il palo. Werder più tonico nella ripresa, e pareggio sostanzialmente giusto.
Pippo Inzaghi, 36 anni, lascia comunque ancora il segno. E’ suo il gol del vantaggio provvisorio al 36′ del primo tempo. Super Pippo è ora a quota 66 reti. Ha staccato Raul e tallona Gerd Müller (primo a 69). “Mi piace giocare – afferma Inzaghi – vorrei farlo di più”. Altro protagonista della gara d’andata dei sedicesimi di coppa è Diego. Il giovane talento brasiliano firma all’84′ il pareggio per i tedeschi e si candida per il campionato italiano. Ancelotti ha detto che è prontissimo per la serie A e lui ha prontamente raccolto l’assist: “Io lo ringrazio, Ancelotti è entrato nella leggenda con le sue vittorie. Mi fa piacere sentire un elogio del genere da lui. In Italia ci sono tre grandissimi club: Inter, Juve e Milan. A me piacerebbe indossare una di queste tre maglie”.

Striscia consegna tapiro al Milan

Galliani attapirato«Siamo un po’ attapirati… Ma lo sarà anche Rosetti, dopo aver visto le immagini…». A parlare è Carlo Ancelotti, a cui la trasmissione televisiva Striscia la Notizia ha consegnato il tapiro d’oro dopo la sconfitta nel derby contro l’Inter. «Lo prendiamo come stimolo», ha poi concluso l’allenatore del Milan. Un tapiro è andato poi a tutti i giocatori del Milan. Compreso David Beckham: «Il fastidio alla gamba destra? Va tutto bene – ha detto il campione inglese- Se resto al Milan? Vedremo». Il premio è andato anche a Kakà, assente per infortunio: «Avrei voluto esserci. Il gol di mano di Adriano? Capita…», al capitano Paolo Maldini: «Adriano? È forte e veloce. Cicciottello? Lo era una volta…». Un tapiro anche per Andrea Pirlo«Abbiamo perso, ci sta») e Gianluca Zambrotta. «L’assenza di Kakà? Per noi è un giocatore molto importante. Ma in campo c’erano anche altri giocatori che ci potevano dare una mano». «Il gol segnato con il braccio lo hanno visto tutti- ha detto invece Marek Jankulovski- tranne l’arbitro!». ‘Premiato’ anche Ronaldinho: «Congratulazioni ad Adriano- ha detto il brasiliano- È la vita, è così… Adriano gioca a pallavolo in spiagga? È vero». Brevissimo, ma eloquente, il commento di Abbiati sulla sconfitta: «Una sfiga…». Infine un tapiro è andato anche ad Andriy Shevchenko, fermo per infortunio: «Mi serve del tempo per guarire».

L’Inter batte il Milan e ringrazia Rosetti

Adriano segna col braccioInter-Milan 2 a 1. Ieri sera il derby della Madonnina ha regalato emozioni a non finire. Tante belle azioni, da una parte e dall’altra ma, alla fine, solo i nerazzurri gioiscono e portano a +9 il loro vantaggio sulla Juve e a +11 quello sui rossoneri. Gli uomini di Ancelotti hanno giocato un ottimo calcio per buona parte della gara ma Adriano e Stankovic sono stati più furbi e concreti. Rosetti e il guardalinee concedono un gol irregolarissimo: il brasiliano, lasciato solo, a un metro da Abbiati, devia con un braccio la palla in rete. Non solo la tocca, ma la spinge. Come mai la scorsa settimana è stato annullato un gol quasi identico a Seedorf? Le circostanze erano le stesse. Perchè si usano metri di giudizio differenti? Volontarietà o no, occhi chiusi, occhi aperti: sta di fatto che la rete è stata convalidata e non se ne comprende il motivo. 1 a 0, palla al centro. Il raddoppio arriva con Stankovic, dimenticato da Kaladze e compagni a ridosso dell’area: tiro violento e la palla si infila alla sinistra del portiere rossonero. Nel secondo tempo il Milan prova a sfruttare l’ottima forma di Ronaldinho ma Pato spreca occasioni d’oro. Il talento brasiliano trova finalmente il gol su azione, dopo una magia di Dinho, una dormita di Zanetti e un bel passaggio di Jankulosky. 2 a 1. L’Inter però si arrabbia e fa male in contropiede: Adriano e Ibra giganteggiano ma non chiudono la partita, facendo imbestialire Mourinho. Subentra Inzaghi ma il piacentino si vede subito annullare un gol per fuorigioco. Piovono ammonizioni e il nervosismo, a tratti, fa da padrone. Beckham, uscito per infortunio a metà gara, segue gli ultimi attacchi dei suoi compagni dalla panchina. Uno sconsolato Kakà guarda la gara dalla tribuna. Niente da fare. I nerazzurri resistono compatti fino al 94′ e, al triplice fischio di Rosetti, i tifosi nerazzurri esplodono di gioia. Campionato finito già a febbraio? Purtroppo pare proprio di si.

Il Milan batte la Lazio ed è secondo

Momento difficile per la Lazio e RossiUn secco 3-0 all’Olimpico. Un risultato pesante che rende ancora più difficile il percorso della Lazio in campionato e che potrebbe presto far saltare la panchina di Delio Rossi. Un punto nelle ultime quattro uscite, 10 reti incassate e solo due all’attivo nelle ultime tre. I tifosi non ne possono più e continuano a contestare la squadra. Certo, trovarsi di fronte uno squadrone come il Milan non era cosa facile: Pato, Ambrosini e Kakà non perdonano. E ora i rossoneri sono ad un punto sopra la Juventus. Secondo posto in classifica, a -6 dall’Inter. Buon primo tempo dei biancocelesti ma Pandev e compagni non producono nulla di concreto. Anzi, arriva pure il vantaggio di Pato, poco prima del riposo. Al 2′ della ripresa, poi, i laziali incassano la seconda rete. Perfetta la punizione battuta da Beckham, Ambrosini colpisce di testa in tutta libertà, realizzando il 2-0. Da quel momento per la Lazio non ci sono più forze e motivazioni per resistere e i rossoneri fanno un gran possesso palla, sfiorando gol a ripetizione e trovando il 3 a 0 con Kakà.
Il posticipo di ieri ha regalato, oltre che a tre belle reti, anche ottimi spunti ai due tecnici: ad Ancelotti la certezza di guidare una squadra in forma, che gioca a memoria e che può essere considerata la vera anti-Inter; a Delio Rossi la speranza di fare risultato (e salvarsi il posto) contro la Fiorentina.

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Beckahm: sei giorni per decidere futuro

Beckham in rossoneroIl Milan vuole tenersi stretto David Beckham. La società di via Turati avrebbe iniziato ieri una trattativa con i Los Angeles Galaxy, mettendo sul piatto un’offerta di circa 5 milioni di euro. La notizia arriva dall’Inghilterra: il Sun scrive che il giocatore ha sei giorni di tempo, quindi fino alla fine del mercato invernale, per prendere una decisione. Beckham è in prestito al Milan fino al 9 marzo, ma i rossoneri su proposta di Carlo Ancelotti, avrebbero pronto un prolungamento fino al 30 giugno del 2010.
Intanto il ct della nazionale inglese, Fabio Capello, sarà questa sera al Meazza per studiare il giocatore nel match di campionato tra i rossoneri e il Genoa.

Serie A: troppi errori arbitrali. I commenti

Giornata disastrosa per gli arbitri di serie ANell’ultima giornata di campionato gli arbitri si sono resi protagonisti di parecchie sviste che hanno condizionato, se non deciso, l’esito di molte gare importanti. Errori gravi si sono registrati in Juve-Fiorentina, Inter-Samp e in altre partite valide per la lotta salvezza. A proposito di questi “abbagli” presi dai direttori di gara, il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini, ha voluto dire la sua: “Ho visto errori tecnici al di la’ di qualsiasi pregiudizio. Non vedo complotti, solo errori. Ci sono stati diversi errori arbitrali. Si puo’ sbagliare: come succede ai giocatori, puo’ succedere anche agli arbitri”. Albertini apprezza il campionato, mai cosi’ aperto: “E’ bello, anche in zona Champions ci sono molti capovolgimenti. Il livello medio si e’ alzato moltissimo. La Roma? Bisogna vedere per quanto tempo mantiene il suo ritmo”.

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